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Giornata dei Giusti 2024
il programma per le celebrazioni del 6 marzo al Giardino dei Giusti di Milano

Giornata dei Giusti 2024

L'appello dei parlamentari europei: "Liberiamo i prigionieri politici per la Giornata dei Giusti"

A pochi giorni dallo svolgimento delle celebrazioni per la Giornata dei Giusti 2024, il capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, Brando Benifei, è intervenuto durante la plenaria di Strasburgo per lanciare l'appello promosso dalla Fondazione Gariwo e da 17 europarlamentari, con cui si chiede la liberazione di Narges Mohammadi e Jurij Dmitriev, prigionieri politici nelle carceri di Teheran e Mosca che verranno onorati come nuovi Giusti al Giardino di Milano il prossimo 6 marzo. Di Cristina Giudici 


Spinelli, il Giusto che fondò l'Europa

L’attribuzione a Spinelli del titolo di Giusto riconosce l’altissimo valore civile di tutta la sua vita e la sua opera. In primo luogo l’”invenzione” dell’Europa, ma anche la sua militanza antifascista nel carcere e nelle isole, la forza in quelle circostanze di opporsi al totalitarismo comunista, di trarre lucide conseguenze dalle notizie che arrivavano dall’URSS di una rivoluzione che divorava, oltre ai suoi figli, anche i suoi padri. È giusto che Spinelli sia ricordato là, nel bel Giardino di Milano al Monte Stella, fra tanti come lui, persone che hanno salvato vite, difeso diritti, che si sono battuti contro tutte le ingiustizie, tutte le ideologie di morte, tutti i fanatismi. Di Anna Foa


Podcast

Podcast Storie di Giusti - S3 E5: Jurij Dmitriev

Jurij Dmitriev è uno storico dell’associazione Memorial, premio Nobel per la Pace 2022. Dobbiamo soprattutto a lui la scoperta di Sandormoch, una delle più grandi fosse comuni di tutti i tempi, in cui vennero abbandonati i corpi di migliaia di vittime delle purghe staliniane. Oggi è in una colonia penale, in quello che è di fatto un ergastolo, a pagare per le peggiori accuse che un padre possa ricevere. Nonostante non ci siano prove contro di lui. Perché uno storico che si occupa di vicende di quasi un secolo fa è così scomodo al potere di oggi? Ospiti della puntata: Andrea Gullotta, Zoja Svetova e Anna Zafesova


Podcast Storie di Giusti - S3 E4: Vera Vigevani Jarach

Vera ha due storie tremende in una sola vita. Suo nonno è stato deportato ad Auschwitz, sua figlia è diventata una desaparecida nel 1976 durante la dittatura militare argentina. Avrebbe potuto chiudersi nella sua tristezza, invece ha scelto di utilizzarla per cercare giustizia e difendere i diritti umani. Cofondatrice del movimento delle Madri di Plaza de Mayo, chiede senza tregua giustizia e verità per i tanti desaparecidos rapiti, torturati e uccisi durante la dittatura. Ancora oggi, nonostante i suoi 95 anni. Ospiti della puntata: Vera Vigevani Jarach, Fernando Martínez Delfino e Carlo Greppi


Podcast Storie di Giusti - S3 E3: Altiero Spinelli

Milano, 3 giugno 1927. La polizia fascista fa irruzione in un bar e arresta un giovane che non ha ancora compiuto vent’anni. È “un elemento pericolosissimo”, che “ha sempre esercitato deleteria attività sovversiva”. Qualche anno dopo, quel giovane pericolosissimo scriverà il Manifesto di Ventotene o dell’Europa unita. Diventandone, di fatto, uno dei padri fondatori. Ospiti della puntata: Anna Foa, Piero Graglia e Maurizio Molinari


Podcast Storie di Giusti - S3 E2: Daphne Vloumidi

È il 2015 quando sulle coste dell’isola greca di Lesbo sbarcano migliaia di migranti in fuga da conflitti e persecuzioni. Sono stremati e hanno bisogno di tutto. L’albergatrice Daphne Vloumidi organizza una rete di aiuto incondizionato che la porterà persino ad essere arrestata. Ospiti della puntata: Daphne Vloumidi e Daniele Biella


Podcast Storie di Giusti - S3 E1: Dimitar Peshev

Nel 1943 - caso unico in tutta la storia europea - il vicepresidente del parlamento bulgaro Dimitar Peshev riesce a fermare il piano segreto del suo governo che avrebbe sancito la deportazione di 48 mila ebrei della Bulgaria nei campi di concentramento nazisti. Ospite della puntata: Gabriele Nissim


Storie di Giusti, terza stagione

Sei persone che in sei momenti diversi della storia hanno lottato per i diritti umani anche a costo della loro vita. Sono i protagonisti della terza stagione di Storie di Giusti, un viaggio che parte da Sofia e arriva a Teheran passando per Lesbo, Ventotene, Buenos Aires e la Carelia russa. Dal 27 gennaio al 4 marzo, ogni settimana una nuova puntata.


Da GariwoMag

Yankelevich, da Sacharov a oggi: “La Russia è tornata ai tempi di Stalin"

Nata in una famiglia dissidente e combattiva, ha trascorso gran parte della sua vita lottando al fianco di Andrej Sacharov ed Elena Bonner, sua madre. Come molti altri attivisti per i diritti umani anche Yankelevich e la sua famiglia furono costretti a lasciare la Russia causa di ritorsioni e minacce per le loro attività, che ha proseguito una volta arrivata negli Usa e porta avanti tuttora. Di Sara Del Dot


Per una memoria non strumentale ma universale

Il problema è che anche il 27 gennaio di quest’anno è stato all’insegna di doppie morali, empatie selettive, concetti usati come armi, identitarismi contrapposti, abusi sistematici del passato come non si erano mai visti. Non so se e come ci riprenderemo: la sua universalità è stata definitivamente tradita da chi non ha mostrato un grammo di empatia per l’incursione terroristica di Hamas del 7 ottobre e per la sorte degli ostaggi e da chi, specularmente, da tre mesi e mezzo, non mostra un grammo di empatia per uno dei più terrificanti massacri che la storia recente ricordi. Di Carlo Greppi


La forza della democrazia, una sfida per il futuro

Un punto critico della democrazia è nella sua capacità di difendersi da quanti dall’interno mirano alla sua distruzione. Ricordiamoci che il partito nazista ottenne democraticamente una maggioranza in parlamento. Ecco perché, come sostiene Karl Popper, la democrazia deve essere intollerante verso gli intolleranti. Ma quale è la soglia di autodifesa? Di Gabriele Nissim


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Aspettando il 6 marzo

Giornata dei Giusti 2024

Altiero Spinelli, Vera Vigevani Jarach, Jurij Dmitriev e Narges Mohammadi sono le figure che verranno onorate al Giardino dei Giusti di Milano il 6 marzo 2024. La Giornata dei Giusti di quest'anno sarà titolata "Memoria e responsabilità. L’esempio dei Giusti davanti alle sfide del nostro tempo".

Jurij Dmitriev

Jurij Dmitriev è uno storico russo, direttore della sezione regionale della Carelia di Memorial. A lui si deve la scoperta dei siti di fucilazione sovietici di Sandormoch e Krasnyj Bor, due tra le fosse comuni più grandi mai rinvenute. Oggi è in una colonia penale, in quello che è di fatto un ergastolo, a pagare per le peggiori accuse che un padre possa ricevere. Nonostante non ci siano prove contro di lui. A Jurij Dmitriev sarà dedicata una targa al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano il 6 marzo 2024.

Jurij Dmitriev

GariwoMag

GariwoMag non è solo una rivista. È un invito a partecipare

GariwoMag non sarà l’ennesima rivista culturale, ma uno spazio animato da studiosi, giornalisti, podcaster e videomaker per conoscere il passato e il presente attraverso lo sguardo di chi lotta per i diritti umaniDi Helena Savoldelli e Joshua Evangelista 

Nuova uscita

I Giusti e lo sport

I Giusti e lo sport (Cafoscarina, CAMPO LIBERO, 2023) è il racconto di venti storie di atleti che hanno scelto il Bene e la Verità. Sono storie in cui per una volta gli atleti hanno infranto il dogma che lo sport debba essere un mondo che basta a se stesso e chi ci si dedica debba dimenticarsi di quello che succede intorno a lui. CAMPO LIBERO è la collana di libri nata dalla collaborazione tra la Fondazione Gariwo e la Libreria Editrice Cafoscarina.