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L’individuo e la storia
di Lamberto Bertolé

L’individuo e la storia

Le storie

Alan Turing sulle banconote inglesi

Alan Turing, padre della moderna scienza informatica che durante la Seconda guerra mondiale decifrò il codice Enigma, comparirà sulla nuova banconota da 50 sterline. Un riconoscimento importante, dopo anni di oblio...


Gareth Jones, il giornalista gallese che denunciò l’Holodomor

Mentre il mondo si voltava dall'altra parte, Gareth Jones ebbe il coraggio di denunciare pubblicamente ciò che stava accadendo in Ucraina negli anni 1932 - 33: l'Holodomor. Si recò di persona a documentare le morti per fame, e, per aver detto la verità, venne criticato ferocemente dalla stampa internazionale ed espulso dall'Unione Sovietica.


Il codice di Ravensbrück

Nell’estate del 1942, i medici delle SS iniziarono a condurre esperimenti sulle prigioniere del campo di Ravensbrück. A capo dell’operazione vi era Karl Gebhardt, il medico personale di Heinrich Himmler. Quattro ragazze trovarono il modo di raccontare al mondo le crudeltà compiute dai nazisti nel campo.


L'ultimo sopravvissuto di Sobibor

Semyon Rosenfeld è stato insieme ad Alexander Pechersky uno dei leader della rivolta del campo di sterminio di Sobibor. Si è spento oggi, in Israele, all’età di 96 anni.


I libri

Diciannove donne

Diciannove donne è una testimonianza sincera, Samar Yazbek lascia che siano le protagoniste a parlare della loro Siria, dei luoghi che sono stati casa e poi sono diventati macerie, delle aspirazioni individuali crollate sotto i bombardamenti ma mai scomparse. 


Ettore e Fernanda

Ettore e Fernanda è la storia di Ettore Modigliani, il direttore della Pinacoteca di Brera allontanato dal regime e costretto al confino per il suo antifascismo e le sue origini ebraiche. Ed è la storia di Fernanda Wittgens, che salvò i capolavori d’arte da bombardamenti e razzie e aiutò famiglie ebree milanesi ad espatriare.


Ritorno in Russia. Discorsi e conversazioni (1994-2008)

Dopo un esilio ventennale, nel 1994 Aleksandr Solženicyn poté finalmente rientrare in patria. Viaggiando per la Russia ormai post-sovietica, cercò un nuovo incontro con il paese e con il popolo per prospettarne il futuro. I suoi interrogativi e le sue esortazioni diventano oggi materia di profonda riflessione. A cura di Sergio Rapetti.


Attualità

Sull'identità di Gariwo

Per svolgere la propria attività educativa Gariwo usa una “tecnica” pedagogica, che consiste nel raccontare e presentare biografie di uomini e donne, vivi o già morti, testimoni di assunzione di responsabilità dentro la storia del mondo: i Giusti. Nell’andare a caccia dei Giusti. Di Giovanni Cominelli 


La felicità del bene

In questi tempi di rabbia, insulti, egoismi, può valere la pena di ricordare che la bontà e la gentilezza fanno bene alla salute. Non è una battuta moralistica. I neuroscienziati hanno scoperto che i comportamenti di solidarietà, beneficienza, empatia aumentano il livello della serotonina, l’ormone della felicità, e dell’endorfina, l’ormone del piacere. Di Viviana Kasam 


Ereditare il presente

Mi trova particolarmente d’accordo il riferimento ai Giardini dei Giusti intesi come pietre di inciampo e non semplici mausolei della memoria: da onorare, come i cimiteri, una volta l’anno, e da lasciare poi nell’abbandono e nell’oblio dei viventi. Di Amedeo Vigorelli


Chi tra di voi sarà il nuovo "bersaglio"?

"La 'narrazione' che Karadzic ha contribuito a scrivere ha avuto un ruolo determinante nel trasformare il panorama delle idee in Occidente. Gli assassini di massa in tutto il mondo imparano gli uni dagli altri". Dalla riflessione di Emir Suljagic, sopravvissuto al genocidio di Srebrenica 


Il pogrom di 73 anni fa

NelIa città di Kielce, nella Polonia sud-orientale, il primo luglio del 1946, un bambino di nove anni, Henryk Błaszczyk, figlio del sarto Walentyn, abitante in via Podwalna 8, senza dir nulla ai genitori andò a giocare da amici di famiglia a Bielak, una località di campagna a venticinque chilometri dalla città...Di Francesco M. Cataluccio


Verso un nuovo Giardino in Tunisia

Ho vissuto in prima persona gli effetti di un attentato terrorista in Tunisia. Ero in riunione con il sindaco Calil Cherif di Sidi Bou Said, una bellissimo comune vicino a Cartagine. Avevamo appena definito il progetto di creare un Giardino dei Giusti in un grande parco pubblico, quando è arrivata la notizia. Di Gabriele Nissim


Voi, ragazzi del Vailati, avete dato un buon esempio all’umanità intera

Hamadi Abdesslem è la guida turistica tunisina che, durante l'attacco terroristico al Museo del Bardo di Tunisi, mise in salvo 45 turisti guidandoli all'esterno dell'edificio. Di seguito, la lettera che ha voluto indirizzare ai ragazzi del Vailati di Crema, che con grande coraggio hanno affrontato un momento di terrore, evitando che il peggio accadesse, senza farsi influenzare dai pensieri di odio e intolleranza che quell'episodio avrebbe potuto scatenare in loro.


Rosenstrasse. Ricordare i 2.000 ebrei di Berlino salvati da delle donne tedesche

Nelle democrazie, le manifestazioni di massa che parlano all’unisono e rimangono non violente sono i mezzi più efficaci per contrastare i raduni degli agitatori estremisti. A posteriori, la protesta di Rosenstrasse è stata un'avanguardia, una lezione del secolo scorso da tenere stretta.


Ambiente e cambiamenti climatici

Una lezione dai Giusti per chi lotta contro il cambiamento climatico

Per caso, la prima volta che ho vissuto quella che considero la caratteristica fondamentale delle storie sui Giusti che attribuisce loro un potere così unico d’influenzare il nostro comportamento, è stato durante quella che generalmente viene definita catastrofe naturale...


Sarà il secolo dei conflitti per l'acqua?

Abbiamo voluto lavorare molto sul concetto di conflitto perché crediamo che l’instabilità ambientale possa portare a una forte instabilità politica e securitaria. Ci avviamo sempre di più verso un mondo che avrà una realtà ambientale e climatica diversa da quella che l’umanità ha avuto a disposizione negli ultimi 11.000 anni, e la modalità con cui il cambiamento climatico si esprime principalmente è attraverso l’acqua.


Il cambiamento giusto

"Ci sono così tante cose che possiamo compiere, per fare la differenza per il pianeta. Stiamo definendo il futuro dell’orso polare proprio in base alla nostra scelta di che cosa metteremo nel piatto oggi". Di Anne de Carbuccia, artista ambientale.


Comprendere i cambiamenti climatici

Cosa sono i cambiamenti climatici? E quali strategie adottare per contrastarli? Lo abbiamo chiesto a Filippo Giorgi, responsabile della sezione di Fisica della Terra dell’International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste e autore di un libro, L’uomo e la farfalla (FrancoAngeli Editore), in cui sono affrontati diversi aspetti legati ai cambiamenti climatici: cause, rischi, scenari, possibili soluzioni.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

progetti e riflessioni

l'analisi

Ruolo e identità di Gariwo - Una pluralità “giusta”

editoriale di Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice del Teatro Franco Parenti , 18 luglio 2019

Come regista, come direttrice di un teatro, come persona che lavora ogni giorno nel tentativo di gettare dei semi che producano coscienza di sé, della società e del mondo (bello e terribile) che abitiamo, mi sento molto vicina a Gariwo. A dirigere le nostre azioni è quella stessa volontà, il desiderio di provare e mostrare con l'esempio che è sempre possibile un cambiamento. 

l'analisi

Il futuro di Gariwo. Nel giorno in cui ci lascia Camilleri

editoriale di Anna Foa, storica, 17 luglio 2019

Stamattina, 17 luglio, è morto Andrea Camilleri. Fra i tanti messaggi di dolore e di partecipazione, anche il ministro Salvini, forse pensando di dover passare oltre le vivaci polemiche che recentemente, poco prima che Camilleri fosse ricoverato in ospedale, lo avevano opposto allo scrittore con i consueti toni violenti, ha postato un banale messaggio di cordoglio...

l'analisi

L'educazione alla responsabilità globale

editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo , 2 luglio 2019

Quale è l’identità di Gariwo e quali sono i suoi obiettivi nei prossimi anni? 

Ne abbiamo discusso in un incontro stimolante ai Bagni Misteriosi con i nostri ambasciatori e collaboratori. Per rispondere a queste domande bisogna prima di tutto partire dalla storia di Gariwo e dalla sua originalità nel dibattito culturale.

Diario dal Libano

l'analisi

Dal Giardino dei Giusti di Kfarnabrakh

editoriale di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e Cofondatore di Gariwo, 16 luglio 2019

A Kfarnabrakh vivono drusi e cristiani e ogni famiglia ospita qualche immigrato. Ai piedi della nuova struttura educativa - che diverrà centro di convivenza, scuola e rifugio -, gli olivi che portano le targhe dei Giusti costituiscono un messaggio: aprire insieme la pagina della memoria del bene per poter guardare al futuro.

Il primo giardino nella terra dei cedri.
Nuovi ambasciatori di Gariwo?

Sguardo obliquo

l'analisi

Carola Rackete

editoriale di Marisa Bellini , 8 luglio 2019

Ho un figlio che vive fuori dall’Europa. Alcuni giorni fa, dopo aver visto i video che mostravano come Carola Rackete veniva accolta al porto di Lampedusa, mi ha detto: mamma mi sento imbarazzato di essere italiano. Questa parole mi hanno colpito duramente: un cazzotto nello stomaco.

l'analisi

La dignità degli italiani

editoriale di Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, 12 luglio 2019

Giordano Bruno fu il primo a cogliere questa dinamica quando, condannato al rogo, commentò la sentenza così: Forse tremate di più voi nell’emanare questa sentenza che io nell’ascoltarla. Ogni forma di linciaggio morale o materiale, ogni sentenza sommaria, ogni gesto violento e aggressivo è codardia.