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I Giusti 2020 al Giardino Virtuale del Monte Stella

consegna delle pergamene a Palazzo Marino

++EVENTO RINVIATO A DATA DA DEFINIRE++

10 marzo 2020, ore 15
Palazzo Marino, Sala Alessi - Milano
Consegna delle pergamene ai Giusti onorati al Giardino Virtuale
Ingresso libero su prenotazione

Il Giardino Virtuale “Giusti del Monte Stella” si arricchisce con nuove figure esemplari, messaggeri del bene che ieri e oggi hanno compiuto un gesto in difesa dell’altro, della dignità e della vita umana.

La cerimonia di consegna delle pergamene, durante la quale saranno lette le motivazioni della scelta di ogni Giusto - in presenza di un suo rappresentante -, si svolgerà dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale e gli interventi di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo e Giorgio Mortara, vicepresidente UCEI.

Saranno quindi onorati Francesco Quaianni, dopo l’8 settembre ’43 grazie al suo impiego operò in favore degli antifascisti e partigiani dapprima come semplice funzionario poi come facente parte della organizzazione segreta S.I.N.; Emily Bayer, cittadina tedesca e reclutata per lavorare presso il comando tedesco di Milano, ha offerto alla signora Clara Schwarz, alla madre e sorelle - di origine ebraica - ospitalità gratuita in un suo appartamento, dove la famiglia ha abitato fino alla fine della guerra; Padre Italo Laracca, ha operato per il bene della popolazione di Velletri colpita duramente dall’avanzata bellica sul fronte laziale durante la Seconda guerra mondiale ma anche successivamente, realizzando un orfanotrofio e divenendo figura di riferimento per tutti i bisognosi; Carlo Bianchi, fondatore nel dicembre del 1943 del "Centro di assistenza Legale e Medica Card. Schuster" già "Carità dell'Arcivescovo", tuttora operante e primo fra i centri di assistenza medica per gli indigenti milanesi. Attivo con mons. Andrea Ghetti nell'OSCAR, animatore del Giornale clandestino "il ribelle" con mons. Giovanni Barbareschi, fino all'arresto per delazione il 27 aprile e salvatore della famiglia ebrea Sonnino Shapira; Padre Andrey Sheptytskyy, grande oppositore delle ideologie comunista e nazista che in una lettera pastorale del 1942 chiedeva ai suoi fedeli di aiutare la popolazione ebraica e non collaborare con gli occupanti nella realizzazione del loro piano genocida. Per due volte inviò una protesta contro lo sterminio degli ebrei a Himmler. Salvò dalla morte più di cento ebrei; Famiglia De Regibus (Antonio e Margherita, con la figlia Fiorentina). Nascosero e salvarono la famiglia ebrea di Riccardo Ancona ed Ester Foa, con la figlia Valeria, che nella loro casa attesero il momento per fuggire in Svizzera; Leonilde Simonazzi, diede soccorso con coraggio e disinteresse, a ebrei - conoscenti o estranei - aiutandoli a espatriare in Svizzera e aiutandoli in altri modi. Con la madre Luigia diede anche sostegno alla Resistenza milanese. Ha ricevuto il riconoscimento di Giusta tra le Nazioni dallo Yad Vashem; Reinhold Chrystman, ha salvato quasi 700 ebrei - tra cui la zia e i cugini di Klinger -, molti dei quali erano bambini, in una fabbrica di vetro a Piotrków Trybunalski (vicino a Lodz, in Polonia). Diede loro permessi di lavoro e creò un rifugio per i bambini; Carlo Tagliabue, Direttore della Pia Casa Incurabili, nonostante la sua iniziale adesione al fascismo sfidò la polizia con suo grave rischio personale nascondendo nel reparto femminile della struttura una trentina di donne ebree. Diede loro la divisa degli ospiti della Pia Casa e le custodì, le nutrì vigilando attentamente sulla loro incolumità; Nella Molinari e Luigi Cortile, salvarono diverse famiglie ebree permettendo loro un passaggio verso la Svizzera. Il Maresciallo fu purtroppo scoperto e arrestato. Morì a Mauthausen, pagando con la vita la sua generosa umanità; Franco Basaglia, il principale motore del concreto cambiamento della psichiatria: grazie alle sue teorie e all’esperienza messa in pratica nei manicomi di Gorizia e Trieste, ha ridato diritti e dignità a migliaia di persone.

11 febbraio 2020

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Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano

Dal 13 novembre 2008 la gestione del Giardino dei Giusti di Milano è affidata all'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milanofondata dal Comune di Milano, dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e da Gariwo. Il 24 gennaio 2003, grazie alla proposta di Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti, è stato inaugurato a Milano il Giardino dei Giusti di tutto il mondo, nella grande area verde del Monte Stella. Nel Giardino vengono onorati gli uomini e le donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani ovunque fossero calpestati, salvaguardato la dignità dell’Uomo contro ogni forma di annientamento della sua identità libera e consapevole, testimoniato a favore della verità contro i reiterati tentativi di negare i crimini perpetrati. 

A ciascuno di loro è dedicato un ciliegio selvatico, messo a dimora durante una cerimonia in sua presenza o con la partecipazione dei suoi familiari, con un cippo in granito deposto nel prato sottostante.

Il sito dell'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano