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Suggerimenti di lettura
per l'estate 2020

Suggerimenti di lettura

Le storie

1947, di Elisabeth Åsbrink

Il 1947 è stato un anno in cui ogni possibilità sul destino della Terra è stata percorribile. Dodici mesi in cui si è deciso cosa saremmo diventati tutti: cittadini di Stati Uniti, Europa, Medio Oriente e India, accomunati dai pesanti fardelli di guerre, colonialismo e nazionalismi. Un anno raccontato magistralmente raccontato dalla scrittrice svedese Elisabeth Åsbrink nell'omonimo libro. 


"Wuhan. Diari da una città chiusa", di Fang Fang

Leggendo il corposo diario della scrittrice è praticamente impossibile non provare empatia e rivivere l’alternanza di ottimismo, incertezza, allarmismo e insicurezza che ha caratterizzato i primi mesi di tutti i Paesi colpiti più duramente dal virus, Italia compresa. Situazioni diversissime eppure accomunate da errori di calcolo, omissioni colpose irresponsabilità di parte della classe dirigente.


Amira Yahyaoui

Attivista e imprenditrice, è stata pioniera nel mondo arabo dell'ideazione di un sistema di monitoraggio parlamentare. Il giornale Arabian Business I'ha inserita nella classifica delle cento donne più potenti del mondo arabo. La sua influenza è stata e rimane rivoluzionaria non solo in ambito politico, ma anche all’interno della coscienza collettiva del popolo tunisino.


Mary McLeod Bethune

La Bethune fu direttrice della Divisione per le questioni dei neri dell'Amministrazione nazionale della gioventù - dove ancora una volta educava e indirizzava i giovani verso nuove opportunità di lavoro - e capo del FDR Black Cabinet, divenendo la prima afro-americana a guidare un dipartimento federale. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1955, rimase fedele consigliera del presidente Roosevelt e di sua moglie Eleanor.


Lettere d’amore dal carcere di Trieste

È nel carcere del Coroneo di Trieste che Daniele passa gli otto interminabili mesi precedenti la deportazione. Ed è da qui che scrive ogni giorno alla moglie lunghe lettere, testimoni della frustrazione di un uomo allontanato dalla sua famiglia e costretto a continue torture in attesa dell’ignoto. Nascosti nello scantinato del cognato, Anna e i bambini aspettano con ansia i messaggi che Daniele riesce a far uscire dal carcere nascosti nei colletti ed i polsini delle sue camicie.


Margaret Chase Smith, senatrice USA, difese la libertà di parola

Senatrice e prima donna eletta sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato degli Stati Uniti, nel 1950 difese la libertà di parola e opinione degli americani e si oppose alla spietata caccia alle streghe lanciata dal senatore McCarthy per combattere il comunismo.


Storia di Hasan Hasanovic, sopravvissuto a Srebrenica

Hasan ritorna a Srebrenica nel 2009. Durante un’intervista con TelePace, afferma: “Credo di essere sopravvissuto per il solo motivo di essere testimone e raccontare alla gente quello che è successo”. Da allora, non ha mai smesso di fare campagna contro il negazionismo, andando nelle scuole di tutto il mondo e parlando ai ragazzi e alle ragazze delle atroci conseguenze che il nazionalismo, portato all’estremo, può causare. Hasan è oggi un attivista per i diritti umani ed il curatore del memoriale di Potočari.


Storia di Irvin Mujcic, ideatore del progetto Srebrenica - City of Hope

Il progetto Srebrenica - City of Hope ha come obiettivo quello di promuovere il turismo sostenibile in un’area geografica un tempo nota per le sue bellezze naturali, oggi ricordata per il genocidio di più di 8,000 musulmani bosniaci avvenuto nel luglio 1995. “Si dice ‘Mai più Srebrenica’, ma credo si dovrebbe dire ‘Srebrenica: lezione imparata’, così che la memoria diventi speranza”, scrive l’ideatore del progetto, Irvin Mujčić sulla pagina Facebook dell’Associazione.


Cultura della cancellazione

Sulla cancel culture. Dopo la lettera di Harper’s

Non serve al dibattito internazionale una guerra alle parole e alle opinioni diverse, né una dittatura dei social media, ma non è in questa sfera che rientra l’attenzione ai discorsi d’odio e razzisti. Tutti coloro che diffondono informazione non posso prescindere dalla responsabilità che hanno rispetto al potenzialmente infinito pubblico che raggiungono.


Dobbiamo cancellare Aristotele?

Non pretendo che la possibilità di un disaccordo amichevole con Aristotele offra una guida diretta su come migliorare i nostri ben più difficili disaccordi con i nostri contemporanei, ma penso che considerare il caso di Aristotele riveli qualcosa su quale sarebbe l’obiettivo di tali miglioramenti. Quello che vogliamo, quando vogliamo la libertà di parola, è la libertà di parlare letteralmente. Agnes Callard sul NYT


Attualità

Una Rete contro i discorsi d'odio

È nata la “Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio”. Il progetto – annunciato da una conferenza stampa lo scorso 14 luglio - riunisce un ampio ventaglio di rilevanti realtà (Ong, atenei, centri, osservatori) che da diverso tempo si occupano di mappare e combattere i discorsi e i fenomeni di odio.


Jacques Brel: solo con l'amore si conquista la Bastiglia

Liberté, fraternité, egalité sono oggi i valori fondanti della civiltà occidentale e sono concetti che in ogni epoca si arricchiscono di nuovi significati. Vorrei però per certi versi andare controcorrente e ricordare una bellissima canzone di Jacques Brel (La Bastille) che, rivolgendosi ad un suo amico, esortava a pensare che prendere la Bastiglia non serve assolutamente a niente, se non si costruisce un mondo di amore tra gli esseri umani.


Nagorno-Karabakh: a quando la fine di questa guerra infinita?

Rabbia, frustrazione e orrore. Questi i sentimenti che affiorano in me, ancora una volta, per la nuova escalation in corso. Una delle tante (troppe) che ho seguito da quando, nel 2014 – vivevo in Armenia, all’epoca –, ho scritto il mio primo pezzo su questo conflitto. Il primo di tanti, troppi articoli, su questa guerra cosiddetta congelata (frozen conflict, in inglese), in cui di ghiaccio, a ben vedere, è rimasta solo la nostra coscienza. Di Simone Zoppellaro 


Il genio americano. Sconfiggere Trump e la pandemia globale

Teodori delinea un’immagine dell'America democratica, difesa dalla scadenza periodica del mandato presidenziale, che si cancella mentre incontra il proprio lato oscuro, come titola la seconda parte del libro, quell’involuzione illiberale emersa quando, con Donald Trump, si è lasciato che il populismo entrasse trionfante alla Casa Bianca


Giocare per vincere o giocare per vivere?

La parola SPORT suscita in ciascuno di noi immagini diverse: vittorie e sconfitte, medaglie, coppe e trofei, eroi amati o disprezzati, ricordi delle nostre attività sportive, discussioni e prognostici fra amici. In genere ci si ferma qui. Solo qui? In realtà, l’attività sportiva merita di essere collocata in un orizzonte di valori di cui il mondo attuale ha estremo bisogno. Lo sport può essere pensato come luogo educativo privilegiato e supporto formativo di cui famiglia, scuola e società necessitano. Di Rita Sidoli


Cina: per gli Uiguri si parla di genocidio

In questi giorni, è arrivata dal Parlamento europeo, che già aveva condannato l’internamento di massa degli uiguri, una forte presa di posizione: “potremmo essere di fronte a un crimine di genocidio”, hanno dichiarato Reinhard Buetikofer ed Evelyne Gebhardt, presidente e primo vicepresidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Repubblica Popolare Cinese.


Essere Giusti nel mondo segnato dal Covid

La crisi sanitaria che tutto il mondo ha dovuto affrontare pone ognuno di noi di fronte a scelte che possono cambiare le sorti dell’intero pianeta: il destino individuale è infatti legato, oggi più che mai, a quello dell’umanità. Fin dall’inizio della pandemia è risultato evidente come il virus abbia non solo colpito la nostra salute e le nostre abitudini, ma abbia anche esacerbato crisi e situazioni già drammatiche e delicate. In tutto questo, l’esempio dei Giusti continua ad essere la terapia che ci indica il sentiero da percorrere. Ma chi sono queste figure esemplari, e come operano oggi nei nuovi scenari creati dall’epidemia?


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Un Viale dei Giusti alla Farnesina

Il Comune di Roma si è pronunciato positivamente per dedicare “Viale del Ministero degli Esteri” ai Giusti della diplomazia. È infatti in corso l’iter per modificare il nome del viale in “Viale dei Giusti della Farnesina”. Un impegno importante, condiviso da Gariwo, Comune di Roma e Ministero degli Esteri, per ricordare quei diplomatici italiani che nella loro attività si sono distinti in atti di umanità durante le crisi internazionali, i genocidi e quelle situazioni estreme in cui i diritti umani fondamentali sono stati messi in discussione.

Il dibattito sulla memoria

l'analisi

Unanimità e Memoria

editoriale di Viviana Kasam, giornalista e Presidente BrainCircleItalia, 20 luglio 2020

La Shoah è stata un evento unico ed epocale ed è doveroso onorare i morti e i sopravvissuti, che continuano a testimoniare con coraggio e grande impegno la loro tragica esperienza. Ma dopo vent’anni di cerimonie, eventi, discorsi, si ha spesso l’impressione di non riuscire a sfuggire alla retorica, e che si sia creato tra i nostri concittadini non ebrei, e soprattutto tra i giovani, un senso di sazietà che a volte arriva al rifiuto e che contribuisce a ribadire l’immagine degli ebrei come una comunità a parte, chiusa nel proprio egoismo e sorda alla sofferenza degli altri.

EBook "I Giusti dello sport"

Storie degli atleti che hanno scelto il bene

Entusiasti di annunciare che è online “I Giusti dello sport”, un eBook gratuito con le storie degli atleti che hanno scelto il bene. Gariwo regala ai suoi lettori una raccolta con le più grandi storie di giustizia e diritti umani nello sport, raccontate da alcune delle migliori penne del giornalismo sportivo italiano. 
Clicca per scaricarlo subito!

Storie di Giusti nello sport

La discussione nel mondo ebraico sulle politiche di Netanyahu e le fratture all'interno delle comunità ebraiche stesse; il problema dei Giusti, da Yad Vashem ai Giusti tutto il mondo; l'ebook sui Giusti dello sport e la storia delle giovani calciatrici milanesi che sfidarono il Duce.
Tutto questo nel nuovo appuntamento della rubrica Voci dal Vicino Oriente, di Antonio Ferrari per CorriereTv.

Il Giardino dei Giusti di Milano

La pagina dedicata al Giardino dei Giusti di Milano
scopri i Giusti onorati e tutti i contenuti speciali

Visite speciali

Il Pime al Giardino dei Giusti, "luogo dell'universalità del bene"
volontà di ampliare la collaborazione con Gariwo
Un'alleanza più forte tra il Giardino dei Giusti e il Consiglio Comunale di Milano
L’impegno della delegazione consiliare dopo la visita al Giardino al Monte Stella
Il Prefetto di Milano Renato Saccone al Giardino dei Giusti
“Un luogo per manifestare gratitudine a chi ha dato tanto durante la pandemia”
Visita al Giardino con Alessandra Filippi, autrice di "Milano Nascosta"
“cammina, ma ricordati che quello che tu stai vivendo qui lo devi portare nei tuoi passi sempre.”
Al Giardino dei Giusti ricordando il Generale de' Castiglioni
che si distinse per le iniziative a tutela della comunità ebraica

Gli attori che raccontano i Giusti

Adotta un Giusto

Tutti gli elaborati

Scopri come è andata l'edizione 2019/20 del bando di concorso per le scuole "Adotta un Giusto", ti aspettiamo con i tuoi alunni per il nuovo anno scolastico!