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Sulla lotta all'odio e all’antisemitismo: un dialogo aperto
di Gabriele Nissim

Sulla lotta all'odio e all’antisemitismo: un dialogo aperto

Attualità

Taiwan nella morsa delle ambizioni cinesi: cosa dobbiamo aspettarci

Negli ultimi anni la Cina è diventata più forte e non vuole più nascondere le proprie ambizioni. Contestualmente, Taipei continua a forgiare la sua identità. Ormai oltre il 65% dei cittadini si considera solo "taiwanese" e non "cinese" e l'implementazione di nuovi diritti civili contribuisce a rafforzare il senso di alterità rispetto a una Cina. A Taipei ritengono improbabile che Xi si muova prima del 2023, quando dovrebbe ottenere ufficialmente il terzo mandato. Ma intanto è prevedibile che le pressioni aumenteranno. Di Lorenzo Lamperti, China Files


Lo scrittore senza nome

Il figlio Sanja lo aveva detto: “Se non lo racconti non lo saprà nessuno”. Ed Ezio Mauro ha narrato, in un libro bellissimo, la drammatica vicenda dello scrittore russo dissidente Julij Markovic Daniel’ (1925-1988). Egli fu protagonista e vittima, assieme allo scrittore Andrej Donatovic Siniavskij (1925-1997), di un clamoroso processo, che si tenne a Mosca dal 10 al 14 febbraio 1966. Recensione di Francesco M. Cataluccio, saggista e scrittore


Killing Orders. I telegrammi di Talat Pasha e il Genocidio Armeno

“Divellere l’ultimo mattone del muro eretto dal negazionismo”, questo l’obiettivo e il risultato raggiunto da Taner Akçam grazie alla determinazione e alla convinzione che ha guidato il suo lavoro di storico: quello degli armeni è stato un genocidio e la “pulizia” degli archivi, come ogni atto di occultamento di documenti e di fatti accaduti, non può mai essere operazione perfetta. Recensione di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo


Nobel a Muratov, ora non dimentichiamo gli altri giornalisti russi

Nello stesso giorno in cui Dmitry Muratov ha ricevuto il premio Nobel per la Pace un'altra manciata di giornalisti sono stati dichiarati dal governo russo “agenti stranieri”. Il Nobel per la pace è uno strumento potente per attirare l'attenzione del mondo verso un problema, ed è un salvacondotto quasi magico per chi lo riceve. In Russia, e in Bielorussia, tanti, troppi oggi hanno bisogno di protezione, di difesa, di garanzie, e i riflettori accesi possono fare la differenza tra la vita e la morte. Di Anna Zafesova


Nel 2020 uccisi almeno 227 difensori dell’ambiente

Secondo l’ultimo rapporto della ONG Global Witness, per i difensori dell’ambiente il 2020 è stato l’anno peggiore mai registrato: almeno 227 attiviste e attivisti impegnati sui temi dei cambiamenti climatici e la tutela del diritto alla terra sono stati assassinati. È il numero più alto registrato per il secondo anno consecutivo, nel 2019 le vittime sono state 212. Ma le cifre vere delle aggressioni letali potrebbero essere più alte.


L’appello di Gariwo: libertà per Poczobut e gli altri dissidenti bielorussi

Il giornalista Andrzej Poczobut è in una prigione di massima sicurezza da sei mesi. Affetto da una malattia cardiaca cronica, rischia 12 anni di carcere. Gariwo e Gazeta Wyborcza invitano società civile e comunità internazionale a non abbassare lo sguardo sui dissidenti bielorussi.


È sempre aperto il cantiere della difesa dei diritti in Europa

Chiedere che si mantenga alta l’attenzione delle istituzioni europee, con conseguenti azioni concrete, rimane una rivendicazione centrale da parte di quanti vedono giustamente nell’Europa unita un punto di riferimento essenziale per la difesa di valori che sono iscritti nei suoi Trattati. Di Bruno Marasà, già funzionario del Parlamento europeo, esperto di politica estera e comunicazione istituzionale


“L’antisemitismo non è solo razzismo, ma è anche razzismo.”

Il 2019 ha registrato un record di crimini d’odio rivolti contro gli ebrei, il 2020 non ha visto una diminuzione delle cifre e il 2021 sta andando nella medesima direzione. Come possiamo oggi contrastare l’antisemitismo? Che rapporto c’è fra questo odio ed altre forme di odio e razzismi?


Cerimonia 2021 al Giardino dei Giusti di Varsavia

La cerimonia per onorare i Giusti universali al Giardino dei Giusti di Varsavia. Si tratta della prima cerimonia di questo tipo svolta in Polonia dall’inizio della pandemia. Ospite d’onore della cerimonia è stata la moglie di Liu Xiaobo, Liu Xia. Poetessa, pittrice e fotografa ora rifugiata in Germania, ha ricordato il marito premio Nobel cinese e promotore della “Charta 08” attraverso la lettura di una sua celebre poesia, Empty Chairs.


Il senso delle parole: giustizia climatica

Uno dei termini più controversi che sono risuonati nella recente conferenza Youth4Climate di Milano è quello di giustizia climatica. Con esso si vuole alludere al fatto che quanti, nel mondo odierno, subiscono le conseguenze più gravi del cambiamento climatico sono proprio coloro che hanno contribuito in misura minore a crearlo... Di Amedeo Vigorelli, docente di Filosofia morale all'Università degli Studi di Milano


Perché gli Uiguri sono ancora più in pericolo con l’ascesa del Talebani

La minoranza musulmana degli uiguri - perseguitata dal governo cinese e da esso rinchiusa nei “campi di rieducazione” in quanto considerata portatrice della minaccia terroristica islamica nel Paese - si inserisce in questo quadro in ragione del fatto che essa abita la regione autonoma dello Xinjiang, passaggio obbligato nei progetti della Nuova via della seta, confinante per un breve ma importantissimo tratto con l’Afghanistan.


Roma, inaugurato “Viale dei Giusti della Farnesina”

A Roma si potrà percorrere “Viale dei Giusti della Farnesina”. 
Roma Capitale ha così raccolto la proposta di Gariwo. Intitolando un viale così importante ai Giusti della Farnesina si intende onorare tutti coloro che, prestando servizio al Ministero degli Affari Esteri italiano a diverso titolo, hanno difeso la vita e dignità umana durante i conflitti e i genocidi. Scopri anche la galleria fotografica!


Le storie

Leslie A. Davis

Il console americano a Harput che durante il genocidio salvò la vita di molti armeni nascondendoli nel consolato e aiutandoli a lasciare l’Impero Ottomano. Durante i primi giorni di deportazioni Davis rischia la sua vita accogliendo circa 80 armeni all’interno del consolato americano di Harput. 


Anna Hedvig Büll

Missionaria estone che ha dedicato oltre 40 anni della sua vita agli armeni salvando migliaia di vite. Nel 1915 è testimone del genocidio armeno in Cilicia ed il suo ruolo è determinante per salvare le vite di circa 2.000 bambini e donne quando Marash viene trasformata nella “Città degli Orfani”.  Fonda una scuola armena e borse di studio per oltre 250 bambini armeni di varie scuole di Aleppo. Organizza anche un sistema di adozione a distanza degli orfani armeni.


Alexej Alexandrovich Glagolev

Sacerdote ortodosso nella chiesa Pokrov, nel quartiere Podol (oggi Podil) di Kiev, nascose diversi ebrei che erano scampati al massacro di Babij Jar. Li ospitò nel piccolo edificio contiguo alla sua parrocchia. Fornì loro falsi documenti d’identità, in particolare certificati di battesimo rilasciati dal padre Aleksandr, ma anche attestazioni con la qualifica di corista, sagrestano, custode...


La storia eroica e drammatica di Antonina Wyrzykowska

Poco tempo dopo il massacro della comunità ebraica di Jedwabne in Polonia, i tedeschi crearono un ghetto a Łomża, nel quale rinchiusero gli ebrei della città, quelli sopravvissuti al massacro e altre persone. I Wyrzykowski portarono cibo alla gente rinchiusa nel ghetto fino a che non fu liquidato, alla fine del 1942. Allo stesso tempo, ospitarono 7 persone, scampate al massacro, fuggite dal ghetto in liquidazione. Di Konstanty Gebert


Sima Samar. Medico e attivista per i diritti in Afghanistan

Quando nacque nel 1957 a Jaghori, in Afghanistan, Sima Samar sembrava avere il destino segnato: era una donna, in un luogo in cui i diritti femminili erano violati e dimenticati, e apparteneva all’etnia hazara, una delle più perseguitate del Paese. Prima donna afgana a laurearsi a Kabul, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti delle donne nel proprio Paese, contro il fondamentalismo.


Storie di dissidenti uiguri fuori dai confini della Cina

Arrestare i dissidenti all’estero è solo uno dei modi in cui le autorità cinesi mettono a tacere chi parla di ciò che sta accadendo nello Xinjiang, che la Cina descrive come una “guerra al terrorismo”. Prendendo di mira i parenti degli uiguri dissidenti all’estero, inoltre, la Cina cerca di mettere a tacere queste voci.


Asma Jahangir

Poiché il Pakistan non disponeva di un'istituzione nazionale per i diritti umani, Jahangir è stata una dei fondatori della Commissione per i diritti umani del Pakistan, una ONG indipendente, istituita nel 1986 con il compito di promuovere e difendere i diritti umani e monitorare le violazioni. Per decenni si è battuta, spesso correndo grandi rischi personali, per i diritti dei gruppi più svantaggiati del suo paese. 


Shaheen Khalaf

Shaheen si lanciò in un’operazione di soccorso disperata per salvare, riuscendoci, una bambina colpita alla faccia, circondata da cadaveri e da pochi sopravvissuti, finiti sotto il fuoco dei cecchini dell’ISIS. Troppo rischiosa l’operazione, e troppo intelligente e formato Shaheen per non comprendere quello a cui andava incontro...


Paul Grüninger

Il funzionario 47enne si trovò di fronte a un grande dilemma morale: rimandare i profughi nel loro Paese dove rischiavano la vita, o affrontare le conseguenze delle violazione delle istruzioni del suo governo, subendone le conseguenze. Grüninger decise di ignorare le istruzioni ufficiali e di far entrare in Svizzera i profughi disperati.


Jacqueline Moudeina

La donna che ha portato a processo l'ex dittatore del Ciad Hissene Habré. Non solo si era impegnata a dare il via al procedimento, ma era anche diventata l’avvocato delle vittime della dittatura. Con grande rischio personale, ha lottato per ottenere giustizia per le vittime dell'ex dittatura in Ciad e per aumentare la consapevolezza e il rispetto dei diritti umani in Africa.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

GariwoNetwork 2021

Quinta edizione di GariwoNetwork

Il 5° Incontro Internazionale di GariwoNetwork si terrà martedì 23 novembre 2021 dalle 16 alle 18.30 in diretta su YouTube e si focalizzerà sul tema della prevenzione dei genocidi con interventi degli esperti. La situazione attuale nel mondo, in cui emergono diversi scenari di potenziali genocidi e atrocità di massa, rende sempre più urgente un confronto globale su come riconoscere meccanismi e linguaggi pericolosi e prevenire nuovi genocidi. Scopri di più!

Da Praga al Giardino dei Giusti

I Giardini dei Giusti e l'utopia positiva

l'analisi

L'utopia di Liliana Segre e la missione di Gariwo

editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, 5 ottobre 2021

Liliana Segre, la superstite di Auschwitz che in questi anni con la sua determinazione ha dato il suo segno personale al Memoriale della Shoah di Milano con la scritta INDIFFERENZA, e oggi, come se fosse una ragazzina, è in prima fila nella campagna contro l’odio nei social e nel dibattito politico, in un bellissimo incontro mi ha confessato che avrebbe voluto intitolare la commissione contro l’odio che presiede al Senato con il nome di “utopia”...

Seminario insegnanti

Seminario online insegnanti Gariwo 2021

Seminario Gariwo dedicato alla narrazione delle storie dei Giusti con la partecipazione della LUA, Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Ogni storia di un Giusto nasconde il segreto di una vita, di una scelta morale mai scontata che va compresa nel suo dinamico divenire e ci interpella personalmente e come società. Il percorso formativo offre una riflessione sulla narrazione e suggerisce spunti metodologici utili ai docenti. Clicca qui per iscriverti!

Salvataggio ebrei danesi

Storie di soccorso dopo l'ordine di deportazione

Il piano dei nazisti era quello di deportare gli ebrei danesi durante il capodanno ebraico che nel 1943 cadeva tra il 29 settembre ed il 1º ottobre. La notte tra il 1º e il 2 ottobre, però, il Movimento di resistenza danese - aiutato da gran parte della popolazione - riuscì a mettere al sicuro quasi tutti i 7mila ebrei del Paese. Fu uno dei più grandi salvataggi e movimenti di solidarietà della Seconda guerra mondiale. Nell'enciclopedia dei Giusti di Gariwo trovi storie di soccorritori degli ebrei danesi, scoprine alcune nell'elenco di seguito.

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Gariwo, insieme al Ministero dell’Istruzione, propone anche quest’anno il bando di concorso “Adotta un Giusto” con l’obiettivo di promuovere negli studenti, attraverso il lavoro sui Giusti dell’Umanità, una cittadinanza attiva.
Entro il 31 gennaio 2022 è possibile compilare il modulo d’iscrizione, gli elaborati potranno essere inviati entro il 14 marzo 2022. Clicca qui per saperne di più!

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi i le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?

I Giusti e la prevenzione dei genocidi. La nuova sfida di Gariwo nel mondo
di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo
“La famiglia dei genocidi è una malattia universale dell’umanità”
Intervista a Israel Charny