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Essere Giusti nel mondo segnato dal Covid
di Martina Landi

Essere Giusti nel mondo segnato dal Covid

Attualità

Bando di concorso Adotta un Giusto 2019/20

Il bando di concorso Adotta un Giusto 2019/20 - proposto da Gariwo per l'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (composta da Gariwo, Comune di Milano e UCEI), per il secondo anno in collaborazione con il MIUR -, ha visto la partecipazione di circa 100 istituti da tutta Italia con più di 200 elaborati (testi letterari, video, racconti a fumetti, foto, disegni) ispirati alle storie dei Giusti adottati, che hanno accompagnato i ragazzi nel corso dell’anno scolastico.


Turchia, le Madri del Sabato chiedono giustizia per i familiari scomparsi

Nella piazza Galatasaray, a Istanbul, nel 25esimo anniversario della loro protesta, iniziata il 27 maggio 1995 per rivendicare il diritto ad avere notizie dei familiari vittime di sparizioni forzate.


Per noi tedeschi questo “Mai più” significa soprattutto “Mai più da soli”

Questa frase vale in Europa più che in qualsiasi altro luogo. Dobbiamo tenere unita l’Europa. Dobbiamo pensare, sentire e agire da europei. Se in Europa, anche durante e dopo questa pandemia, non saremo uniti, allora ci dimostreremo indegni dell’8 maggio. Se l’Europa fallisce, fallisce anche questo “Mai più”!


In Israele tra gli arabi pochi contagi e decessi da Covid-19

Pur essendo il 21% della popolazione gli arabi israeliani rappresentano solo il 2% dei decessi da COVID-19 e il 6% dei contagi. Un risultato dovuto a una collaborazione senza precedenti tra autorità locali, leader politici e cittadini che potrebbe portare a cambiamenti sociali dopo la fine della crisi, dice il quotidiano Haaretz.


La violenza si combatte anche a tavola

Secondo Adrian Raine, professore di criminologia e psichiatria presso l’Università della Pennsylvania, genetica, biologia, epigenetica e anche alimentazione danno un contributo significativo allo sviluppo della personalità violenta. Che poi questa si manifesti o no, dipende da fattori culturali e ambientali, dall’atmosfera familiare, dall’educazione. L'editoriale di Viviana Kasam, Presidente di BrainCircleItalia


Zhang Xuezhong e la libertà di espressione in Cina

Zhang Xuezhong è ritornato alla sua casa di Shangai dopo esser stato detenuto per un documento condiviso online in cui ha criticato il governo. Secondo l’accademico, il Covid-19 ha messo in chiara luce l’arretratezza del sistema di governo che ha dimostrato - con la persecuzione delle persone che avevano denunciato a dicembre lo scoppio dell’epidemia - quanto sia dura e arbitraria la repressione nei confronti dei cittadini nel Paese.


Il coronavirus rafforza la popolarità degli autocrati europei

Il bisogno di sicurezza, tipico delle fasi dominate dalla paura come l'attuale, viene abilmente sfruttato dai governi autoritari per rafforzarsi, secondo l’analisi di Reporting Democracy pubblicata da Balkan Insight. L'Ungheria è classificata da Freedom House come l’unico Stato non democratico nella UE.


USA, immunologo rimosso per aver difeso il ruolo della scienza

Rick Bright, ex capo dell'Agenzia federale per la ricerca sui vaccini e le terapie (BARDA), aveva dato l'allarme a gennaio per la pandemia da Covid-19 e criticato l'uso della clorochina come terapia, opzione invece apertamente sostenuta dal Presidente Trump. È stato emarginato e rimosso dall'incarico, come ha testimoniato alla Camera dei rappresentanti.


Vent'anni senza Bartali

Gino Bartali: giusto tra i giusti, eroe in bicicletta. La storia di Gino Bartali raccontata dalla penna di Gianni Mura per per Scarp de' tenis.


Silvia Romano: comprendere il fondamentalismo, senza perdere la tenerezza

Trovo ingiustificabile che si sia usata Silvia Romano come trofeo politico da esibire come successo della nostra diplomazia o che si speculi sul suo corpo velato per affermare che lei si è piegata all’Islam e quindi non meriti un sentimento di solidarietà.
In entrambi i comportamenti, che apparentemente sembrano così distanti, manca del tutto il rispetto per chi è stato una vittima.


Cina: Covid-19 e diritti minacciati

È una lista troppo lunga quella delle azioni irresponsabili. In un momento in cui tutti i governi sono chiamati a scegliere tra la collaborazione internazionale e la chiusura nazionalistica, tra la tutela della vita e dei suoi equilibri o quella di altri interessi, il contributo individuale per il bene comune ha un significato importante, anche se, come nel caso di Wenliang, non sempre viene accolto con entusiasmo.


10 maggio 2012: Il concetto di Giusto diventa patrimonio di tutta l’umanità

Le storie dei Giusti sono “il fiato del mondo”. Con 388 firme, il 10 maggio del 2012, il Parlamento di Strasburgo accoglieva l’appello di Gariwo per l’istituzione della Giornata Europea dei Giusti, celebrazione che si tiene ogni anno il 6 marzo, anniversario della morte di Moshe Bejski, il giudice del bene dello Yad Vashem. Di Anna Maria Samuelli, Responsabile della Commissione Didattica di Gariwo


Tre azioni concrete che ciascuno di noi può fare per fermare il riscaldamento globale e ridurre i contagi di Coronavirus

Una cosa ha mostrato l’epidemia da Covid19: che ciascuno di noi, indipendentemente da quale pezzetto di pianeta occupi, può prima o poi ritrovarsi a essere vulnerabile alle conseguenze del deterioramento ecologico. Siamo dunque tutti accomunati dalla necessità di fare qualcosa per evitare che inquinamento di terre e mari, alluvioni, siccità, carestie, e infine pandemie diventino sempre più violente e ricorrenti e rendano la vita umana su questo pianeta sempre più imprevedibile e rischiosa. La riflessione di Giulia Wegner dal sito TPI - The Post Internazionale.


Per mesi ho tenuto la foto di Silvia Romano. Sapevo a cosa stava andando incontro

"Si riesce soltanto ad immaginare lo spavento, la paura, l'impotenza, la fragilità e il terrore in cui ci si viene a trovare?
Certamente no, ma bastava leggere i racconti delle sorelle yazide, curde, afgane, somale, irachene, libiche, yemenite per capire il dolore in cui si sprofonda”. Inizia così la toccante lettera che Maryan Ismail, antropologa e Ambasciatrice di Gariwo, ha scritto a Silvia Romano dalla sua pagina Facebook.


RSF lancia Tracker-19 per difendere la libertà di stampa nell'era Covid-19

Un sistema di tracciamento creato da Reporter senza Frontiere per difendere l'informazione dalle pressioni esercitate da molti governi autoritari, che usano il coronavirus per imporre condizionamenti che sarebbero impossibili in tempi normali.


La pandemia dell’antisemitismo, le mutazioni dell’antisionismo

Cartelli con svastiche, accuse agli ebrei di essere i portatori del corona virus. L’estrema destra americana è scesa in piazza a fine aprile negli stati americani governati dai democratici per manifestare contro le restrizioni adottate per fermare la pandemia. E ancora una volta hanno trovato negli ebrei il loro principale bersaglio. È successo in Minnesota e in Illinois con attacchi frontali alla governatrice Gretchen Whitmar e al governatore J.B. Pritzker di origini ebraiche. Ma situazioni analoghe si sonno verificate anche in Wisconsin, Pennsylvania e Virginia. Di Gabriele Eschenazi


La Russia vuole una vittoria diplomatica vantaggiosa in Siria

La vicenda di Rami Makhlouf, miliardario siriano e cugino del Presidente Assad, fa luce sulle lotte di potere che caratterizzano la Siria postbellica, dove la Russia vorrebbe liberarsi della presenza dell'Iran e di Assad per gestire da sola ricostruzione, scrive Zvi Bar'el, editorialista del quotidiano Haaretz.


A Timor Est governo e Chiesa locale impegnati contro il Covid-19

Casi di coronavirus: 24. Decessi: zero. Guariti: 20. È il bilancio dell’epidemia a Timor Est, piccolo Paese del sud-est asiatico (1,3 milioni di abitanti) che è riuscito a contenere l’epidemia e a evitare vittime, chiudendo i confini e trovando un forte alleato nella Chiesa cattolica, a fianco del governo contro il virus.


Denis Goldberg

Denis Goldberg è venuto a mancare il 29 aprile 2020 ed è oggi ricordato in Sudafrica e nel mondo come un combattente per la libertà. Il suo coraggio e il suo impegno nel perseguire l’uguaglianza rimangono un esempio della possibilità di cambiare le cose dal basso e della necessità di combattere contro tutte le ingiustizie, anche quando non si è vittime in prima persona e anche dopo l'ottenimento di primi successi.


Pio XII e la Shoah, le rivelazioni dagli Archivi Vaticani aperti a marzo

Pio XII era a conoscenza del massacro degli ebrei, ma le informazioni non furono trasmesse al governo americano, stando ai primi risultati delle ricerche di storici tedeschi negli Archivi Vaticani aperti a marzo. Lo dice il quotidiano Haaretz sulla base delle anticipazioni date dai ricercatori guidati da Hubert Wolf al settimanale tedesco die Zeit.


La risposta di Trump al virus riflette disprezzo per la scienza

Dallo scoppio dell'epidemia da Covid-19 il presidente Trump ha più volte contraddetto gli esperti confermando che il disprezzo per le competenze scientifiche è una caratteristica costante della sua amministrazione, scrivono Lisa Friedman e Brad Plumer, giornalisti specializzati nei temi ambiente e cambiamenti climatici, in un articolo sul New York Times.


Tre grandi questioni per il futuro dell'umanità

Non ce lo saremmo mai aspettati, ma oggi la pandemia mette gli uomini del mondo intero di fronte a delle scelte che possono cambiare le sorti dell’intero pianeta.
Come nella Resistenza e nel dopoguerra, si ripete una situazione dove il destino individuale è legato a quello dell’umanità intera. C’è la possibilità di essere artefici di un nuovo inizio che avrà ripercussioni nella vita di tutti.


Qui non ci sono virus: in Bielorussia Lukashenko ignora il blocco

Governati da un autocrate noto come uno dei principali negazionisti del virus, i bielorussi non hanno altra scelta che accettare la linea ufficiale: l'economia andrà avanti, qualunque sia il costo in vite umane, scrive Andrew E. Kramer, giornalista della redazione di Mosca del New York Times.


Per la prima volta a processo per il genocidio degli Yazidi

Un iracheno è stato processato il 24 aprile a Francoforte per genocidio, omicidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Con l'accusa di aver preso parte, come membro dello Stato Islamico, allo sterminio della minoranza religiosa yazida e di aver torturato e ucciso una bambina di cinque anni.


Sudan, tra crisi economica ed epidemia da COVID-19

In Sudan la diffusione del COVID-19 è ancora contenuta, ma le restrizioni imposte per frenare il contagio si sommano alla crisi economica e alla difficile transizione politica del dopo-Bashir. Tornano le proteste di piazza contro il rincaro dei beni alimentari e il governo ha urgente bisogno di risorse per potenziare la sanità.


La Cina e il Covid-19 visti da Pechino

Gabriele Battaglia, milanese, vive da molti anni a Pechino da dove è corrispondente per la Radiotelevisione svizzera e per Radio Popolare e scrive di questioni cinesi su Internazionale. Lo abbiamo intervistato a proposito delle strategie politiche ed economiche del governo di Pechino durante e dopo la pandemia.


Mischa Wegner in memoria del genocidio armeno

Così oggi scriverebbe mio padre: …è passato più di un secolo dal genocidio degli armeni. Popoli anche più grandi hanno sofferto grandissimi dolori. Pieno di vergogna il testimone è là…nei deserti dell’Anatolia e della Siria… ha visto qualche cosa che nessuno avrebbe potuto vedere senza rischiare la vita.


Yuval Noah Harari: ‘Il coronavirus cambierà il nostro atteggiamento nei confronti della morte? Al contrario’

La pandemia di coronavirus ci farà tornare ad atteggiamenti più tradizionali e tolleranti verso la morte - o rafforzerà i tentativi che facciamo per allungare la nostra esistenza?
Spetta ai singoli individui fare filosofia migliore. I medici non possono risolvere l’enigma dell'esistenza per noi. Ma possono farci guadagnare un po’ di tempo per affrontarlo. Ciò che faremo con quel tempo dipende solo da noi.


La lezione pedagogica di Piero Martinetti: cura di sé, religione della coscienza, culto della memoria dei Giusti

Nello spirito dell'educazione alla scelta etica libera e responsabile, mediante l’esercizio riflessivo sull’esempio dei Giusti dell’umanità, il docente di Filosofia morale all'Università degli Studi di Milano Amedeo Vigorelli ci presenta il discorso di Piero Martinetti, il filosofo canavesano onorato il 6 marzo 2020 tra i Giusti del Giardino di Milano. Si tratta di un raro discorso, dal titolo La funzione della cultura, tenuto il 19 settembre 1926 a Castellamonte, su invito della Associazione Universitaria Canavesana, a cui il filosofo, vincendo la sua naturale ritrosia alle pubbliche cerimonie e all’ufficialità accademica, aderì con caloroso entusiasmo. 


Dopo il COVID19... Ritorno a una nuova normalità

Molti dicono che ci vorrà tempo prima di tornare a una vita normale, a una vita "come prima". Ma è davvero questo quello che vogliamo? Oppure si può utilizzare questo punto di svolta per costruire un mondo migliore? Di Filippo Giorgi, Maurizio Fermeglia e Alessandro Massi Pavan


Africa, donne e Covid-19

"Il mondo sta affrontando la pandemia di coronavirus. Dobbiamo prepararci al peggio, evitare un'enorme diffusione del virus e una moltiplicazione dei casi in RDC." Con questo appello Denis Mukwege si rivolge alla popolazione della Repubblica Democratica del Congo, aprendo l'ospedale Panzi per le vittime di Covid e allarmando sulla questione di genere di fronte all'epidemia.


Le storie

La storia di Witold Pilecki

"Il valore di Pilecki non viene riconosciuto nel 1956, come accade per molti soldati dell’AK, a cui anche lui apparteneva. La verità sul suo operato emerge solo sedici anni più tardi grazie al presidente Lech Kaczyński che gli conferisce postumo l'Ordine dell'Aquila Bianca - la più alta onoreficenza polacca. Da allora, è l’eroe ispiratore di libri, film, canzoni e poesie, a cui sono innalzati monumenti in Polonia e all’estero". Di Ewa Wierzynska


Lina Attalah

Arrestata per alcune ore nel novembre 2019, prelevata insieme ad altri giornalisti del quotidiano durante una retata in redazione, Lina è stata nuovamente fermata nel maggio 2020, a causa delle inchieste seguite da Mada Masr, degli articoli di denuncia, delle posizioni a favore della libertà fondamentali e delle polemiche alimentate contro il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi.


La terra... un pianeta da amare

"Esiste un concetto moderno di felicità molto interessante, quello di «felicità sostenibile», in cui si cerca una conciliazione tra l’incremento delle virtù civiche dei cittadini e l’impegno responsabile delle istituzioni pubbliche e private al fine di risollevare dal degrado le popolazioni più povere ed arretrate e migliorare lo stato di salute dell’ambiente".


L'apicultore di Aleppo

Pluripremiato e diventato best seller in molti paesi europei, il romanzo di Lefteri è un percorso allegorico che non può lasciare indifferenti. L’apicoltura, la cecità e la pittura sono appigli simbolici che riescono a catapultare i lettori in vicende profonde che vanno ben oltre i bollettini fatti di sbarchi, numeri e polemiche ai quali siamo tutti assuefatti. Recensione di Joshua Evangelista


Refiloe 'Fifi' Jane e le ragazze di Soweto

Refiloe Jane, stella del Milan, è nata e cresciuta a Soweto, simbolo della lotta contro l'apartheid. Qui porta avanti una fondazione che dà sostegno ai bambini degli slum attraverso lo sport e l'istruzione.


Gente di Srebrenica

Nel 2019 il giornalista Matteo Tacconi e il fotografo Ignacio Maria Coccia sono stati a Srebrenica per una settimana. Hanno raccolto testimonianze, fotografato e filmato. Tra i lavori che hanno prodotto c’è “Gente di Srebrenica”, un video-reportage in quattro puntate 


Julio Palencia, diplomatico spagnolo, salvò gli ebrei in Bulgaria

Ambasciatore a Sofia, nel 1943 fece espatriare in Spagna centinaia di ebrei rischiando ritorsioni da parte dei nazisti e affrontando le resistenze del governo bulgaro. Lo scrittore bulgaro Petko Mangatchev gli ha dedicato un libro e si augura che sia riconosciuto da Yad Vashem come Giusto tra le nazioni.


Due sorelle cambogiane, di 98 e 101 anni, si sono riabbracciate dopo mezzo secolo

Bun Sen e Bun Chea, due sorelle cambogiane di 98 e 101 anni, si sono riabbracciate lo scorso febbraio dopo mezzo secolo di lontananza in cui entrambe avevano creduto che l'altra fosse morta durante il genocidio perpetrato dai Khmer rossi dal 1975 al 1979. Scopri anche il nostro approfondimento sul genocidio cambogiano


Nguyen Ngoc Nhu Quynh (Madre fungo)

Una delle più note blogger del Vietnam, conosciuta in Rete con lo pseudonimo MẹNấm (“Madre fungo”) ha denunciato la corruzione e la violazione dei diritti umani nel Paese. Per questo è stata incarcerata per due anni e poi esiliata. 


Zura Karuhimbi

Curatrice ruandese, visse per tutta la sua vita nel villaggio di Musamoin, nel Ruanda centrale, dove oggi è celebrata come un'eroina. Nel 1994, durante il genocidio, ospitò dozzine di persone nella sua fattoria e le salvò spaventando le milizie fingendosi una strega.


Gaetano Scirea, emblema della correttezza sportiva

Campione del mondo nel 1982, elegante nel gioco e mai cattivo con gli avversari, Gateano Scirea è stato uno tra i pochissimi giocatori nella storia del calcio a non aver mai ricevuto un cartellino rosso dall'arbitro. Trent'anni dopo la sua morte prematura, Scirea continua a rappresentare il calciatore corretto per antonomasia e un riferimento inossidabile per i giovani.


La lenta agonia di Moacyr Barbosa

Il nome di Moacyr Barbosa è rimasto indissolubilmente legato alla partita Brasile-Uruguay valida per l'assegnazione del Mondiale di calcio del 1950. Primo portiere nero della Seleção, un suo errore determinò la sconfitta del Brasile. Da allora, fu considerato "un uomo da seppellire nel disprezzo". Darwin Pastorin racconta l'incredibile storia dell'eroe trasformato in reietto


Libia

La penna di Francesca Mannocchi e i volti disegnati da Gianluca Costantini ci avvicinano alla realtà libica, raffigurandone le sfumature con tratto inquisitore ma sensibile. "Libia" è un dossier a fumetti che indaga una nazione nel caos e ci informa veramente su quello che accade in questo Paese. Recensione di Daniele Molteni


Le Carte della responsabilità

Brevi lezioni sul linguaggio. Intervista a Federico Faloppa

Mi sono occupato per vent’anni di quello che separa tramite il linguaggio; in queste brevi lezioni invece cerco, anche sul piano etico, di spingere a interrogarsi su ciò che grazie all’abilità del linguaggio unisce, e di renderci consapevoli e quindi più responsabili verso il linguaggio


La responsabilità di un pianeta fragile.

I problemi cruciali della nostra epoca non possono essere studiati e capiti separatamente, in quanto sono problemi sistemici, interconnessi e spesso interdipendenti. Le soluzioni a tali questioni, quindi, richiedono un mutamento radicale di percezione. 


La Web realtà. Suggerimenti per stare online consapevolmente.

Non sempre dietro all’espressione delle nostre opinioni risiede una reale consapevolezza della potenza delle parole e delle conseguenze che esse possono avere su altre persone, nella società, nella politica, nell’educazione.


La contesa buona. Proposte per uno sport responsabile.

Come la storia ha insegnato, qualche volta lo sport può salvare il mondo, perché i comportamenti degli atleti, dei tifosi e anche dei giornalisti sportivi possono influenzare positivamente la vita democratica nelle nostre società.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Gli ambasciatori di Gariwo

Come promuovere valori universali nel mondo lacerato dalla pandemia

Trasformare la memoria universale dei genocidi in un’educazione continua, che tenga conto delle nuove sfide che il mondo dovrà affrontare in seguito alla pandemia. È questa la sostanza del messaggio con cui il presidente Gabriele Nissim ha aperto la seconda riunione degli ambasciatori di Gariwo, connessi da diverse parti d’Europa per ragionare sugli sviluppi internazionali in vista di nuove strategie da attivare per comunicare, oggi, il messaggio universale dei Giusti.

La recensione

I giusti

In “I Giusti” Jan Brokken ricostruisce la vicenda poco nota del salvataggio di alcune migliaia di ebrei lituani, polacchi, austriaci, tedeschi. La fantasia visionaria di alcuni uomini, diplomatici di carriera o consoli onorari, inventò per loro una singolare via di fuga, che prevedeva la concessione di un visto per Curaçao, isola delle Antille Olandesi, e di un visto di transito per il GiapponeRecensione di Cristiana Zanetti, Commissione Didattica di Gariwo

Rosenstrasse

Jojo Rabbit

l'analisi

Jojo Rabbit di Taika Waititi

editoriale di Valentina Carrera, artista, 26 maggio 2020

Un film poetico. Divertente, a tratti esilarante. Con alcune scene e inquadrature indimenticabili e di bellezza assoluta. Ma anche triste, molto triste; commovente e dolce e amaro. Ferocemente e orgogliosamente antinazista. Originale nella narrazione e nella regia perfetta, fatto di sfumature e particolari e con interpreti d'eccezione. E finale da storia del cinema con i due protagonisti che ballano sulle note di Heroes di David Bowie, inno alla ritrovata libertà.

Musica al Giardino

Il Giardino dei Giusti di Milano

Visita anche la nuova pagina dedicata al Giardino dei Giusti di Milano
scopri i Giusti onorati e tutti i contenuti speciali

Gli attori che raccontano i Giusti

Memoria e percorsi curdi

Quanto è pericoloso un volantino?

Rajan, curdo alevita, rischia la vita per aver distribuito in Turchia dei volantini che pubblicizzavano un evento organizzato da un partito d'opposizione.

Il generale Tota al Giardino

Al Giardino dei Giusti ricordando il Generale de' Castiglioni

Il generale Giuseppenicola Tota, Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto in Verona, ha visitato il Giardino dei Giusti di Milano insieme a due suoi colleghi, il colonnello Tambè e il tenente colonnello Solemetite, e al presidente di Gariwo Gabriele Nissim. Una passeggiata tra le storie dei Giusti e i luoghi del Giardino ristrutturato dedicata al generale Maurizio Lazzaro de’ Castiglioni, che durante la Seconda guerra mondiale si distinse per le iniziative a tutela della comunità ebraica, e di cui il generale Tota ha recentemente ricostruito la storia su Gariwo. Clicca per saperne di più

Libri

In occasione dell'epidemia

Il nuovo libro di Francesco M. Cataluccio edito da Edizioni Casagrande e in libreria dal 22 maggio. "Una sorta di letargo da quarantena ha dato vita a un libro di racconti e considerazioni fatte da uno tappato in casa per molti giorni, costretto a vedere cose che non avrebbe mai voluto sapere e immaginare".

Gli italiani che hanno fatto la Francia. Da Leonardo a Pierre Cardin.

Abbiamo il piacere di proporre in anteprima alcuni passaggi tratti dal capitolo « Salvate gli ebrei!» del nuovo libro di Alberto Toscano «Gli italiani che hanno fatto la Francia. Da Leonardo a Pierre Cardin», edito da Baldini e Castoldi e disponibile dal 21 maggio 2020.

Chico Mendes

Difensore dell'Amazzonia

La foresta è la grande madre da proteggere, “insieme alle persone che ci abitano. Cioè noi. È questo che fa Chico. Protegge la foresta. È il nostro difensore”. Chico Mendes è stato infatti tra i primi a considerare l’Amazzonia come un tesoro da tutelare, piuttosto che un territorio da sfruttare. Il 22 dicembre del 1988 Chico torna a casa per cenare con la famiglia, e viene ucciso da un colpo di pistola proprio dai latifondisti che aveva denunciato. Recensione di Martina Landi

Controvirus

l'analisi

Violenza sulle donne e Covid

editoriale di Michele Mattia, psichiatra e psicoterapeuta, docente Università dell’Insubria, Presidente ASI-ADOC, 11 maggio 2020

Nel mondo una donna ogni tre è vittima di violenza fisica o sessuale da parte del proprio partner. E questa violenza aumenta in ogni tipo di emergenza, alimentata dalle angosce e dai timori che concernono la malattia e il senso dell’esistenza, dalla frustrazione, dai tempi di convivenza più lunghi e spesso dall’abuso di alcol favorito dall’inattività. Inevitabile che il lockdown conseguente alla pandemia sia stato un trigger potente di questa drammatica piaga.

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Riflessioni sulla mente e la ricerca scientifica

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