Gariwo: la foresta dei Giusti

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Memoria

Tzvetan Todorov, lucido anticonformista

Editoriale di Francesco Matteo Cataluccio

Se n’è andato, a 77 anni, il filosofo francese di origine bulgara TZVETAN TODOROV. I nostri giornali domani scriveranno stupidamente, dopo averlo fatto recentemente anche in occasione della scomparsa di Bauman: “è morto anche


Dalla memoria della Shoah ai Giusti del nostro tempo

Giovedì 26 gennaio 2017, alla Camera dei deputati, il convegno organizzato da Gariwo e dalla deputata di Democrazia Solidale Milena Santerini in occasione del Giorno della Memoria, per sostenere in particolare l'approvazione della legge sui giusti dell'Umanità. 


La ricerca di nuovi Giusti continua

Oggi siamo qui per ricordare e siamo qui per tramandare. Non è facile né l’una né l’altra cosa. Ci affidiamo perciò a quegli uomini di buona volontà che hanno fatto delle scelte “nonostante tutto”, i Giusti, coloro che nel corso della storia, di fronte a genocidi e omicidi di massa hanno difeso la dignità umana e salvato vite a rischio della propria.


​Trump, l’attacco in Québec e la Shoah

Un filo rosso, sottile ma preciso, lega il decreto firmato da Trump contro i cittadini di alcuni Paesi musulmani, l’attacco alla moschea avvenuto in Québec e l’evento più drammatico e ineffabile della nostra modernità: la Shoah. Ma prima di spiegare ciò che intendo, qualche precisazione.


I Giusti, ieri e oggi

Il discorso di Giorgio Mortara, vicepresidente UCEI, al convegno "Dalla memoria della Shoah ai Giusti del nostro tempo" tenutosi alla Camera dei deputati il 26 gennaio 2017


Da Herat, storia di Giusti del nostro tempo

Una azione semplice da apprendere, titanica da realizzare: la cronaca ci riporta un fatto che riguarda due persone, una coppia di religione musulmana, ovvero due Giusti che hanno sentito il bisogno irrinunciabile – mettendo a rischio se stessi – di proteggere e salvare un’altra vita, quella di una donna la cui unica colpa era di essere cristiana.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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