Gariwo: la foresta dei Giusti

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La patria di un uomo è l'intera umanità
di Gabriele Nissim

La patria di un uomo è l'intera umanità

Le parole dei Giusti

Cicale e formiche

La parola resistenza ha due significati. Spesso, quando resistete alla repressione, vi trovate in una posizione difensiva. Ho riflettuto sulla questione soprattutto dopo le gravi torture che ho subito. Di Pinar Selek


Due anni di intensa attesa...

Non so come cominciare e francamente non trovo le parole adeguate per descrivere quello che vivo oggi, un giorno che aspettavo da due anni. Era un desiderio fortissimo per un incontro, anzi, per un ritrovo. L’emozione è grande dopo quello che abbiamo vissuto. Di Hamadi ben Abdesslem


L'umanità deve crescere

Sono nato in Mali in una famiglia musulmana che mi ha insegnato il rispetto dell’altro, qualsiasi sia la sua religione o credenza, per poter vivere insieme. Questa è ricchezza. È per questo che il giorno dell’attentato ho pensato a quello che mi ha detto mia madre. Di Lassana Bathily


Perché Raif Badawi fa paura

"Gli stati basati sulla religione rinchiudono i loro popoli nel cerchio della fede e della paura". Questa frase potrebbe essere stata pronunciata in diversi paesi del mondo. Il suo autore è Raif Badawi e la paura di cui parla è la paura del pensiero libero, di un’opinione indipendente, di una voce critica. Di Riccardo Noury


Ogni atomo di odio che aggiungiamo al mondo lo rende inospitale

Se una cosa è non odiare, un’altra è amare il nemico. Come si fa ad amare il nemico? Alla ricerca di una risposta, la Hillesum riflette sulla presenza del male nell’uomo e si convince che non è solo il nemico ad accogliere il male, ma che il bene e il male sono radicati in ogni essere umano. Di Klaas Smelik


Fondamentalismo e terrorismo

"Nessun bisogno di andare in moschea"

Il filosofo francese musulmano Abdennour Bidar, autore di una celebre lettera aperta al mondo musulmano, si interroga sul ruolo dell'intellettuale islamico e su come proporre un contro-modello di Islam che sia alternativa al fondamentalismo.   


"Mio fratello, quel terrorista"

La testimonianza di Abdelghani Merah, fratello dell'attentatore Mohamed Merah che uccise sette persone nel 2012 a Tolosa. Ha intrapreso una lunga marcia da Marsiglia fino a Parigi per superare l'odio e con la volontà di svegliare le coscienze e il dialogo.


Lettera a ​Fouad Allam

Caro Fouad, sono passati quindici anni da quando ci siamo incontrati su quel treno che ci portava a Torino, dove avremmo tenuto insieme ad altri un incontro pubblico. Era il 2002 e l’incubo delle Torri gemelle continuava ad aleggiare. Di Leila El Houssi


I nuovi jihadisti europei

L'intervento di Olivier Roy, politologo, all'incontro "La battaglia culturale contro il terrorismo fondamentalista islamico", il secondo del ciclo "La crisi dell'Europa e i Giusti del nostro tempo", organizzato da Gariwo in collaborazione con il Teatro Franco Parenti.


Uno schema che si ripete

L'intervento di Alberto Negri, inviato del Sole24Ore, all'incontro "La battaglia culturale contro il terrorismo fondamentalista islamico", il secondo del ciclo "La crisi dell'Europa e i Giusti del nostro tempo", organizzato da Gariwo in collaborazione con il Teatro Franco Parenti.


D'attualità

Colazione alla Turca: incontri proposti da CIPMO

per analizzare le conseguenze della crisi nei rapporti con l'Unione Europea e l'impatto della riforma costituzionale voluta da Erdoğan per instaurare un sistema presidenziale. Gli appuntamenti saranno al sabato mattina dal 25 marzo. Per informazioni e per iscriversi alla Colazione alla Turca consultare il sito di CIPMO.


​Un funerale strettamente sorvegliato

Tra la sua firma di Charta 77 e il suo decesso, Jan Patočka riuscì a lasciare un'impronta morale e intellettuale indelebile al manifesto e al dissenso; una traccia così profonda da superare la fine del regime, cui aveva contribuito in modo sostanziale, per incidere anche sulla costruzione del sistema democratico postrivoluzionario della Repubblica Ceca.


"A mente serena di fronte a Trump"

Il filosofo Gustav Seibt analizza il recente revival della filosofia stoica, ponendo qualche riserva sul fatto che aiuti veramente quando sulla scena politica irrompono figure "egomaniacali e isteriche". Eppure, puntare sull'interiorità per progredire rimane sempre un modo molto affascinante di cercare la saggezza. 


La doppia ferita di Haruki Murakami

Lo scrittore giapponese, nel libro Underground, intervista un gran numero di vittime e di carnefici dell'attentato alla metropolitana di Tokyo del 20 marzo 1995. In tempi in cui la paura delle armi chimiche è molto forte, il libro restituisce un po' di luce e dignità a una cultura spesso colpita da drammatici equivoci e iniquità. 


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto ad ampia maggioranza l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti.

    A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere gli uomini e le donne che, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi. La data del 6 marzo è stata scelta perché coincide con la scomparsa di Moshe Bejski, l'artefice del Viale dei Giusti di Yad Vashem.

    Ogni anno celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere ovunque i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

I Giusti del dialogo

Le parole di Hamadi ben Abdesslem

Le parole di Hamadi ben Abdesslem

Durante le celebrazioni della Giornata europea dei Giusti, Hamadi ben Abdesslem ha incontrato - a due anni dall'attentato del Bardo - un gruppo di turisti da lui salvati al Museo. "Un'emozione grande - ha detto Hamadi -. Un riconoscimento, quello di Giusto, che mi ha spinto a dare un nuovo obiettivo alla mia vita: la battaglia contro il terrorismo e il fondamentalismo".

I Giusti del dialogo, l'incontro delle diversità per superare l'odio è il tema scelto per celebrare a Milano la Giornata europea dei Giusti 2017. Per questo il 15 marzo sono stati onorati al Giardino del Monte Stella Hamadi Ben Abdesslem, Raif Badawi, Lassana Bathily, Etty Hillesum e Pinar Selek.

La Giornata europea dei Giusti 2017 in Italia
nuovi alberi e nuovi Giardini

Dal Giardino di Tunisi

A Tunisi un albero per Alganesh Fessaha

In occasione della Giornata europea dei Giusti è stato dedicato un albero all’attivista italoeritrea Alganesh Fessaha, fondatrice della ONG Ghandi, da anni impegnata nel soccorso ai profughi e nella lotta contro il traffico di esseri umani. Proponiamo il discorso di S.E. Ambasciatore Raimondo De Cardona.

Dal Giardino di Milano

Il Ciclista della Memoria al Monte Stella

Il Ciclista della Memoria al Monte Stella

Giovanni Bloisi ha deciso di intraprendere un viaggio della memoria in bicicletta, da Varese al Memoriale di Yad Vashem a Gerusalemme, per ricordare Sciesopoli ebraica e i Bambini di Selvino. Tappa di questo viaggio anche il Giardino dei Giusti di Milano

L'appello

Firma per i Giusti

Sosteniamo insieme la proposta di legge – presentata da Milena Santerini e sostenuta da Emanuele Fiano – per l’istituzione da parte del Parlamento italiano della Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità. Aiutaci a coronare il percorso iniziato nel 2012 con l’istituzione della Giornata europea dei Giusti da parte del Parlamento europeo. Il coraggio di un solo uomo può fare la differenza… Firma anche tu!