Gariwo: la foresta dei Giusti

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Logicomix

Apostolos Doxiadis, Christos H. Papadimitriou
Guanda, Milano, 2010

"Logicomix riesce a legare l’evoluzione del pensiero filosofico di Russell con la sua parabola politica e morale: Bertie aveva esordito, come ricordano le pagine iniziali del graphic novel, come pacifista intransigente e assoluto, convinto che 'non si diano guerre giuste'.
Gli orrori del nazifascismo e l’involuzione totalitaria dell’Europa orientale lo convincono via via che, pur con tutti i suoi difetti, la democrazia è l’unica società degna di essere difesa anche con le armi. Dopotutto, è ancora questione di logica: la democrazia consente la libera fioritura di qualsiasi esperimento di vita, ma non può assistere in modo passivo alle macchinazioni di chi ne progetta la morte. Gli autori di Logicomix, che in alcune delle tavole più efficaci attingono alla tradizione greca – quella di Eschilo, ma anche di Pericle e di Tucidide – sanno ricondurre questa radicale svolta di Russell alla sua stessa vicenda personale: ai suoi amori, alle sue angosce, ai suoi dilemmi etici, che non sono mai qualcosa di astratto ma rimandano sempre al mondo così sfumato e coinvolgente delle passioni.
E non manca in tanta 'lucida disperazione' (la locuzione è dello stesso Russell) una nota di speranza: Logicomix conclude mostrando come dai risultati di Kurt Gödel siano germogliate alcune delle idee che avrebbero portato all’attuale informatica e come l’impegno di un ex pacifista come Russell contro la tirannide nazista abbia consentito la vittoria della democrazia. Una vittoria sofferta, ed è questo cammino nella sofferenza che Logicomix illustra con vignette storicamente tanto precise quanto psicologicamente efficaci. Il lettore non potrà non sentirsi coinvolto in una vicenda umana che alla fine rimanda al grande tema della scelta che ogni individuo si trova a compiere quando i propri ideali si trovano in conflitto e quando i sentimenti si trovano a cozzare con la luce fredda della ragione. Politica a parte, niente sembrerebbe più lontano dalle nuvole del fumetto che problemi e teoremi della matematica, come dicono a un certo punto gli autori di Logicomix, i quali entrano come personaggi della stessa storia che vanno via via realizzando (ecco di nuovo l’autoriferimento). Eppure, che matematica o logica e fumetto possano andare d’accordo – più del proverbiale diavolo con l’acqua santa – lo dimostra la riuscita di questo graphic novel! Karl Popper ha notato una volta (1954) che le varie posizioni nelle questioni che coinvolgono l’autoriferimento potrebbero venire impersonate da attori drammatici: diremmo quasi, seguendo l’intuizione degli autori di Logicomix, da attori di tragedia greca".

tratto dall'introduzione di Giulio Giorello

Fumetti

per raccontare la realtà con la forza della fantasia

Nel mondo della graphic novel, fucina immaginifica del fantastico, la tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale trasfigurato è sempre stata presente e spesso connaturata al lavoro dei grandi maestri dell'arte sequenziale.
Il fumetto, nel suo essere comunque stilizzato, antirealistico e interpretativo per natura e tradizione, determina infatti una forma di comunicazione efficacemente distaccata dalla materia trattata, permettendo così la narrazione incisiva di temi crudi e difficile come le storie dei genocidi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo.
Anche le figure dei "Giusti" sono sempre più spesso assunte dalla graphic novel come forma artistica di espressione del reale, in cui si può specchiare la Storia per far emergere un messaggio etico rivolto ai giovani, di insegnamento e di speranza per il loro futuro.