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Carte di Gariwo

Responsabilità, guerra e Giusti per l’ambiente

Il clima sta cambiando davanti ai nostri occhi. Il cambiamento climatico è già qui e fa paura. È l’estrema sintesi dell’ultimo rapporto sullo Stato globale del clima pubblicato dall’Organizzazione meteorologica mondiale. Tutti questi fenomeni ci mettono di fronte a un’evidenza: la crisi climatica non può e non deve essere affrontata in modo locale, nazionale o individuale.


L’impegno di 175 paesi Onu sulla plastica

Un accordo internazionale legalmente vincolante, entro il 2024, per ridurre gli effetti nocivi dei polimeri plastici sul Pianeta e sulla salute umana. È ciò che prevede la risoluzione firmata a inizio marzo a Nairobi dai capi di stato e dai ministri dell'ambiente in rappresentanza di 175 paesi, nel corso dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente.


Salute e cura della persona e dell’ambiente per un’ecologia integrale

Di fronte alle sfide ambientali, siamo tutti chiamati a un’unica responsabilità. Scienziati, medici, intellettuali, laici e religiosi. Perché davanti a un nemico comune gli sforzi devono necessariamente essere collettivi affinché le soluzioni siano efficaci. E perché il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici e l’ambiente hanno ricadute sulle vite quotidiane di tutti noi. A ricordarlo, la due giorni di convegno organizzata al Palazzo Reale di Milano dal Comitato “Insieme per prenderci cura”. Tra gli interventi, quelli del Prof. Filippo Giorgi e di Martina Landi per Gariwo.


La guerra rischia di peggiorare anche il cambiamento climatico

António Guterres è intervenuto qualche giorno fa all'Economist Sustainability Summit, tenuto a Londra dal quotidiano The Economist, sottolineando come le conseguenze del conflitto in corso tra Russia e Ucraina potrebbero toccare profondamente anche la lotta al cambiamento climatico e, conseguentemente, contribuire a mettere a rischio la sopravvivenza di molti ambienti del nostro pianeta e di tutti coloro che li abitano.


Influenzare gli influencer: youtuber stranieri a difesa della Cina

Negli ultimi anni, personaggi come l’americano Cyrus Janssen (191mila iscritti su Youtube), il britannico Jason Lightfoot (202mila followers) o il duo padre-figlio Lee e Oli Barrett (336mila followers) si sono impegnati a costruire un’immagine positiva della Rpc, mostrando nei loro video diari di viaggio in zone oggetto di controversia per la Cina come Xinjiang, Tibet e Hong Kong e proponendo una versione “alternativa” alla copertura mediatica occidentale critica della Cina. 


Her Game Too. Dall’Inghilterra un’associazione no profit per lanciare un grido d’allarme contro il sessismo nel calcio

Il calcio è per tutti» è uno slogan immaginifico. Soprattutto in un movimento che vede allargarsi sempre di più la forbice tra base ed élite. Un po’ ipocrita, in modo particolare quando ci chiediamo, se ce lo chiediamo, cosa significhi quel tutti, chi è compreso e chi non lo è. Se lo sono chiesto dodici donne tifose di squadre inglesi affrontando il tema del sessismo nel football e confrontando le proprie esperienze, un confronto che ha portato alla nascita di Her Game Too.


 

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