Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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La Giornata dei Giusti da oggi è solennità civile
con il sì del Senato l'Italia aderisce ufficialmente al 6 marzo

La Giornata dei Giusti da oggi è solennità civile

D'attualità

​La trappola del mondo a parte

Proponiamo di seguito alcuni brani dell’introduzione di Francesco M. Cataluccio all’appena pubblicata nuova edizione italiana (Oscar Mondadori) di Un mondo a parte di Gustaw Herling, che contiene anche una ricca appendice di documenti sulle vicende politiche ed editoriali legate al libro sin dalla sua prima edizione in inglese (1951).


L' Argentina tra verità, giustizia e ferite ancora aperte

“Finirete come i nazisti. Ovunque fuggirete, vi verremo a cercare”. Queste le parole che riecheggiavano all’esterno del Tribunale di Buenos Aires in occasione della sentenza ai danni di 48 ufficiali della dittatura argentina, il processo più importante per i crimini commessi tra il 1976 e il 1983. Ergastoli per le torture compiute nell'ESMA e per i "voli della morte". 


Ergastolo a Ratko Mladic

Il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, con sede all’Aja, ha ritenuto Ratko Mladic colpevole per il genocidio di Srebrenica, condannandolo all'ergastolo. È questo l’esito dell’attesissima sentenza ai danni di Mladic, il “boia di Srebrenica” che guidò il genocidio dell’11 luglio 1995, nel quale vennero uccisi più di 8mila uomini e ragazzi musulmani. Una storia che mostra al mondo il ritratto di un carnefice. 


Una speranza per i Rohingya

La comunità Rohingya forzatamente sfollata in Bangladesh ha dovuto affrontare viaggi pericolosi, via mare o terra. In tutti i casi ci sono stati decessi, a dimostrazione che chi si trova veramente in pericolo fa tutto il possibile per salvare la propria famiglia e per dare ai propri figli un futuro migliore. Di Regina Catrambone


Le storie

Racconto di una storia di salvataggio

I fratelli Adele e Dino Conti hanno raccontato a Gariwo la coraggiosa storia dei loro genitori - che durante i difficili anni della Seconda Guerra Mondiale, dal 1943 al 1945 a Viale d’Asti, aiutarono una famiglia ebrea a sfuggire alla persecuzione. Di seguito ne proponiamo il loro racconto.


Il Generale Castiglioni, Isère 1943. Gli ebrei salvati dagli occupanti

Quando arriva a Grenoble, nel novembre 1942, il conte De Castiglioni è un generale che ama la Francia e parla molto bene il francese. Durante l'occupazione, si impegna personalmente per salvare gli ebrei. E dopo l'8 settembre combatterà i tedeschi sul campo. Il giornalista Alberto Toscano ha raccontato la sua storia in un saggio in francese, che presentiamo qui tradotto. 


"Sono nata nel 1969, ma festeggio oggi i miei 25 anni"

Ayaan Hirsi Ali si è trasferita in Olanda nel 1992 dalla Somalia per sfuggire a un matrimonio combinato. La prima parte della sua vita è stata segnata dall'obbedienza all'Islam, la seconda l'ha portata alla piena indipendenza economica e personale - raccontata nel suo libro di testimonianza: Infedele. La Sueddeutsche Zeitung ha raccolto un suo scritto autobiografico, ne proponiamo la traduzione. 


Aminetou Mint al-Moctar, una voce scomoda della Mauritania

Aminetou Mint al-Moctar lotta da quando è nata contro il sessismo, il razzismo e l'estremismo islamico in Mauritania, e non intende accettare intimidazioni - nemmeno ora che i fondamentalisti hanno emesso una taglia per farla uccidere.


Ambasciatori della giustizia - Harald Edelstam

Una rappresentanza del Liceo Scientifico “G. Rummo” di Benevento è stata ospite dell’Ambasciata di Svezia a Roma per prendere parte alla cerimonia di dedica di un albero all’Ambasciatore “GiustoHarald Edelstam. Vi proponiamo la riflessione di uno studente.


Voci per GariwoNetwork

Il tuo futuro è possibile solo se è "Giusto".

Giusto nel significato di decidere di assumersi la cura, la responsabilità dell’altro, perché senza la qualità della relazione non c’è riconoscimento dell’uomo con l’uomo, quindi non c’è futuro. La stessa possibilità di vita dipende dalla nostra scelta morale, e i Giusti sono “profeti” della disposizione morale con cui affrontare il futuro. Di Anna Maria Samuelli 


Yair Auron sulla nascita di GariwoNetwork

Lo storico e docente alla Open University d'Israele porta il suo saluto con un videomessaggio all'incontro per la nascita della rete di tutti i soggetti impegnati nella diffusione del messaggio dei Giusti.


Piotr Jakubowski saluta GariwoNetwok

Il Direttore della Casa di Incontri con la Storia di Varsavia in un videomessaggio ricorda l'impegno della Polonia con il suo Giardino dei Giusti e saluta la rete di Gariwo. 


Il Giardino in Giordania

​Un Giardino del Bene in Giordania contro l’odio e il terrore

A chi propone l’odio, la guerra, la violenza, rispondiamo con l’amore, la pace, la non violenza e il perdono. È questa una illusione, una follia, un’utopia, un discorso vuoto?


"La differenza tra un giardino e il deserto non è l’acqua, ma l’uomo"

Così recita un famoso proverbio tunisino, che non poteva non tornarmi in mente nell’indirizzarvi questo messaggio. Onorando le donne e gli uomini della Giordania che hanno saputo essere all’altezza delle loro responsabilità, non solo diamo valore al loro impegno, ma suoniamo una campana che deve risvegliare le coscienze, in Giordania e oltre". Di Raimondo De Cardona, Ambasciatore d'Italia a Tunisi


Ricordare che il bene è ancora possibile

Sembra che la crisi dell’Umanità non sia la mancanza di bene, ma di significato. EcoPeace e Gariwo hanno deciso di non cadere nel nichilismo e onorare gli individui che hanno intrapreso un processo di positivo cambiamento. Per questo il 30 ottobre 2017 inaugureremo il Giardino del Bene allo Sharhabil Bin Hasseneh EcoPark. Di EcoPeace Middle East


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Notizie dai Giardini

l'analisi

Moshe Bejski Giusto ad Agrigento

editoriale di Ulianova Radice, direttore di Gariwo, 1 dicembre 2017

Responsabilità e gratitudine. Queste due parole riassumono il senso stesso della vita di Bejski e la dimensione enorme della sua eredità per noi. Raccoglierla significa ripercorrere la sua strada. Sotto la sua guida, il Giardino dei Giusti di Yad Vashem è diventato il luogo più emblematico al mondo in cui si ricorda il Bene accanto al Male. E per questo abbiamo creato il Giardino dei Giusti di tutto il mondo a Milano, in memoria di chi ha saputo assumersi una responsabilità ogni volta che siano stati perpetrati genocidi o crimini contro l’Umanità. E per questo abbiamo lanciato proprio una Carta delle responsabilità.

Scopri GariwoNetwork!

La rete dei Giusti

Giovedì 16 novembre al Centro Congressi della Fondazione Cariplo a Milano abbiamo lanciato GariwoNetwork, la rete per unire tutti i soggetti impegnati nella diffusione del messaggio dei Giusti. Scopri la pagina di GariwoNetwork e tutti gli interventi della giornata!


Gli strumenti di GariwoNetwork

Oggi il mondo si trova di fronte a nuove sfide che richiedono il coinvolgimento di tutti, e anche per questo è importante sviluppare idee e soprattutto incontri. Perché tali incontri siano positivi, tuttavia, crediamo che sia sempre più necessaria l’esperienza comune, un'esperienza che fa scoprire nuove strade affrontando insieme delle responsabilità. Di Martina Landi

La riflessione

l'analisi

Come nasce un jihadista

editoriale di Anna Migotto, giornalista, 16 novembre 2017

"Lo Stato Islamico pensa in 140 caratteri, e non in 140 pagine". È la definizione migliore di quello che è stato, e forse è ancora, il cuore del potere di attrazione dello Stato Islamico. Ma i giovani reclutati dallo Stato Islamico sono stati sedotti da un pensiero veloce, moderno, divisivo, binario, non da ragionamenti complessi, non da discussioni teologiche. Ce lo ha spiegato molto bene un giovane tunisino che si è pericolosamente avvicinato alla scelta jihadista e poi se n'è allontanato salvandosi da solo, un ragazzo che oggi è laureato in teologia e sta prendendo una seconda laurea in antropologia.

La didattica di Gariwo

Le iniziative per il mondo della scuola

Diffondere la conoscenza dei Giusti tra i giovani è tra i nostri obiettivi principali. Per l’anno scolastico 2017/2018 Gariwo ha scelto di rinnovare il progetto didattico “Adotta un Giusto”. Abbiamo pensato ad una proposta rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, articolata in diverse iniziative. Scoprile tutte!

La Carta delle responsabilita'

Abbiamo lanciato la Carta delle responsabilità 2017 «per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio». Ecco il testo della Carta, l’elenco dei firmatari e i messaggi di sostegno. Aiutateci a condividerla!