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Intervista a Wojciech Soczewica, direttore esecutivo della Fondazione Auschwitz-Birkenau
sull'attività della Fondazione e sui progetti futuri insieme a Gariwo

Intervista a Wojciech Soczewica, direttore esecutivo della Fondazione Auschwitz-Birkenau

Attualità

Affari di famiglia: leader senza vincoli e dinastie politiche nell’Asia post Covid

Dalla Cina al Vietnam, dalle Filippine alla Cambogia, l’andamento della politica in Asia è sempre più legato a retaggi familiari e accentramenti di potere. Nell’era delle dinastie politiche asiatiche, l’ansia da successione prende il sopravvento. Concentrare il potere diventa cruciale. E la pandemia sembra avere agevolato questa tendenza. Per Gariwo, l'articolo di Lucrezia Goldin, China Files


Come Lukashenko rimuove la Shoah e cerca il controllo sulla Storia in Bielorussia

Il totalitarismo comunista ha sempre cercato di rimuovere l’identità ebraica delle vittime del nazismo, negando così la specificità del destino ebraico. Recentemente, il dittatore della Bielorussia Alexander Lukashenko si è rifatto a questa tradizione sovietica e, nella camera dei rappresentanti, la deputata Lilia Ananich ha presentato una proposta di legge sul genocidio del popolo bielorusso dove non si fa più alcuna distinzione tra le 800 mila vittime ebraiche e quelle della popolazione durante la guerra. Di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo


Come funziona la sorveglianza di massa in Cina

Un sistema di sorveglianza per monitorare giornalisti, studenti stranieri e altri “soggetti sospetti”. È quanto realizzato da una delle province più popolose della Cina, secondo documenti consultati da Reuters. Sotto la lente c'è un contratto da 782mila dollari stretto tra le autorità dello Henan e la compagnia tech Neusoft per la realizzazione di un database che raccolga informazioni sugli individui di passaggio nella provincia tramite un sistema di telecamere a riconoscimento facciale. Di Alessandra Colarizi, China Files


Addio a David Sassoli, un Presidente dalla parte dei Giusti

Lo ricordiamo per essersi battuto strenuamente per i diritti umani e per essere stato tra i primi firmatari della proposta di Gariwo per istituire una Giornata europea dedicata ai Giusti dell’umanità, approvata dal Parlamento europeo il 10 maggio 2012. "A Gariwo siamo orgogliosi di averlo avuto come nostro amico e ci impegneremo a ricordarlo il 6 marzo del 2022 quando celebreremo la prossima Giornata dei Giusti", ha detto il Presidente di Gariwo, Gabriele Nissim.


La nuova vita delle calciatrici in fuga dai talebani

Halima è una calciatrice di Herat che è riuscita ad arrivare in Italia grazie a una rete umana e di intelligence sofisticata, quanto veemente, nel momento peggiore del ritorno dei Talebani in Afghanistan. Su gariwo.net spiega il dramma della presa dei talebani, l'esilio forzato e l'importanza dello sport per l'emancipazione femminile. 


Minimizzare il genocidio di Srebrenica è un crimine

La giornalista Tatjana Đorđević Simić fa il punto sulle tendenze di minimizzazione e negazione che riguardano il genocidio di Srebrenica. A questo proposito, in Bosnia si sta facendo strada l'iniziativa di un’alleanza nel Parlamento allo scopo di depenalizzare la negazione dei massacri... 


Una piattaforma per fermare i femminicidi in Turchia

Mentre il governo di Ankara rinuncia alla convenzione di Istanbul e i casi di violenza contro le donne aumentano vertiginosamente in tutto il paese, una rete di associazioni e intellettuali turche lotta strenuamente affinché i femminicidi vengano denunciati, puniti e soprattutto prevenuti. Di Murat Cinar


Il Console di Bordeaux

Questo film ripercorre con grande intensità drammatica un episodio della vita del console di Bordeaux Aristide de Sousa Mendes del giugno 1940, durante il quale decise di disobbedire alle istruzioni del dittatore Salazar, che aveva vietato ai suoi diplomatici di rilasciare visti e salvacondotti a favore dei profughi che assediavano i consolati portoghesi. Per un mese, il Console di Bordeaux rilasciò più di 30.000 visti a rifugiati di tutte le nazionalità, tra cui 10.000 ebrei. Di Mark Henri Fermont


Gariwo e la Fondazione Auschwitz-Birkenau insieme per la memoria

La Fondazione Auschwitz-Birkenau collaborerà con la Fondazione Gariwo nella diffusione della memoria come prevenzione di nuove atrocità di massa. Wojciech Soczewica, direttore esecutivo della Fondazione Auschwitz-Birkenau, in visita a Milano, ha annunciato che le due fondazioni lavoreranno insieme alla ristrutturazione del Giardino di Varsavia in vista della nuova inaugurazione che si terrà in occasione dell’ottantesimo anniversario della rivolta del Ghetto di Varsavia, nella primavera del 1943.


I trentasei Giusti erano dell'umanità

Credo che la maggior parte di chi ha scritto, di chi ha raccontato, da Primo Levi a Elie Wiesel a Liliana Segre a tutti gli altri sopravvissuti che si sono sottoposti al ruolo dolorosissimo di testimoniare lo abbiano fatto per evitare al mondo che questo succedesse ancora, non per chiudersi al resto dell’umanità... Di Anna Foa 


Speciale Memorial Internazionale

La Russia che chiude Memorial è un Paese che restaura il passato

La liquidazione di Memorial Internazionale è l'ultimo tassello di una restaurazione passata da film e manifesti, monumenti e libri alla nazionalizzazione del museo dei prigionieri politici nel campo Perm'-35. La Russia entra nel 2022 come un regime che vuole restaurare politicamente (non economicamente) l'Unione Sovietica. Di Anna Zafesova


La chiusura di Memorial Internazionale e il problema della memoria in Russia

Memorial, nelle sue due organizzazioni, è accusata principalmente di essere “un agente straniero”, oltre che di dare un’immagine della Russia come uno Stato terrorista speculando sul tema della repressione politica del XX secolo. Inoltre, essa è stata accusata di aver incluso, nella sua lista di attuali prigionieri politici, membri di organizzazioni terroristiche... Di Giovanna Grenga 


Liquidazione di Memorial Internazionale

Fondata da alcune personalità di spicco del movimento dissidente sovietico, Memorial si è prefissata sin dalla sua nascita di preservare la memoria delle vittime delle repressioni sovietiche e di monitorare il rispetto dei diritti civili dapprima nello stato sovietico, e poi nello spazio postsovietico. Negli anni Memorial è diventato un centro di ricerca fondamentale per lo studio delle repressioni sovietiche, ma anche un’associazione attenta agli sviluppi della neonata democrazia russa.


"Domande sulla memoria" in libreria

Domande sulla Memoria

Domande sulla memoria (Cafoscarina, 2021) è un libro corale con le riflessioni sull’importanza dello studio di tutti i genocidi, che si interroga sul significato odierno di Memoria. Primo volume della collana CAMPO LIBERO della Fondazione Gariwo con la Libreria Editrice Cafoscarina di Venezia, è disponibile nelle migliori librerie e negli store online.


Campo Libero: la collana di libri di Gariwo con Cafoscarina

Si chiama CAMPO LIBERO la collana di libri della Fondazione Gariwo con la Libreria Editrice Cafoscarina di Venezia. Un progetto che, senza pregiudizi ideologici o storiografici, intende studiare, analizzare e commentare le vicende legate alla Memoria e cercare in ogni campo, liberamente, le storie dei Giusti. Il primo volume della collana è Domande sulla memoria (Cafoscarina, 2021).


Le storie

Tran Duc Thach

Tran Duc Thach, nato nel 1952, compirà con ogni probabilità i suoi 70 anni in cella. Thach è uno dei poeti più famosi del Vietnam ed è stato arrestato più di dieci volte per aver denunciato corruzione e abusi dello stato. L'ultima volta, nel 2020, è stato condannato a 12 anni di carcere per "attività contro il governo del popolo". Dopo l'arresto avrebbe subito anche delle violenze, come dimostrano le foto pubblicate da alcuni media di stato che lasciano vedere delle ferite al volto. Di Lorenzo Lamperti, China Files 


Intervista a Mirko Cazzato di Mabasta - Movimento Anti Bullismo animato da Studenti Adolescenti

Il modello antibullismo che i ragazzi, insieme a Mirko, hanno ideato funziona così: “scegliere un referente antibullismo (il mabaprof), rispondere a un questionario, eleggere all’interno del gruppo classe un bulliziotto e una bulliziotta che tengano gli occhi aperti e siano pronti a intervenire, fornire una cassetta postale e una piattaforma virtuale per eventuali segnalazioni.


Estela Barnes de Carlotto

Presidentessa delle Abuelas de Plaza de Mayo, la “nonna delle nonne”. Maestra e madre dell’attivista Laura Carlotto, uccisa dalla giunta militare argentina, Estela ha dedicato la sua vita alla ricerca del nipote, dato in adozione dai militari, e di tutti gli altri bambini rapiti durante la dittatura. Dopo aver abbandonato il suo incarico scolastico nell’agosto del 1978, Estela si dedicò interamente alla causa delle Abuelas Argentinas con Nietitos Desaparecidos (“nonne argentine con nipoti scomparsi”) diventando nel 1989 presidentessa dell’associazione. Nel 2014 si è ricongiunta con suo nipote.


Vito Positano

Positano è considerato un eroe dell’indipendenza bulgara per aver salvato nel dicembre 1877 la città di Sofia dalla distruzione durante la guerra russo-turca. Il Console italiano, decano del corpo consolare, non solo si rifiutò di abbandonare Sofia, ma fece tutto il possibile per salvare la città ed i suoi abitanti


I miracoli esistono. Storia di Giorgio Perlasca

Il libro racconta alcuni momenti della vita di due ragazzine: una, Brigitte, vissuta a Budapest nel 1944 – 45 e l’altra, Alice, che nella primavera del 1987 frequenta la scuola media ed ha per vicina ed amica una signora ungherese di nome Brigitte. L’intreccio di queste due testimonianze narra la storia di Giorgio Perlasca, vista con gli occhi di una ragazzina ebrea di Budapest, Brigitte, che, per salvare la sua famiglia dalla deportazione, è andata all’ambasciata spagnola in cerca di protezione. 


Famiglia Angeli e Matti

Quattro nuovi nomi compaiono, dagli inizi di novembre 2021, sul muro del Memoriale della Shoah di Gerusalemme: Armando e Clementina Matti, Pietro e Dina Angeli. Due famiglie imparentate di Firenzuola che hanno salvato la famiglia ebraica degli Smulevich durante gli anni 1943-1944, nascondendoli disinteressatamente e rischiando la vita.


Jan Zwartendijk. Il “Mr. Philips” salvatore degli ebrei di Kaunas

Durante l’occupazione nazista, a Kaunas (allora capitale della Lituania), Jan Zwartendijk, un venditore olandese di apparecchi radiofonici, contribuì a salvare più ebrei di Oskar Schindler. Ma mentre le gesta coraggiose dell'industriale tedesco sono conosciute in tutto il mondo (grazie al film vincitore dell'Oscar: Schidler’s list, 1993, di Steven Spielberg), pochi conoscono il nome di Zwartendijk, che ha aiutato migliaia di ebrei a fuggire dallo sterminio.


Bai Bibyaon

Bai Bibyaon, leader della tribù indigena Manobo, con grave rischio personale guida il suo popolo nella difesa del proprio territorio e della vita umana. Con coraggio, nonostante le minacce a lei e alla sua famiglia, affronta funzionari governativi e imprenditori che intendono sfruttare questi luoghi.


Alberto Calisse

Negli anni 1942-1943, d'intesa e con il supporto dei comandi militari italiani, Alberto Calisse ha offerto protezione a migliaia di ebrei in fuga dalla Shoah da tutta Europa, facendoli trasferire nel villaggio di Saint Martin Vésubie, un luogo sicuro, dove gli ebrei fino all'armistizio hanno continuato le loro attività. In questo impegno è stato sostenuto da Angelo Donati, uomo d’affari italiano di religione ebraica, che viveva in Francia.


Rodolfo Walsh

Il 24 marzo 1977, il giorno prima di morire, Rodolfo Walsh scrive una lettera aperta al generale Videla e alla giunta militare, la Carta Abierta de un Escritor a la Junta Militar, che critica la censura della stampa, la persecuzione degli intellettuali, e descrive dettagliatamente la natura totalitaria e militare del regime di Jorge Rafael Videla instauratosi esattamente un anno prima. 


Davi Kopenawa

Kopenawa ha ricoperto e ricopre un ruolo essenziale nell'unire le comunità indigene per resistere ai minatori, agli allevatori e ad altri potenti interessi che distruggono le terre degli Yanomami a scopo di lucro. Lavora anche per conservare la foresta pluviale e le conoscenze della sua comunità per abitare in modo sostenibile queste terre enormemente minacciate dal cambiamento climatico e dal declino della biodiversità.


Vladimir Slivyak

Vladimir Slivyak è un ambientalista russo che da decenni guida importanti campagne contro pratiche dannose per l'ambiente. Ha dedicato la sua vita a combattere lo sfruttamento dei combustibili fossili, l'uso dell'energia nucleare e del carbone e il trasporto di scorie radioattive dall’estero verso la Russia, nonostante le minacce subite dal governo russo e dalle multinazionali del carbone e del nucleare.


Alexej Alexandrovich Glagolev

Sacerdote ortodosso nella chiesa Pokrov, nel quartiere Podol (oggi Podil) di Kiev, nascose diversi ebrei che erano scampati al massacro di Babij Jar. Li ospitò nel piccolo edificio contiguo alla sua parrocchia. Fornì loro falsi documenti d’identità, in particolare certificati di battesimo rilasciati dal padre Aleksandr, ma anche attestazioni con la qualifica di corista, sagrestano, custode...


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

l'analisi

Mai più muri

editoriale di Andrea Barzini, 17 gennaio 2022

Ricordando mio zio Ettore, resistente, morto a Mauthausen, modesta pedina di un’organizzazione politica diretta da pensatori e politici importanti, mi ritrovo a scoprire che i meccanismi che resero possibile il nazi-fascismo sono gli stessi che una certa propaganda sta mettendo in atto. Come Hitler e Mussolini, si fa leva sull’irrazionale, la paura, paura di perdere quanto acquisito, paura dell’altro, che diventa antagonista.

Shoah

Storie di Giusti nella Shoah

Sono numerose le storie di salvataggio degli ebrei contro la furia nazista durante la Seconda guerra mondiale, ancora poco note o addirittura rimaste sconosciute. In questa sezione dell'Enciclopedia dei Giusti raccontiamo tante di queste storie. 

Scheda di approfondimento Shoah
il genocidio della popolazione e della cultura ebraica
Rosenstrasse. Ricordare i 2.000 ebrei di Berlino salvati da delle donne tedesche
di Nathan Stoltzfus e Mordecai Paldiel

Giardino di Milano

Nuovi Giusti scelti per il Monte Stella

Il Comitato dei Garanti dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano ha ratificato le scelte espresse dall’Assemblea riguardanti il tema e le figure per le celebrazioni del 6 marzo 2022 al Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano: "Prevenire i genocidi e le atrocità di massa. Le storie dei Giusti contro il silenzio e l’indifferenza". Scopri le figure approvate!

Recensione

Sopravvissuta a un gulag cinese

Tutto è cominciato una mattina del novembre 2016. Gulbahar Haitiwaji vive in Francia da dieci anni quando riceve una telefonata dalla compagnia petrolifera cinese per cui ha lavorato fino al momento dell'espatrio: deve tornare in Cina per sbrigare alcune pratiche. Deve tornare nello Xinjiang. Haitiwaji sa bene quale è il rischio per chi come lei ha sposato un rifugiato politico. Per chi come lei è di etnia uigura. Ma, scacciati i timori, accetta. Se ne dovrà pentire. 
A cura di Alessandra Colarizi, China Files 

Giorno della Memoria 2022

Il Giorno della Memoria di Gariwo

Per il Giorno della Memoria 2022 l’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano organizza un doppio appuntamento: uno spettacolo teatrale, Il Memorioso. Breve guida alla memoria del bene, e delle viste guidate al Giardino dei Giusti di tutto il mondo.
Visita la nostra pagina dedicata per saperne di più! 

Intervista

Interventi GariwoNetwork

l'analisi

Auschwitz non finisce mai

editoriale di Gabriele Nissim, 23 novembre 2021

Gabriele Nissim, in occasione del quinto Gariwo Network “Prevenire i genocidi con l’esempio dei Giusti”, spiega come Gariwo intende rendere vivo lo spirito della Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio, in modo che i Giardini dei Giusti possano diventare un fondamentale supporto culturale nella società.

Intervento di Francesco M. Cataluccio
Il valore etico della discussione sulla Memoria e sulle figure dei Giusti
Intervento di Konstanty Gebert
Il genocidario come persona morale. Le motivazioni ideologiche dei carnefici
Dialogo con Liliana Segre
Il valore della Memoria dei Giusti contro il dilagare dell’odio
Intervento di Piero Fassino
Il ruolo della Commissione Esteri della Camera nella prevenzione dei genocidi
Noi armeni, portatori della memoria di un genocidio non riconosciuto
di Tsovinar Hambardumyan

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Gariwo, insieme al Ministero dell’Istruzione, propone anche quest’anno il bando di concorso “Adotta un Giusto” con l’obiettivo di promuovere negli studenti, attraverso il lavoro sui Giusti dell’Umanità, una cittadinanza attiva.
Entro il 31 gennaio 2022 è possibile compilare il modulo d’iscrizione, gli elaborati potranno essere inviati entro il 14 marzo 2022. Clicca qui per saperne di più!

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi i le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?