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I Giusti e la prevenzione dei genocidi. La nuova sfida di Gariwo nel mondo
di Gabriele Nissim

I Giusti e la prevenzione dei genocidi. La nuova sfida di Gariwo nel mondo

Attualità

Edith Bruck e "Il pane perduto"

In attesa che lo splendido Teatro Romano, mirabile palcoscenico d'autore, si colori di parole e di racconti da vivere e da sognare, abbiamo dialogato con Edith Bruck, una splendida autrice ungherese per nascita, ma italiana per scelta, semifinalista al Premio Strega, con il libro "Il pane perduto", edito dalla Nave di Teseo. Di Enza Nunziato


Il dramma degli Uiguri, cresce l’attenzione internazionale

La persecuzione della minoranza turcofona musulmana degli uiguri in atto in Xinjiang è stata resa nota a livello internazionale soprattutto grazie alle testimonianze degli uiguri stessi, tra cui molti ex detenuti, che con grave rischio personale (rischiano di essere arrestati e internati o, se sono rifugiati all’estero, rischiano l’incolumità delle loro famiglie) stanno raccontando ciò che accade in Cina a danno del loro popolo...


Negli Emirati Arabi Uniti una mostra sull'Olocausto, la prima nel mondo arabo

Inaugurata a Dubai e annunciata come la prima del genere nel mondo arabo, mira a sensibilizzare residenti e turisti sugli orrori dello sterminio degli ebrei e di altre minoranze nella Germania nazista. Rende omaggio agli arabi che hanno difeso e salvato gli ebrei. L'iniziativa fa seguito all'accordo del 13 agosto 2020 tra Israele ed Emirati Arabi Uniti per normalizzare le relazioni diplomatiche (Accordo di Abramo).


Armin T. Wegner, album dedicato al testimone del genocidio armeno

Il genocidio armeno è il tema dell'album composto dal musicista Gabriel Wegner in memoria del nonno Armin Theophil Wegner, scrittore, poeta, giornalista-attivista passato alla storia come testimone della deportazione degli armeni nel primo quindicennio del XX secolo ed oppositore del nazismo.


Le organizzazioni di Navalny messe al bando come "estremiste"

Una sentenza del tribunale di Mosca ha reso illegale essere membri o partecipare alle attività dei gruppi legati ad Alexey Navalny e impedisce le operazioni di crowdfunding. Per l'associazione russa per i diritti umani Memorial, la decisione della corte è "un altro passo verso la piena sostituzione della discussione politica e della competizione politica con la repressione" in Russia.


Il nuotatore birmano Win Htet Oo rinuncia alle Olimpiadi come protesta contro il governo militare

Un promettente nuotatore del Myanmar chiede al Comitato Olimpico Internazionale di vietare al Comitato Olimpico del Myanmar di rappresentare il Paese ai prossimi Giochi di Tokyo, dicendo che questo "non condivide i valori olimpici". Dal golpe di febbraio le forze di sicurezza guidate dal generale Min Aung Hlaing hanno ucciso oltre 800 persone e impedito ogni forma di protesta pacifica, arrestando più di 4000 manifestanti.


Un nuovo studio mostra l'impatto a lungo termine delle politiche cinesi sul controllo delle nascite nello Xinjiang

Secondo una nuova analisi del ricercatore tedesco Adrian Zenz, condivisa in esclusiva con Reuters prima della pubblicazione, entro 20 anni le politiche cinesi di controllo delle nascite potrebbero tagliare da 2,6 a 4,5 milioni di nascite degli Uiguri e di altre minoranze etniche nello Xinjiang meridionale, fino a un terzo della popolazione di minoranze prevista nella regione.


Ratko Mladic, confermato l'ergastolo

Ventisei anni dopo il genocidio di Srebrenica dell’11 luglio 1995, a un mese dall’anniversario del massacro, Ratko Mladic ha ascoltato la sentenza di appello ai suoi danni. Sentenza che ha confermato l'ergastolo già imputatogli nel 2017 dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia.


Sarajevo, la generosità umana tra le colline dell’assedio

Reportage di Tatjana Đorđević Simić che, ascoltando le testimonianze dell'assedio, cerca di capire a che punto è la riconciliazione tra le varie anime della città. "Sarajevo oggi è divisa. C’è una parte della città, conosciuta come Sarajevo Est, che appartiene alla Repubblica Srpska ed è popolata soprattutto dai serbi. Nonostante il dialogo esista tra i due popoli, ci sono ancora molti cittadini che dopo quasi trent'anni dalla guerra non attraversano il confine con la parte della città in cui vivono i bosniaci musulmani...


Macron chiede perdono al Ruanda per il genocidio del 1994

In un discorso pronunciato il 27 maggio 2021 al memoriale del genocidio a Kigali, in Ruanda, il presidente francese Macron ha detto che per troppo tempo la Francia ha "valorizzato il silenzio rispetto alla verità", affiancando un regime genocida che ha ucciso circa 800.000 persone tra tutsi e hutu moderati.


La Germania riconosce il genocidio di Herero e Nama

“Sono lieto e grato che siamo riusciti a raggiungere un accordo con la Namibia su come affrontare insieme il capitolo più oscuro della nostra storia comune”, ha affermato oggi il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas. In una dichiarazione congiunta, che è frutto di oltre sei anni di negoziati, la Germania riconosce come genocidio ciò che accadde nell'allora colonia dell'Africa del Sud-Ovest tra il 1904 e il 1908, impegnandosi a pagare 1,1 miliardi di euro come “gesto di riconoscimento”.


L’odio e la sua intersezionalità

Che cosa sono l'intersezionalità del discorso d’odio e le discriminazioni multiple?
Ne hanno parlato voci esperte in un webinar organizzato dalla Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d'odio. La Rete è un importante strumento per comprendere meglio questi fenomeni e le discriminazioni sotto diversi punti di vista. Come Gariwo abbiamo lanciato una Carta dei social media che riguarda le responsabilità del web e lavoriamo per accrescere la consapevolezza su questi temi.


Il Giardino dei Giusti di Varsavia: dalla Polonia al mondo

Anna Ziarkowska è una storica, politologa e scrittrice polacca. In questa intervista, Anna Ziarkowska ci parla del Giardino dei Giusti di tutto il Mondo di Varsavia, della sua storia, del valore simbolico del luogo in cui sorge, delle attività del Giardino e del suo rapporto con la comunità ebraica. Il Giardino di Varsavia si basa su una concezione universale dei Giusti, e ha trasformato la storia polacca in una lente per guardare il mondo e connettersi con contesti lontani.


Dopo la tregua: le questioni aperte del conflitto israelo-palestinese

Nadav Tamir è il direttore esecutivo di J-Street in Israele, senior advisor per gli affari governativi e internazionali al Peres Center for Peace and Innovation ed ex consigliere personale di Shimon Peres per gli affari diplomatici. In questa intervista sul conflitto israelo-palestinese, ci parla delle questioni aperte tra Israele e Palestina, del ruolo della comunità internazionale, e dell'estremismo e della leadership moderata in entrambi i Paesi.


I Giusti del Rwanda e il valore universale del loro esempio

Noi ruandesi ci sentiamo impegnati nel progetto che Gariwo sta costruendo in tutto il mondo per fare conoscere il concetto universale dei Giusti dell’umanità ed insegnare ai giovani ad impegnarsi per il rispetto dei diritti umani, la salvaguardia della dignità umana e la convivenza pacifica tra tutti i popoli. La prevenzione dei genocidi in tutte le epoche sarà sempre il compito degli uomini giusti che con il loro esempio possono fare la differenza.


Memoria e luoghi - Recensioni

Decontaminare le memorie. Luoghi, libri, sogni.

In Decontaminare le memorie. Luoghi, libri, sogni (add editore, Torino 2021) Alberto Cavaglion, che insegna Storia ebraica all’Università di Firenze ed è uno specialista di Primo Levi e della letteratura del Novecento, sostiene che la Storia ha inferto ai luoghi e al paesaggio danni altrettanto irreparabili che la speculazione edilizia. Non solo il paesaggio, anche la Memoria del nostro recente passato è degradata. Recensione di Francesco M. Cataluccio 


Topografia della memoria

Pollack mostra quanto sia importante confrontarsi con il passato senza preconcetti e occhiali altrui che non acuiscono la vista, anzi la offuscano facendo apparire gli eventi sotto una luce colorata, qualche volta di un rosa ottimista, altre di un grigio triste, a seconda della posizione del momento... Recensione di Francesco M. Cataluccio


Un appello ispirato dai Giusti dello sport - Euro 2020

Calcio e diritti delle donne alla vigilia degli Europei

Per discutere della campagna di Gariwo affinché Italia-Turchia venisse arbitrata da una donna e più in generale di come lo sport possa essere da sostegno per i diritti delle donne nel mondo, si è tenuto ieri al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano un incontro pubblico che ha visto la partecipazione di esponenti del mondo associazionistico, accademico e sportivo. Tra gli ospiti, Elisabet Spina, responsabile del settore femminile del Milan calcio


Carta delle responsabilità dello sport di Gariwo

La contesa buona. Proposte per uno sport responsabile è il documento d'intenti, firmato da tante personalità del mondo dello sport, che abbiamo voluto lanciare per diffondere consapoevolezza sull'importanza dei valori fondamentali dello sport che possono contribuire a rendere migliore la vita di tutta la società. 


Le storie

Forse Esther

Katja Petrowskaja si definisce “discendente di quel popolo ebraico cui mi lega ormai solo la ricerca delle pietre tombali mancanti” e ci dà conto delle sue ostinate ricerche famigliari in un libro bellissimo, commovente, a volte persino ironico, pieno di storie inimmaginabili, scritto con grande maturità e scandito in piccoli capitoli, spesso punteggiati da malinconiche foto in bianco e nero, che sembrano perfette tessere di un mosaico di racconti. Recensione di Francesco M. Cataluccio


Francesco Rampi e Luisa Ungar-Rampi, insieme senza paura per salvare una famiglia di ebrei di Fiume

Mantova, viale Gorizia numero 6, ultimi mesi del 1943. Come in ogni parte d’Italia, la caccia all’ebreo è forsennata. I fascisti mantovani della neonata Repubblica Sociale sono apertamente impegnati a raccogliere voci, delazioni per dare una mano ai tedeschi. Eppure, nella palazzina al numero 6 di quel viale della prima periferia della città gonzaghesca, vive una famiglia di ebrei, in fuga da Fiume, che ha trovato rifugio in un appartamento del piano terra... Di Frediano Sessi 


Mordere la nebbia

In questa opera si narra giovane vita con forte desiderio di realizzazione nel mondo, quello spazio molto vasto incrociato con il tempo della storia che deve vivere oltre la lacustre e nebbiosa, bergamasca, valle natìa. Bisogna mordere la nebbia per solcare quell’orizzonte affettivamente caro, ma angusto. Un libro scritto nell’improbabile pausa della vita di un attore sempre molto richiesto, un libro con valenza formativa per i giovani e per quelli che giovani lo sono dentro. Recensione di Carlo Sala


Frode Nilsen

Tra il novembre 1973 e settembre 1974 - anno del suo ritorno in Norvegia - il diplomatico norvegese inviato in Cile Frode Nilsen riuscì a salvare centinaia di prigionieri cileni dai torturatori e dai carnefici della giunta militare.


Majja Aleksandrovna Ulanovskaja. Dal Gulag alla lotta per emigrare in Israele

Da giovanissima ebbe una condanna a venticinque anni di lavori forzati per aver collaborato con “un’organizzazione antisovietica terroristica ebraica”, e iniziò a scontare la sua pena nei campi dell’Ozerlag, situato nella regione dell’Irkutsk, fiume della Siberia meridionale. L’esperienza del lager la spinse a riflettere sulle proprie origini e sul problema della nazionalità. È qui che comincia il percorso che la porterà alla riscoperta della propria identità ebraica.


Igor Trocchia. Un calcio al razzismo

Una squadra di calcio è molto più dei suoi giocatori. È amicizia, collaborazione, rispetto. Questa è la storia di un allenatore che insegna a diventare persone, prima che campioni: Igor Trocchia, nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Mattarella, raccontato da Igor De Amicis e Paola Luciani.


Mirza Dinnayi

Co-fondatore e direttore di Luftbrücke Irak, un'organizzazione umanitaria che trasporta le perseguitati yazidi dall'Iraq alla Germania per cure mediche. Mirza Dinnayi ha aiutato diverse centinaia di persone a fuggire dai territori controllati dall'Isis, prendendo parte personalmente a missioni per riportarle in salvo e ha consegnato cibo e acqua agli yazidi in zone isolate.


La rosa bianca di Sophie

Inserita nella collana Narrativa San Paolo Ragazzi è un romanzo biografico accuratamente documentato sulla vita della famiglia Scholl e sulla formazione dei figli Hans e Sophie, studenti all’università di Monaco nel 1941-43 e animatori del gruppo di resistenza al terzo Reich denominato Rosa Bianca. Recensione di Carlo Sala, Commissione didattica di Gariwo


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

La testimonianza

Nonostante la paura, di Jean Paul Habimana

Un racconto autobiografico intenso, catalizzante, che catapulta il lettore nella testa e nel cuore di un bambino solo contro l’orrore più grande. Al contempo, il volume scritto da Habimana racchiude anche lo sguardo pacato e fermo di un educatore che ripensa alla violenza in funzione della prevenzione ed è in grado di contestualizzarla in un’immagine più ampia, che parte dalle ingiustizie coloniali.

Tigrè, Etiopia

Avvisaglie di genocidio nel Tigrè, in Etiopia

La guerra civile è ufficialmente finita ma il conflitto ha continuato a intensificarsi e a devastare la regione del Tigrè, con milioni di persone sfollate e ridotte alla fame di massa. Le truppe etiopi ed eritree sono state accusate di pulizia etnica, massacri e crimini di guerra. Alcuni pensano che nel Tigrè sia in corso un genocidio.

Giardino di Milano

Ambasciatori e collaboratori di Gariwo al Giardino dei Giusti

Nella bella cornice del Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano si è tenuto l’annuale incontro degli ambasciatori e collaboratori di Gariwo. Un pomeriggio di dialogo e riflessione dedicato al lavoro di Gariwo e della sua rete sui Giusti e sulla valenza educativa del loro messaggio rispetto alla prevenzione dei genocidi e dei crimini contro l’umanità. Scopri che cosa è emerso.

Libri

Navalny contro Putin

L’oppositore più famoso nella Russia di oggi, il leader e il volto della dissidenza russa, che in dieci anni di attivismo anticorruzione tramite il suo blog, la Fondazione non profit FBK e i social network, ha raggiunto una potenza mediatica in grado di far tremare le mura del Cremlino diventando un infuencer adorato soprattutto dalle nuove generazioni. È il ritratto che la giornalista Anna Zafesova fa di Alexey Navalny.

Il genocidio. Nuovo libro di Marcello Flores

Poche parole hanno capacità evocative nella società di massa contemporanea come “genocidio”. E se al netto di una sparuta minoranza di negazionisti c’è unanimità nell’identificare come genocidio la Shoah, la questione diventa più fumosa per gli altri crimini di massa compiuti durante il Novecento e nel corso del nuovo millennio...

La mente ostile. Forme d’odio contemporaneo

Il libro di Milena Santerini parte dalle emozioni, dalla loro componente intelligente e istintiva, dalla mente empatica che ci identifica con l’altro ai meccanismi inconsci che invece ci portano ad “odiare”. Questo testo ci aiuta a comprendere... Come mai odiamo? È la nostra mente ad essere “naturalmente” ostile?

Ebook "Domande sulla memoria"

Riflessioni sull’importanza dello studio di tutti i genocidi

Questo libro gratuito vuole essere un nuovo strumento sull’importanza, partendo dall’esperienza estrema e tragica della Shoah, dello studio di tutti genocidi e di una loro lettura d’insieme per prevenire il male. Nel tempo, è infatti in parte mancata un’analisi delle caratteristiche comuni dei genocidi mentre si è sviluppata una tendenza alla “concorrenza tra le memorie”.

Bando Adotta un Giusto 2020/21

Tutti gli elaborati vincitori

Il bando di concorso Adotta un Giusto 2020/21 ha visto la partecipazione di circa 170 istituti da tutta Italia con più di 500 elaborati ispirati alle storie dei Giusti adottati. Scopri la cerimonia di premiazione con tanti ospiti speciali e tutti gli elaborati vincitori!

Le Nazioni Unite per i Giusti

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi i le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?

Gariwo e la scuola

Idee per la didattica a distanza

Clicca per scoprire i nostri consigli per una didattica a distanza in compagnia dei Giusti!