Gariwo: la foresta dei Giusti

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Genocidio ebrei

Liberare la Shoah dal ghetto ebraico

La Shoah è un importante elemento dell’identità nazionale ebraico-israeliana. Serve i fini del discorso della destra protofascista, razzista, vittimista, finalizzato a cancellare con un colpo di spugna i crimini che si continuano a perpetrare contro i palestinesi e a mettere il mondo cristiano nella posizione di doversi eternamente scusare.


"L'Olocausto non potrà mai prescindere dal ghetto ebraico"

In risposta alle obiezioni verso il "giudeo-centrismo" degli studi sull'Olocausto da parte di Daniel Blatman, Yehuda Bauer scrive "dopotutto, gli ebrei non furono portati a Treblinka solo in quanto esseri umani" e "la Shoah non può mai essere vista come esterna al ghetto ebraico".


​Charles Aznavour e l’omaggio tardivo alla famiglia

Il collaboratore di Haaretz Avner Shapira ha dedicato un articolo al libro di Yair Auron, professore della Open University di Tel Aviv, responsabile di Neve Shalom e di Gariwo Israel, sul grande cantautore francese di origini armene Charles Aznavour, la cui famiglia salvò molti ebrei nella Parigi occupata.


L'uomo e altri animali, Primo Levi etologo e antropologo

La testimonianza e le opere di Primo Levi sono state di recente al centro di un convegno all'Università di Bergamo e di Milano-Bicocca con filosofi, storici, antropologi, letterati e psicoterapeuti. Gli esiti dell'incontro nella riflessione di Pietro Barbetta, Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.


Una gelateria come rifugio per gli ebrei

Ritratto di Francesco Tirelli, Giusto italiano che salvò molti ebrei ungheresi dal rastrellamento e dalla deportazione ad Auschwitz avviati nel Maggio del 1944. 


Addio a Imre Kertész

Muore a 86 anni dopo lunga malattia il Premio Nobel ungherese sopravvissuto a Buchenwald e sempre impegnato a tenere viva la memoria delle persecuzioni nazifasciste. Giorgio Pressburger, suo traduttore, ne ha ricordato "la straordinaria capacità di scendere nelle aree più insondabili dell’animo umano".


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Il libro

Karski, how one man tried to stop the Holocaust

E. Thomas Wood, Stanislaw M. Jankowski

La storia

Carl Lutz

il diplomatico svizzero che salvò gli ebrei ungheresi