Gariwo: la foresta dei Giusti

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Coraggio civile

L'esempio di padre Edward Daly

Quarantacinque anni fa, il 30 gennaio 1972, Derry, Irlanda del Nord. Sono gli anni dei “Troubles”, una guerra fatta di mille storie, mille leggende, mille violenze, mille orrori. Ecco allora queste poche righe, queste poche parole per ricordare un uomo che, spesso da solo, ha saputo combattere contro un’epoca di violenza e fanatismo cercando di riportare la pietà e la ragione in un mondo che ne era privo.


Lezioni d'amore per l'umanità

Joshua Wong, giovane attivista di Hong Kong, lotta per conservare i diriitti civili e politici dopo che la città Stato è stata restituita dall'Inghilterra alla Cina. Una vicenda che ci ricorda che, per quanto l'Occidente oggi sia sempre più disamorato della democrazia, questa è sempre il sistema migliore in cui vivere. 


I tassisti afgani che sfidano la morte per salvare vite

"Salvare una vita significa salvare il mondo intero". Così uno dei 60 tassisti nella provincia afgana di Uruzgan che volontariamente trasportano feriti dalle zone di conflitto all'ospedale. Un atto volontario destinato a tutti, senza distinzioni: talebani, civili, paramilitari o militari, chiunque viene soccorso da questi autisti volontari. Ancora una volta mettere in pericolo la propria vita per salvare quella altrui. 


Faraaz Hussein, il giusto: una riflessione dell'ambasciatore Emilio Barbarani

La figura del giovane Faraaz Hussein si erge luminosa nella sua tragica semplicità, e pone di nuovo l’interrogativo: che cosa è un “giusto”?


Una luce nelle tenebre

Yoav, figlio del Rabbino Capo di Tunisi, rav Benjamin Hattab, è stato ucciso dall'ISIS a Parigi cercando di resistere agli attentatori al supermercato kosher. Gli ebrei tunisini hanno ricevuto la più viva solidarietà dagli arabi del Paese, mentre nel cuore dell'Europa divampano terrorismo e antisemitismo. 


Un altro anno senza Razan Zaitouneh

Anche questo 29 aprile, la famiglia di Razan Zaitouneh festeggia il compleanno della giovane senza di lei, e lo fa chiedendo giustizia e lavorando affinché migliaia di casi di persone scomparse non vengano dimenticati.


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Il libro

Per questo

Anna Politkovskaja

Multimedia

Un sarto cattolichino Giusto tra le Nazioni

servizio di È Tv su Guido Morganti

La storia

Aung San Suu Kyi

la "Lady" Premio Nobel per la pace