Gariwo: la foresta dei Giusti

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Genocidio ebrei

​Sono un numero ad Auschwitz

"È stato il celeberrimo film di Roberto Benigni “La vita è bella” a spingermi a scrivere la poesia che ho recitato il 31 Gennaio al Parco delle Groane dinanzi a un gruppo gremito che commemorava il Giorno della Memoria". Di Hafez Haidar


Polonia, nasce il Museo dei Giusti

Nella cittadina polacca di Markowa, il 17 marzo, sarà inaugurato un museo sugli Ulma, una famiglia di Giusti che fu massacrata dai nazisti per aver cercato di salvare alcuni ebrei. L'Ambasciata di Polonia a Roma dedicherà un pomeriggio ai rapporti tra polacchi ed ebrei sotto la doppia occupazione russa e tedesca. 


La Shoah e la disumanizzazione continua

Ricordare la Shoah, il criminale e folle tentativo nazista di sterminare gli ebrei d’Europa, oggi è ancora più importante e significativo sul piano non solo storico, ma etico e civile, dinnanzi agli scenari di continua disumanizzazione a cui assistiamo in diverse aree del pianeta. Di Mauro Matteucci


L'arte della Shoah

Il 25 gennaio Angela Merkel ha partecipato all'inaugurazione della mostra Arte e Olocausto organizzata a Berlino da Yad Vashem, per il cinquantenario del ristabilimento delle relazioni tra Israele e Germania. 


Diplomazia italiana e diritti umani

Editoriale di Emilio Barbarani, già ambasciatore a Santiago del Cile

Il “Giorno della Memoria” è giorno di meste rievocazioni per tanti, in particolare per gli ebrei, che portano nell’anima le tracce di secoli di discriminazioni, sfociate da ultimo nella tragica Shoah. Esiste negli archivi del


​Quando Bronislaw Huberman scritturò Toscanini

Erano stati i molti amici esuli dalla Germania ad avvisare Toscanini dei tentativi di Hitler di sfruttare la sua fama per rafforzare la potenza nazista. E furono sempre amici ebrei come Huberman a invitarlo a dirigere l’Orchestra di Palestina, grande simbolo dell’amore del Maestro per il popolo ebraico.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

Ida

di Pawel Pawlikowski (2013)

La storia

Giorgio Perlasca

si finse un Console spagnolo e salvò la vita a circa cinquemila ebrei ungheresi