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Lottare contro l'odio ci rende più felici
Gabriele Nissim alla Gariwo NetWeek 2022

Lottare contro l'odio ci rende più felici

Netweek

Il senso delle parole: felicità

Generalmente il sentimento che associamo all’idea di Giusto è quello del coraggio morale, non certo quello della felicità. Ripercorrendo le storie dei Giusti, che compongono ormai una intera enciclopedia digitale, si è soprattutto colpiti dalla disponibilità al sacrificio ed al rischio di persone comuni, che non sono necessariamente intellettuali, asceti od eroi, ma che hanno avvertito il richiamo del “demone” socratico, trattenendosi da una azione ingiusta o da un comportamento indifferente e gregario, scegliendo piuttosto la solidarietà con le vittime e pagando per questo un debito personale pesante (che può arrivare anche alla morte). La riflessione di Amedeo Vigorelli, docente di Filosofia morale all'Università degli Studi di Milano


Il messaggio di Liliana Segre durante la NetWeek

Memoria del Bene. In verità la mia è una memoria del Male. Del Male assoluto, come quello dei campi di sterminio che furono il culmine più drammatico del secolo dei totalitarismi. Eppure è chiaro a tutti che le due cose debbono essere assolutamente collegate. Bene e Male. Memoria del male che è stato, nel ‘900 dei massacri di massa, ma anche continua ricerca e costruzione del bene, cioè di una cultura e una pratica della pace, della solidarietà, del riconoscimento dell’altro. Memoria di ciò che è stato e consapevolezza di ciò che c’è da fare.


Gariwo NetWeek: l‘edizione 2022 di GariwoNetwork

Rivedi le dirette degli incontri della Gariwo NetWeek 2022 e scopri tutti i contenuti emersi dall'incontro della reta dei Giardini dei Giusti nel mondo. Abbiamo parlato dell'etica ai tempi dell'odio e del ruolo dei Giardini nel nostro tempo. 


Storia e identità dell’Ucraina. Una bibliografia per gli insegnanti

La relazione di Francesco M. Cataluccio in occasione del seminario per gli insegnanti "La memoria richiede nuove parole" all'interno della Gariwo Netweek. Cataluccio ripercorre i passaggi salienti della storia del Paese, dal 1200 all'invasione russa di questi giorni. Alla fine dell'articolo è possibile consultare la ricca bibliografia sulla storia dell'Ucraina proposta dall'autore. 


Il significato della Commissione contro l'odio voluta da Liliana Segre

L'intervento del sen. Francesco Verducci, ospite della conferenza "L'etica ai tempi dell'odio" in occasione della Gariwo Netweek. Verducci è vicepresidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.


Io, ucraina, grazie a Liliana Segre guardo la storia dal punto di vista di chi resiste

Ho incontrato Liliana Segre il 6 marzo 2022 al municipio di Milano alla giornata europea dei Giusti organizzata da Gariwo. Sentivo un inarrestabile desiderio di dirle “Grazie”, racchiudendo in questa semplice parola quanto Lei è stata importante per me. Le ho detto anche un’altra frase che è uscita da sola nella ricerca di essere ascoltata ed essere compresa nel modo giusto. Le ho detto: “Sono di Mariupol”.


Oppressi & Oppressori. Tu da che parte stai?

Oppressi & Oppressori. Tu da che parte stai? è un nuovo modo di fare scuola, un gioco di ruolo dal vivo divertente ed efficace per educare i ragazzi alla tolleranza e alla condivisione delle proprie idee, aiutandoli a osservare il mondo con spirito critico, per diventare cittadini consapevoli. Sostieni la raccolta fondi per portare nelle scuole il gioco di Gariwo contro l'odio!


Attualità

Lee Teng-hui, il Mister Democrazia di Taiwan

Non si può comprendere la storia recente di Taiwan senza conoscere anche quella di Lee Teng-hui, morto il 30 luglio del 2020 a 97 anni. La Repubblica Popolare lo ritiene sostanzialmente un "traditore". Anche perché a Lee si deve la prima formulazione dell'identità di Taiwan come qualcosa di "altro" rispetto alla Cina, quantomeno quella continentale. Di Lorenzo Lamperti (China Files), da Taipei


A che cosa serve, oggi, la memoria della Shoah?

Credo che se ci limiteremo a raccontare quello che è successo al popolo ebraico nella Shoah, se ci chiuderemo in una visione difensiva della memoria, avremo perso la battaglia in partenza. L’unico modo di tener viva la memoria della Shoah è quella di aprirla ai genocidi che hanno costellato il Novecento e che continuano a realizzarsi, in questo nostro terzo millennio, nel resto del mondo. Editoriale di Anna Foa, storica


Undici storie di resistenza, undici anni di Turchia

C’è chi lotta per la pace, chi chiede perdono agli armeni, chi si batte per i diritti lgbtq+ e chi combatte il patriarcato. Sono i protagonisti delle storie che Murat Cinar ha messo insieme in “Undici storie di resistenza, undici anni della Turchia”. I protagonisti sono i rappresentanti di una nuova diaspora, come spiega l'autore, fatta di professori universitari, studenti, parlamentari, sindaci, avvocati, giudici, alti ufficiali dell’esercito, giornalisti, sindacalisti, attivisti del mondo dell’associazionismo e persino medici.


Gariwo in visita al Villaggio di Neve Shalom - Wahat al Salam

Gariwo ha visitato il Giardino dei Giusti di Neve Shalom - Wahat al Salam ("oasi di pace" in ebraico e in arabo), il villaggio israeliano abitato da arabi palestinesi ed ebrei israeliani. Il Giardino è stato inaugurato nel 2015, e nel 2021 è stato sottoposto a lavori di riqualificazione che hanno reso questo luogo più accessibile ai turisti e agli studenti, grazie anche alla realizzazione di un piccolo anfiteatro.


Il Mondiale dei diritti negati (ma si sapeva tutto da tempo)

L’omosessualità in Qatar è illegale. La discussione se il secondo torneo sportivo più grande del mondo, dopo i Giochi Olimpici, avrebbe dovuto svolgersi in un Paese del genere doveva finire qui. In un mondo civile, questo tipo di atteggiamenti non dovrebbe essere tollerato. Sepp Blatter, in una conferenza stampa, alla domanda su cosa dovrebbero fare le persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ se vogliono andare in Qatar rispose che dovrebbero «astenersi dall’attività sessuale». L'analisi di Francesco Caremani


“Noi rifugiati”

La riedizione italiana del saggio di Hannah Arendt mostra, ancora una volta, la potenza del pensiero di questa intellettuale tra le più importanti del Novecento. Il saggio, scritto nel 1943, in piena Seconda guerra mondiale e due anni dopo il suo arrivo a New York, è stato redatto in inglese e di getto: c’è la sua esperienza esistenziale ma non è né una testimonianza né una riflessione dolente sul suo passato. È una denuncia politica fortissima: il suo punto di vista è quello di rifugiata e apolide cioè di un essere umano fuori dallo Stato e oltre il limite del diritto. Recensione di Arianna Tegani 


Il giornale simbolo della lotta contro Putin è già rinato a Riga

La prima vittima della guerra, diceva Eschilo, è la verità. Anche perché in guerra le testate libere e indipendenti vengono di solito costrette a chiudere. Un destino che alcuni mesi fa è toccato anche alla Novaya Gazeta. Riccardo Michelucci ha intervistato Kirill Martynov, direttore della Novaya Gazeta Europe, la nuova versione del quotidiano che da alcuni mesi ha una redazione a Riga. 


Iran: questo movimento reclama la vita

Mahsa è diventata un simbolo di umiliazione su larga scala nell'Iran di oggi. Le proteste si sono concentrate su due questioni principali: l'hijab obbligatorio e la brutalità della polizia. La prima è una richiesta di libertà, l'altra di dignità. Entrambi sono stati assenti dalla vita politica in Iran, ma hanno una presenza chiara e prominente in quasi tutti gli slogan di questo movimento, in particolare lo slogan "Donna, vita, libertà." L'analisi della studiosa Fatemeh Sadeghi - intervistata da Lina Attallah, sulle proteste in Iran.


A che cosa serve il Giardino dei Giusti di Halabja

Quello che successe il 16 marzo 1988 ad Halabja, uno dei centri culturali più importanti del Medio Oriente, è la rappresentazione plastica di decenni di violenze. È importante capire questo contesto di distruzione per avere un’idea della portata dell’inaugurazione del Giardino dei Giusti nel luogo dove è avvenuto, probabilmente, il più grande massacro condotto attraverso armi chimiche nella storia dell’uomo. Ma il Giardino di Halabja non può essere solo un luogo di memoria: da qui deve nascere un progetto concreto per prevenire nuovi genocidi attraverso il lavoro delle associazioni locali. Di Joshua Evangelista


Nuovi Giusti per il Monte Stella

Il Comitato dei Garanti dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, di cui Gariwo e il Comune di Milano fanno parte, ha ratificato le scelte espresse dall’Assemblea riguardanti il tema per le celebrazioni del 6 marzo 2023 al Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano: “Salvare l’umano nell’uomo. I Giusti e la responsabilità personale”. Per l'anniversario dei 20 anni della nascita del Giardino, la scelta è ricaduta su quattro figure di ieri e di oggi legate a questo tema. Sono Gareth Jones, Alfreda Noncia Markowska, Hersch Lauterpacht, Akram Aylisli


Le storie

Biografia di Norma Parenti

Nel magazzino di suo padre, a pochi passi dalla loro casa nel centro della cittadina, Norma dava rifugio ai partigiani braccati e a tutte le persone perseguitate dal regime fascista, ricercati politici, ebrei e disertori, nascondendoli nel fienile sul retro del magazzino. Con un macchinario rudimentale sistemato al piano di sopra stampava i volantini di propaganda antifascista.


Sul genocidio del popolo hazara

Alla fine dell’Ottocento gli hazara erano il 65% della popolazione dell’Afghanistan.  Vittime di un genocidio non ancora riconosciuto - la Corte Internazionale Penale dell’Aja ha aperto un’inchiesta per accertare se gli hazara siano vittime di pulizia etnica oltre che di crimini di guerra e contro l’umanità - oggi gli hazara sono circa il 20% della popolazione del Paese. Ma i talebani li sottostimano al 9%, per riconoscergli una loro minore rappresentanza.


La nascita di un Giardino

A volte accade che in momenti complessi e difficili delle nostre vite maturino delle esperienze ricche e coinvolgenti. Ma non è un caso: proprio nelle circostanze più dure abbiamo necessità di attingere alle nostre risorse più nascoste, di coltivare la speranza che possiamo cambiare la situazione che come una cappa ci avvolge. Di Antonella Maucioni


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Ambiente e diritti umani

Cop27: maquillage, bavaglio e un fondo per i paesi più vulnerabili

Un fondo per rimediare ai danni e alle perdite nei paesi emergenti che hanno subito catastrofi climatiche. Nessuno stop ai combustibili fossili. Posti di blocco e abbondanza di sorveglianza digitale. Aspre polemiche per il mancato rispetto dei diritti umani. Potrebbe essere questo – in sintesi – il racconto della 27° Conferenza delle Parti (Cop27). Con 196 paesi partecipanti; e l’assenza di India, Russia e Cina, che insieme generano il 43% delle emissioni globali di CO2 nel pianeta, e sono tra le cinque nazioni più impattanti sul clima insieme a Stati Uniti e Brasile. Di Antonio Barbangelo 

Comunità di Memoria

Non solo un viaggio della Memoria

Comunità di Memoria non è solo un viaggio. È un percorso, pensato per le scuole superiori e i giovani 18-30 anni, che nasce dalla comunione di intenti e dalla collaborazione tra diverse realtà, tra cui Gariwo, che organizzano, da anni, tra i più noti progetti culturali sul tema della Memoria storica in Europa e che hanno nella loro missione l’attivazione di cittadinanza scegliendo come protagonisti i più giovani. Cosa aspetti a partire con noi? Scopri di più qui!

Nuova uscita

Il pudore dei Giusti

È uscito il secondo volume della collana di Gariwo CAMPO LIBERO. Il pudore dei Giusti di Andrea Tagliapietra (Cafoscarina, 2022) è un saggio che parla di Giusti, della filosofia del bene senza spettacolo.
Acquista la tua copia in libreria o su tutte le piattaforme online!

Nuovo libro di Gabriele Nissim

"Auschwitz non finisce mai"

Il nuovo libro del presidente di Gariwo Gabriele Nissim analizza il ruolo della memoria della Shoah nel nostro tempo e il suo rapporto con gli altri genocidi ed esce in occasione della decima Giornata europea dei Giusti, acquista la tua copia!

Leggi tutte le recensioni
 
“Auschwitz non finisce mai” secondo Marcello Flores
La relazione dello storico alla Casa della memoria

Sul confine - Ucraina

Sul confine – Ucraina

La pagina "Sul confine" nasce dalla volontà della Fondazione Gariwo di seguire quotidianamente il conflitto tra Russia e Ucraina scoppiato il 24 febbraio 2022 con l’invasione del Paese ordinata dal presidente russo Vladimir Putin, con testi storici, approfondimenti, punti di vista e storie di personaggi significativi.

Storie di Giusti

il podcast di Gariwo

Ci sono persone comuni che a un certo punto della loro vita, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, hanno deciso da che parte stare, anche a costo di privazioni o, in molti casi, della propria vita. A Milano esiste un luogo dove queste persone vengono onorate. Si chiama Giardino dei Giusti di tutto il mondo. Questa serie di podcast racconta le loro storie, attraverso le testimonianze di familiari, amici, storici, giornalisti e scrittori.

Il Memorioso

"Il Memorioso. Breve guida alla memoria del bene"

Lo spettacolo teatrale che porta in scena le avventurose storie dei Giusti si sta arricchendo di nuove sfumature e di nuovi "memoriosi". Il laboratorio teatrale del Memorioso ospitato dal Centro Culturale Asteria di Milano e con la compagnia Oderstrasse ha formato nuovi attori per raccontare sempre più storie di Giusti. Clicca per scoprire come portare lo spettacolo nella tua scuola o nella tua città!

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi e le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?