Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Razzismi 2.0. Analisi socio-educativa dell’odio online
Intervista a Stefano Pasta

Razzismi 2.0. Analisi socio-educativa dell’odio online

D'attualità

Gli uomini che hanno salvato Asia Bibi

La legge sulla blasfemia in Pakistan viene utilizzata come strumento di pressione nei confronti delle minoranze non islamiche. Lo dimostra il caso di Asia Bibi, condannata a morte perché incolpata di aver dissacrato il nome di Maometto. La sua assoluzione è avvenuta anche grazie a degli uomini coraggiosi, di cui due hanno pagato con la vita. 


"Un patto internazionale per la libertà d'informazione"

Shirin Ebadi, Joseph Stiglitz, Amartya Sen, Mario Vargas Llosa e altre 21 eminenti personalità hanno rivolto un appello per un'informazione libera e  rispettosa dei diritti umani a oltre 62 capi di Stato. L'occasione è il Forum della Pace, previsto a Parigi per l'11 novembre, per commemorare i 100 anni dalla Prima guerra mondiale. 


Una campagna Facebook per incitare al genocidio dei Rohingya

I militari birmani hanno usato Facebook per istigare a un atto di pulizia etnica, che ha già fatto migliaia di morti e messo in fuga un intero popolo. Sebbene non si possa colpevolizzare lo strumento, è necessario monitorarne gli utilizzi che vanno a minare i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali.


Una Commissione parlamentare contro l'odio

Il disegno di legge n. 362, con Liliana Segre come prima firmataria, è stato presentato in Senato e propone la creazione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza.


"Il mondo arabo ha bisogno di libertà di espressione"

Il 17 ottobre 2018, il Washington Post, che era il giornale del giornalista saudita ucciso a Istanbul Jamal Khashoggi, ha pubblicato a titolo postumo il suo ultimo articolo. Si tratta di un accorato appello a fornire piattaforme a mezzo stampa e Internet ai giornalisti perseguitati nel mondo arabo. Lo pubblichiamo di seguito tradotto. 


Ambiente e cambiamenti climatici

Ogni giorno beviamo acqua, ogni giorno moriamo un po' di più

Il Guardian, in collaborazione con Global Witness, ha pubblicato nomi, volti e storie dei defenders: uomini e donne di tutto il mondo che lottano per i diritti umani e l’ambiente. Il fotografo Thom Pierce ne ha ritratti alcuni, tra cui Maria do Socorro Silva, brasiliana che combatte contro l’inquinamento delle acque della foresta Amazzonica.


I rifugiati climatici non esistono

A causa del clima che sta cambiando, famiglie e comunità intere sono costrette a lasciare le loro case in cerca di un nuovo inizio. Sono, infatti, circa 258 milioni i migranti per ragioni ambientali. Purtroppo, però, in termini legali i “rifugiati climatici” non esistono.


Sul clima al mondo serve una rivoluzione

Per evitare gli effetti più catastrofici dei cambiamenti climatici, il mondo ha bisogno di politiche senza precedenti. È quanto emerge dal rapporto del panel Onu sul riscaldamento globale. Non basterebbe infatti limitare, come stabilito dagli accordi di Parigi del 2015, la crescita della temperatura media a un massimo di 2 gradi: il punto di non ritorno sarebbe più vicino a 1,5 gradi, di cui 1 già raggiunto.


Appunti per GariwoNetwork

Le sfide per i diritti umani

Alla vigilia delle elezioni europee, abbiamo deciso di parlare del ruolo dell’Europa nella difesa dei diritti umani durante la seconda edizione di GariwoNetwork, in programma il 29 novembre ai Frigoriferi milanesi. Ad approfondire questo argomento sarà Marcello Flores, con cui abbiamo parlato della situazione attuale dei diritti umani nel mondo, tra percezioni, sfide e organizzazioni internazionali.


Se un drone…

Immagino di esserci io su quel drone evocato da Nissim. Immagino di osservare questo nostro tempo con un atteggiamento privo di ‘calori’ ideologici, morali, storici, culturali, politici, ma esclusivamente ‘matematici’, considerando il tutto come un insieme di dati numerici. Di Alberto Negrin


Odio, indifferenza, intolleranza

Nel lontano 2007 ho ideato e curato un volume dal titolo L’odio. Irreparabile?. Riprendendolo in mano oggi, mi hanno molto colpito due cose: l’estrema attualità dei problemi trattati e soprattutto la constatazione che ora l’odio è quasi diventato un valore dominante. Di Nadia Neri


Sarà arrivato il momento di bene-dire il "buonismo"?

Il mondo viene diviso in due: gli amici, quelli che stanno dalla tua parte (qualunque sia) e i nemici, che sono contro di te. Lo spazio per il dubbio, per il ragionamento, per la condivisione è azzerato... Le parole di Pietro Barbetta.


Il senso delle parole: cura/noncuranza

Nello Zibaldone, Giacomo Leopardi non si limita a segnalare nell’indifferenza la più frequente tentazione dell’uomo «perfettamente sociale» del nostro tempo, e il principale ostacolo alla virtù della compassione; ma fornisce anche l’antidoto a tale atteggiamento, dando un nome esatto al comportamento che le si può contrapporre: la cura. Di Amedeo Vigorelli


Guardiamo il mondo da un drone per contrastare la cultura del nemico

Cosa saranno nei prossimi anni i Giardini dei Giusti che stiamo costruendo?Diventeranno un luogo di crescita collettiva della società, mostrando gli uomini migliori che hanno creduto nel futuro dell’umanità, oppure ci racconteranno storie di uomini che hanno agito con valori diversi a quelli che vediamo emergere nel mondo di oggi. Di Gabriele Nissim


Appunti per GariwoNetwork

In vista della seconda edizione di GariwoNetwork, che si terrà il prossimo 29 novembre ai Frigoriferi Milanesi, abbiamo aperto un dibattito, sul sito di Gariwo, a partire dall'editoriale di Gabriele Nissim Guardiamo il mondo da un drone per contrastare la cultura del nemico. Ecco tutti gli interventi


Le storie

Perché gli Stati Uniti hanno bisogno di commemorare i Giusti di tutto il mondo

La reazione a catena dell’elevazione morale dalle esperienze dei Giardini dei Giusti Gariwo potrebbe portare al fatto che gli Stati Uniti si uniscano all’Europa nel riconoscere il 6 marzo come giorno nel quale le persone possono celebrare tutti i Giusti del mondo, e contribuire a trasformare l’attuale “Giornata europea dei Giusti” in una “Giornata mondiale dei Giusti”.


Semmy Riekerk e Joop Woortman

Membri della resistenza olandese, organizzano il salvataggio di molti ebrei, in particolare quello di 160 bambini da un vivaio di fronte all’Hollandsche Schouwburg, l’ex teatro ebraico di Amsterdam adibito a centro di deportazione.


L’uomo che ha salvato Nadia Murad

Omar Abdel Jabar è l'uomo che ha salvato la vita della Premio Nobel per la pace 2018 Nadia Murad. Per il suo gesto di istintiva umanità, l'uomo è dovuto fuggire, è stato imprigionato, diviso dalla sua famiglia e da un figlio che non ha visto nascere. Attualmente, si trova in Germania senza aver ancora ottenuto lo status di rifugiato.


“Senza l’educazione gli alberi restano solo alberi”

Anna Maria Samuelli e Pietro Kuciukian, Co-fondatori di Gariwo, sono stati a Lesbo, all'hotel Votsala di Daphne Vloumidi e il marito Iannis Troumpounis, e a visitare i campi profughi dell'Isola. Hanno intervistato la Giusta dell'accoglienza Daphne - onorata a marzo 2018 al Giardino di Milano - che racconta una storia di umanità e di forza... 


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Gariwo a Bookcity

Milano legge i Giusti

Dal 15 al 18 novembre torna, con la sua settima edizione, Bookcity Milano: iniziativa annuale per tutti gli amanti della lettura. Anche quest'anno Gariwo parlerà di Giusti e del tempo presente in diversi appuntamenti. Eccoli segnalati per voi. Vi aspettiamo! 

l'analisi

Ripensare l'umanità nei tempi bui

editoriale di Laura Boella, docente di Filosofia morale all’Università degli Studi di Milano, 13 novembre 2018

Non dimentichiamo che molti fenomeni del mondo contemporaneo rendono impossibile anche solo pensare agli inviti di Kant. Quando tuttavia l’impossibile ha i tratti non di un esperimento mentale, ma di una possibile esperienza di vita, breve, fragile e da amare per il piacere che deriva dalla tensione che la anima, decisivo diventa il fatto che ce ne importi e che, credendoci, la pratichiamo come una forma di vita che fa la differenza rispetto ad altre molto più frustranti...

l'appuntamento

Seconda edizione GariwoNetwork

Il 29 novembre 2018 ai Frigoriferi Milanesi vi aspettiamo per la seconda edizione di GariwoNetwork. Vogliamo rispondere insieme a una domanda fondamentale: con quali pratiche comuni, esperienze, attività, strumenti i Giardini dei Giusti possono contribuire a rendere migliore la nostra società?
Discuteremo dei criteri per individuare i Giusti, della metodologia per la creazione dei Giardini, delle attività per far vivere un Giardino durante tutto l’anno.

La rubrica

Il villaggio di Evlu

Nell’estate del 1991 mi ero recato da Tbilisi in Armenia passando attraverso due villaggi azeri preparati alla guerra, con bandiere verdi che garrivano al vento e kalashnikov spianati. Superato quello che era stato il confine fra la Georgia e l’Armenia, in cima ad una collina, sono stato raggiunto da una decina di contadini che, appena scoperto che parlavo armeno, mi hanno abbracciato calorosamente. Di Pietro Kuciukian 

La riflessione

l'analisi

Cosmopolitismo: filosofia, rifugio, destino

editoriale di Agnes Heller, filosofa , 25 ottobre 2018

Quando diciamo “casa”, a che cosa ci riferiamo? Il sentimento di essere uno “straniero” nel mondo, in tutti i mondi, il sentimento che Freud ha definito il “disagio della civiltà”, è forse meno doloroso in un universo cosmopolitico di quanto lo sia in un mondo che esclude gli altri, ma può essere anche più forte. Il genere umano non ha però impronte digitali, né una memoria collettiva e va bene. Niente tuttavia può essere conosciuto e detto sul suo futuro.

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La rete dei Giusti

Scopri la pagina di GariwoNetwork, la rete per unire tutti i soggetti impegnati nella diffusione del messaggio dei Giusti!

La Carta delle responsabilita'

Abbiamo lanciato la Carta delle responsabilità 2017 «per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio». Ecco il testo della Carta, l’elenco dei firmatari e i messaggi di sostegno. Aiutaci a condividerla!