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La memoria dei Giusti per riscoprire l'anima dell'Europa

l'iniziativa con Gariwo per il Giorno della Memoria 2019

L’impegno di Gariwo per creare attraverso i Giardini dei Giusti nuovi comportamenti etici e rafforzare i sentimenti di appartenenza all’Europa prosegue con la celebrazione del Giorno della Memoria dedicata in particolare agli studenti, ma aperta a tutti.

L’iniziativa, il 30 gennaio al Teatro PIME di Milano dalle ore 9.30 alle 12.30, è a cura dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (composta da Comune di Milano, Gariwo e UCEI) ed è pensata per stimolare una memoria attiva attraverso l’esempio dei Giusti dell’Umanità, che hanno custodito in Europa i valori del dialogo e della solidarietà.

Dalla tragedia della Shoah porteremo lo sguardo sulla contemporaneità, per indagare la genesi dei nazionalismi, della cultura dell’odio e del nemico che oggi sembrano risorgere in Europa. Saremo guidati da un’ospite speciale: Svetlana Broz. Cardiologo bosniaco, nipote del generale Tito (che fu dal 1953 al 1980 Presidente della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia), Svetlana Broz è onorata come Giusta al Giardino di Milano per il suo impegno a favore della riconciliazione durante la guerra dell’ex Jugoslavia. Nel libro I Giusti nel tempo del male, testimonianze del conflitto bosniaco, ha raccolto le storie di salvataggio tra etnie contrapposte nel conflitto.

Dopo l’incontro internazionale di GariwoNetwork cogliamo l’occasione del Giorno della Memoria per approfondire l’analisi delle conseguenze del nazionalismo e fare capire che la chiusura dei confini e le divisioni etniche portano a nuovi conflitti”, dichiara il Presidente di Gariwo Gabriele Nissim.Svetlana Broz con l’esperienza della guerra nei Balcani spiegherà cosa succede se restiamo indifferenti e non reagiamo all’odio e all’intolleranza”.

Dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale di Milano Lamberto Bertolé, Gabriele Nissim aprirà l’incontro con una riflessione, dalla Shoah attraverso i genocidi del ‘900, sull’importanza di una memoria capace di stimolare soprattutto nei più giovani la partecipazione e il senso di responsabilità.

A seguire, dialogheranno con gli studenti lo scrittore e saggista Francesco Cataluccio, con un racconto sui Giusti e sui valori fondativi dell’Europa, e Pietro Barbetta, psicoterapeuta e direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, con un approfondimento sui meccanismi dell’odio e le possibili strategie per arginarlo.

Dopo questo incontro il tema dell’Europa sarà riproposto nella Giornata dei Giusti dell’umanità - 6 marzo con la cerimonia al Giardino di Milano al Monte Stella per celebrare i nuovi Giusti Simone Veil, ebrea francese sopravvissuta alla Shoah, paladina dei diritti umani, della dignità delle donne e del ruolo dell’Europa per la pace, e Istvan Bibo, intellettuale ungherese, coscienza critica della nazione sulle collusioni del Paese con il nazismo. 

Con loro saranno onorati anche Wangari Maathai, attivista e ambientalista keniota, Premio Nobel per la pace 2004 per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, e Denis Mukwege, medico congolese, che assiste le donne vittime dello “stupro come arma di guerra, premio Nobel per la pace 2018.

L’incontro del 30 gennaio è aperto con prenotazione a:
segreteria@gariwo.net
tel. 02 3670 7648

15 gennaio 2019

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Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano

Dal 13 novembre 2008 la gestione del Giardino dei Giusti di Milano è affidata all'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milanofondata dal Comune di Milano, dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e da Gariwo. Il 24 gennaio 2003, grazie alla proposta di Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti, è stato inaugurato a Milano il Giardino dei Giusti di tutto il mondo, nella grande area verde del Monte Stella. Nel Giardino vengono onorati gli uomini e le donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani ovunque fossero calpestati, salvaguardato la dignità dell’Uomo contro ogni forma di annientamento della sua identità libera e consapevole, testimoniato a favore della verità contro i reiterati tentativi di negare i crimini perpetrati. 

A ciascuno di loro è dedicato un ciliegio selvatico, messo a dimora durante una cerimonia in sua presenza o con la partecipazione dei suoi familiari, con un cippo in granito deposto nel prato sottostante.

Il sito dell'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano