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Giusti

Un altro anno senza Razan Zaitouneh

Anche questo 29 aprile, la famiglia di Razan Zaitouneh festeggia il compleanno della giovane senza di lei, e lo fa chiedendo giustizia e lavorando affinché migliaia di casi di persone scomparse non vengano dimenticati.


Un albero per il Dott. Andrea Loriga

Andrea Loriga, medico condotto di Binasco dal 1938, si oppose attivamente al regime fascista e nel Settembre del 1944 mise in salvo la famiglia dell'avvocato ebreo Augusto Weiller, aiutandola a fuggire in Svizzera. Il Comune di Binasco, su iniziativa del Centro Culturale La Tenda, gli ha dedicato una quercia e un cippo. 


"Non finirà finché non parleremo"

«Probabilmente siamo la sola organizzazione al mondo a NON volere nuovi membri» è una delle prime cose che mi ha detto con un mezzo sorriso Doubi Schwartz, il General Manager dello staff israeliano di Parents Circle. Di Andre Zhulpa Camporesi


Il Premio Aurora a Marguerite Barankitse

fondatrice di "Maison Shalom", orfanatrofio in Burundi per bambini rimasti soli durante la guerra civile, e dell'Ospedale REMA. Il riconoscimento, conferito a chi lotta per l'umanità in condizioni straordinarie, è stato consegnato da George Clooney, co-presidente del comitato di selezione dei concorrenti, nella cerimonia a Yerevan il 24 aprile.


Il genocidio in Cambogia, 41 anni dopo

Claire Ly è una straordinaria testimone del genocidio compiuto dai khmer rossi, nel quale ha perso il padre, il marito e i fratelli. È autrice di libri come Tornata dall'inferno e La mangrovia sulle possibilità di riconciliazione ed è onorata come Giusta nel Giardino di Milano. 


Non odiare il nemico: la sfida degli uomini Giusti

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Tzvetan Todorov, nel suo ultimo libro Resistenti, ci offre un contributo molto originale sul tema dei


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Giusti riconosciuti

"Giusti tra le Nazioni" e "Giusti per gli Armeni"

da Yad Vashem a Yerevan

Figure esemplari

Figure di resistenza morale

in tutto il mondo

Storie segnalate

Testimonianze su storie sconosciute

di impegno civile

 

Multimedia

intervista a Faiza Abdul Wahab

figlia del tunisino che salvato a Mahdia un gruppo di ebrei durante la Shoah

La storia

Maria Elena Moyano

la pasionaria della lotta contro la povertà