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Giusti

"Reato parlare il linguaggio della libertà"

La giornalista siriana Yara Bade ha scritto al Guardian per chiedere la liberazione del marito Mazen Darwish del Syrian Center for Media and Freedom of Expression, in carcere in condizioni disumane a Hama. 


Angelo Rotta, soccorritore a Budapest

Dalbert Hallenstein è un giornalista che ha scritto per numerose testate internazionali tra cui l'International Herald Tribune. Ora sta lavorando al tema dei Giusti e qui di seguito ci ha voluto anticipare i contenuti del suo prossimo saggio, dedicato al nunzio apostolico Angelo Rotta che, durante la seconda guerra mondiale a Budapest, salvò numerosi ebrei

 


L’impegno di Bruxelles per la Giornata europea dei Giusti

Con l’incontro al Parlamento Europeo di Bruxelles, I Giusti e i valori dell’identità europea, si sono concluse le celebrazioni della terza Giornata europea dei Giusti, dedicate quest’anno al tema della resistenza al fondamentalismo e al terrorismo.


Evento speciale “Onorare i Giusti" a Neve Shalom

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la relazione che Dyana Rizek, direttrice del Museo/Galleria e Archivio di Neve Shalom-Wahat el Salam, ha scritto sull'incontro con Gariwo per la prima Giornata europea dei Giusti tenutasi in Israele, per onorare i Giusti del conflitto tra palestinesi e israeliani. 


Lo Stato di Guerra in Polonia

A partire dai primi mesi del 1981 la situazione economica si fece sempre più drammatica, le code davanti ai negozi alimentari duravano interi giorni e intere notti, si formavano i “comitati di coda” per evitare che qualcuno scavalcasse la fila. 


"I Giusti mostrano la nostra comune umanità"

Dyana Shaloufi Rizek è responsabile del Museo di Neve Shalom-Wahat Salam, un villaggio cooperativo abitato da ebrei e arabi palestinesi, dove le celebrazioni per il 6 marzo, Giornata europea dei Giusti, si sono tenute il giorno 10, per la prima volta in Israele. L’abbiamo intervistata sulle sue attività di promozione dell’esempio dei salvatori nel conflitto israelo-palestinese.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Giusti riconosciuti

"Giusti tra le Nazioni" e "Giusti per gli Armeni"

da Yad Vashem a Yerevan

Figure esemplari

Figure di resistenza morale

in tutto il mondo

Storie segnalate

Testimonianze su storie sconosciute

di impegno civile