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Carte di Gariwo

Nulla sarà più come prima. Anche la memoria?

Il processo di costruzione della memoria è stato lungo e contrastato. Abbiamo sempre pensato, credo, che la memoria della Shoah come quella dei genocidi non era destinata a durare in eterno, almeno non nella forma in cui noi ne abbiamo ora coscienza. Che se eventi traumatici della stessa valenza si dovessero ripresentare, ci troveremmo a fare i conti con nuove elaborazioni di memorie. Possiamo dire che la pandemia presenti per la nostra memoria simili rischi?


Sullo scontro tra Trump e Twitter

“La democrazia digitale arriva fino a dove non si ledono i diritti dell’altro, che deve essere tutelato dal non subire l’imposizione di un’idea o dalla ricezione di narrazioni prestabilite”, abbiamo scritto nella nostra Carta delle responsabilità dei social media. È necessario che a livello internazionale si lavori per trovare un punto di equilibrio che non censuri le opinioni ma nemmeno permetta che dichiarazioni che mettono in pericolo la pace, la democrazia e i diritti umani passino inosservate.


​Come difenderci dalle bufale sul Covid19 (e non solo)

In tempo di pandemia si moltiplicano a dismisura panzane e complotti inventati. E ogni bufala contribuisce a gonfiare l'onda di allarmismo e la diffidenza, aprendo una piccola crepa nel tessuto sociale.


Dopo il COVID19... Ritorno a una nuova normalità

Esistono un mondo prima e un mondo dopo la crisi pandemica del COVID-19. Non è solo una crisi epidemiologica e sanitaria, ma anche, e forse soprattutto, una crisi economica e sociale. Molti dicono che ci vorrà tempo prima di tornare a una vita normale, a una vita "come prima". Ma è davvero questo quello che vogliamo? Oppure si può utilizzare questo punto di svolta per costruire un mondo migliore?


Un maratoneta a fianco della Croce Amica

Marco Marchei racconta la sua esperienza di volontario durante l'emergenza coronavirus: "A casa fremevo, avevo bisogno di un modo per aiutare gli altri".


Addio a Donato Sabia, un campione solo contro il doping

Donato Sabia ci lascia a 56 anni a causa del coronavirus. Oro agli europei di Goteborg e due volte finalista olimpico, pagò il coraggio di non assumere sostanze: "Avevo detto no al doping, un aiuto a quei tempi quasi istituzionalizzato. E da allora mi chiusero tutte le porte


 

Il libro

Eterni secondi

Rosario Esposito La Rossa

Multimedia

Igor Trocchia

come combattere il bullismo e il razzismo nel calcio

La storia

Wallace Broecker

il pioniere della lotta ai cambiamenti climatici