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​I trentasei Giusti del nostro tempo, alla vigilia del 6 marzo
di Gabriele Nissim

​I trentasei Giusti del nostro tempo, alla vigilia del 6 marzo

Giornata dei Giusti dell'umanità

I Giusti dell'accoglienza al Monte Stella

Il 14 marzo 2018, alle ore 10.30, saranno onorati quattro nuovi Giusti al Giardino del Monte Stella di Milano - Ho Feng Shan, Hammo Shero, Costantino Baratta e Daphne Vloumidi - alla presenza delle autorità cittadine, del direttore di Gariwo Ulianova Radice e dei Giusti onorati o dei loro rappresentanti. Cerimonia pubblica


Nuovi Giusti nel Giardino Virtuale

Il Giardino Virtuale dei Giusti si arricchisce con nuove figure, che saranno onorate il 14 marzo 2018 alle ore 15.00 nella Sala dell'orologio di Palazzo Marino: Vito Fiorino, Emilia Kamvisi, Stratos Valiamos, Melinda McRostie, Eric Kempson, Efi Latsoudi e Cristoforos Schuff; Daniela Pompei e Maria Quinto; le Scolare di Rorschach; Mons. Andrea Ghetti; il Gen. Guglielmo Barbò di Casalmorano; Corrado Bonfantini; Erwin Kräutler; Fritz Michael Gerlich; Maria Vittoria Zeme.


Un concerto per i Giusti

Il 15 marzo alle ore 20.30, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, si terrà il concerto della pianista Ani Martirosyan e della violinista Nobuko Murakoshi in onore delle figure esemplari onorate a Milano. Ad accompagnare i brani musicali, la voce dell’attrice Sonia Bergamasco, e le parole di Liliana Segre, senatrice a vita. Ingresso su invito


Le storie

Cento volte Il Memorioso

Compie sette anni e raggiunge quota cento repliche, Il Memorioso, breve guida alla memoria del bene, lo spettacolo ispirato alle storie dei Giusti, tratto dai libri di Gabriele Nissim e realizzato dall'attore Massimiliano Speziani assieme alla regista attrice Paola Bigatto.


Indignati per gli attacchi agli yazidi? Ora è tempo di intervenire

Nadia Murad, infaticabile testimone del genocidio yazida, lancia un appello affinché, oltre alle dichiarazioni di vicinanza, si adottino misure pratiche per consentire di assicurare alla giustizia i responsabili e il ritorno in patria in sicurezza dei profughi yazidi. Pubblichiamo la sua testimonianza affidata al New York Times.


Gabriele Nissim Cavaliere dell’Ordine Nazionale al Merito francese

Il presidente di Gariwo Gabriele Nissim è stato nominato Cavaliere dell’Ordine Nazionale al Merito dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron “per il lavoro sulla memoria e lo sviluppo delle relazioni tra i nostri due Paesi”.


D'attualità

Israele, “i nemici dentro” del governo Nethanyahu

Difendersi dal nemico. Per Israele da sempre questa è una sorta di parola d’ordine. L’esercito si chiama non per caso Zahal (Esercito di difesa d’Israele). Nella maggior parte della popolazione israeliana è ben radicato il concetto che esistano sempre dei nemici dai quali difendersi.


Nascerà il primo Giardino dei Giusti in Svizzera

La città di Lugano riscopre la propria tradizione umanitaria e, con la Fondazione intitolata a Federica Spitzer, lancia il progetto “Lugano città aperta” che culminerà il 26 aprile 2018 con l’istituzione di un Giardino dei Giusti (primo in Svizzera). Di Moreno Bernasconi, Presidente della Fondazione Federica Spitzer


Lettera dal kibbutz Ruchama

"Israele non deve cacciare questi profughi, arrivati qui perchè perseguitati nella loro patria da regimi di terrore. Abbiamo la forza e la scienza, ma il cuore?" Israel De Benedetti scrive dal kibbutz Ruchama.


Migranti e accoglienza

Come funziona l'accoglienza migranti in Italia?

Ingresso, soggiorno, richiedenti asilo, rifugiati, rimpatri... Tutte parole su cui spesso c'è confusione. Abbiamo ricostruito il funzionamento dell'accoglienza nell'ordinamento italiano, tra leggi in mutamento e tentativi di adeguare l'approccio di governo ed enti locali. 


Bisogna temere i migranti?

L'Europa è destinataria di flussi di migranti solamente dagli anni '60. Prima, per secoli di storia, dalle sue terre emigravano milioni di persone. Oggi tuttavia, secondo stime dell'Unione Europea, entro il 2060 potrebbero arrivare nel nostro continente oltre 13 milioni di persone. Come può, soprattutto un Paese destinatario di sbarchi come l'Italia, affrontare adeguatamente il fenomeno? 


Fare dell'Europa un unico luogo sicuro

Daphne Troumpounis, albergatrice greca, e Costantino Baratta, pescatore siciliano, hanno entrambi, durante le recenti crisi degli sbarchi a Lesbo e in Sicilia, sfidato le leggi per compiere atti di salvataggio nei confronti dei migranti. In realtà essi hanno agito nel rispetto delle leggi, o almeno secondo norme consentite dai provvedimenti varati in un clima politico esasperato,


L'Iran delle donne

Viaggio in Iran, dove le donne rifiutano il velo

A Teheran 29 donne sono state arrestate per essersi mostrate in pubblico senza il velo imposto dopo la rivoluzione islamica del 1979. La loro ribellione richiama la vicenda di Neda A. Soltan, uccisa nel 2009 mentre protestava per la libertà di espressione, come scrive Cristiana Zanetti ricordando il suo viaggio in Iran.


Perché le iraniane si tolgono il chador

Nahid Shamdoust è professore associato di Studi iraniani all’Università di Yale e autore del libro “Soundtrack of the Revolution: The Politics of Music in Iran.” Riportiamo la sua analisi del movimento delle donne contro il velo che si sta affermando in Iran in queste settimane, apparsa sul New York Times il 3 febbraio 2018.


Il dibattito sulla Shoah in Polonia

Ex ambasciatori polacchi scrivono al governo

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta scritta in questi giorni dagli ex ambasciatori polacchi, una preoccupata riflessione sulla gestione della politica estera del Paese, che potrebbe distruggere la sua posizione internazionale.


Kielce: storia di un pogrom

Con Pogrom di Kielce s’intende il massacro del 4 luglio 1946 ai danni della piccola comunità ebraica della città. Un episodio estremamente significativo, di cui scrivono Gabriele Nissim e Gabriele Eschenazi in "Ebrei Invisibili", una dettagliata indagine, utile per capire perché e da dove nascono le problematiche al centro del dibattito ancora oggi.


Il Senato di Varsavia approva la legge sulla Shoah

Il Senato polacco ha approvato il 1° febbraio 2018 il controverso disegno di legge che vieta di definire "polacchi" i campi di sterminio nazisti e di fare ogni riferimento alle complicità di cittadini polacchi nella Shoah. Il dibattito è stato acceso e a tratti veemente, con ripercussioni in Israele e negli USA. Pubblichiamo la traduzione del commento del giornalista di Haaretz Ofer Aderet


Polonia: gli appelli degli intellettuali e degli ebrei

Febbraio si apre con la legge sulla Shoah che dovrebbe tutelare lo Stato polacco dalle accuse di collaborazione nel genocidio perpetrato dai nazisti. Cosa ne pensa chi maggiormente potrebbe essere toccato da questo provvedimento? Ecco la lettera aperta degli ebrei polacchi e l'appello di alcuni autorevoli intellettuali del Paese che hanno preso posizione in merito al provvedimento che vieta l’uso dell’espressione “campi di sterminio polacchi”. 


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

La riflessione

l'analisi

​Il primo genocidio del ventunesimo secolo è passato sotto silenzio

editoriale di Simone Zoppellaro, giornalista , 12 febbraio 2018

Il primo genocidio del ventunesimo secolo, quello ai danni della comunità yazida, è passato sotto silenzio, in larga parte ignorato dalle cancellerie europee e dai media, che si sono limitati a pochi titoli nei giorni più drammatici di questa tragedia. Il risultato è stata una amnesia generalizzata, frutto non certo di complotti, ma dell’arma più potente di cui si sono avvalsi i carnefici in ogni tempo e in ogni luogo: la pura e semplice indifferenza. 

Aspettando il 6 marzo

Il 14 marzo al Giardino dei Giusti di Milano sarà onorato, tra gli altri, Hammo Shero, il capo Yazida che accolse migliaia di profughi armeni e si oppose alle autorità turche che volevano deportarli, salvandoli così dal genocidio del 1915-16.

l'analisi

Il capo del Sindjar, un Giusto per gli armeni

editoriale di Pietro Kuciukian, console onorario d'Armenia in Italia, 12 febbraio 2018

Yves Ternon ha approfondito le vicende degli armeni del Sindjar e di Mardin e ha dato rilievo alla figura di Șero, della tribù Hammo, capo incontrastato del Sindjar, un Giusto che accolse e protesse i fuggiaschi, migliaia di cristiani, nella quasi totalità armeni. Diede loro case e campi, li nutrì. Molti disertori armeni raggiunsero la montagna; il flusso dei rifugiati non si arrestò mai. Un estratto dal libro I disobbedienti (Guerini e Associati)

Nuovi Giusti al Monte Stella

Il tema scelto per la cerimonia della prima Giornata dei Giusti dell’Umanità è “I Giusti dell’accoglienza. Oltre i confini per abbattere i muri”. Per questo al Giardino di Milano saranno onorati Ho Feng Shan, Hammo Shero, Costantino Baratta e Daphne Vloumidi. Scopri le loro storie!

6 marzo - tutte le iniziative

Scopri tutte le iniziative, in Italia e nel mondo, per la Giornata dei Giusti! Le trovi nella pagina, sempre aggiornata, 6marzo.eu.
Vuoi organizzare un evento nella tua città? Scarica il kit con le istruzioni e celebra con noi la Giornata dei Giusti dell'Umanità. 

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La rete dei Giusti

Scopri la pagina di GariwoNetwork, la rete per unire tutti i soggetti impegnati nella diffusione del messaggio dei Giusti!

La Carta delle responsabilita'

Abbiamo lanciato la Carta delle responsabilità 2017 «per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio». Ecco il testo della Carta, l’elenco dei firmatari e i messaggi di sostegno. Aiutaci a condividerla!