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Giusti

Papa Wojtyla e la nuova speranza della Polonia

L’elezione del Papa polacco aveva già cominciato a scalfire la crosta della paura: c’era un orgoglio nuovo nei gesti e nelle parole dei nostri amici e la consapevolezza che si era spezzato l’isolamento cui erano stati condannati fino a quel momento i paesi dell’Europa dell’Est aveva rinvigorito tutti coloro che si opponevano al sistema, cattolici e non.


I Giusti dell'Islam che salvano i cristiani

Editoriale di Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera

I cacciatori di buone notizie sembrano diventati come i "pescatori di perle" di Hannah Arendt. Cioè volonterosi cercatori di pepite morali che sperano di diradare la nebbia mefitica che sembra schiacciare la nostra vita


L'elezione di Papa Wojtyla

Il 16 ottobre 1978, a Forlì, stavamo facendo la riunione di redazione. Ascoltavamo una radiolina di sottofondo, perché sapevamo che in serata i cardinali, riuniti in Conclave dopo la prematura morte di Giovanni Paolo I, avrebbero votato. Alle parole del cardinale decano “Habemus Papam…Carolum cardinalem Wojtylam” scoppiammo tutti in lacrime.


Israele torna a parlare di pace

La “Conferenza d’Israele per la Pace”, organizzata oggi a Tel Aviv dal quotidiano israeliano Haaretz, intende offrire una base per il dibattito interno e il confronto con la controparte. Intervengono il Presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Mahmoud Abbas, mentre il Presidente Usa Barak Obama ha inviato un intervento scritto.


Tre religioni sotto lo stesso tetto

Questa è l’idea alla base del progetto “House of One”: tre religioni sotto lo stesso tetto, non solo metaforicamente, ma in una stessa struttura. E, per di più, a Berlino, città “di ferite e miracoli”, secondo il rabbino Tovia Ben-Chorin.


I cattolici polacchi sotto il cielo plumbeo di Varsavia

Durante il mio primo viaggio in Polonia nel 1978, da Varsavia  mi trasferii a Cracovia insieme alle mie due compagne di viaggio di CSEO. In quel viaggio avemmo modo di incontrare le “due anime” della Chiesa polacca di quegli anni: il cardinal Wyszynski e il cardinal Wojtyla.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Giusti riconosciuti

"Giusti tra le Nazioni" e "Giusti per gli Armeni"

da Yad Vashem a Yerevan

Figure esemplari

Figure di resistenza morale

in tutto il mondo

Storie segnalate

Testimonianze su storie sconosciute

di impegno civile

 

Multimedia

La strage di Piazza Fontana

puntata da "La Storia siamo noi"

La storia

Jan Palach

una speranza nel cielo di Praga