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La violenza delle guerre inquina la democrazia, ritroviamo il gusto della pluralità
di Gabriele Nissim

La violenza delle guerre inquina la democrazia, ritroviamo il gusto della pluralità

Le iniziative di Gariwo

Milano, al via il festival Ucraina è Ucraina

Il Circolo Filologico Milanese e Associazione Boristene presentano la prima edizione del Festival Ucraina è Ucraina: dal 27 al 31 maggio, cinque inedite serate di incontri con i protagonisti delle arti visive e della letteratura, con storici, registi e musicisti per raccontare la cultura ucraina contemporanea e la sua storia. La Fondazione Gariwo patrocina l'iniziativa.


Gariwo a YouTopic 2024: tre giorni disarmanti per ritrovare la fiducia

Dal 30 maggio al 1° giugno 2024 i protagonisti del mondo diplomatico, giornalistico, dell’economia, della cultura e dello spettacolo, italiani e stranieri, abiteranno la Cittadella della Pace di Rondine, in provincia di Arezzo. Per il secondo anno consecutivo la Fondazione Gariwo parteciperà all'iniziativa, rafforzando in questo modo la felice collaborazione con Rondine - Cittadella della Pace. Saremo coinvolti in due importanti iniziative, scopri il programma completo!


Sognatrici, Sognatori. Un concerto dedicato a Liliana Segre

Sognatrici, Sognatori è un chorus-flashmob dedicato a Liliana Segre e aperto ai bambini e ai ragazzi di tutta la città. Sul palco, I Virtuosi del Teatro alla Scala. In programma, oltre al chorus-flashmob, quattro opere originali. L'evento è patrocinato da Gariwo La Foresta dei Giusti e dal Comune di Milano.


La memoria va di corsa, la II edizione al Giardino dei Giusti di Milano

Giovedì 6 giugno, dalle ore 9.30, presso il Giardino dei Giusti di Milano (Monte Stella, ingresso di via Cimabue), 150 studenti e studentesse delle scuole secondarie di I grado correranno per una staffetta di corsa, non competitiva, in onore dei Giusti e in memoria delle vittime innocenti della strage di Capaci. L'evento è organizzato insieme a Libera


Da GariwoMag

C’è un’Europa che capisce l’urgenza contro Putin, un’altra che aspetta

L’Europa occidentale sembra non percepire, o non voler avere il fastidio di farlo, il pericolo che la Russia autocratica e corrotta di Putin rappresenta oggi, con il suo enorme potenziale militare, le ricchezze energetiche, la rete di agenti e i mezzi informatici con i quali tentano da anni di condizionare i media, i partiti (soprattutto di estrema destra), le elezioni (persino quelle statunitensi), i centri di potere economico. Eppure, tutto questo non dà la sensazione di una guerra su vasta scala e con tutti i mezzi. Di Francesco M. Cataluccio


Da 24 anni le Madri del sabato chiedono giustizia per i 'desaparecidos' turchi

La protesta popolare non violenta più vecchia e duratura della Turchia compie 1000 settimane di presidio. Forse si tratta di una delle immagini più persistenti e ostinate del mondo, quella delle "Madri del sabato", un’iniziativa che si ispira alle madri di "Plaza De Mayo", i cui figli furono fatti sparire con la forza dalla giunta militare in Argentina. Infatti anche in Turchia le “Madri del sabato” sono alla ricerca dei loro cari, fatti sparire a causa delle loro idee e posizioni politiche. Di Murat Cinar


Ehud Olmert: "Israele esploderà come un vulcano e Netanyahu verrà spazzato via dalla lava"

Manuela Dviri intervista Ehud Olmert, già membro della Knesset, nato e cresciuto nella destra, nel mondo revisionista, è stato più volte ministro, sindaco di Gerusalemme, vice primo ministro e infine primo ministro di Israele dal 2006 al 2009. Oggi uno degli osservatori più attenti dell’attuale governo Netanyahu.


"Oggi in Israele basta sembrare arabo per essere in pericolo, ma noi continueremo a praticare la pace"

La pace non è il fine, ma “un processo costante e faticoso, che va protetto a tutti i costi. Perché ci vuole tanto tempo a insegnare il dialogo, mentre per crescere figli e figlie nell’odio basta poco, anche la violenza di una singola persona”. Lo ribadiscono più volte Samah Salaime (araba) e Nir Sharon (ebreo), co-direttori dei progetti educativi di Wahat al-Salam - Neve Shalom. Intervista di Joshua Evangelista ed Helena Savoldelli


Recensioni

Con la lingua dell'altro

Nel maggio 1996 la rivista israeliana di poesia “Hadarim” (“Stanze”) pubblicò una lunga intervista a Mahmud Darwish, considerato il più grande poeta palestinese. L’intervista, tra le più lunghe rilasciate da Darwish, è avvenuta in un momento storico particolare, sia per l’autore che per per il destino del Medioriente: il poeta, dopo quasi trent’anni di esilio, si stabiliva tra Ramallah e Amman, in Giordania, per collaborare alla costruzione dello Stato di Palestina. Recensione di Arianna Tegani


L'ISIS raccontato da mia madre

La storia raccontata dallo scrittore iracheno Younis Tawfik è una favola nera che l'autore ha concepito dopo aver elaborato i lutti familiari e la devastazione della sua città natale, Mosul. In L’ISIS raccontato da mia madre, Tawfik racconta la tragedia del suo paese di origine, l'Iraq, attraverso flashback che lo riportano alla sua gioventù di intellettuale e poi all’occupazione di Mosul, conquistata nel 2014 dai miliziani dello Stato Islamico. Recensione di Cristina Giudici


Giusti

Otello Lorentini

Otello Lorentini - padre di Roberto, deceduto allo stadio Heysel di Bruxelles il 29 maggio 1985 - è stato il fondatore dell'Associazione tra le famiglie delle vittime di Bruxelles. Grazie ai suoi sforzi (e a quelli dell'avvocato Daniel Vedovatto) è stato possibile condannare i responsabili della tragedia: UEFA, un capitano di polizia e i pochi hooligan identificati e rintracciati. Quando si parla di Heysel, di giustizia, di memoria per quella strage non dobbiamo mai dimenticare che Otello Lorentini c’è stato prima di tutti, quando tutti non c’erano. E senza di lui, per quei 39 morti, per le famiglie delle 32 vittime italiane, non ci sarebbe stata né giustizia né, tantomeno, memoria.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Educazione

Come si parla di Giuste e Giusti nelle scuole, il caso di Vignate

Il racconto dell'esperienza dell'Istituto Comprensivo Carlo Levi di Vignate: letture, approfondimenti, percorsi tematici, costruzione e riqualificazione del Giardino dei Giusti dell'Istituto, spazio vivo di lavoro, confronto e riflessione oltre che memoria.

Seminario insegnanti - Comunità di Memoria - Viaggio di formazione 


Gariwo propone, nell'ambito del progetto Comunità di Memoria, un seminario di formazione sui luoghi della memoria, l’insegnamento della Shoah e la diffusione della memoria del bene; rivolto a max 30 docenti del ciclo secondario, si svolgerà prevalentemente in viaggio e ci porterà nella città di Varsavia, Lublino e in visita al Museo statale del campo di concentramento e sterminio di Majdanek dal 2 al 6 settembre.

Il libro

I Giusti e lo sport

I Giusti e lo sport (Cafoscarina, CAMPO LIBERO, 2023) è il racconto di venti storie di atleti che hanno scelto il Bene e la Verità. Sono storie in cui per una volta gli atleti hanno infranto il dogma che lo sport debba essere un mondo che basta a se stesso e chi ci si dedica debba dimenticarsi di quello che succede intorno a lui. CAMPO LIBERO è la collana di libri nata dalla collaborazione tra la Fondazione Gariwo e la Libreria Editrice Cafoscarina.

GariwoMag

GariwoMag non è solo una rivista. È un invito a partecipare

GariwoMag non sarà l’ennesima rivista culturale, ma uno spazio animato da studiosi, giornalisti, podcaster e videomaker per conoscere il passato e il presente attraverso lo sguardo di chi lotta per i diritti umaniDi Helena Savoldelli e Joshua Evangelista