Gariwo: la foresta dei Giusti

English version | Cerca nel sito:

Genocidio ebrei

La memoria in 3D

La realtà virtuale come nuova frontiera della memoria, che abita i luoghi fisici degli orrori nazisti nel progetto di Future Memory Foundation: la ricostruzione digitale di 100 campi di concentramento, a partire dalla raccolta di documenti ufficiali, fotografie, testimonianze dirette.


Sir Nicholas Winton, l'eroe modesto

Se n'è andato silenziosamente nel sonno, come per decenni aveva taciuto il suo gesto eroico fino a quando sua moglie Gretchen non scoprí il famoso taccuino con la lista di nomi dei bambini salvati, consegnadolo poi alla storica Elizabeth Maxwel. Di Andreas Pieralli


Přemysl Jansa, Giusto tra le Nazioni

La storia della vita dello scrittore ceco-israeliano, storico e giornalista, Erich Kulka, è relativamente nota. Nonostante questo ci sono voluti settant'anni prima che il suo salvatore, Přemysl Jansa, fosse insignito del riconoscimento di Giusto tra le Nazioni.


​Fuga per la salvezza nella Croazia occupata

Zeev Milo ha 93 anni. Figlio di mugnai croati, ebreo scampato alla Shoah grazie alla fuga nella zona italiana della Jugoslavia, da 65 anni vive a Tel Aviv, dove per gratitudine verso chi lo ha salvato, ha pubblicato vari libri sulla sua storia. Giovedì 18 giugno l'abbiamo incontrato nella sede di Gariwo.


Il paradosso ceco di Lety

Uno dei segni più evidenti della difficoltà della Repubblica Ceca di fare i conti con il proprio passato il campo di concentramento di Lety. Durante la guerra questo piccolo paese a sud di Praga ospitò un campo di concentramento riservato ai Rom e gestito interamente dai cecoslovacchi.


L'etnologa e l'attivista nell'"inferno delle donne"

Quattro resistenti francesi entrano il 27 maggio 2015 al Panthéon: Géneviève de Gaulle Anthonioz, Germaine Tillon, Pierre Brossolette e Jean Zay. Le due donne, sopravvissute al lager di Ravensbrück, hanno documentato la condizione femminile nei campi di concentramento nazista. 


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

leggi tutto

Multimedia

John Rabe

Il film sullo "Schindler della Cina"

La storia

Anna Bohatá

ha salvato una bambina dal ghetto di Ostrozec