Gariwo: la foresta dei Giusti

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Ebrei a Shanghai, tra speranza e paradosso
intervista a Roberto Paci Dalò

Ebrei a Shanghai, tra speranza e paradosso

Le storie

Tutto nelle mani di un uomo

Le armi nucleari hanno il feroce potere di lasciare in mano a un uomo una facoltà che non dovrebbe avere, l’eventualità di fare una scelta che potrebbe “distruggere il mondo”; a queste condizioni il confine tra un’alternativa giusta e una disastrosa è molto sottile.


Morire per l'ambiente

Il nome Irma appare in questi giorni su qualsiasi mezzo d’informazione, si cercano motivazioni e responsabili come ogni volta che si verifica un disastro di questo tipo, si contano i danni, si pianifica come “tornare alla normalità”. Ma come possiamo difenderci dall’emergenza ambientale se chi cerca una soluzione rischia la vita?


Dal lager all'omeopatia

Storia di Gottfried Hertzka, un medico austriaco che scontò quasi un anno nel lager di Landsberg per avere sostituito il ritratto di Hitler, esposto alle riunioni del suo collegio, con un crocifisso. Sopravvissuto al campo di concentramento, il resistente cattolico ha poi fondato un'impresa di medicina naturale. 


Il Graphic Diary di Anna Frank

"Ci sono migliaia di prove che l'Olocausto è avvenuto, che Anna è esistita: non vogliono vederle. Non abbiamo nulla da dire a quella gente. Speriamo che il messaggio di Anna raggiunga gente fresca. Aperta. Com'era lei”. David Polonsky - art director del film d’animazione Valzer con Bashir  - descrive così ciò che lo ha spinto a realizzare un fumetto del Diario.


Perché Israele ha lasciato andare Mengele?

Ronen Bergman, esperto di intelligence, racconta la caccia a Josef Mengele da parte del Mossad, che non si concluse con la cattura del criminale nazista, il quale morì da uomo libero nel 1979. Come agisce Israele nei confronti dei nemici?


Il dibattito

Statue e razzismo - quando Trump disse la “nostra” storia

In seguito all'abbattimento di alcuni monumenti che negli USA ricordano personalità controverse, e dopo gli episodi di Charlottesville, si è aperto il dibattito sulla base di una domanda: "Chi è americano?”. Un'analisi storica sul New York Times.


Gli storici USA ammoniscono contro la fretta di abbattere le statue

Negli Stati Uniti si è scatenata una corsa ad abbattere i monumenti che ricordano personalità controverse, da Cristoforo Colombo (accusato di brutalità contro i nativi americani) ai proprietari di schiavi. Il commento degli storici, raccolto dal Washington Post.


La crisi dei Rohingya

Continuano le atrocità contro i Rohingya

Attualmente sono circa un milione i Rohingya che vivono in Myanmar e da decenni vengono brutalmente perseguitati. Da tre mesi e mezzo inoltre, nel nord dello stato del Rakhine, sono sottoposti a una feroce repressione militare e hanno iniziato un esodo mortale alla frontiera fra Bangladesh e Myanmar.


Desmond Tutu scrive ad Aung San Suu Ky

In una lettera aperta indirizzata ad Aung San Suu Kyi, l'arcivescovo emerito e Premio Nobel per la pace Desmond Tutu rimprovera il silenzio di "The Lady" sulla questione Rohingya, chiamando la consigliera a intervenire in questa crisi e riportare il popolo sulla via della giustizia e della rettitudine.


D'attualità

Tra il "carpe diem" e l'ansia di giustizia

Obiettivi come fornire salute pubblica a tutti, fermare il suprematismo bianco o limitare il riscaldamento globale a 2 gradi possono essere molto importanti. Ma lo è altrettanto il processo nel quale si prende coscienza delle ingiustizie e si decide di protestare contro di esse. La riflessione di Kieran Setya, docente di Filosofia al MIT di Boston. 


Il Partenone dei libri proibiti

Nella piazza di Kassel dove i nazisti bruciarono i libri, l'artista Marta Minujín ha eretto un "partenone dei testi proibiti". Montati insieme in una struttura che ricorda la meraviglia voluta da Pericle, vi sono 100 mila libri di autori che hanno subito censure, da Mark Twain al Dalai Lama.


Che cosa i climatologi vogliono che emerga dall’esperienza delle alluvioni?

Katharine Mach - ricercatrice senior e direttore della Stanford Environment Assessment Facility - e Miyuki Hino - candidata Ph.D. del Emmett Interdisciplinary Program in Environment and Resources di Stanford - dipingono sul New York Times un quadro di possibili interventi dopo l'ennesima catastrofe naturale scatenatasi negli USA.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto ad ampia maggioranza l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti.

    A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere gli uomini e le donne che, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi. La data del 6 marzo è stata scelta perché coincide con la scomparsa di Moshe Bejski, l'artefice del Viale dei Giusti di Yad Vashem.

    Ogni anno celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere ovunque i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

La riflessione

l'analisi

Nessuno merita di morire in mare. Ma nemmeno sulla terraferma.

editoriale di Regina Catrambone, Co-Fondatrice e Direttrice MOAS, 22 settembre 2017

Dall’altra parte del mondo, in un’area compresa fra il Myanmar e il Bangladesh, con la frontiera a fare ancora una volta da ponte fra salvezza e persecuzione, una minoranza musulmana poco conosciuta tenta di sopravvivere agli stenti e alle violenze. Come tre anni fa con il lancio del nostro progetto, MOAS Italia a settembre ha deciso di impegnarsi in un’area più lontana dal “nostro mare”, perché la sofferenza e l’umanità non hanno confini e superano ogni barriera o distanza geografica.

La didattica di Gariwo

Le iniziative per il prossimo anno scolastico

Diffondere la conoscenza dei Giusti tra i giovani è tra i nostri obiettivi principali. Per l’anno scolastico 2017/2018 Gariwo ha scelto di rinnovare il progetto didattico “Adotta un Giusto”. Abbiamo pensato ad una proposta rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, articolata in diverse iniziative.

Il libro

Una terra bagnata dal sangue

Per chi avesse una scarsa conoscenza della storia recente del Centro America, questo libro può risultare utile per mettere a fuoco più di un aspetto della vita sociale, politica, economica e religiosa di quella travagliata zona del mondo. La prospettiva religiosa dell'autore inquadra una serie di eventi sconvolgenti riconducibili tutti alla sanguinosa guerra civile che imperversa in El Salvador dagli anni 70 ai primi anni 90 del secolo scorso. È in questo contesto che l'autore colloca il sacrificio di monsignor Oscar RomeroRecensione di Salvatore Pennisi

La Carta delle responsabilita'

Abbiamo lanciato la Carta delle responsabilità 2017 «per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio». Ecco il testo della Carta, l’elenco dei firmatari e i messaggi di sostegno. Aiutateci a condividerla!