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Carte di Gariwo

Facebook banna i negazionisti dell’Olocausto, un passo in avanti

Una giornata simbolica quella dello scorso lunedì per quanto riguarda il colosso social Facebook, che ha aggiornato le sue regole vietando, direi finalmente, qualsiasi contenuto che neghi o distorca la memoria dell’Olocausto, dopo aver permesso per anni ai suoi utenti di negare che il genocidio fosse avvenuto. Un’azione dovuta e necessaria, non solo per la pericolosità in termini umani e civili di questa negazione, ma anche perché essa si accompagna, sui social e non solo, a un crescente e rafforzato antisemitismo e a una diseducazione su ciò che riguarda storia e memoria.


Giusti nello sport, un confronto tra atleti e giornalisti

Il 24 settembre atleti e autori atleti e autori hanno partecipato a una sorta di staffetta narrativa, susseguendosi nel racconto delle storie che compongono l’ebook. Storie di sportivi che, dalla Shoah ai giorni d’oggi, hanno scelto di difendere la dignità umana anche quando questa è stata la scelta la più scomoda.


New York, Shanghai, Mumbai, Tokyo, Londra, Amburgo: vittime dell’innalzamento dei mari

Con un aumento delle temperature medie globali di 4 gradi rispetto ai valori pre-industriali, il livello del mare salirà di circa 7 metri, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte città, come New York, Shanghai, Mumbai, Tokyo, Londra e Amburgo. Un processo lento ma inesorabile.


Presentazione de "I Giusti dello sport"

In diretta Facebook dal Giardino dei Giusti di Milano, il 24 settembre alle 17 verrà presentato l'ebook di Gariwo sugli sportivi che nel corso della storia hanno scelto il Bene. Partecipano gli autori e alcuni degli atleti raccontati nel volume.


L'atleta punita per aver alzato il pugno contro le ingiustize razziali

L'incredibile storia della martellista statunitense Gwen Berry. Durante la premiazione per l'oro ai Giochi panamericani, Berry ha alzato il pugno in solidarietà a chi subisce soprusi per il colore della pelle.Un gesto che non è passato inosservato: prima è stata richiamata ufficialmente dal Comitato olimpico degli Stati Uniti, con conseguente sospensione per dodici mesi dall’attività agonistica, e ora non riesce a trovare uno sponsor. 


Una Rete contro i discorsi d'odio

È nata la “Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio”. Il progetto – annunciato da una conferenza stampa lo scorso 14 luglio - riunisce un ampio ventaglio di rilevanti realtà (Ong, atenei, centri, osservatori) che da diverso tempo si occupano di mappare e combattere i discorsi e i fenomeni di odio.


 

Multimedia

La crisi dell'Europa

il terzo incontro al Teatro Franco Parenti

La storia

Wallace Broecker

il pioniere della lotta ai cambiamenti climatici