Gariwo: la foresta dei Giusti

English version | Cerca nel sito:

Un Giardino del Bene in Giordania
di Martina Landi

Un Giardino del Bene in Giordania

Le storie

Il "miracolo" di Shanghai

L’incredibile storia degli ebrei fuggiti a Shanghai. L’incontro con Ho Feng Shan. Un viaggio attraverso i continenti. L’arrivo in una terra lontana, l’estrema povertà e la convivenza tra due comunità. Tutto questo è contenuto nel documentario Above the Drowning Sea. L'intervista al regista del film, Nicola Zavaglia, a cura di Martina Landi


Salvarsi. Gli ebrei d'Italia sfuggiti alla Shoah

Una nuova ricerca del CDEC. Un progetto di Liliana Picciotto, Chiara Ferrarotti, Luciana Laudi e Gloria Pescarolo è oggi sfociato nell’opera Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah 1943-1945. Una ricerca storico-sociale di grande respiro, attraverso le interviste degli ex bambini di allora. Di Liliana Picciotto


Tova Berlinski, "dipingo un fiore nero per chi non ha più una tomba"

L'artista 102enne ha dipinto "volti che svaniscono assumendo forme geometriche" per ricordare i parenti morti nella Shoah. Ha donato al museo di Auschwitz i suoi famosi dipinti di fiori neri, che sono per onorare le vittime del lager. Ma nei quadri del 2017 tornano i colori mediterranei di Israele. Di Carolina Figini


Yad Vashem ricorda gli insegnanti Giusti

Durante le persecuzioni naziste molti decisero, a rischio della propria vita, di opporsi alle barbarie di cui erano testimoni. Tra queste persone ci furono anche diversi insegnanti, accomunati da una profonda umanità e coerenza con ciò che insegnavano nelle loro classi, ossia il rispetto reciproco e la civile convivenza tra esseri umani. Di Gianluca Chianello


​Le nostre lacrime hanno lo stesso colore

Un libro che raccoglie le testimonianze dei fondatori dell'associazione israelo-palestinese Parents Circle – Families Forum e in particolare di due donne, Bushra Awad e Robi Damelin, separate dall’annoso conflitto, ma unite dalla comune tragica esperienza di aver perso un figlio proprio a causa di tale conflitto. Recensione di Tea Camporesi


D'attualità

Almeno 50 attivisti per la pace uccisi in Kenya

Nel Kenya guidato da Uhuru Kenyatta, uomini e donne, che cercavano di fermare la violenza inter-etnica esplosa dopo le elezioni di agosto, sono stati feriti e persino brutalmente assassinati dalla polizia. I responsabili del controllo sul voto sono stati eliminati o costretti a espatriare. Così si presenta oggi il regime del Paese africano. Di Carolina Figini, Redazione Gariwo


Ambiente e Democrazia

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero quest’anno oscilla tra l’attivismo per l’ambiente e la lotta per la democrazia: niente di più attuale e rischioso per cui lottare. I finalisti sono: Aura Lolita Chavez Ixcaquic - difensore della terra e dei popoli indigeni, Dawit Isaak - giornalista e prigioniero di coscienza in Eritrea e l’opposizione democratica in Venezuela. Redazione Gariwo


Kaleydoskop, finestra sulla cultura e società civile turca

La nuova rivista online che racconta la Turchia attraverso la letteratura, il cinema, la fotografia, la satira, la musica e dà voce alla società civile. Ideata e diretta da Lea Nocera. In redazione Fazila Mat (caporedattrice), Giulia Ansaldo, Carlotta De Sanctis e Valentina Marcella. Di Viviana Vestrucci, Redazione Gariwo


Nigeria, inizia il processo ai militanti di Boko Haram

Nel Paese africano devastato dalla corruzione viene compiuto un primo passo verso la giustizia, ma la chiusura dei conti con il terrorismo è ancora lontana. Testimonianze di Tricia Nwaobani, corrispondente in Nigeria della BBC, e Kathiru Adamu, analista della sicurezza nel Paese. Di Carolina Figini, Redazione Gariwo


Sulla Carta delle Responsabilità 2017

​Orgoglio europeo. Note sul sesto punto della Carta delle responsabilità

Nel novembre 1956, in una Budapest scossa dall’invasione sovietica, il direttore dell’agenzia di stampa ungherese lanciò un messaggio disperato, poco prima che il suo ufficio fosse raso al suolo: “Moriremo per l’Ungheria e per l’Europa”. Un trentennio è trascorso dall’articolo di Kundera. Nonostante gli enormi cambiamenti sopravvenuti in questo lasso temporale, è difficile negare l’attualità delle sue riflessioni. Di Francesco Tava


Mediterraneo, Africa, Europa. Oltre l'emergenza

Nella Carta delle Responsabilità 2017 vi è un principio guida: la responsabilità dei singoli per arrestare i conflitti che insanguinano il nostro tempo, per trovare la strada del loro superamento. Alla base dell’odio che si è manifestato nei diversi focolai di crisi vi è un elemento comune: il processo di disumanizzazione di quello che viene identificato come il nemico. Di Janiki Cingoli


La crisi dei Rohingya

Rohingya, ci sono tutte le avvisaglie di un genocidio

"L'autodeterminazione nazionale non è una licenza per attaccare le minoranze, ma sostenendo questo diritto, la comunità internazionale può avere offerto un incentivo almeno implicito per la catastrofe in corso nel Myanmar". L'analisi di Amanda Taub sul New York Times


Nessuno merita di morire in mare. Ma nemmeno sulla terraferma.

Dall’altra parte del mondo, in un’area compresa fra il Myanmar e il Bangladesh, con la frontiera a fare ancora una volta da ponte fra salvezza e persecuzione, una minoranza musulmana poco conosciuta tenta di sopravvivere agli stenti e alle violenze. Di Regina Catrambone


Desmond Tutu scrive ad Aung San Suu Ky

In una lettera aperta indirizzata ad Aung San Suu Kyi, l'arcivescovo emerito e Premio Nobel per la pace Desmond Tutu rimprovera il silenzio di "The Lady" sulla questione Rohingya, chiamando la consigliera a intervenire in questa crisi e riportare il popolo sulla via della giustizia e della rettitudine. Redazione Gariwo


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto ad ampia maggioranza l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti.

    A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere gli uomini e le donne che, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi. La data del 6 marzo è stata scelta perché coincide con la scomparsa di Moshe Bejski, l'artefice del Viale dei Giusti di Yad Vashem.

    Ogni anno celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere ovunque i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

La scheda

Giordania: agricoltura verde, rinnovabili e turismo

Aiuteranno il Paese, crocevia delle tensioni medio-orientali, a dare lavoro e futuro ai giordani e a migliaia di profughi e a ridurre la dipendenza dall'esterno per le fonti energetiche e l'approvvigionamento idrico. Di Viviana Vestrucci

Per una Giornata dei Giusti

l'analisi

La legge sui Giusti dell'umanità

editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, 17 ottobre 2017

La legge per una Giornata dei Giusti dell’umanità dovrebbe unire tutti, senza distinzione politica, religiosa e culturale nelle nostre istituzioni democratiche. Riguarda la valorizzazione di quanti, nei momenti bui dell’umanità, quando hanno prevalso leggi ingiuste e gli uomini sono stati perseguitati, si sono assunti una responsabilità nei confronti del male. Il nostro è un Paese che fa conoscere la bellezza nel mondo, che lancia messaggi di pace, che ripudia la guerra e cerca di essere un esempio per la soluzione dei conflitti nel mondo. Ricordare i Giusti significa lavorare per il dialogo, per il rispetto della persona, per l’educazione alla responsabilità personale.

"La Giornata dei Giusti, per una memoria inclusiva"
intervista al Senatore Lucio Romano - a cura di Martina Landi

Il libro

Il segreto - di Antonio Ferrari

Il Segreto è un libro necessario: per due motivi. Innanzitutto perché è un romanzo intrigante, scritto con mano leggera ma sicura, nel solco della grande narrazione del Novecento. Il secondo motivo riguarda tutti noi, la storia del nostro Paese e i destini del mondo negli anni cruciali della “guerra fredda”. Riguarda i giovani che non conoscono pressoché nulla di quelle vicende. E riguarda chi giovane non lo è più, ma ha continuato a interrogarsi su tremendi episodi vissuti in diretta. Recensione di Ulianova Radice, direttore di Gariwo

La didattica di Gariwo

Le iniziative per il prossimo anno scolastico

Diffondere la conoscenza dei Giusti tra i giovani è tra i nostri obiettivi principali. Per l’anno scolastico 2017/2018 Gariwo ha scelto di rinnovare il progetto didattico “Adotta un Giusto”. Abbiamo pensato ad una proposta rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, articolata in diverse iniziative.

La Carta delle responsabilita'

Abbiamo lanciato la Carta delle responsabilità 2017 «per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio». Ecco il testo della Carta, l’elenco dei firmatari e i messaggi di sostegno. Aiutateci a condividerla!