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il podcast che racconta le figure esemplari onorate al Giardino dei Giusti di Milano

"Domande sulla memoria" in libreria

Domande sulla memoria, la riflessione di David Bidussa

Una riflessione di David Bussa che ci offre suggestioni e percorsi interpretativi a partire da Domande sulla memoria di Gariwo. La recensione presenta una attenta panoramica su ogni contributo e saggio di cui è composto il volume, sottolineandone le potenzialità divulgative.


Anna Frank non è un cold case

Maurizio Crippa, vicedirettore del quotidiano Il Foglio, si interroga sul concetto di Memoria oggi e sulla sua evoluzione, trovando alcuni interessanti spunti di riflessione nel libro corale "Domande sulla Memoria" , di Fondazione Gariwo. "Per i saggisti raccolti in Domande sulla memoria, l’indicazione è che proprio la memoria della Shoah, nella sua unicità, si propone come l’avvertimento 'di una tragica possibilità per tutti. E va dunque tenuta viva'."


Domande sulla Memoria

Domande sulla memoria (Cafoscarina, 2021) è un libro corale con le riflessioni sull’importanza dello studio di tutti i genocidi, che si interroga sul significato odierno di Memoria. Primo volume della collana CAMPO LIBERO della Fondazione Gariwo con la Libreria Editrice Cafoscarina di Venezia, è disponibile nelle migliori librerie e negli store online.


Antisemitismo

Segni di riconoscimento

"Un antisemitismo ‘a bassa intensità’ non significa un antisemitismo senza conseguenze: è proprio il fatto che diventa senso comune, che lo rende pericoloso”. Una delle caratteristiche della nostra epoca è di vedere confusamente i pericoli quando stanno arrivando. La civiltà, in Europa come negli Stati Uniti, ha indebolito il naturale istinto di stare in guardia e prevedere... Di Francesco M. Cataluccio


Bullismo antisemita a Livorno. L’importanza di ricordare la Shoah e combattere l’indifferenza

Di fronte a questa situazione bisogna agire anche politicamente investendo più risorse sulla scuola per progetti incentrati contro il bullismo e sullo studio della memoria e dei diritti umani. Nelle scuole andrebbero svolti dei percorsi per insegnare agli studenti quanto i pregiudizi, i luoghi comuni e gli stereotipi, venutisi a creare nei confronti degli ebrei nell’arco della storia, siano privi di fondamento. Di Andrea Vitello


Attualità

Alla ricerca di un credo libero

Emanuele Fiano continua il suo percorso interiore pubblicando, dopo Il profumo di mio padre, il libro Ebreo. Ricercare le strade formative di un “credo libero”, è compito degli insegnanti che assieme ai loro studenti si propongono di migliorare il nostro stare insieme. Aprire lo sguardo sul male della storia, compito necessario, riflettere sugli “usi e abusi della memoria”, sul rapporto verità e menzogna per l’eterna presenza del negazionismo, è impegno di tutto l’anno per gli insegnanti. Di Anna Maria Samuelli


Ricordare le storie dei Giusti. Una lectio di Gabriele Nissim

Il 25 gennaio 2022 in live streaming si è tenuto l'incontro "Ricordare le storie dei Giusti", un evento promosso da Associazione Genesi - Arte e Diritti umani e l'Università Cattolica del Sacro Cuore. È intervenuto come relatore il presidente di Gariwo Gabriele Nissim, coadiuvato dai docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Claudia Mazzucato e Riccardo Redaelli.


Nel male della Shoah la resistenza dei Giusti. Lectio di Andrea Riccardi

In occasione del Giorno della Memoria 2022, Andrea Riccardi ha tenuto una lectio magistralis dedicata ai Giusti, uomini e donne, che, ascoltando la propria coscienza, hanno solidarizzato con i perseguitati e li hanno aiutati opponendosi con gesti concreti alle atrocità della Shoah. 


La surreale escalation di Mosca in Ucraina

Nella fatale escalation militare e diplomatica tra la Russia e l’Occidente sul dossier ucraino, l’Unione Europea ricopre un ruolo marginale, non attrezzata di fronte a un regime, quello di Putin, che sembra avere poco da perdere di fronte a una guerra. Di Anna Zafesova 


La fotografia di Ramazan Öztürk che ci ha fatto conoscere il massacro di Halabja

Il 16 marzo 1988 il regime iracheno guidato da Saddam Hussein bombardò con armi chimiche la città di Halabja. Un atroce massacro che portò migliaia di morti e decine di migliaia di feriti. L'eccidio sarebbe potuto finire nel dimenticatoio se non fosse stato per gli scatti del fotografo turco Ramazan Öztürk... Di Murat Cinar


Affari di famiglia: leader senza vincoli e dinastie politiche nell’Asia post Covid

Dalla Cina al Vietnam, dalle Filippine alla Cambogia, l’andamento della politica in Asia è sempre più legato a retaggi familiari e accentramenti di potere. Nell’era delle dinastie politiche asiatiche, l’ansia da successione prende il sopravvento. Concentrare il potere diventa cruciale. E la pandemia sembra avere agevolato questa tendenza. Per Gariwo, l'articolo di Lucrezia Goldin, China Files


Come Lukashenko rimuove la Shoah e cerca il controllo sulla Storia in Bielorussia

Il totalitarismo comunista ha sempre cercato di rimuovere l’identità ebraica delle vittime del nazismo, negando così la specificità del destino ebraico. Recentemente, il dittatore della Bielorussia Alexander Lukashenko si è rifatto a questa tradizione sovietica e, nella camera dei rappresentanti, la deputata Lilia Ananich ha presentato una proposta di legge sul genocidio del popolo bielorusso dove non si fa più alcuna distinzione tra le 800 mila vittime ebraiche e quelle della popolazione durante la guerra. Di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo


Come funziona la sorveglianza di massa in Cina

Un sistema di sorveglianza per monitorare giornalisti, studenti stranieri e altri “soggetti sospetti”. È quanto realizzato da una delle province più popolose della Cina, secondo documenti consultati da Reuters. Sotto la lente c'è un contratto da 782mila dollari stretto tra le autorità dello Henan e la compagnia tech Neusoft per la realizzazione di un database che raccolga informazioni sugli individui di passaggio nella provincia tramite un sistema di telecamere a riconoscimento facciale. Di Alessandra Colarizi, China Files


La nuova vita delle calciatrici in fuga dai talebani

Halima è una calciatrice di Herat che è riuscita ad arrivare in Italia grazie a una rete umana e di intelligence sofisticata, quanto veemente, nel momento peggiore del ritorno dei Talebani in Afghanistan. Su gariwo.net spiega il dramma della presa dei talebani, l'esilio forzato e l'importanza dello sport per l'emancipazione femminile. 


Una piattaforma per fermare i femminicidi in Turchia

Mentre il governo di Ankara rinuncia alla convenzione di Istanbul e i casi di violenza contro le donne aumentano vertiginosamente in tutto il paese, una rete di associazioni e intellettuali turche lotta strenuamente affinché i femminicidi vengano denunciati, puniti e soprattutto prevenuti. Di Murat Cinar


I trentasei Giusti erano dell'umanità

Credo che la maggior parte di chi ha scritto, di chi ha raccontato, da Primo Levi a Elie Wiesel a Liliana Segre a tutti gli altri sopravvissuti che si sono sottoposti al ruolo dolorosissimo di testimoniare lo abbiano fatto per evitare al mondo che questo succedesse ancora, non per chiudersi al resto dell’umanità... Di Anna Foa 


Speciale Memorial Internazionale

Memorial, un baluardo di Memoria da difendere

Memorial è un baluardo della Memoria per la Russia e per tutto il mondo, un patrimonio vastissimo di vite raccontate che entra a pieno titolo in quel complesso lavoro di conoscenza volto alla prevenzione di future atrocità. Non difendere questa memoria, infatti, significherebbe deturparne i contorni, renderla via via più ammissibile e vulnerabile alle manipolazioni e, così, permettere che certi meccanismi, come quelli del Gulag, si ripresentino…


La Russia che chiude Memorial è un Paese che restaura il passato

La liquidazione di Memorial Internazionale è l'ultimo tassello di una restaurazione passata da film e manifesti, monumenti e libri alla nazionalizzazione del museo dei prigionieri politici nel campo Perm'-35. La Russia entra nel 2022 come un regime che vuole restaurare politicamente (non economicamente) l'Unione Sovietica. Di Anna Zafesova


La chiusura di Memorial Internazionale e il problema della memoria in Russia

Memorial, nelle sue due organizzazioni, è accusata principalmente di essere “un agente straniero”, oltre che di dare un’immagine della Russia come uno Stato terrorista speculando sul tema della repressione politica del XX secolo. Inoltre, essa è stata accusata di aver incluso, nella sua lista di attuali prigionieri politici, membri di organizzazioni terroristiche... Di Giovanna Grenga 


Le storie

Tran Duc Thach

Tran Duc Thach, nato nel 1952, compirà con ogni probabilità i suoi 70 anni in cella. Thach è uno dei poeti più famosi del Vietnam ed è stato arrestato più di dieci volte per aver denunciato corruzione e abusi dello stato. L'ultima volta, nel 2020, è stato condannato a 12 anni di carcere per "attività contro il governo del popolo". Dopo l'arresto avrebbe subito anche delle violenze, come dimostrano le foto pubblicate da alcuni media di stato che lasciano vedere delle ferite al volto. Di Lorenzo Lamperti, China Files 


Estela Barnes de Carlotto

Presidentessa delle Abuelas de Plaza de Mayo, la “nonna delle nonne”. Maestra e madre dell’attivista Laura Carlotto, uccisa dalla giunta militare argentina, Estela ha dedicato la sua vita alla ricerca del nipote, dato in adozione dai militari, e di tutti gli altri bambini rapiti durante la dittatura. Dopo aver abbandonato il suo incarico scolastico nell’agosto del 1978, Estela si dedicò interamente alla causa delle Abuelas Argentinas con Nietitos Desaparecidos (“nonne argentine con nipoti scomparsi”) diventando nel 1989 presidentessa dell’associazione. Nel 2014 si è ricongiunta con suo nipote.


Vito Positano

Positano è considerato un eroe dell’indipendenza bulgara per aver salvato nel dicembre 1877 la città di Sofia dalla distruzione durante la guerra russo-turca. Il Console italiano, decano del corpo consolare, non solo si rifiutò di abbandonare Sofia, ma fece tutto il possibile per salvare la città ed i suoi abitanti


I miracoli esistono. Storia di Giorgio Perlasca

Il libro racconta alcuni momenti della vita di due ragazzine: una, Brigitte, vissuta a Budapest nel 1944 – 45 e l’altra, Alice, che nella primavera del 1987 frequenta la scuola media ed ha per vicina ed amica una signora ungherese di nome Brigitte. L’intreccio di queste due testimonianze narra la storia di Giorgio Perlasca, vista con gli occhi di una ragazzina ebrea di Budapest, Brigitte, che, per salvare la sua famiglia dalla deportazione, è andata all’ambasciata spagnola in cerca di protezione. 


Jan Zwartendijk. Il “Mr. Philips” salvatore degli ebrei di Kaunas

Durante l’occupazione nazista, a Kaunas (allora capitale della Lituania), Jan Zwartendijk, un venditore olandese di apparecchi radiofonici, contribuì a salvare più ebrei di Oskar Schindler. Ma mentre le gesta coraggiose dell'industriale tedesco sono conosciute in tutto il mondo (grazie al film vincitore dell'Oscar: Schidler’s list, 1993, di Steven Spielberg), pochi conoscono il nome di Zwartendijk, che ha aiutato migliaia di ebrei a fuggire dallo sterminio.


Bai Bibyaon

Bai Bibyaon, leader della tribù indigena Manobo, con grave rischio personale guida il suo popolo nella difesa del proprio territorio e della vita umana. Con coraggio, nonostante le minacce a lei e alla sua famiglia, affronta funzionari governativi e imprenditori che intendono sfruttare questi luoghi.


Alberto Calisse

Negli anni 1942-1943, d'intesa e con il supporto dei comandi militari italiani, Alberto Calisse ha offerto protezione a migliaia di ebrei in fuga dalla Shoah da tutta Europa, facendoli trasferire nel villaggio di Saint Martin Vésubie, un luogo sicuro, dove gli ebrei fino all'armistizio hanno continuato le loro attività. In questo impegno è stato sostenuto da Angelo Donati, uomo d’affari italiano di religione ebraica, che viveva in Francia.


Rodolfo Walsh

Il 24 marzo 1977, il giorno prima di morire, Rodolfo Walsh scrive una lettera aperta al generale Videla e alla giunta militare, la Carta Abierta de un Escritor a la Junta Militar, che critica la censura della stampa, la persecuzione degli intellettuali, e descrive dettagliatamente la natura totalitaria e militare del regime di Jorge Rafael Videla instauratosi esattamente un anno prima. 


Davi Kopenawa

Kopenawa ha ricoperto e ricopre un ruolo essenziale nell'unire le comunità indigene per resistere ai minatori, agli allevatori e ad altri potenti interessi che distruggono le terre degli Yanomami a scopo di lucro. Lavora anche per conservare la foresta pluviale e le conoscenze della sua comunità per abitare in modo sostenibile queste terre enormemente minacciate dal cambiamento climatico e dal declino della biodiversità.


Anna Hedvig Büll

Missionaria estone che ha dedicato oltre 40 anni della sua vita agli armeni salvando migliaia di vite. Nel 1915 è testimone del genocidio armeno in Cilicia ed il suo ruolo è determinante per salvare le vite di circa 2.000 bambini e donne quando Marash viene trasformata nella “Città degli Orfani”.  Fonda una scuola armena e borse di studio per oltre 250 bambini armeni di varie scuole di Aleppo. Organizza anche un sistema di adozione a distanza degli orfani armeni.


Alexej Alexandrovich Glagolev

Sacerdote ortodosso nella chiesa Pokrov, nel quartiere Podol (oggi Podil) di Kiev, nascose diversi ebrei che erano scampati al massacro di Babij Jar. Li ospitò nel piccolo edificio contiguo alla sua parrocchia. Fornì loro falsi documenti d’identità, in particolare certificati di battesimo rilasciati dal padre Aleksandr, ma anche attestazioni con la qualifica di corista, sagrestano, custode...


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Memoria

Nel vagone

Accanto a me c’era un anziano ebreo, molto amato in città. Tremava e aveva un aspetto terribile. L’ho stretto tra le mie braccia per scaldarlo. L’ho abbracciato forte per regalargli un po’ del mio calore. Gli ho strofinato le mani, i piedi, il viso, il collo. 
L’ho implorato di rimanere vivo... 

l'analisi

Perché ciascuno di noi può essere un Giusto contro il Male

editoriale di Gabriele Nissim, 25 gennaio 2022

Non c’è altra responsabilità possibile verso le vittime se non quella di raddrizzare il nostro mondo, come dice l’espressione ebraica Tikkun Olam. È l’invito a «non voltare la testa dall’altra parte» il messaggio che ci viene dai Giardini dei Giusti in occasione della Giornata della Memoria dalle Shoah che si celebra giovedì 27 gennaio.

Ricordo delle vittime dell'eccidio di Rumbula

Nella foresta di Rumbula, i primi giorni di dicembre 1941, la maggior parte della popolazione ebraica del Ghetto di Riga fu uccisa: almeno 25 mila ebrei furono assassinati e gettati in cinque fosse comuni.
Con queste immagini vogliamo ricordare alcuni volti delle persone uccise: bambini, uomini, donne che non avevano colpa se non quella di essere nati. 

Shoah

Storie di Giusti nella Shoah

Sono numerose le storie di salvataggio degli ebrei contro la furia nazista durante la Seconda guerra mondiale, ancora poco note o addirittura rimaste sconosciute. In questa sezione dell'Enciclopedia dei Giusti raccontiamo tante di queste storie. 

Scheda di approfondimento Shoah
il genocidio della popolazione e della cultura ebraica

Aspettando il 6 marzo

Giornata dei Giusti 2022

La Giornata dei Giusti 2022 si avvicina! Per scoprire insieme le sei nuove figure esemplari che arricchiranno il Giardino dei Giusti di Milano, seguiremo un percorso di sei settimane in cui vi racconteremo qualcosa di loro.
Clicca per scoprire la pagina dedicata al 6 marzo!

Organizzi una celebrazione per la Giornata dei Giusti?
Segnalaci il tuo evento!

Raphael Lemkin

Nato nel 1900 nella Polonia orientale da genitori ebrei, ha dedicato la vita all’obiettivo di sanzionare i genocidi e impedire che si ripetano. Da bambino, in Polonia, è colpito dai racconti della madre su storie di eroismo, di sofferenza e di lotta, e subisce direttamente la discriminazione dell’origine ebraica...

Giorno della Memoria 2022

Il Giorno della Memoria di Gariwo

Per il Giorno della Memoria 2022 l’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano organizza un doppio appuntamento: uno spettacolo teatrale, Il Memorioso. Breve guida alla memoria del bene, e delle viste guidate al Giardino dei Giusti di tutto il mondo.
Visita la nostra pagina dedicata per saperne di più! 

Intervista

Interventi GariwoNetwork

Auschwitz non finisce mai
di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo
Intervento di Francesco M. Cataluccio
Il valore etico della discussione sulla Memoria e sulle figure dei Giusti
Intervento di Konstanty Gebert
Il genocidario come persona morale. Le motivazioni ideologiche dei carnefici
Dialogo con Liliana Segre
Il valore della Memoria dei Giusti contro il dilagare dell’odio
Intervento di Piero Fassino
Il ruolo della Commissione Esteri della Camera nella prevenzione dei genocidi
Noi armeni, portatori della memoria di un genocidio non riconosciuto
di Tsovinar Hambardumyan

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Gariwo, insieme al Ministero dell’Istruzione, propone anche quest’anno il bando di concorso “Adotta un Giusto” con l’obiettivo di promuovere negli studenti, attraverso il lavoro sui Giusti dell’Umanità, una cittadinanza attiva.
Entro il 31 gennaio 2022 è possibile compilare il modulo d’iscrizione, gli elaborati potranno essere inviati entro il 14 marzo 2022. Clicca qui per saperne di più!

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi i le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?