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Ebook "Domande sulla memoria"
riflessioni sull’importanza dello studio di tutti i genocidi

Ebook "Domande sulla memoria"

Un appello ispirato dai Giusti dello sport - Euro 2020

Calcio e diritti delle donne alla vigilia degli Europei

Per discutere della campagna di Gariwo affinché Italia-Turchia venisse arbitrata da una donna e più in generale di come lo sport possa essere da sostegno per i diritti delle donne nel mondo, si è tenuto ieri al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano un incontro pubblico che ha visto la partecipazione di esponenti del mondo associazionistico, accademico e sportivo. Tra gli ospiti, Elisabet Spina, responsabile del settore femminile del Milan calcio


Carta delle responsabilità dello sport di Gariwo

La contesa buona. Proposte per uno sport responsabile è il documento d'intenti, firmato da tante personalità del mondo dello sport, che abbiamo voluto lanciare per diffondere consapoevolezza sull'importanza dei valori fondamentali dello sport che possono contribuire a rendere migliore la vita di tutta la società. 


Attualità

Il nuotatore birmano Win Htet Oo rinuncia alle Olimpiadi come protesta contro il governo militare

Un promettente nuotatore del Myanmar chiede al Comitato Olimpico Internazionale di vietare al Comitato Olimpico del Myanmar di rappresentare il Paese ai prossimi Giochi di Tokyo, dicendo che questo "non condivide i valori olimpici". Dal golpe di febbraio le forze di sicurezza guidate dal generale Min Aung Hlaing hanno ucciso oltre 800 persone e impedito ogni forma di protesta pacifica, arrestando più di 4000 manifestanti.


Ratko Mladic, confermato l'ergastolo

Ventisei anni dopo il genocidio di Srebrenica dell’11 luglio 1995, a un mese dall’anniversario del massacro, Ratko Mladic ha ascoltato la sentenza di appello ai suoi danni. Sentenza che ha confermato l'ergastolo già imputatogli nel 2017 dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia.


Un nuovo studio mostra l'impatto a lungo termine delle politiche cinesi sul controllo delle nascite nello Xinjiang

Secondo una nuova analisi del ricercatore tedesco Adrian Zenz, condivisa in esclusiva con Reuters prima della pubblicazione, entro 20 anni le politiche cinesi di controllo delle nascite potrebbero tagliare da 2,6 a 4,5 milioni di nascite degli Uiguri e di altre minoranze etniche nello Xinjiang meridionale, fino a un terzo della popolazione di minoranze prevista nella regione.


Addio a David Dushman

Il 27 gennaio 1945 il soldato David Dushman guidò il proprio carro armato T-34 attraverso la recinzione elettrica che circondava il campo di sterminio di Auschwitz, aveva solo 21 anni ed era un ebreo veterano dell’Armata Rossa. Dushman, considerato l’ultimo sopravvissuto dei soldati che quel giorno videro il male indicibile di Auschwitz, è scomparso sabato scorso a Monaco, dove viveva dal ‘96, all’età di 98 anni, lo ha confermato la Comunità ebraica della città.


Hong Kong: vietata la commemorazione di Tienanmen, attivisti in carcere

Ogni anno, il 4 giugno, ricordiamo le centinaia di studenti e lavoratori che nel 1989 vennero uccisi a Pechino in quella che conosciamo come “la strage di Piazza Tienanmen” e ogni anno, con l’avvicinarsi di questa data, il governo cinese cerca di ostacolare le manifestazioni per ricordarla e usa il pugno di ferro contro gli attivisti che commemorano il 4 giugno.


Macron chiede perdono al Ruanda per il genocidio del 1994

In un discorso pronunciato il 27 maggio 2021 al memoriale del genocidio a Kigali, in Ruanda, il presidente francese Macron ha detto che per troppo tempo la Francia ha "valorizzato il silenzio rispetto alla verità", affiancando un regime genocida che ha ucciso circa 800.000 persone tra tutsi e hutu moderati.


La Germania riconosce il genocidio di Herero e Nama

“Sono lieto e grato che siamo riusciti a raggiungere un accordo con la Namibia su come affrontare insieme il capitolo più oscuro della nostra storia comune”, ha affermato oggi il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas. In una dichiarazione congiunta, che è frutto di oltre sei anni di negoziati, la Germania riconosce come genocidio ciò che accadde nell'allora colonia dell'Africa del Sud-Ovest tra il 1904 e il 1908, impegnandosi a pagare 1,1 miliardi di euro come “gesto di riconoscimento”.


L’odio e la sua intersezionalità

Che cosa sono l'intersezionalità del discorso d’odio e le discriminazioni multiple?
Ne hanno parlato voci esperte in un webinar organizzato dalla Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d'odio. La Rete è un importante strumento per comprendere meglio questi fenomeni e le discriminazioni sotto diversi punti di vista. Come Gariwo abbiamo lanciato una Carta dei social media che riguarda le responsabilità del web e lavoriamo per accrescere la consapevolezza su questi temi.


I bambini del treno per Bergen-Belsen hanno un nome e sono sopravvissuti

Fino a poco tempo fa, lo spaccato di filmato, girato dal prigioniero ebreo tedesco a Westerbork Werner Rudolf Breslauer e facente parte della raccolta nota come Westerbork Film, aveva sempre assunto il significato implicito di “coloro che partirono e non tornarono”. Marc e Stella Degen, quei due bambini di tre anni e un anno, invece tornarono e oggi sappiamo chi sono.


Herero e nama, fu genocidio

Nel 2015 Angela Merkel e nel 2017 il Parlamento tedesco si erano già espressi in tal senso, definendo genocidio lo sterminio perpetrato dall’esercito dell’Imperatore tedesco tra il 1904 e il 1908 ai danni delle tribù herero e nama in Namibia. Oggi, dopo anni di negoziati istituiti per “curare le ferite” di quelle atrocità, i colloqui tra Germania e Namibia sarebbero giunti a completamento. In base alle notizie, il Presidente Frank-Walter Steinmeier sarebbe pronto a chiedere perdono per il genocidio.


Diritti per chi?

Non è pensabile che si crei, come l’ha chiamata qualcuno, una “internazionale democratica” da contrapporre ad un vasto mondo dove non c’è democrazia partecipativa e rispetto dei diritti umani. Questa tendenza avrebbe in sé, insito, un punto debole. Quello di una esasperata contrapposizione di tipo ideologico alla quale continuerebbero a seguire compromessi quotidiani sul piano della realpolitik, degli accordi commerciali e così via. Di Bruno Marasà, già funzionario del Parlamento europeo, esperto di politica estera e comunicazione istituzionale


Myanmar: Il messaggio di pace di Suor Ann Rose

Un gesto di pace dal grande valore simbolico si è fatto strada tra tanta violenza: è quello di Suor Ann Rose Nu Twang - religiosa che da 5 anni lavora nell’ospedale Mali Gindai di Myitkyina nel nord del Myanmar -, che si è inginocchiata di fronte a una fila di soldati per chiedere loro di non colpire i manifestanti. “Io prego e spero che Dio salvi il popolo del Myanmar tramite quei leader politici internazionali che hanno a cuore il bene comune e l’umanità. Salvate il Myanmar."


I Giusti del Rwanda e il valore universale del loro esempio

Noi ruandesi ci sentiamo impegnati nel progetto che Gariwo sta costruendo in tutto il mondo per fare conoscere il concetto universale dei Giusti dell’umanità ed insegnare ai giovani ad impegnarsi per il rispetto dei diritti umani, la salvaguardia della dignità umana e la convivenza pacifica tra tutti i popoli. La prevenzione dei genocidi in tutte le epoche sarà sempre il compito degli uomini giusti che con il loro esempio possono fare la differenza.


Le storie

Forse Esther

Katja Petrowskaja si definisce “discendente di quel popolo ebraico cui mi lega ormai solo la ricerca delle pietre tombali mancanti” e ci dà conto delle sue ostinate ricerche famigliari in un libro bellissimo, commovente, a volte persino ironico, pieno di storie inimmaginabili, scritto con grande maturità e scandito in piccoli capitoli, spesso punteggiati da malinconiche foto in bianco e nero, che sembrano perfette tessere di un mosaico di racconti. Recensione di Francesco M. Cataluccio


Francesco Rampi e Luisa Ungar-Rampi, insieme senza paura per salvare una famiglia di ebrei di Fiume

Mantova, viale Gorizia numero 6, ultimi mesi del 1943. Come in ogni parte d’Italia, la caccia all’ebreo è forsennata. I fascisti mantovani della neonata Repubblica Sociale sono apertamente impegnati a raccogliere voci, delazioni per dare una mano ai tedeschi. Eppure, nella palazzina al numero 6 di quel viale della prima periferia della città gonzaghesca, vive una famiglia di ebrei, in fuga da Fiume, che ha trovato rifugio in un appartamento del piano terra... Di Frediano Sessi 


Mordere la nebbia

In questa opera si narra giovane vita con forte desiderio di realizzazione nel mondo, quello spazio molto vasto incrociato con il tempo della storia che deve vivere oltre la lacustre e nebbiosa, bergamasca, valle natìa. Bisogna mordere la nebbia per solcare quell’orizzonte affettivamente caro, ma angusto. Un libro scritto nell’improbabile pausa della vita di un attore sempre molto richiesto, un libro con valenza formativa per i giovani e per quelli che giovani lo sono dentro. Recensione di Carlo Sala


Frode Nilsen

Tra il novembre 1973 e settembre 1974 - anno del suo ritorno in Norvegia - il diplomatico norvegese inviato in Cile Frode Nilsen riuscì a salvare centinaia di prigionieri cileni dai torturatori e dai carnefici della giunta militare.


Majja Aleksandrovna Ulanovskaja. Dal Gulag alla lotta per emigrare in Israele

Da giovanissima ebbe una condanna a venticinque anni di lavori forzati per aver collaborato con “un’organizzazione antisovietica terroristica ebraica”, e iniziò a scontare la sua pena nei campi dell’Ozerlag, situato nella regione dell’Irkutsk, fiume della Siberia meridionale. L’esperienza del lager la spinse a riflettere sulle proprie origini e sul problema della nazionalità. È qui che comincia il percorso che la porterà alla riscoperta della propria identità ebraica.


Igor Trocchia. Un calcio al razzismo

Una squadra di calcio è molto più dei suoi giocatori. È amicizia, collaborazione, rispetto. Questa è la storia di un allenatore che insegna a diventare persone, prima che campioni: Igor Trocchia, nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Mattarella, raccontato da Igor De Amicis e Paola Luciani.


Mirza Dinnayi

Co-fondatore e direttore di Luftbrücke Irak, un'organizzazione umanitaria che trasporta le perseguitati yazidi dall'Iraq alla Germania per cure mediche. Mirza Dinnayi ha aiutato diverse centinaia di persone a fuggire dai territori controllati dall'Isis, prendendo parte personalmente a missioni per riportarle in salvo e ha consegnato cibo e acqua agli yazidi in zone isolate.


Achille Castelli

Famoso imprenditore comasco e membro del PNF salvò antifascisti ed ebrei nascondendoli in casa propria. Si rifiutò di consegnare i propri dipendenti che sarebbero stati trasferiti in Germania. Le lettere a testimonianza del suo operato sono custodite nell'archivio della famiglia Castelli.


La rosa bianca di Sophie

Inserita nella collana Narrativa San Paolo Ragazzi è un romanzo biografico accuratamente documentato sulla vita della famiglia Scholl e sulla formazione dei figli Hans e Sophie, studenti all’università di Monaco nel 1941-43 e animatori del gruppo di resistenza al terzo Reich denominato Rosa Bianca. Recensione di Carlo Sala, Commissione didattica di Gariwo


La Fondazione Gariwo

La Fondazione Gariwo e i Giardini dei Giusti

I Giusti insegnano ad agire per la prevenzione di ogni genocidio, verso gli ebrei come verso ogni popolo. Attraverso la loro conoscenza si educano gli individui ad assumersi una responsabilità personale ogni volta che il mondo prende una cattiva direzione e si manifestano nuovi segnali di odio, di intolleranza e di antisemitismo. I Giardini onorano le figure esemplari della Shoah e degli altri genocidi che hanno rischiato la vita o la loro reputazione di fronte ad ogni male estremo...


La storia di Gariwo

Nel corso di 25 anni di attività, Gariwo ha condotto battaglie importanti in Italia e nel mondo per la memoria della Shoah, per la lotta al negazionismo, per la prevenzione dei genocidi, per il riconoscimento di quanti nel mondo si sono impegnati contro il male estremo. Questo documento ne ricostruisce alcune tappe fondamentali.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Giardino di Milano

Immagini dal Giardino dei Giusti

Scopri la galleria fotografica dell'incontro al Giardino dei Giusti di Milano Calcio e diritti delle donne alla vigilia degli Europei. C'erano anche Elisabet Spina, responsabile del settore femminile del Milan, Cenap Aydin, docente turco esperto di dialogo interreligioso, Francesca Gargiulo, psicologa dello sport, Joanna Borella, dell'associazione Bimbe nel pallone, Giovanna Grenga, docente e co-referente del Giardino dei Giusti di Roma

Sarajevo

La generosità umana tra le colline dell’assedio

Reportage di Tatjana Đorđević Simić che, ascoltando le testimonianze dell'assedio, cerca di capire a che punto è la riconciliazione tra le varie anime della città. "Sarajevo oggi è divisa. C’è una parte della città, conosciuta come Sarajevo Est, che appartiene alla Repubblica Srpska ed è popolata soprattutto dai serbi. Nonostante il dialogo esista tra i due popoli, ci sono ancora molti cittadini che dopo quasi trent'anni dalla guerra non attraversano il confine con la parte della città in cui vivono i bosniaci musulmani...

Libri

Navalny contro Putin

L’oppositore più famoso nella Russia di oggi, il leader e il volto della dissidenza russa, che in dieci anni di attivismo anticorruzione tramite il suo blog, la Fondazione non profit FBK e i social network, ha raggiunto una potenza mediatica in grado di far tremare le mura del Cremlino diventando un infuencer adorato soprattutto dalle nuove generazioni. È il ritratto che la giornalista Anna Zafesova fa di Alexey Navalny.

Il genocidio. Nuovo libro di Marcello Flores

Poche parole hanno capacità evocative nella società di massa contemporanea come “genocidio”. E se al netto di una sparuta minoranza di negazionisti c’è unanimità nell’identificare come genocidio la Shoah, la questione diventa più fumosa per gli altri crimini di massa compiuti durante il Novecento e nel corso del nuovo millennio...

La mente ostile. Forme d’odio contemporaneo

Il libro di Milena Santerini parte dalle emozioni, dalla loro componente intelligente e istintiva, dalla mente empatica che ci identifica con l’altro ai meccanismi inconsci che invece ci portano ad “odiare”. Siamo abituati, nel dibattito sull’hate speech, a leggere riflessioni che si originano dalle conseguenze di questi aspetti ma che non ne analizzano le ragioni profonde. Questo testo, invece, ci aiuta a comprendere... Come mai odiamo? È la nostra mente ad essere “naturalmente” ostile?

L'INTERVISTA

Dopo la tregua: le questioni aperte del conflitto israelo-palestinese

Nadav Tamir, diplomatico israeliano, è il direttore esecutivo di J-Street in Israele, senior advisor per gli affari governativi e internazionali al Peres Center for Peace and Innovation ed ex consigliere personale di Shimon Peres per gli affari diplomatici. In questa intervista sul conflitto israelo-palestinese, ci parla delle questioni aperte tra Israele e Palestina. 

Bando Adotta un Giusto 2020/21

Tutti gli elaborati vincitori

Il bando di concorso Adotta un Giusto 2020/21, proposto da Gariwo per l'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, per il terzo anno in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha visto la partecipazione di circa 170 istituti da tutta Italia con più di 500 elaborati ispirati alle storie dei Giusti adottati. Scopri la cerimonia di premiazione con tanti ospiti speciali e tutti gli elaborati vincitori!

Le Nazioni Unite per i Giusti

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi i le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?

Gariwo e la scuola

Idee per la didattica a distanza

Clicca per scoprire i nostri consigli per una didattica a distanza in compagnia dei Giusti!