Gariwo: la foresta dei Giusti

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Giusti

"Presidente Trump, ascolti il grido di libertà del Medio Oriente"

Il settimanale americano Newaweek ha pubblicato il 15 novembre 2016 una lettera aperta di Ensaf Haidar, moglie del blogger saudita Raif Badawi, incarcerato e condannato a 1000 frustate, al neoeletto Presidente degli Stati Uniti, perché non dimentichi le istanze di libertà che emergono dal mondo islamico in tumulto. 


Lezioni d'amore per l'umanità

Joshua Wong, giovane attivista di Hong Kong, lotta per conservare i diriitti civili e politici dopo che la città Stato è stata restituita dall'Inghilterra alla Cina. Una vicenda che ci ricorda che, per quanto l'Occidente oggi sia sempre più disamorato della democrazia, questa è sempre il sistema migliore in cui vivere. 


La donna che ha riportato in vita la comunità ebraica di Monaco

Storia di Charlotte Knobloch, presidentessa emerita delle Comunità ebraiche tedesche. Fu nascosta per 9 anni da una famiglia di contadini della Franconia, ma ama raccontare come "salvataggio" l'episodio che nel 1948 la convinse a non emigrare. Con la sua leggerezza ha contribuito a riconciliare ebrei e tedeschi. 


Un Giardino dei Giusti a Dacca

Pochi giorni fa GARIWO è giunta a Dacca per partecipare alle celebrazioni del 18° anniversario del principale quotidiano locale, Prothom Alo (oltre 5 milioni e mezzo di copie vendute ogni giorno, numero doppio di abbonati on line), e – soprattutto – per onorare la memoria di un Giusto, Faraaz Ayaaz Hossain.


Una legge per i Giusti

Sosteniamo insieme la proposta di legge – presentata da Milena Santerini e sostenuta da Emanuele Fiano – per l’istituzione da parte del Parlamento italiano della Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità. Il coraggio di un solo uomo può fare la differenza… Firma anche tu!


Vaclav Havel, quel grande giovane che manca all’Europa

Il 5 ottobre Vaclav Havel avrebbe compiuto ottanta anni. A lui dobbiamo la battaglia contro la rassegnazione a Praga dopo l’invasione sovietica nel 1968, la nascita del movimento di Charta ‘77, la fine del comunismo in Cecoslovacchia, il divorzio indolore tra cechi e slovacchi dopo l’89, quando nello stesso tempo scoppiava la sanguinosa guerra delle nazioni nell’ex Jugoslavia, la riunificazione dell’Europa divisa dalla politica imperiale di Mosca.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Soccorso 23 ottobre 2014

le immagini della Guardia Costiera

La storia

Cardinale Jozsef Mindszenty

oppositore al dialogo tra Chiesa e regime comunista