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Il Giardino di Sarajevo (Progetto)

Nel 2001 è nata a Sarajevo Gariwosa, la sezione bosniaca del Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo, creata e diretta da Svetlana Broz.

Medico-chirurgo cardiologo, la nipote del Maresciallo Tito si era mobilitata negli anni ’90 per portare soccorso alle popolazioni martoriate dalla guerra seguita al disfacimento della federazione jugoslava. Aveva raccolto le confidenze di molti pazienti, feriti, ammalati, conosciuti negli ospedali, scampati alla pulizia etnica grazie all’aiuto di amici, conoscenti, vicini di casa, semplici cittadini, favorevoli a continuare una pacifica convivenza e refrattari alla logica della contrapposizione tra etnie. Ne è nato un libro di testimonianze, I Giusti al tempo del Male, e un progetto per il Giardino di Sarajevo dedicato ai Giusti della Bosnia-Erzegovina.
Alla fine della guerra serbo-bosniaca Svetlana si è trasferita definitivamente da Belgrado a Sarajevo, dove ha continuato a occuparsi del dialogo interetnico in un tessuto sociale lacerato e diviso. Il suo difficile lavoro sul campo le procura non pochi rischi: è stata più volte minacciata di morte e anche i suoi collaboratori sono in pericolo.

Dusko Kondor, l’animatore dei seminari di Gariwosa sul coraggio civile e la convivenza pacifica, è stato assassinato a Bjielina nel 2007, pochi giorni prima di testimoniare al processo per l’uccisione di un gruppo di musulmani da parte dei serbi, e la sua famiglia ha dovuto rifugiarsi in Svizzera.

Per onorare la sua memoria Gariwosa ha istituito il "Premio Kondor", assegnato ogni anno a Sarajevo a chi si è distinto per la sua opposizione alla pulizia etnica e per "coraggio civile".

Nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo, a Milano, un albero e un cippo di granito ricorda Dusko Kondor per aver difeso il diritto a vivere in pace sulla stessa terra; un altro albero è dedicato al coraggio di Svetlana Broz, il cui cippo onora il suo impegno a Sarajevo per il Giardino dei Giusti di Bosnia.

Abbiamo preferito collocare questo progetto accanto a quelli già realizzati di Milano e di Yerevan, anziché inserirlo tra i giardini virtuali e abbiamo scelto le figure esemplari insignite del "Premio Dusko Kondor" per assegnare gli alberi immaginari di Sarajevo.
Se Varsavia, Sofia, Salonicco e gli altri spazi della memoria che costruiremo nei prossimi anni con Wefor vogliono costituire una ideale “foresta di valori” della coscienza europea, il giardino solo virtuale dei Giusti di Bosnia rappresenterebbe, al contrario, una simbolica “dichiarazione di resa”.
Vogliamo invece che il progetto di Sarajevo continui a vivere, come auspicio e speranza per il futuro della convivenza civile in Bosnia-Erzegovina.

Dialoghiamo con i giusti

  • 25.09.10

    Esempio straordinario di uomo libero: generale serbo che difende Sarajevo dall'assedio dei serbi e i serbi dall'odio dei bosniaci. Mitico!

Bookcrossing

  • 26.09.10

    I Giusti nel tempo del male, Erikson, Gardolo (Tn), 2008

    di Svetlana Broz

Altri documenti

  • Dopo Srebrenica

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  • Conversazione con Jovan Divjak

    Trascrizione integrale delle conversazioni intrattenute da Gabriele Nissim con il generale Divjak a Sarajevo dal 27 al ...

Wefor è il sito dedicato alle figure di resistenza morale ai totalitarismi. I Giardini virtuali dei Giusti d'Europa e la sezione didattica YouFor sono l’anima di questo progetto realizzato da Gariwo, la foresta dei Giusti. Con l’istituzione della Giornata europea dei Giusti da parte del Parlamento di Bruxelles, Wefor ha trovato il suo più alto riconoscimento.