Gariwo: la foresta dei Giusti

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Marocco, un Paese a due facce

abolisce il reato di apostasia, ma preme sul mondo della scuola

Un'immagine dell'educazione islamica

Un'immagine dell'educazione islamica Rainews

Questa settimana da Rabat arrivano due notizie. Una è estremamente positiva, ed è che il Marocco è il primo Paese musulmano ad abolire il reato di apostasia. D'ora in poi si potrà cambiare religione liberamente, senza rischiare addirtittura la pena di morte, come accadeva prima e come succede ancora in molti Paesi tra cui il Pakistan e l'Iran, solo per citarne alcuni. 

Un'altra notizia ci svela però anche la continua difficoltà a fare fronte alla minaccia fondamentalista. Il governo marocchino avrebbe dato il via a una riforma della scuola basata su un controverso manuale di educazione islamica. A sentirsi chiamati in causa sono i docenti di Filosofia, la cui materia, nel testo in questione, sarebbe definita "degenerazione". 

Su Le Monde c'è una lunga intervista al Ministro dell'Istruzione marocchino, Rachid Benmokhtar, secondo cui c'è solo una frase di un pensatore islamico del XIII secolo, in tutto il manuale, a riferire di tale posizione oscurantista, che potrebbe poi essere liberamente discussa all'interno delle lezioni. 

Tuttavia la società civile marocchina si sente colpita da questa mossa. Sono in corso grandi sforzi di modernizzazione, il Paese ha anche sofferto per il terrorismo come nell'attentato a Marrakech del 2007, che seminò morte e distruzione, e dalla scuola si vorrebbe un aiuto ad aprirsi e non a tornare a non ben chiare radici religiose.

Se un ragionamento del governo, quello di inserire nel programma anche i filosofi musulmani, può avere un suo valore culturale, desta invece più preoccupazione quello di bollare di "degenerazione" lo studio che insegna a pensare, e gli insegnanti l'hanno percepito chiaramente. 

9 febbraio 2017

Educazione

la didattica di Wefor al servizio della memoria

Diffondere la conoscenza dei Giusti tra i giovani è tra i principali obiettivi di Gariwo. Il veicolo più efficace è il rapporto con la scuola, attraverso gli insegnanti impegnati a confrontarsi con i problemi contemporanei nella formazione della coscienza civile e morale delle nuove generazioni... La memoria, individuale e collettiva, è un tassello fondamentale nella formazione dei giovani e un potente strumento nelle mani degli educatori: per questo parliamo di memoria educativa nella costruzione dell’identità...
Gariwo ha sviluppato con gli educatori, docenti, accademici, intellettuali e associazioni, sia in Italia che all’estero, uno scambio di esperienze, di informazioni e di elaborazioni, da rendere disponibili a tutti gli operatori della formazione, sotto forma di progetti didattici, riflessioni, relazioni, riferimenti teorici, indicazioni bibliografiche e notizie dal mondo dell’istruzione...
Per indicare i Giusti come punti di riferimento della coscienza europea, con il progetto Wefor abbiamo creato la didattica deGardini virtuali d’Europa, dove idealmente sono piantati gli alberi per i Giusti dei diversi Paesi; una sezione è interamente dedicata alle scuole, dal titolo significativo YouFor, in cui sono raccolti i materiali per gli insegnanti, i contributi delle classi, gli elaborati e le ricerche degli studenti, oltre a un vasta raccolta di supporti di approfondimento. 

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