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"In Russia domina la censura"

la denuncia del figlio di Anna Politkovskaya


Sono passati quattro anni dal brutale assassinio di Anna Politkovskaya, la giornalista che ha denunciato i massacri di civili in Cecenia. Ancora oggi però i mandanti dell'omicidio restano impuniti. Nell'anniversario della sua morte il capo del team d’investigazione Aleksandr Bastrykin ha ammesso che le indagini si erano svolte troppo velocemente e che "il caso merita di essere riaperto".

La redazione del Comitato Foresta dei Giusti ha sentito suo figlio Ilya Politkovsky, che ha avuto parole dure per la Russia di oggi: "Non c'è libertà di espressione e la censura contro cui lottava mia madre esiste anche oggi, la situazione peggiora di continuo.

Una prova di questo è il fatto che il processo per punire gli assassini di mia madre è sempre fermo allo stesso punto".

HALIMA BASHIR VINCE IL PREMIO POLITKOVSKAYA 2010

La dottoressa Halima Bashir è stata premiata con Il riconoscimento in memoria della reporter assegnato dall'associazione londinese RAW (Reach all Women in War). Halima Bashir è un medico sudanese che è stata aggredita e violentata per aver denunciato gli stupri sulle bambine del Darfur compiuti dalle milizie dei Janjaweed agli ordini del Presidente Bashir.

7 ottobre 2010

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Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
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