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Un nuovo percorso per la Memoria
di Gabriele Nissim

Un nuovo percorso per la Memoria

Attualità

Memoria e Memorie

La Carta della Memoria è una nuova lodevole iniziativa voluta da Gabriele Nissim e da Gariwo, l’associazione che da decenni promuove la realizzazione di Giardini dei Giusti. In un momento di transizione come quello che stiamo vivendo, in cui la riflessione sulla funzione della memoria della Shoah si confronta con il tramonto dell’era della testimonianza e con il prepotente riemergere di espressioni di antisemitismo e più in generale con la diffusione del linguaggio d’odio, è importante fissare alcuni criteri attorno a cui sviluppare un percorso virtuosoDi Gadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC


Guerra e cessate il fuoco in Nagorno Karabagh

Le regioni del Nakhicevan e del Karabagh (Artzakh, per gli armeni) hanno fatto parte dalle origini della realtà storica e culturale dell’Armenia. Ai conquistatori di turno, i popoli dell’area, opponevano una resistenza culturale forte, rafforzatasi poi con l’identità cristiana. Fu poi la volta delle dominazioni diverse: persiani, arabi, turchi selgiuchidi, tatari, mongoli e tribù turche che impongono il nome di Karabagh... Di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo


Artico: la rotta del Nord, perforazioni e global warming

Sono trascorsi cinque anni dall’accordo siglato a Parigi da 195 paesi. L’impegno era di mantenere l’aumento della temperatura del pianeta entro i 2 gradi. Dopo quella “storica” firma, sono ancora molte le questioni aperte. Di Antonio Barbangelo 


Quando il mondo sembra un’unica grande cospirazione

Comprendere che non esiste un’unica cabala che segretamente controlla il mondo intero non è soltanto storicamente corretto, ma è anche un passo verso l’emancipazione intellettuale. Significa essere in grado di riconoscere i diversi attori della storia mondiale e di schierarsi con uno piuttosto che con l’altro. Alla fine la politica è proprio questa. Di di Yuval Noah Harari


La Memoria universale di Norimberga

In un discorso denso e profondo, con parole che hanno toccato il cuore di molti, non solo in patria, Steinmeier ci ha lasciato una grande testimonianza di come la Germania di oggi, a 75 anni da quel celebre processo, porti avanti e promuova la memoria di Norimberga e dei crimini del nazionalsocialismo. Non solo una memoria universale, dunque, ma anche una memoria tutta rivolta al futuro. Di Simone Zoppellaro


Israele, proposta-scandalo per guidare Yad Vashem

Antonio Ferrari su CorriereTv, nella sua rubrica "Voci dal Vicino Oriente", parla della decisione del primo ministro Netanyahu di proporre come presidente di Yad Vashem un politico di estrema destra che da anni chiede l’espulsione degli arabi “dalla Giudea e Samaria”. Clicca per vedere il servizio


Una scelta preoccupante a Yad Vashem

Cosa succederebbe se a Milano improvvisamente si decidesse di sostituire il presidente del Memoriale della Shoah Roberto Jarach con un personaggio politico che chiede l’espulsione dei migranti dal nostro Paese, che pronuncia parole di odio verso i musulmani o che plaude alla pulizia etnica in nome della difesa dell’Occidente? Di Gabriele Nissim 


Antisemitismo e odio online. Il complottismo al tempo di internet

L’incontro ha descritto da autorevoli punti di vista vecchi e nuovi linguaggi dell’antisemitismo e come si manifestano in rete: un antisemitismo 2.0 legato spesso ad antiche immagini e pregiudizi antiebraici e a teorie del complotto che nascono o riemergono trovando nell’ebreo il proprio colpevole.


La Germania si avvia a bandire i Lupi Grigi (e attacca Erdogan)

Il più grande movimento di estrema destra presente oggi in Germania, cosa assai poco nota, poco o nulla ha a che fare con i movimenti che si richiamano, più o meno direttamente, al passato nazista o al nuovo nazionalismo tedesco. Forti dei loro 20.000 membri sul territorio tedesco, secondo i dati dei servizi di sicurezza di Berlino, questo triste primato spetta ai Lupi Grigi, movimento turco nato negli anni sessanta su iniziativa del colonnello Alparslan Türkeş.


Capitalismo contro capitalismo. Tertium non datur?

Mentre la pandemia di Covid-19 non accenna a placarsi, diffondendo angoscia e incertezza tra le popolazioni di un mondo ormai globale, si moltiplicano gli inviti e le sollecitazioni a riflettere già qui e ora sulle prospettive future. Di Amedeo Vigorelli


La ricerca della memoria perduta

Tornata negli Stati Uniti, Ester Safran Foer si reca al cimitero Berh Shalom, sulla tomba di suo padre, per raccontargli la sua storia che aveva ricostruito e i luoghi che aveva ritrovato: “Finalmente mi erano stati svelati i suoi segreti. O forse non erano affatto segreti, ma solo un pezzo della sua vita che gli era stato impossibile rivelare." Di Francesco M. Cataluccio 


Trumpismo, fake news e ruolo dei media: le elezioni americane oltre i luoghi comuni

Tra i giornalisti italiani che hanno seguito con maggiore attenzione le elezioni statunitensi c'è sicuramente Daniele Raineri del Foglio. Lo abbiamo contattato per capire quale sia la sua chiave di lettura delle elezioni statunitensi alla luce del rapporto tra comunicazione politica e verità e delle conseguenze che quattro anni di Trump potrebbero portare nel modo di intendere la vita democratica.


Bielorussia (e altri Paesi): come ci si batte in Europa per la democrazia

Si fa più netta l’iniziativa per sollecitare l’uscita da una crisi, resa ormai irreversibile dalle forti, e mai cessate dall’estate scorsa, manifestazioni pacifiche in nome della libertà e della democrazia. Il blocco delle opposizioni si sta rivelando solido e tenacemente attaccato all’obiettivo di ottenere una soluzione democraticamente sostenibile. Di Bruno Marasà, per la rubrica Europa, democrazia e diritti umani


Terrorismo

Francia: tra radicalismo religioso e libertà di espressione

Il vero problema non è costituito da chi utilizza la libertà di stampa, ma da chi vuole ridurla oggi sperando magari di poterla cancellare domani. La pubblicazione dei disegni satirici su Maometto non è la causa della violenza, ma un pretesto scelto dai violenti per condurre la propria battaglia a base di radicalismo religioso, rivendicazioni identitarie e vittimismo sociale. Di Alberto Toscano, giornalista e saggista 


Possiamo vincere il terrorismo

Non è a mio avviso una coincidenza che nello stesso giorno in cui a Vienna una banda di terroristi insanguinavano la città, muovendosi dalle vie adiacenti alla sinagoga che fortunatamente era chiusa, a Kabul in un attacco all’università sono stati massacrati una ventina di studenti, dopo che la settimana prima l’Isis aveva rivendicato un attentato nel distretto occidentale della città in cui erano morti 24 ragazzi.
Cosa dunque possiamo fare?


"Noi musulmani in Europa non dobbiamo mai smettere di condannare il terrorismo"

Tra i divulgatori musulmani più seguiti in Italia c'è sicuramente l'imam di Lecce Saifeddine Maaroufi. Tunisino, 43enne, alcune sue posizioni lo avevano portato, alcuni anni fa, a ricevere minacce di morte. In seguito ai recenti attentati terroristici in Francia e Austria, l'imam Maaroufi ha affermato che le condanne contro il male vanno reiterate ogni volta che esso si presenta davanti ai nostri occhi.


Le storie

I treni dell’accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell’Italia del dopoguerra. 1945-1948

Bruno Maida con I treni dell’accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell’Italia del dopoguerra. 1945-1948 (Einaudi, 2020) ci guida in un percorso di conoscenza delle condizioni dell’infanzia negli anni immediatamente seguenti la Seconda guerra mondiale, in un’Italia pesantemente segnata dalle macerie, dalla mancanza di cibo, dalle malattie. Recensione di Patrizia Di Luca, ricercatrice e storica


Eroi in fiamme. Makuch e gli altri che sfidarono l’URSS

L'epopea degli "eroi in fiamme", qui narrata in una fusione di stile saggistico e narrativo, non si ferma al 1991: prosegue anche oltre la caduta dell'Urss, perché le storie di donne e uomini che vissero quegli anni ne sono ancora oggi profondamente e irreparabilmente segnate.


Storia di Dag Hammarskjöld

Nel tentativo di ottenere un cessate il fuoco, il Segretario partì in aereo per una conferenza personale con il presidente Tshombe del Katanga e non fece mai ritorno. Era la notte tra il 17 e il 18 settembre 1961. Hammarskjöld ricevette postumo il premio Nobel per la pace nello stesso anno, “per aver costruito un Segretariato ONU efficiente e indipendente e portato avanti una linea non subordinata nei confronti delle grandi potenze. Per aver organizzato una forza di mantenimento della pace in Medio Oriente dopo la crisi di Suez e per il suo impegno per la pace durante la guerra civile in Congo.”


Storia di Jurij Dmitriev, cosa significa fare memoria in Russia

Abbiamo intervistato Andrea Gullotta, docente dell'Università di Glasgow, esperto di storia e letteratura del sistema GULag e socio della ONG Memorial Italia, sulla figura di Jurij Dmitriev, archeologo e storico russo membro di Memorial che fin dagli anni Ottanta ha lavorato sulla preservazione della memoria dei gulag sovietici e delle vittime dello stalinismo. Dmitriev, dopo essere stato più volte processato e assolto, è oggi condannato a 13 anni di carcere con l’accusa di pedofilia, giudicata non fondata dagli esperti interpellati. 


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Il dibattito sulla memoria

La Carta della Memoria di Gariwo: "La responsabilità della Memoria nel nostro tempo"

La memoria della Shoah ha permesso ad altri popoli di rivendicare sulla scena pubblica il diritto al riconoscimento delle loro sofferenze e il loro sacrosanto diritto di giustizia di fronte all’opinione pubblica internazionale. Oggi dobbiamo constatare come il percorso della memoria stia mostrando alcune criticità che, se non affrontate alla radice, rischiano di limitarne la funzione pedagogica e di mostrare una profonda inadeguatezza nei confronti delle nuove sfide del nostro tempo...

l'analisi

Germania: la polis della memoria e le sfide del presente

editoriale di Simone Zoppellaro, giornalista, 17 novembre 2020

La Germania, più di ogni altro paese, ha avuto il coraggio di guardare in faccia il male alle sue spalle e di voltare pagina (da un punto di vista sociale, culturale ed anche pedagogico), senza però smettere di interrogarsi, da un lato, sulle sue responsabilità del passato, e dall’altro, di chiedersi come la lezione morale della Shoah possa essere tradotta in prassi nel presente.

Valentina Pisanty sulla Memoria

l'analisi

Senza la riduzione di disuguaglianze e ingiustizie la retorica commemorativa non ha effetto

editoriale di Valentina Pisanty, semiologa, Università di Bergamo , 19 ottobre 2020

“Per non dimenticare” e “Mai più” sono le due formule con cui, da qualche decennio a questa parte, commemoriamo il grande trauma storico della Shoah, il cui ricordo è stato eletto a pietra angolare dell’etica contemporanea, nonché nucleo narrativo attorno al quale raccogliere i pezzi sparsi di un’Europa in cerca di identità. Pochi si soffermano su cosa esattamente non debba ripetersi mai più. 

I guardiani della memoria
recensione

I Giusti dello sport

Giusti nello sport, un confronto tra atleti e giornalisti

In un’ora e mezza, atleti e autori hanno partecipato a una sorta di staffetta narrativa, susseguendosi nel racconto delle storie che compongono l’ebook. Storie di sportivi che, dalla Shoah ai giorni d’oggi, hanno scelto di difendere la dignità umana anche quando questa è stata la scelta la più scomoda. 

Gariwo e la scuola

Idee per la didattica a distanza

Clicca per scoprire i nostri consigli per una didattica a distanza in compagnia dei Giusti!

Seminario online insegnanti Gariwo 2020

Scopri tutti i materiali di approfondimento e gli interventi del Seminario insegnanti Gariwo 2020 sul tema del rapporto fra responsabilità etica, memoria e coscienza civile. 

Tutti i video interventi del Seminario
6 incontri per parlare di Giusti, Memoria e coscienza civile

Bando Adotta un Giusto 2020/21

Gariwo insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca propone anche quest’anno il bando di concorso "Adotta un Giusto" con l’obiettivo di promuovere negli studenti, attraverso il lavoro sui Giusti dell’Umanità, una cittadinanza attiva intesa come presa di coscienza dei principi che guidano un comportamento solidale eticamente responsabile. I ragazzi sono chiamati a produrre elaborati artistici e letterari a partire dalla frase C’è un albero per ogni uomo che ha scelto il Bene scegliendo tra due diverse tracce, scopri quali!