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Tour della Milano dei Giusti
una passeggiata a cura di Gariwo per "Milano è memoria"

Tour della Milano dei Giusti

"Domande sulla memoria" in libreria

Domande sulla Memoria

Domande sulla memoria (Cafoscarina, 2021) è un un libro corale con le riflessioni sull’importanza dello studio di tutti i genocidi, che si interroga sul significato odierno di Memoria. Primo volume della collana CAMPO LIBERO della Fondazione Gariwo con la Libreria Editrice Cafoscarina di Venezia, è disponibile nelle migliori librerie e negli store online.


Campo Libero: la collana di libri di Gariwo con Cafoscarina

Si chiama CAMPO LIBERO la collana di libri della Fondazione Gariwo con la Libreria Editrice Cafoscarina di Venezia. Un progetto che, senza pregiudizi ideologici o storiografici, intende studiare, analizzare e commentare le vicende legate alla Memoria e cercare in ogni campo, liberamente, le storie dei Giusti. Il primo volume della collana è Domande sulla memoria (Cafoscarina, 2021).


Attualità

Cerimonia in onore di Jakob ed Elizabeth Künzler ad Agrigento

I coniugi Künzler furono testimoni oculari dei massacri degli armeni, il primo genocidio del Novecento. Assieme ad altri missionari, a rischio della vita giravano per le strade di Urfa, i villaggi circostanti e i viottoli di campagna, raccoglievano bambini e bambine al di sotto dei cinque anni, perché i più grandi erano stati uccisi, o rapiti... Di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo


La repressione digitale in Asia non è solo un fenomeno cinese

Sulla scia del modello cinese, i governi asiatici hanno colto il potenziale della centralizzazione delle tecnologie di informazione digitale, e stanno provando ad assoggettarne i benefici al controllo statale. Il Myanmar ha visto il Tatmadaw interrompere a più riprese la connessione internet per prevenire l’aggregazione dei manifestanti anti giunta. Presente anche il Vietnam nella categoria dei paesi “non liberi”, a causa degli arresti di giornalisti e attivisti per i loro commenti online... Di Lucrezia Goldin, China Files


Intervista a Mirko Cazzato di Mabasta - Movimento Anti Bullismo animato da Studenti Adolescenti

Il modello antibullismo che i ragazzi, insieme a Mirko, hanno ideato funziona così: “scegliere un referente antibullismo (il mabaprof), rispondere a un questionario, eleggere all’interno del gruppo classe un bulliziotto e una bulliziotta che tengano gli occhi aperti e siano pronti a intervenire, fornire una cassetta postale e una piattaforma virtuale per eventuali segnalazioni.


Ancora nuovi muri nel cuore dell’Europa

Abbiamo a che fare con governi che intendono strumentalizzare ai fini interni queste drammatiche vicende, irrobustendo linee di oltranzismo nazionalista e sovranista. E colpisce stavolta il fatto che alcuni rappresentanti europei, in primo luogo il Presidente del Consiglio, Charles Michel, sembrano assecondare queste azioni arrivando a sostenere la possibilità di poter contribuire finanziariamente alla costruzione di muri. Di Bruno Marasà, già funzionario del Parlamento europeo, esperto di politica estera e comunicazione istituzionale


A chi fa comodo la crisi dei migranti al confine polacco-bielorusso

Le scene dei richiedenti asilo dall’Iraq spinti dai militari di Minsk contro il filo spinato al confine sono strazianti, e mostrano come questa crisi umanitaria sia stata intenzionalmente organizzata dal regime di Aleksandr LukashenkoDi Anna Zafesova 


Perché il futuro di Memorial in Russia riguarda tutti

La ONG fondata dall'accademico Sakharov e dai più famosi dissidenti e prigionieri politici sovietici è nata per strappare il velo di silenzio dai crimini di Stalin. È stato grazie a Memorial che milioni di familiari delle vittime del Gulag hanno potuto sapere che fine avevano fatto i loro cari. Il 25 novembre la Corte Suprema della Federazione Russa deciderà se metterla al bando. Di Anna Zafesova 


Memorial Internazionale: la minaccia di chiusura e la volontà di resistere

Al di là di quello che succederà, noi come Memorial Italia siamo assolutamente convinti di andare avanti e, anzi, con una motivazione ancora maggiore. Intervista ad Andrea Gullotta, presidente di Memorial Italia


Figli del Volga

Dopo Zuleika apre gli occhi il suo primo, superbo romanzo ispirato alla vita della propria madre, la scrittrice russo-tatara Guzel’ Jachina si occupa in questo suo secondo romanzo di un’altra minoranza oppressa, i tedeschi del Volga. Una comunità arrivata a popolare la Russia nel XVIII secolo dietro invito dell’Imperatrice Caterina II e che subirà anch’essa requisizioni, carestie e deportazioni. Recensione di Gabriella Alù


Il mese dei gemelli. Diario sull'infanzia

In questi questi giorni è stato pubblicato Il mese dei Gemelli (1940), a cura di Andrea Rényj (Infinito edizioni). Si tratta dell'unica opera in prosa di Radnóti: un breve diario atipico che è la storia della perdita dei genitori e del divenire poeta. In esso Radnóti sovrappone spazi temporali in un flusso di coscienza lirico e ironico e dà voce al senso di pericolo costante dovuto all'avvicinarsi della Seconda guerra mondiale e al presentimento della propria morte. 


Arrestata per aver denunciato la gestione cinese del virus

Per tre mesi l’attivista testimoniò sui social network la cattiva gestione dell'epidemia a Wuhan. Poi il 14 maggio 2020 sparì nel nulla e da dicembre 2020 sta scontando una condanna a quattro anni per aver diffuso "informazioni false". Da allora rifiuta di assumere cibo, venendo alimentata a forza attraverso una cannula nasale che le ha provocato ferite alla gola e allo stomaco. Ormai scesa sotto i 40 chili, potrebbe non farcela a superare l'inverno. Di Alessandra Colarizi, China Files


Volevo essere la voce del mio popolo, delle donne e dei bambini afghani

La voce di un giornalista è la voce delle persone, della società. Io volevo essere la voce della mia gente, in particolare quella delle donne e dei bambini afghani, e dire la verità a tutti. Sì, ho corso il rischio, ma amavo il mio lavoro. Non mi sono mai arresa e non mi arrenderò mai. Intervista a Rahel Saya


Gariwo e Fondazione LRE: un incontro per la Memoria

Al Giardino dei Giusti di Milano si sono incontrati Gariwo e la Fondazione Liberation Route Europe, che si occupa della conservazione e valorizzazione della memoria della Seconda guerra mondiale. L’augurio è quello di creare una proficua e duratura collaborazione con l’obiettivo di promuovere quei valori comuni che sono scolpiti nel cuore del Giardino dei Giusti di Milano. Scopri di più sulla Fondazione LRE!


Mohib Ullah, voce per i diritti dei Rohingya, ucciso in Bangladesh

Quando i suoi assassini lo hanno raggiunto, Mohib Ullah sedeva tra i fogli raccolti per documentare i massacri del suo popolo. Era una voce per i Rohingya e anche un custode della loro memoria, dei nomi e delle vite di coloro che sono stati uccisi, in un doloroso viaggio nei suoi ricordi e in quelli della sua gente.


La lunga strada verso la giustizia per i giornalisti uccisi in Kosovo

Dal 1998 al 2005 in Kosovo sono stati sequestrati e uccisi 20 giornalisti. Tutti questi crimini sono avvenuti nonostante l’arrivo delle forze NATO e il lancio di missioni internazionali che avrebbero dovuto garantire la pace e ristabilire la legge. Oggi, dopo più di due decenni, per tutti questi casi di giornalisti scomparsi o uccisi non ci sono condannati. Di Tatjana Đorđević Simić


Le storie

Vito Positano

Positano è considerato un eroe dell’indipendenza bulgara per aver salvato nel dicembre 1877 la città di Sofia dalla distruzione durante la guerra russo-turca. Il Console italiano, decano del corpo consolare, non solo si rifiutò di abbandonare Sofia, ma fece tutto il possibile per salvare la città ed i suoi abitanti


Fake. Non è vero ma ci credo

Fake. Non è vero ma ci credo di Daniele Aristarco, Ed. Einaudi Ragazzi. L’obiettivo dell’autore è aiutare i giovani lettori a distinguere la verità dalle bugie, esortandoli a vagliare le notizie, saggiandone l’autorevolezza, e a confrontare le fonti. Le menzogne spesso attirano proprio per la loro stranezza che incuriosisce, seducono con il sensazionalismo che le distingue, e oggi, grazie ai social, hanno grande possibilità di diffusione. 


I miracoli esistono. Storia di Giorgio Perlasca

Il libro racconta alcuni momenti della vita di due ragazzine: una, Brigitte, vissuta a Budapest nel 1944 – 45 e l’altra, Alice, che nella primavera del 1987 frequenta la scuola media ed ha per vicina ed amica una signora ungherese di nome Brigitte. L’intreccio di queste due testimonianze narra la storia di Giorgio Perlasca, vista con gli occhi di una ragazzina ebrea di Budapest, Brigitte, che, per salvare la sua famiglia dalla deportazione, è andata all’ambasciata spagnola in cerca di protezione. 


Famiglia Angeli e Matti

Quattro nuovi nomi compaiono, dagli inizi di novembre 2021, sul muro del Memoriale della Shoah di Gerusalemme: Armando e Clementina Matti, Pietro e Dina Angeli. Due famiglie imparentate di Firenzuola che hanno salvato la famiglia ebraica degli Smulevich durante gli anni 1943-1944, nascondendoli disinteressatamente e rischiando la vita.


Jan Zwartendijk. Il “Mr. Philips” salvatore degli ebrei di Kaunas

Durante l’occupazione nazista, a Kaunas (allora capitale della Lituania), Jan Zwartendijk, un venditore olandese di apparecchi radiofonici, contribuì a salvare più ebrei di Oskar Schindler. Ma mentre le gesta coraggiose dell'industriale tedesco sono conosciute in tutto il mondo (grazie al film vincitore dell'Oscar: Schidler’s list, 1993, di Steven Spielberg), pochi conoscono il nome di Zwartendijk, che ha aiutato migliaia di ebrei a fuggire dallo sterminio.


Bai Bibyaon

Bai Bibyaon, leader della tribù indigena Manobo, con grave rischio personale guida il suo popolo nella difesa del proprio territorio e della vita umana. Con coraggio, nonostante le minacce a lei e alla sua famiglia, affronta funzionari governativi e imprenditori che intendono sfruttare questi luoghi.


Alberto Calisse

Negli anni 1942-1943, d'intesa e con il supporto dei comandi militari italiani, Alberto Calisse ha offerto protezione a migliaia di ebrei in fuga dalla Shoah da tutta Europa, facendoli trasferire nel villaggio di Saint Martin Vésubie, un luogo sicuro, dove gli ebrei fino all'armistizio hanno continuato le loro attività. In questo impegno è stato sostenuto da Angelo Donati, uomo d’affari italiano di religione ebraica, che viveva in Francia.


Rodolfo Walsh

Il 24 marzo 1977, il giorno prima di morire, Rodolfo Walsh scrive una lettera aperta al generale Videla e alla giunta militare, la Carta Abierta de un Escritor a la Junta Militar, che critica la censura della stampa, la persecuzione degli intellettuali, e descrive dettagliatamente la natura totalitaria e militare del regime di Jorge Rafael Videla instauratosi esattamente un anno prima. 


Davi Kopenawa

Kopenawa ha ricoperto e ricopre un ruolo essenziale nell'unire le comunità indigene per resistere ai minatori, agli allevatori e ad altri potenti interessi che distruggono le terre degli Yanomami a scopo di lucro. Lavora anche per conservare la foresta pluviale e le conoscenze della sua comunità per abitare in modo sostenibile queste terre enormemente minacciate dal cambiamento climatico e dal declino della biodiversità.


Vladimir Slivyak

Vladimir Slivyak è un ambientalista russo che da decenni guida importanti campagne contro pratiche dannose per l'ambiente. Ha dedicato la sua vita a combattere lo sfruttamento dei combustibili fossili, l'uso dell'energia nucleare e del carbone e il trasporto di scorie radioattive dall’estero verso la Russia, nonostante le minacce subite dal governo russo e dalle multinazionali del carbone e del nucleare.


Alexej Alexandrovich Glagolev

Sacerdote ortodosso nella chiesa Pokrov, nel quartiere Podol (oggi Podil) di Kiev, nascose diversi ebrei che erano scampati al massacro di Babij Jar. Li ospitò nel piccolo edificio contiguo alla sua parrocchia. Fornì loro falsi documenti d’identità, in particolare certificati di battesimo rilasciati dal padre Aleksandr, ma anche attestazioni con la qualifica di corista, sagrestano, custode...


Asma Jahangir

Poiché il Pakistan non disponeva di un'istituzione nazionale per i diritti umani, Jahangir è stata una dei fondatori della Commissione per i diritti umani del Pakistan, una ONG indipendente, istituita nel 1986 con il compito di promuovere e difendere i diritti umani e monitorare le violazioni. Per decenni si è battuta, spesso correndo grandi rischi personali, per i diritti dei gruppi più svantaggiati del suo paese. 


Lottie Cunningham Wren

Lottie Cunningham Wren è un avvocato del gruppo indigeno Miskito in Nicaragua, che difende i diritti dei popoli indigeni alla terra e alle risorse. Come donna indigena, Lottie ha sperimentato personalmente la violenza e la distruzione dovute alla mancanza di protezione per il suo popolo.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Racconto

l'analisi

La ninnananna della memoria

editoriale di Francesco M. Cataluccio, saggista e scrittore, 1 dicembre 2021

"La sera, alla vigilia della mia partenza, il telefono squillò. Una voce di una giovane dell’Associazione Bambini della Shoah, ha chiesto: - È la signora Masza Fajnsztejn? - Ciao, cara Masha, sono tuo zio: Daniel Fajnsztejn…"

l'analisi

I leoni di pietra

editoriale di Roberto Salerno, 1 dicembre 2021

La nostra paziente iniziò a raccontare come un fiume in piena non appena le fu posta la domanda: “malattie note nei familiari?” "Sa io sono ebrea e i miei genitori sono morti ad Auschwitz. Avevo tredici anni e non avevo altri familiari. Vede dottore, secondo me tutti i miei guai di salute sono venuti proprio da lì, quando li vennero a prendere..."

Intervista

Razzismo e antisemitismo in Polonia
gli slogan urlati a Varsavia

Interventi GariwoNetwork

l'analisi

Auschwitz non finisce mai

editoriale di Gabriele Nissim, 23 novembre 2021

Gabriele Nissim, in occasione del quinto Gariwo Network “Prevenire i genocidi con l’esempio dei Giusti”, spiega come Gariwo intende rendere vivo lo spirito della Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio, in modo che i Giardini dei Giusti possano diventare un fondamentale supporto culturale nella società.

l'analisi

Rammemorare attraverso i Giardini

editoriale di Francesco M. Cataluccio, saggista e scrittore, 23 novembre 2021

I Giardini non sono dei parchi del ricordo né un lapidario dei buoni. Sono luoghi che invitano a guardare al futuro, studiando, riflettendo e raccontando le storie di coloro che hanno scelto, rischiando, di salvare gli altri, la verità dei fatti, la dignità e l’umanità. Dimostrando che, anche nelle situazioni più drammatiche e controverse, è possibile restare umani.

Intervento di Francesco M. Cataluccio
Il valore etico della discussione sulla Memoria e sulle figure dei Giusti
Intervento di Konstanty Gebert
Il genocidario come persona morale. Le motivazioni ideologiche dei carnefici
Dialogo con Liliana Segre
Il valore della Memoria dei Giusti contro il dilagare dell’odio
Intervento di Piero Fassino
Il ruolo della Commissione Esteri della Camera nella prevenzione dei genocidi
Noi armeni, portatori della memoria di un genocidio non riconosciuto
di Tsovinar Hambardumyan

Seminario insegnanti

Seminario online insegnanti Gariwo 2021

Seminario Gariwo dedicato alla narrazione delle storie dei Giusti con la partecipazione della LUA, Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Rivedi gli interventi!

Il Memorioso

"Il Memorioso. Breve guida alla memoria del bene"

Lo spettacolo teatrale che porta in scena le avventurose storie dei Giusti si sta arricchendo di nuove sfumature e di nuovi "memoriosi". Il laboratorio teatrale del Memorioso ospitato dal Centro Culturale Asteria di Milano e con la compagnia Oderstrasse sta formando nuovi attori per raccontare sempre più storie di Giusti. Clicca per saperne di più e scoprire come portare lo spettacolo nella tua scuola o nella tua città!

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Bando Adotta un Giusto 2021/22

Gariwo, insieme al Ministero dell’Istruzione, propone anche quest’anno il bando di concorso “Adotta un Giusto” con l’obiettivo di promuovere negli studenti, attraverso il lavoro sui Giusti dell’Umanità, una cittadinanza attiva.
Entro il 31 gennaio 2022 è possibile compilare il modulo d’iscrizione, gli elaborati potranno essere inviati entro il 14 marzo 2022. Clicca qui per saperne di più!

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi i le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?

I Giusti e la prevenzione dei genocidi. La nuova sfida di Gariwo nel mondo
di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo
“La famiglia dei genocidi è una malattia universale dell’umanità”
Intervista a Israel Charny