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Giusti

La nascita di Charta '77

Dopo la Primavera di Praga, il processo di “normalizzazione”, cioè di ritorno al tipico modello sovietico, si svolse in tempi molto rapidi. Nel 1977 venne resa pubblica la Dichiarazione di Charta ’77, una comunità libera informale e aperta di uomini di diverse convinzioni, religioni e professioni, legati dalla volontà di operare individualmente e insieme per il rispetto dei diritti civili e umani.


​Fuga per la salvezza nella Croazia occupata

Zeev Milo ha 93 anni. Figlio di mugnai croati, ebreo scampato alla Shoah grazie alla fuga nella zona italiana della Jugoslavia, da 65 anni vive a Tel Aviv, dove per gratitudine verso chi lo ha salvato, ha pubblicato vari libri sulla sua storia. Giovedì 18 giugno l'abbiamo incontrato nella sede di Gariwo.


MOAS, una Ong per salvare i migranti in mare

MOAS (Migrant Offshore Aid Station) è una postazione di aiuto in mare ai migranti ed è la prima missione di soccorso interamente finanziata da privati. Questa Ong, registrata a Malta, è nata grazie a Regina Catrambone e a suo marito Christopher, a seguito del verificarsi di diverse tragedie nel Mar Mediterraneo.


​I giusti del Mediterraneo: come ieri agiscono nel vuoto dell’indifferenza

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Nel Parlamento italiano è avvenuto un fatto storico. Per la prima volta, la definizione di Giusti è stata utilizzata per dare valore a chi si prodiga nel Mediterraneo per salvare i migranti che fuggono dalla


I viaggi di CSEO in Cecoslovacchia

Uno dei Paesi in cui CSEO sviluppò una fitta rete di rapporti di grande valore culturale e religioso è la ex Cecoslovacchia. Nonostante probabilmente fosse la nazione in cui la repressione del regime rivelava il suo volto più brutale, in alcune case di Praga e Bratislava ferveva un’incredibile vita culturale e spirituale.


Convegno "I Giusti del Mediterraneo"

L'incontro il 4 giugno alle ore 10:30 a Roma, presso la Sala Isma del Senato, Piazza Capranica 72. Introduzione dell'on.le Milena Santerini; intervengono: Carlotta Sami, Regina Catrambone, Cristina Cattaneo, Daniela Pompei, Alganesh Fessaha e Gabriele Nissim.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Giusti riconosciuti

"Giusti tra le Nazioni" e "Giusti per gli Armeni"

da Yad Vashem a Yerevan

Figure esemplari

Figure di resistenza morale

in tutto il mondo

Storie segnalate

Testimonianze su storie sconosciute

di impegno civile

 

La storia

Taner Akcam

uno dei primi accademici turchi a riconoscere e parlare del genocidio armeno