Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Il '68, movimento libertino e libertario
di Salvatore Natoli

Il '68, movimento libertino e libertario

Sul '68

Costruire o demolire?

Se oggi guardo al periodo del ‘68 e alla mia particolare esperienza, mi rendo conto di come tante conquiste di allora sono entrate nel senso comune della gente, mentre alcuni valori che una generazione intera aveva scoperto, pur tra mille contraddizioni, in questo momento non sono molto popolari...


Cosa è rimasto del '68

"Quando mi è stato chiesto da Giovanni Cominelli, di partecipare al progetto editoriale di rivisitazione del movimento del ’68, in occasione del cinquantenario, sono stata felice di aderire perché la proposta rifletteva il mio modo di ripensare a quell’esperienza: un insieme di storie personali che si sono trovate “per caso o per destino” a intersecarsi in uno snodo cruciale della storia contemporanea occidentale".


Le storie

Jan (Janis) Lipke e gli ebrei di Riga

Storia del portuale di Riga Jan Lipke, che sin dai primi giorni di esistenza del ghetto si adoperò per farne evadere gli internati e trovare loro un nascondiglio. Approfittando delle mansioni di sorvegliante della manodopera condotta quotidianamente fuori dal ghetto, durante i tre anni dell’occupazione, riuscì a nascondere 42 persone, permettendone la sopravvivenza.


"I nazisti mi hanno separata dai genitori. È un trauma che dura una vita"

Proponiamo la testimonianza della sopravvissuta alla Shoah e psicoanalista Yoka Verdoner, che esprime la sua visione, personale e come esperta di psicologia infantile, sull'attuale separazione dai loro genitori di migliaia di bambini messicani figli di migranti, al confine con gli Stati Uniti.


Il silenzio di Auschwitz

La tesi del libro è che «Percepire la portata di quel silenzio è importante per capire quello con cui abbiamo a che fare nell’accostarci ad Auschwitz. E se pare inevitabile attingere all’immaginario della sacralità e al linguaggio religioso è perché non abbiamo altri modi per dire che quell’evento tocca la nostra umanità nei recessi più profondi e misteriosi della nostra natura». Recensione di Carlo Sala


Salvare libri a Baghdad

Il Cultural Heritage Rescue Prize è il riconoscimento internazionale assegnato a chi salvaguarda, a rischio della vita, il patrimonio culturale. Quest’anno il premio è stato conferito alla Al-Qadiriyya Library di Baghdad che dal 2003, grazie all'impegno del personale e di volontari, tiene al sicuro migliaia di libri salvandoli dalla furia fondamentalista.


Storie di sconosciuti salvatori. I sardi nel popolo dei Giusti

È quasi del tutto sconosciuta la storia dei Giusti sardi che, aiutando gli ebrei e i perseguitati politici, hanno contribuito a combattere pacificamente le peggiori forme di totalitarismo del Novecento. In questo libro Giuseppe Deiana raccoglie sei storie di Giusti protagonisti di un’ ordinaria straordinarietà umana e morale. 


D'attualità

"Israele deve unirsi ai Paesi che riconoscono il Genocidio Armeno"

Il voto della Knesset per riconoscere il genocidio armeno è stato rinviato in attesa delle elezioni in Turchia del 24 giugno. Questa decisione ha subito causato vive discussioni. Molto importante la risposta di Benjamin Abtan, Beate Klarsfeld, il marito Serge e il figlio Arno.


Non si muore solo nel Mediterraneo

Stando ai racconti dei Rohingya in fuga, benché all’apparenza le violenze contro di loro siano state notevolmente ridotte, di fatto continuano le persecuzioni con furti e stupri nei confronti di donne e ragazze, e viene perseguita una politica che mira a far letteralmente morire di fame chi si ostina a rimanere nel Paese. Di Regina Catrambone, Co-Fondatrice e Direttrice MOAS


Nuovi Giusti nel Giardino di Varsavia

Il Giardino dei Giusti di Varsavia è nato nel 2014 nel distretto di Wola, grazie al lavoro congiunto di Gariwo e della Casa degli incontri con la storia di Varsavia. Anche quest’anno il Giardino dedicherà nuovi alberi e cippi a tre Giusti: Raphael Lemkin, Armin Wegner e Adalbert Wojciech Zink. Cerimonia ufficiale il 18 giugno alle 12.


Polonia, una legge per la restituzione dei beni sottratti dai nazisti

Il provvedimento mira a superare l'attuale condizione in cui ogni sopravvissuto deve provvedere personalmente ad avanzare le proprie richieste, conferendo mandato a un avvocato, operazione spesso costosa e dagli esiti imprevedibili. Si apre una "stretta finestra" per le restituzioni, soprattutto per gli eredi diretti dei sopravvissuti che vivono negli USA, con i quali vige un apposito trattato.  


Il bene possibile

I Giusti mostrano che la bontà è possibile

Il problema principale che mi sono posto è quello di dare dei riferimenti ai giovani, ma il meccanismo non è tanto quello di proporre dei modelli. Non dobbiamo sacralizzare i Giusti, perché se trasmettiamo l’idea che sono esseri uguali a noi, con difetti e contraddizioni, mostriamo che la bontà è possibile. Di Gabriele Nissim


I Giusti e la dimensione insacrificabile della vita

Il Giusto nel suo atto mostra che non c’è mai una ragione necessaria per sacrificare una vita, nemmeno per un sommo ideale, perché altrimenti entriamo in una contraddizione assoluta: l’ideale è infatti rendere la vita insacrificabile. Di Massimo Recalcati.


Il Giusto quotidiano che potrebbe salvare il mondo

“Il Bene possibile” può essere inteso come “non posso fare di più”, “non posso fare di meglio”. Tuttavia, è l’istanza del momento che definisce la possibilità. È, detto in termini più profondi, “la chiamata”. Il Giusto risponde a un’impellenza. Di Salvatore Natoli


Gariwo e le scuole

Il bene possibile secondo i ragazzi della scuola Pertini di Vercelli

Da tre anni, alla Scuola Pertini di Vercelli celebriamo la Giornata dei Giusti. Con il tempo, i Giusti sono diventati indispensabili nella nostra azione educativa, uno strumento concreto da offrire ai giovani per comprendere la storia e leggere il presente, per decidere con autonomia e responsabilità quale futuro vogliono costruire. Di Carolina Vergerio


Il Giusto per me... ecco cos'è!

Il progetto degli alunni della Scuola Primaria Vanzago (MI) che ci spiega che cosa significa per loro questa parola e che ha portato alla creazione di un loro personale "catalogo dei Giusti".


Un video sui Giusti dal Liceo Cavour di Roma

I ragazzi della 4F, dopo la dedica di un albero nel Giardino della loro scuola a Irena Sendler e la toccante visita ad Auschwitz-Birkenau, hanno realizzato un video per raccontare i Giusti attraverso una loro interpretazione di alcune significative frasi, che riassumono i concetti di Giustizia e Dono


Bando di concorso Adotta un Giusto 2017/18

Anche quest’anno tanti studenti delle scuole di ogni ordine e grado hanno partecipato al concorso “Adotta un Giusto”. I loro elaborati sono espressione della forza del messaggio dei Giusti sia per gli studenti che per gli insegnanti. Ecco l'elenco dei vincitori e tutti i progetti che hanno partecipato al bando.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

l'analisi

Il silenzio degli intellettuali e la lezione di Martinetti

editoriale di Amedeo Vigorelli, docente di Filosofia morale all'Università degli Studi di Milano, 21 giugno 2018

Da un po’ di tempo si sentono risuonare rimbrotti nei riguardi degli intellettuali che, soprattutto in Italia, sembrano essere stati colpiti da una singolare afasia, in presenza di una trasformazione sociale mondiale che ha fatto smarrire i tradizionali punti di riferimento ideali e valoriali, non solo per quanto riguarda le grandi narrazioni ideologiche di cui l’intellighenzia del secolo scorso si sentiva responsabile, ma persino a livello del cosiddetto buon senso comune, che sembra in preda ad un impazzimento generale.

Lo sguardo obliquo

l'analisi

La democrazia debole

editoriale di Antonio Ferrari, editorialista Corriere della Sera, 11 giugno 2018

"La democrazia finisce piano piano... Ho visto le parole di odio trasformarsi in dittatura... e dopo in sterminio", ha detto Liliana Segre in Senato. Non sarà così, ma lo sforzo di ciascuno di noi è controllare giorno per giorno i custodi del potere, e convincerli con i fatti che è necessario, e per l’Italia fondamentale, abbassare i toni e contare fino a 10 prima di abbandonarsi alle sciocchezze infantili, agli insulti e a un linguaggio da curva sportiva...

La riflessione

Materia, memoria, identità

Stiamo vivendo un tempo in cui il tema dell’identità e delle radici è vissuto e dibattuto come non mai. E molto spesso in modo conflittuale. Ora se è vero che quando si parla di identità si parla di memoria; e se è vero che se parliamo di memoria parliamo di materia … allora la riflessione e il dibattito risulterebbero più proficui se accompagnati da azioni giuste. Di Massimo Schinco, psicologo psicoterapeuta

Bulgaria e Dimitar Peshev

l'analisi

La lezione della Bulgaria al mondo di oggi

editoriale di Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo , 1 giugno 2018

Cosa insegnano la Bulgaria e il salvataggio degli ebrei bulgari? C’è qualcosa che riguarda anche il tempo di oggi in Europa e nel mondo. Quando il male è allo stato nascente nessuno lo riconosce e anzi, molti ne rimangono sedotti, perché il male si presenta con il fascino del Bene. Invece è proprio in quel momento che è possibile evitare il peggio e prevenire il deragliamento della storia, poiché quando il male vince è sempre troppo tardi…

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La rete dei Giusti

Scopri la pagina di GariwoNetwork, la rete per unire tutti i soggetti impegnati nella diffusione del messaggio dei Giusti!

La Carta delle responsabilita'

Abbiamo lanciato la Carta delle responsabilità 2017 «per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio». Ecco il testo della Carta, l’elenco dei firmatari e i messaggi di sostegno. Aiutaci a condividerla!