Gariwo: la foresta dei Giusti

English version | Cerca nel sito:

No al silenziatore

Naji Al Ali
Tracce Edizioni, Piombino, 1994

Handala è un bambino, piccolo, un po’ spelacchiato, piedi nudi e toppe sul vestito, difficile vederne il volto perché sta sempre di spalle. Una presenza muta ma ostinata, il simbolo dell’infanzia palestinese, vittima dell’odio tra due popoli generato dalla volontà politica di chi, stando al potere, sperimenta la retorica delle ideologie sulla pelle delle persone. 
La raccolta di vignette del famoso artista palestinese Naji Al Ali sono un sublime atto di denuncia nei confronti delle politiche adottate dai diversi governi, sia israeliani che palestinesi, che per difendere i propri interessi non hanno mai lavorato seriamente per avviare un processo di pace in grado di garantire il rispetto dei diritti umani a entrambi popoli. 

Fumetti

per raccontare la realtà con la forza della fantasia

Nel mondo della graphic novel, fucina immaginifica del fantastico, la tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale trasfigurato è sempre stata presente e spesso connaturata al lavoro dei grandi maestri dell'arte sequenziale.
Il fumetto, nel suo essere comunque stilizzato, antirealistico e interpretativo per natura e tradizione, determina infatti una forma di comunicazione efficacemente distaccata dalla materia trattata, permettendo così la narrazione incisiva di temi crudi e difficile come le storie dei genocidi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo.
Anche le figure dei "Giusti" sono sempre più spesso assunte dalla graphic novel come forma artistica di espressione del reale, in cui si può specchiare la Storia per far emergere un messaggio etico rivolto ai giovani, di insegnamento e di speranza per il loro futuro.