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Il cinema dei Giusti
cinque appuntamenti all'Anteo Palazzo del Cinema

Il cinema dei Giusti

Carta dello sport

​Stanare i violenti non ridurrà il razzismo nel calcio

Senza una diffusione capillare della cultura del tifo positivo, tutte le misure per contrastare l'odio nello sport si riducono a mero giustizialismo. Di Joshua Evangelista 


La contesa buona. Proposte per uno sport responsabile.

Come la storia ha insegnato, qualche volta lo sport può salvare il mondo, perché i comportamenti degli atleti, dei tifosi e anche dei giornalisti sportivi possono influenzare positivamente la vita democratica nelle nostre società. Esercitare lo sport con uno spirito olimpico aiuta la pace, la convivenza e semina il bene tra gli esseri umani. Scopri la Carta!


L'adesione del Cagliari Calcio

Alla Carta delle responsabilità dello sport si aggiunge una nuova firma, quella del Cagliari Calcio. Riportiamo il testo della lettera ufficiale di adesione.


L'adesione del Pescara Calcio

Alla Carta delle responsabilità dello sport si aggiunge una nuova firma, quella del Pescara Calcio. Di seguito riportiamo il testo della lettera ufficiale di adesione.


Attualità

Bando "Adotta un Giusto"

Anche quest'anno Gariwo (membro dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano con UCEI e Comune di Milano) in collaborazione con il MIUR propone il concorso "Adotta un Giusto", rivolto a scuole di ogni ordine e grado. Vuoi partecipare? Scopri i nuovi allegati su Giusti del Giardino di Milano, Giusti per l’ambiente e atleti Giusti!


Una partnership per la Memoria

Lunedì 13 gennaio si è tenuto al Memoriale della Shoah di Milano un incontro importante per la memoria internazionale dell'Olocausto: la cerimonia ufficiale che suggella, con la firma di una convenzione, la partnership tra i Memoriali della Shoah di Milano e Parigi e la Fondazione CDEC.


Auschwitz: come la Polonia sta riscrivendo la narrazione dell'Olocausto

I funzionari polacchi fanno di tutto per sottolineare le sofferenze patite dai loro connazionali nella Seconda guerra mondiale, mentre minimizzano la discussione sulla Shoah e sull'aiuto che i polacchi hanno dato ai nazisti. Il governo israeliano sta ignorando questa tendenza, ma potrebbe presto essere costretto ad affrontare variazioni nella memoria collettiva della Guerra. Di Ofer Aderet 


I Giardini dei Giusti insegnano la scelta

Non vogliamo che i Giusti siano relegati nel caveau di un museo a cui nessuno può accedere. Non permetteremmo mai che un quadro di Raffaello venisse sottratto all’ammirazione della gente e nascosto in un luogo inaccessibile. La stessa cosa deve valere per le storie dei Giusti: dobbiamo renderle fruibili da tutti.


I City Angels "guardiani morali" del Giardino dei Giusti di Milano

“Siamo onorati di essere proclamati “guardiani morali” del Giardino dei Giusti. Perché i valori rappresentati da Gariwo sono gli stessi che si trovano scolpiti nel cuore di tutti i City Angels”, ha commentato Furlan. Sia Gariwo che i City Angels sono impegnati a combattere il razzismo e qualunque forma di odio e discriminazione nella vita sociale, sul web e nello sport.


L'Europa vuole essere il primo continente a emissioni zero

“Sarà un accordo che ci darà più di quanto ci richieda. È un invito per tutti a partecipare, qualcosa che dobbiamo ai nostri figli”, Ursula von der Leyen sul progetto di un'Europa a emissioni zero.


Le storie

La storia dei bambini di Windermere

Nel 1945, centinaia di bambini liberati dai campi di concentramento, tra cui l’allora sedicenne Arek Hersh, furono trasportati in una piccola città del Lake District, nel Regno Unito, per iniziare una nuova vita. La loro storia è stata oggetto di una rielaborazione da parte della BBC, ad opera dello sceneggiatore Simon Block, con il film The Windermere Children.


Cristina Cattaneo, la donna che dà un nome alle vittime del Mediterraneo

Cattaneo, 55 anni, medico e antropologo, è professoressa ordinaria di Medicina legale presso l’Università degli Studi di Milano ed è direttore del Labanof dell'Università di Milano. Il laboratorio effettua circa 900 autopsie all’anno per conto delle procure di Italia e Svizzera. 


Il judoka iraniano che ha sfidato Teheran

Saeid Mollaei, nato a Teheran il 5 gennaio '92, è un judoka iraniano naturalizzato mongolo attualmente rifugiato politico in Germania, dove ha trovato accoglienza dopo le tensioni intercorse tra lui e le autorità di Teheran...


Usare i social media in modo virtuoso, si può!

La diciassettenne americana Feroza Aziz è riuscita ad aggirare la presunta censura politica della Bytedance - la società cinese che gestisce TikTok e che nega attualmente di usare questo tipo di limitazioni - facendo un appello di consapevolezza sulla repressione degli uiguri in Cina, mentre fingeva di dare consigli di make up. 


La mia vita nei gulag albanesi - Parte II

"Tra il 6 e il 7 marzo 25mila albanesi sbarcarono nella città salentina. Rudina e Haxhi viaggiarono a bordo del Tirana, uno di quei mercantili. Quando videro il trambusto sui moli di Durazzo non ci pensarono su troppo: decisero di partire." La seconda parte della storia di Rudina Duma, raccontata da Matteo Tacconi.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte I

Rudina Dema, classe 1945, riuscì a sopravvivere all’inferno di Tepelenë. Entrò nel campo nel 1949, restandovi per due anni. I ricordi di quell’esperienza sono pallidi, eppure alcuni episodi le si sono ben fissati in testa. Il racconto di Matteo Tacconi


I libri

Vita? o Teatro?

Concepito in una situazione di solitudine estrema, Vita? o Teatro? è il frutto di mesi di incessante lavoro di una giovane donna fuggita dalla Germania nazista che aveva voluto con quest’opera costruirsi un baluardo contro il caos del mondo


Heimat

Nora Krug, avendo poi sposato un ebreo americano, ha sentito l'esigenza di capire meglio l'enorme colpa che pesa sul suo popolo, prima di tutto a partire dalle eventuali responsabilità dei membri della sua famiglia: «Più vivo lontano dalla Germania, più l'idea della mia identità mi sfugge. La mia HEIMAT è un eco, una parola dimenticata, un tempo urlata tra le montagne. Un riverbero irriconoscibile». Recensione di Francesco M. Cataluccio 


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

l'analisi

Antisemitismo: perché ha ragione Liliana Segre

editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, 22 gennaio 2020

Due questioni politiche sono emerse alla vigilia del Giorno della Memoria, che segneranno il dibattito attorno al tema dell’antisemitismo. Prima di tutto l’approvazione della definizione di antisemitismo promossa dell’IRHA; in secondo luogo, la questione della peculiarità dell’antisemitismo e il suo legame con il razzismo.

Giorno della Memoria

Storie di bambini invisibili. Un viaggio dalla Shoah al tempo presente

Partiremo dalla condizione dei bambini durante il genocidio armeno e la Shoah e porteremo lo sguardo sulla contemporaneità per affrontare il delicato tema dei minori non accompagnati. Con la preziosa testimonianza di Elżbieta Ficowska, la bambina più piccola salvata da Irena Sendler, e insieme a Lamberto Bertolè, Gabriele Nissim, Pietro Kuciukian, Alganesh Fessah, Don Virginio Colmegna, Gaia Lauri, Salimina Hydara

Perché raccontare "storie di bambini invisibili"?

Dedicare l’iniziativa di Gariwo per il Giorno delle Memoria a chi ha salvato e si cura di bambini significa riflettere su un male indicibile che costituisce una prova del nostro essere davvero umani. I minori, la parte più vulnerabile della società, sono infatti le prime vittime dei genocidi, delle guerre, del terrorismo. Commissione Didattica di Gariwo 

Giorno della Memoria 2020 con Gariwo
scopri tutte le iniziative

Recensione

La via dei topi

Il libro è avvincente, e riesce a condurre il lettore tra le strade di Buenos Aires e le vie dei contrabbandieri sulla Cordigliera delle Ande. Proprio questi percorsi danno il titolo all’opera di Barbarani: le vie dei topi, utilizzate dopo la Seconda guerra mondiale per nascondere i criminali nazisti e allontanarli dall’Europa dei Processi di Norimberga. Dalla recensione di Martina Landi, responsabile Redazione Gariwo

Conoscere i Giusti

Non esisterà mai una tipologia esaustiva degli uomini Giusti, perché nel corso della storia e in ogni contesto appaiono sempre figure nuove, capaci con la loro coscienza e la loro capacità di giudizio di anticipare il corso degli avvenimenti. Esistono però delle caratteristiche comuni per riconoscere i Giusti?Scoprilo nel nostro video!

Le Carte della responsabilità

Ambiente, sport, social media

Due anni dopo la Carta delle responsabilità 2017, lanciamo tre allegati tematici alla Carta su alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo. Ecco i testi delle Carte e i loro firmatari: Suggerimenti per stare online consapevolmenteProposte per uno sport responsabile, Riflessioni e pratiche virtuose per comprendere e rispondere all’emergenza climatica. Rendi anche tuo il nostro impegno e aiutaci a condividerlo!