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La guerra in Ucraina sconvolge l’idea rassicurante dell’unicità del male
di Gabriele Nissim

La guerra in Ucraina sconvolge l’idea rassicurante dell’unicità del male

Educazione

Premiazione del concorso “Adotta un Giusto 2021/22”

Quest'anno gli studenti hanno partecipato con oltre 900 testi letterari, poesie, videoclip, racconti a fumetti, foto, disegni, ebook e padlet ispirati dalle storie dei Giusti. Gino Bartali, gli eroi delle Olimpiadi del 1968, Chico Mendes e la mamma di Peppino Impastato tra le figure più apprezzate dai ragazzi. Rivedi la diretta delle premiazioni e scopri tutti gli elaborati vincitori!


Il Premio Campione alla co-fondatrice di Gariwo Anna Maria Samuelli

La cofondatrice e responsabile della Commissione Didattica di Gariwo Anna Maria Samuelli Kuciukian è stata premiata per il suo incessante lavoro per la Memoria: un’intellettuale da sempre impegnata in battaglie civili e in campo educativo, consapevole dell’importanza di formare le giovani generazioni a valori, quali la difesa dei diritti umani, la prevenzione di genocidi e di crimini contro l’umanità, e l’impegno alla testimonianza.


Giardino dei Giusti di Marsiglia

Inaugurazione del Giardino dei Giusti di Marsiglia

Martedì 17 maggio, presso il Centre Fleg, ha avuto luogo l'inaugurazione simbolica del Giardino dei Giusti di Marsiglia. Un progetto in divenire che, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Gariwo e il Centre Fleg, vedrà nascere il primo Giardino dei Giusti universali in suolo francese. I primi tre alberi sono dedicati a Varian FryLouis Dartige du Fournet e Félicité Niyitegeka.


Varian Mackey Fry

Giornalista americano inviato a Marsiglia dalla Emergency Rescue Committee con lo scopo di aiutare duecento personalità del mondo culturale e scientifico a lasciare il Paese, riuscì a salvare 4000 perseguitati, malgrado l’ostilità della polizia francese e del consolato americano.


Louis Dartige du Fournet

Louis René Charles Marie Dartige du Fournet nasce a Putanges in Normandia nel 1862 in una famiglia appartenente all’antica alta borghesia francese. Il 6 settembre 1915, a rischio di macchiare la sua carriera, dà ordine a tutti gli incrociatori sotto il suo comando di iniziare immediatamente l’evacuazione degli armeni dal Musa Dagh. 


Félicité Niyitegeka

Suora laica ruandese fu responsabile del Centre Saint Pierre di Gisenyi. Rifiutò di separarsi dai tutsi che avevano trovato rifugio nel suo centro durante il genocidio del 1994. Cercò di salvare tutti coloro che aveva nascosto da lei e, quando non fu più in grado di mandarli oltre confine, decise di morire con loro.


Attualità

Dostoevskij e l'Occidente

Le polemiche legate alla stupida cancellazione di un ciclo di lezioni su Dostoevskij, in concomitanza con l’invasione russa dell’Ucraina, hanno impedito che si affrontasse la questione irrisolta del rapporto tra il grande scrittore, una certa cultura russa e l’odio per l’Occidente. Se la grandezza e profondità di Dostoevskij come scrittore non può essere in discussione, è invece utile considerare il suo pensiero e le sue idiosincrasie per comprendere la natura reazionaria di una certa visione del mondo e della storia da parte di alcuni russi che come lui credevano nella missione che, dalla seconda metà del XV secolo, la Russia si era attribuita: quella di un baluardo di civiltà spirituale contro l’occidente corrotto.


I Giusti e la gratitudine

L’intervento integrale di Haim Baharier che ha aperto la presentazione di "Auschwitz non finisce mai" (Rizzoli, 2022) di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo. L'incontro si è tenuto il 9 maggio 2022 al Teatro Parenti di Milano. Studioso di ermeneutica ed esegesi biblica, nel suo discorso Baharier ha analizzato i concetti di resistenza, Giusto e gratitudine.


I russi sono i russi. Non sono il governo russo. Intervista a Zoja Svetova

Zoja Svetova è una giornalista, scrittrice e attivista russa che da anni si occupa di diritti umani. Ha seguito dal campo il conflitto in Cecenia e lavorato per il riconoscimento dei diritti dei detenuti in Russia. Nata nella Mosca di fine anni ’50, figlia di dissidenti e prigionieri politici, nipote del primo preside della facoltà di Storia di Mosca, Grigorji Friedland, fatto fucilare da Stalin nel 1937, l'impegno civile e personale di Zoja Svetova sembra stato deciso il giorno della sua nascita.


Il caso Xiao Huamei e la tratta di esseri umani nella Cina rurale

Il grido soffocato di Xiao Huamei, la “donna incatenata di Xuzhou”, ha tormentato per mesi la coscienza dell’opinione pubblica nella Repubblica Popolare Cinese, diventando il tragico simbolo della lotta contro il traffico di donne e bambini nel paese. Pratica che ancora sopravvive nei meandri della Cina rurale, lontano dallo sguardo statale e spesso nella complicità delle comunità locali, la tratta di esseri umani non trova adeguato riscontro nella normativa cinese, carente rispetto ai bisogni delle vittime e indulgente nei confronti dei carnefici.


Il giornalismo che risponde al terrore di Putin

Intervista a Galina Timchenko, direttrice di Meduza. "Ho vissuto la Cerimonia per la libertà di stampa con stress, perché ho capito che in realtà si è trattata di una cerimonia funebre per la libertà di stampa in Russia. Era come se io mi trovassi al mio funerale, perché in Russia non c’è alcun tipo di libertà di stampa. Ma al di là dei miei sentimenti, è stata molto importante perché ho l’impressione che per molti anni i giornalisti occidentali fossero nel cerchio magico del potere di Putin". A cura di Joshua Evangelista 


Vita e destino di “Stalingrado” di Vasilij Grossman

Stalingrado si apre con la famiglia degli Shaposhnikov e i loro amici riuniti a una festa. Mille e passa pagine dopo, verso la fine di Vita e destino, dopo che l’assedio è rotto, i personaggi sopravvissuti ripensano a quel momento con profonda tristezza. Il romanzo mescola la grande storia con i destini di tanti individui comuni. È un racconto biografico e polifonico di una guerra tremenda ed eroica, un’alternanza continua di dolori, orrore e gioie, illusioni e disincanto. Di Francesco M. Cataluccio, saggista e scrittore 


Le parole malate

Siamo stati in ritardo nell’ascoltare le prese di posizione di Memorial, di Novaja Gazeta, della grande Politkovskaja che ci mettevano in guardia contro la degenerazione del sistema di Putin, che vorrebbe riportare indietro le lancette della Storia ritornando ai confini dell’impero sovietico e ricostruendo ancora una volta un sistema totalitario. Siamo stati in ritardo nel comprendere come la battaglia per la democrazia, dopo le grandi speranze dell'89, abbia fatto un pericoloso passo indietro. Di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo


Al Giardino dei Giusti per la libertà di stampa

Un'iniziativa al Giardino dei Giusti di Milano in occasione della Giornata per la libertà di stampa insieme a Galina Timchenko, direttrice di Meduza, a Zoja Svetova, giornalista di Novaja Gazeta, al direttore di La Repubblica Maurizio Molinari, alla giornalista Anna Zafesova, alla giornalista de Il Foglio Micol Flammini, e al presidente di Gariwo Gabriele Nissim. Scopri gli interventi e la galleria fotografica!


Yemen, da aprile una tregua nella “guerra dimenticata”

Dal 2 aprile scorso, dopo quasi otto anni di scontri, nello Yemen è entrata in vigore una tregua di due mesi. “Le parti hanno accettato di fermare tutte le operazioni militari offensive aeree, terrestri e marittime all’interno del paese”, ha spiegato l’inviato speciale ONU per lo Yemen Hans Grundberg. La tregua ha preso avvio in concomitanza con il primo giorno del Ramadan. Di Antonio Barbangelo


Il patrimonio culturale armeno: il senso di una cancellazione

La soppressione della cultura di un gruppo etnico pone le basi per la sua distruzione totale. Questo aspetto è messo in luce nella Risoluzione del Parlamento europeo che fa riferimento alle decisioni prese il 7 dicembre 2021 dalla Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite. Di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo 


Ambiente e diritti umani

Salute e cura della persona e dell’ambiente per un’ecologia integrale

Di fronte alle sfide ambientali, siamo tutti chiamati a un’unica responsabilità. Scienziati, medici, intellettuali, laici e religiosi. Perché davanti a un nemico comune gli sforzi devono necessariamente essere collettivi affinché le soluzioni siano efficaci. E perché il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici e l’ambiente hanno ricadute sulle vite quotidiane di tutti noi. A ricordarlo, la due giorni di convegno organizzata al Palazzo Reale di Milano dal Comitato “Insieme per prenderci cura”. Tra gli interventi, quelli del Prof. Filippo Giorgi e di Martina Landi per Gariwo.


L’impegno di 175 paesi Onu sulla plastica

Un accordo internazionale legalmente vincolante, entro il 2024, per ridurre gli effetti nocivi dei polimeri plastici sul Pianeta e sulla salute umana. È ciò che prevede la risoluzione firmata a inizio marzo a Nairobi dai capi di stato e dai ministri dell'ambiente in rappresentanza di 175 paesi, nel corso dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente. Di Antonio Barbangelo 


Le storie

Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja è stata una giornalista che ha lottato per la verità e per il diritto di ogni persona ad esprimersi. Ha pubblicato inchieste scomode sulla Cecenia e denunciato il clima di intimidazione instaurato da Putin contro la libertà di stampa. È stata uccisa nell'ascensore del palazzo di Mosca dove abitava.


Atefa Ghafoory

Atefa Ghaffory è una giornalista e attivista, impegnata fino a quando ha potuto nella difesa dei diritti delle donne e nella formazione delle nuove generazioni per aiutarle a sfidare la cultura patriarcale e il fondamentalismo islamista. Nel dicembre del 2021 è riuscita a scappare dal secondo regime talebano dopo una fuga durata tre mesi. Ora vive in Svezia, dove ha chiesto la protezione internazionale.


Carl Wilkens

La storia dell'unico americano rimasto a Kigali durante il genocidio del 1994. Carl Wilkens non solo salvò i suoi collaboratori e si impegnò quotidianamente per portare acqua, cibo e medicine ai bisognosi, ma riuscì anche a salvare centinaia di orfani stingendo accordi con le milizie e portando i perseguitati nella Cattedrale di Saint Michel.


Kyaw Hla Aung

Kyaw Hla Aung è un avvocato e attivista che ha dedicato la sua vita alla battaglia per l’eguaglianza, l’educazione e i diritti umani del popolo Rohingya. Nato nel 1941 a Sittwe, la capitale dello stato Rakhine del Myanmar, membro lui stesso della comunità musulmana Rohingya, Aung ha sperimentato sulla sua pelle le discriminazioni inflitte al cosiddetto “popolo senza Stato”. 


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

l'analisi

La memoria in pericolo

editoriale di Anna Foa, storica, 17 maggio 2022

Credevamo che la guerra in Europa non sarebbe mai più tornata, avevamo anche seppellito la memoria della guerra di Bosnia sentendola lontana da noi, anche se lontana non era, credendo che non fosse tale da mettere davvero in discussione la costruzione dell’Europa unita. Credevamo, anche, che quella costruzione memoriale che si era elaborata negli ultimi decenni del Novecento, quella della Shoah, sarebbe durata per sempre, o comunque fino a che non fosse apparsa agli occhi di tutti distante come le guerre puniche...

Nuovo libro di Gabriele Nissim

Auschwitz non finisce mai

È in libreria il nuovo libro del presidente di Gariwo Gabriele Nissim. Il volume analizza il ruolo della memoria della Shoah nel nostro tempo e il suo rapporto con gli altri genocidi ed esce in occasione della decima Giornata europea dei Giusti, acquista la tua copia!

Una ricostruzione del percorso memoriale senza risparmiarne luci ed ombre
recensione di Giovanna Grenga
“Lo spettro” attraverso il quale leggere e rileggere la crudeltà umana
recensione di Pietro Barbetta
Ragionando su Auschwitz
recensione di Andrea Barzini
Veil, Primo Levi, Wiesel e gli altri. La necessaria alleanza dei Giusti
recensione di Marcello Flores
Cosa ci insegna la storia
recensione di Arianna Tegani

Al Teatro Franco Parenti

presentazione di "Auschwitz non finisce mai"

Nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano, si è svolta la presentazione del nuovo libro del presidente di Gariwo Gabriele Nissim. Hanno introdotto la regista e direttrice del Teatro Franco Parenti Andrée Ruth Shammah e lo scrittore Haim Baharier. Sono intervenutiinsieme a Gabriele Nissim, il saggista e scrittore Francesco M. Cataluccio e la storica Anna Foa.

L'intervista

Sul confine - Ucraina

Sul confine – Ucraina

La pagina "Sul confine" nasce dalla volontà della Fondazione Gariwo di seguire quotidianamente il conflitto tra Russia e Ucraina scoppiato il 24 febbraio 2022 con l’invasione del Paese ordinata dal presidente russo Vladimir Putin, con testi storici, approfondimenti, punti di vista e storie di personaggi significativi.

Storie di Giusti

il podcast di Gariwo

Ci sono persone comuni che a un certo punto della loro vita, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, hanno deciso da che parte stare, anche a costo di privazioni o, in molti casi, della propria vita. A Milano esiste un luogo dove queste persone vengono onorate. Si chiama Giardino dei Giusti di tutto il mondo. Questa serie di podcast racconta le loro storie, attraverso le testimonianze di familiari, amici, storici, giornalisti e scrittori.

Il Memorioso

"Il Memorioso. Breve guida alla memoria del bene"

Lo spettacolo teatrale che porta in scena le avventurose storie dei Giusti si sta arricchendo di nuove sfumature e di nuovi "memoriosi". Il laboratorio teatrale del Memorioso ospitato dal Centro Culturale Asteria di Milano e con la compagnia Oderstrasse ha formato nuovi attori per raccontare sempre più storie di Giusti. Clicca per scoprire come portare lo spettacolo nella tua scuola o nella tua città!

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi e le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?