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Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi
fare memoria affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

Attualità

Il silenzio di Auschwitz

La prima volta che andai ad Auschwitz fu nell’aprile del 1980, durante una tardiva tormenta di neve. Da allora mi è rimasto dentro il silenzio. Un silenzio mai sperimentato prima, che nemmeno il gracchiare dei panciuti corvi riusciva a intaccare. Ero da solo e quindi, vendendomi il biglietto d’ingresso, mi obbligarono ad accodarmi a un gruppo di visitatori polacchi, che mi dettero un passaggio sul loro sgangherato autobus fino a Birkenau... Di Francesco M. Cataluccio 


Consigli di lettura per il Giorno della Memoria

In vista di questo periodo dedicato alla Memoria, abbiamo pensato di raccogliere consigli di lettura per affacciarsi a questo tema in modo creativo e da diversi punti di vista. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano.


Giorno delle Memoria 2021 con Gariwo

Il 27 gennaio viene celebrata la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e con essa il Giorno della Memoria. Questa ricorrenza è riconosciuta dalle Nazioni Unite e viene celebrata anche in Italia dal 2001, dopo l'approvazione del Parlamento nel 2000 del disegno di legge volto a riconoscerla. Gariwo è presente ad alcune iniziative, oltre ad organizzare come parte dell'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano lo spettacolo in diretta streaming dal Centro Asteria di Milano Il memorioso. Breve guida a distanza alla memoria del bene. Scopri il calendario delle iniziative!


La responsabilità della memoria: il presidente AEI aderisce alla Carta della Memoria di Gariwo

“Ho voluto aderire a questa lodevole iniziativa pubblica che denuncia senza mezzi termini la brutalità del male, offrendo al contempo la concreta possibilità di opporvisi. Per me forse si tratta di affermare praticamente e congiuntamente due dottrine fondamentali della fede evangelica: tanto quella della gravità del peccato e i suoi effetti devastanti, quanto quella della grazia comune, l’azione provvidenziale di Dio nella società per mitigarli."


E ancora una volta, soprattutto, sul bene e sul male

Il male non è sradicabile, ma arginabile. Tuttavia dovremmo sempre avere presente che se profondo è il male, profondo è anche il bene; che laddove c'è la possibilità del male vi sarà anche quella del bene. È questo che ci potrà consentire di guardare a noi stessi e agli altri sempre con realismo, senza nessuna negazione della violenza e delle responsabilità. Di Paola Ziccone


A Praga nasce il Memoriale del Silenzio

È di pochi giorni prima di Natale la decisione del governo ceco di accogliere la proposta del ministero della Cultura di fondare una nuova organizzazione dedicata alla memoria dell'Olocausto, chiamata il Memoriale del Silenzio che avrà sede nella vecchia stazione praghese di Bubny. Quella di Bubny, infatti, era la stazione ferroviaria da cui partivano tutti i trasporti diretti da Praga verso i ghetti di Terezín e Łódź. Di Andreas Pieralli


La coppia del vaccino

Lui vede l’obiettivo in fondo, lontano, dove nessuno immagina. Lei vede la strada per arrivarci, definita, la può quasi disegnare. Questo è il punto di equilibrio di Ugur Sahin e Özlem Türeci, la coppia di scienziati che ha scoperto il vaccino contro il coronavirus, la coppia che ha fondato in Germania BioNTech, la coppia che celebra, in un colpo solo, la forza del sentirsi complementari, nella professione e nell’amore, le due metà che combaciano perfette senza invidia né competizione. Di Paola Peduzzi, vicedirettrice de Il Foglio


Un presidente post-verità

Il fatto che la violenza delle parole diffusa negli USA dai sostenitori di Donald Trump e insita nelle teorie complottiste diffuse sul web si sia concretizzata nell’ormai tristemente noto a tutti assalto al Congresso statunitense non è una stranezza, ma la conseguenza di un sostegno alla menzogna che è arrivato a tutti i livelli anche politici.


Insurrezione a Capitol Hill

Non è stato un golpe, d’accordo, ma certamente l’assalto ha avuto le caratteristiche di una vera e propria “insurrezione politica”, come l’ha chiamata Sergio Fabbrini (Sole 24 ore). Con un chiaro responsabile: il Presidente uscente Donald Trump. Tutto quello che lui ha fatto e detto nelle settimane precedenti, prima e dopo le elezioni, appariva come segno premonitore di questo finale tragico. Di Bruno Marasà, già funzionario del Parlamento europeo, esperto di politica estera e comunicazione istituzionale


Il cielo impossibile del Karabakh. Appunti di viaggio

DA STEPANAKERT – Traumi, vite cancellate o perdute, nuove ferite che ricalcano o riaprono quelle antiche, in una spirale, quella della guerra in Karabakh, che a trent’anni dallo scoppio della violenza sembra più lontana che mai dal trovare fine. Del Karabakh che ho amato, poco o nulla resta dopo la fine dell’ultima guerra che ha insanguinato questo territorio... Di Simone Zoppellaro


Per una nuova Umanità. L’esempio dei Giusti nel mondo segnato dal Covid

I nuovi Giusti dell’Umanità scelti per la cerimonia del 6 marzo 2021 rientrano nel tema della collaborazione internazionale, dei valori della convivenza democratica, delle scelte di vita dirette a rendere operativi i diritti umani sempre proclamati e richiamati a livello del “tu devi”, ma per lo più disattesi nella realtà... Di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo


Come sono fuggita dall'Arabia Saudita, il regno che terrorizza le donne

Reem Abdellatif racconta su Haaretz la difficoltà di essere donna in Arabia Saudita. Come giornalista ed editor in lingua araba in Arabia Saudita, subisce una serie di abusi che la costringono a lasciare il Paese. “La campagna diritti delle donne di Mohammed bin Salman, e il parlare di una nuova Arabia Saudita, rimangono solo strategie di pubbliche relazioni”, dichiara Abdellatif.


Le storie

Dag Hammarskjöld: uomo politico e spiritulità

Pochi allora conoscevano l’uomo che si celava dietro le indubbie qualità diplomatiche e la straordinaria capacità lavorativa. Pochi, al di là della stretta cerchia dei collaboratori, ne seppero misurare lo spessore spirituale anche durante gli otto anni del suo doppio mandato, conclusisi tragicamente in un incidente aereo nel corso di una missione per risolvere la crisi congolese... Di Guido Dotti, Monastero di Bose


Il profumo di mio padre

In libreria dal 19 gennaio per Piemme con prefazione di Liliana Segre, è dedicato da Emanuele Fiano al padre sopravvissuto all'orrore e recentemente scomparso. «Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla». 


Il Giardino dei Giusti

Quando nel 2012 Gabriele Nissim ha proposto di dedicare la Giornata europea dei Giusti a Moshe Bejski, istituendo tale ricorrenza nella data della sua scomparsa, il 6 marzo, il pensiero è andato prima di tutto alla grande opera del “Giudice dei Giusti”. Bejski è stato l’anima del Giardino dei Giusti di Yad Vashem a Gerusalemme, e ha improntato le scelte della Commissione dei Giusti seguendo il criterio della gratitudine. Leggere questo libro in occasione del Giorno della Memoria è un grande tributo a lui e al suo immenso lavoro. Recensione di Martina Landi, responsabile Redazione Gariwo


Il cavaliere delle stelle

Si può parlare dei Giusti ai bambini? La Shoah può essere raccontata in una favola? Al termine di questo libro, la risposta non può essere che affermativa. C’era una volta Giorgio Perlasca, che sogna di incontrare un cavaliere e finisce per diventarlo in prima persona... Martina Landi, Responsabile redazione Gariwo


Medico senza frontiere. Ritratto di Carlo Urbani

Non è facile leggere queste pagine durante una pandemia, quella di Covid-19, che tanto somiglia a quella di SARS scongiurata dallo stesso Urbani. Non è facile, ma è fondamentale per capire un uomo, Urbani, che è diventato noto agli occhi del mondo nel momento della sua morte, ma che è ed è stato molto, molto altro. Recensione di Martina Landi, Responsabile redazione Gariwo


Il fratello minore

Nella mia famiglia c’era un mistero, mio zio Ettore, Ettore Barzini, fratello di mio padre, morto a Mauthausen. Nessuno ce ne aveva mai parlato, non c’era una foto, una traccia, non sapevamo nemmeno perché fosse stato deportato. Così, da ragazzo, ci avevo fantasticato. Chi era questo zio? Di Andrea Barzini


Il danzatore dell’acqua

Di fronte alla continua minaccia di annientamento e di deportazione Hiram sarà preso da una volontà di fuga “forte come la necessità di uscire da una casa in fiamme”. È per sfuggire a questo fato che raccoglierà i suoi affetti e si imbatterà nella Ferrovia Sotterranea - la rete di abolizionisti ed ex-schiavi che agiva segretamente per liberare dal giogo del Servizio quante più persone possibili - e nella sconvolgente scoperta di un misterioso potere magico, quello della Conduzione, che gli permette di spostarsi e percorrere lunghe distanze attraverso i ricordi e i racconti della sua gente


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Giorno della Memoria 2021

Lo spettacolo "Il Memorioso"

A 10 anni esatti dalla prima messa in scena, l’Associazione Giardino dei Giusti di Milano, offre a tutti gli studenti d’Italia, provenienti da scuole di ogni ordine e grado, la possibilità di assistere via streaming a "Il Memorioso" di Massimiliano Speziani. L’incontro sarà arricchito dalla testimonianza dell’onorevole Emanuele Fiano che condividerà con gli studenti la storia del padre Nedo, recentemente scomparso, fra i più attivi testimoni contemporanei dell’esperienza dell’Olocausto.

Il dibattito sulla memoria

La Carta della Memoria di Gariwo: "La responsabilità della Memoria nel nostro tempo"

La memoria della Shoah ha permesso ad altri popoli di rivendicare sulla scena pubblica il diritto al riconoscimento delle loro sofferenze e il loro sacrosanto diritto di giustizia di fronte all’opinione pubblica internazionale. Oggi dobbiamo constatare come il percorso della memoria stia mostrando alcune criticità che, se non affrontate alla radice, rischiano di limitarne la funzione pedagogica e di mostrare una profonda inadeguatezza nei confronti delle nuove sfide del nostro tempo...

l'analisi

La memoria della Shoà: scontro tra due posizioni

editoriale di Stefano Levi Della Torre, accademico, pittore e saggista, 7 gennaio 2021

Da tragedia di una minoranza specifica e isolata, la Shoà si pone ora come un paradigma universale. La Shoà è un paradigma non malgrado la sua unicità, ma in virtù di essa, perché in essa si compendiano tutti gli elementi che, per parti, si presentano in ogni altra atrocità di massa, del passato, del presente e del futuro prevedibile. La memoria di Auschwitz non è un idolo negativo, ma l’avvertimento di una possibilità latente, un messaggio vivo e un insegnamento attuale.

Carta della Memoria - il dibattito
le reazioni dopo la pubblicazione del documento

Giardino di Milano

Un anno con Gariwo

Per trascorrere insieme il 2021, abbiamo pensato di creare un calendario con alcune immagini del Giardino dei Giusti di Milano. Un modo, questo, per aspettare di rivederci durante le iniziative di Gariwo. Scaricate il calendario, stampatelo e tenetelo nella vostra classe o sulla vostra scrivania. In attesa di ritrovarci… Magari proprio al Monte Stella!

GariwoNetwork 2020

Conoscere il mondo, ripensare la memoria

Scopri tutti i video-interventi della quarta edizione dell'Incontro Internazionale di GariwoNetwork. I due appuntamenti, Una finestra sul mondo. Conversazione con le giornaliste de Il Foglio e Ripensare la memoria: la Carta di Gariwo e le parole antitotalitarie, ci hanno fatto riflettere sul presente, la democrazia, e l'urgenza di una costante informazione sui crimini del passato e sulle atrocità di massa del nostro tempo.

Gariwo e la scuola

Idee per la didattica a distanza

Clicca per scoprire i nostri consigli per una didattica a distanza in compagnia dei Giusti!

Seminario online insegnanti Gariwo 2020

Scopri tutti i materiali di approfondimento e gli interventi del Seminario insegnanti Gariwo 2020 sul tema del rapporto fra responsabilità etica, memoria e coscienza civile. 

Tutti i video interventi del Seminario
6 incontri per parlare di Giusti, Memoria e coscienza civile

Bando Adotta un Giusto 2020/21

Gariwo insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca propone anche quest’anno il bando di concorso "Adotta un Giusto" con l’obiettivo di promuovere negli studenti, attraverso il lavoro sui Giusti dell’Umanità, una cittadinanza attiva intesa come presa di coscienza dei principi che guidano un comportamento solidale eticamente responsabile. I ragazzi sono chiamati a produrre elaborati artistici e letterari a partire dalla frase C’è un albero per ogni uomo che ha scelto il Bene scegliendo tra due diverse tracce, scopri quali!