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Carte di Gariwo

Questo è il giorno dell’America. Il giorno della democrazia

Questo è il giorno dell’America. Questo è il giorno della democrazia. È un giorno per la storia e per la speranza, un giorno di rinnovamento e risolutezza. Messa alla prova tante volte nei secoli, l’America è stata testata in un modo nuovo e l'America ha raccolto la sfida. Oggi celebriamo il trionfo non di un candidato ma di una causa, la causa della democrazia.


Nozioni e consapevolezza. Gli studenti polacchi e la memoria dell’Olocausto

Quel che è successo al popolo d’Israele non deve ripetersi mai, e deve assurgere a principio morale di difesa di ogni nazione in pericolo. Gabriele Nissim ha perfettamente ragione, quando afferma che dovremmo impegnarci a rendere i giovani sensibili a tutti i genocidi. La comparitistica intesa come metodo d’indagine insegna a contemplare molteplici prospettive di ricerca.


Un presidente post-verità

Il fatto che la violenza delle parole diffusa negli USA dai sostenitori di Donald Trump e insita nelle teorie complottiste diffuse sul web si sia concretizzata nell’ormai tristemente noto a tutti assalto al Congresso statunitense non è una stranezza, ma la conseguenza di un sostegno alla menzogna che è arrivato a tutti i livelli anche politici; e la dimostrazione di quello che i teorici dello hate speech e del linguaggio sul web ci hanno sempre detto, il mondo dei social media non è uno scrigno virtuale dal quale possiamo entrare e uscire ma è realtà che può diventare azione.


Il senso della memoria

Il ruolo cruciale della memoria si è costituito soprattutto in riferimento al Novecento, il secolo dei genocidi, fino a temere che la memoria sopravanzi la storia, ma soprattutto che, dilatandosi ai crimini contro l’umanità, dal passato al presente, banalizzi o indebolisca la centralità della Shoah. Ne è nato un dibattito a volte aspro e divisivo. Non è questa la mia posizione.


La storia e la memoria dei genocidi

Le memorie specifiche di ogni genocidio, che vanno salvaguardate, aiutate, diffuse e fatte conoscere, si comprendono meglio se si ha un’idea complessiva di cosa sono i genocidi, come si preparano, s’impongono, trovano collaboratori e carnefici, cercano di distruggerne le memorie mentre si stanno compiendo.


La memoria della Shoà: scontro tra due posizioni

Da tragedia di una minoranza specifica e isolata, la Shoà si pone ora come un paradigma universale. La Shoà è un paradigma non malgrado la sua unicità, ma in virtù di essa, perché in essa si compendiano tutti gli elementi che, per parti, si presentano in ogni altra atrocità di massa, del passato, del presente e del futuro prevedibile. La memoria di Auschwitz non è un idolo negativo, ma l’avvertimento di una possibilità latente, un messaggio vivo e un insegnamento attuale.


 

Il libro

Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio

Massimiliano Castellani, Adam Smulevich

Multimedia

Intervista ad Anne de Carbuccia

sul legame tra arte e ambiente

La storia

Amira Yahyaoui

simbolo del cyber-attivismo nel mondo arabo