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Carte di Gariwo

La sfida della Memoria

Riportiamo di seguito un commento del Rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, alla Carta della Memoria di Gariwo, e la risposta del presidente di Gariwo Gabriele Nissim. Entrambi i testi sono stati pubblicati da Moked, rispettivamente il 29 novembre e l'1 dicembre.


L’identità dopo la Shoah

26 marzo 1967, symposium annuale della rivista Judaism a New York. Il tema è “Jewish Values in the Post -Holocaust Future”. Partecipanti, quattro prestigiosi intellettuali ebrei: Emile Fackenheim, Richard Popkin, George Steiner, Elie Wiesel.
Al centro del dibattito, il problema dell’identità ebraica..


Rassegna stampa | La Carta della Memoria e l'incontro GariwoNetwork

Il Corriere della Sera, i quotidiani online Affari Italiani.it e Linkiesta, le testate Mosaico CEM e JoiMag hanno dato notizia del lancio della Carta della Memoria, ripreso anche da Agenzia Comunica e AgenSIR, mentre Radio Radicale ha pubblicato sul proprio sito il video dell'incontro GariwoNetwork, di cui ha dato notizia Molise News 24.it. Radio Polis ha reso disponibili le registrazioni audio dell'incontro


Artico: la rotta del Nord, perforazioni e global warming

Sono trascorsi cinque anni dall’accordo siglato a Parigi da 195 paesi. L’impegno era di mantenere l’aumento della temperatura del pianeta entro i 2 gradi. Dopo quella “storica” firma, sono ancora molte le questioni aperte.


Memoria e Memorie

La Carta della Memoria è una nuova lodevole iniziativa voluta da Gabriele Nissim e da Gariwo, l’associazione che da decenni promuove la realizzazione di Giardini dei Giusti. In un momento di transizione come quello che stiamo vivendo, in cui la riflessione sulla funzione della memoria della Shoah si confronta con il tramonto dell’era della testimonianza e con il prepotente riemergere di espressioni di antisemitismo e più in generale con la diffusione del linguaggio d’odio, è importante fissare alcuni criteri attorno a cui sviluppare un percorso virtuoso


Un nuovo percorso per la Memoria

Anche se non ne abbiamo ancora la consapevolezza, siamo entrati in una nuova epoca. Tanti vecchi parametri non funzionano più. Siamo tutti chiamati a cambiare. Per questo dobbiamo ripensare anche alla stessa idea di memoria nata dopo la Shoah, per vedere come questa memoria, che ha formato milioni di uomini dopo la Seconda guerra mondiale, possa essere all’altezza dei nuovi tempi in cui viviamo.


 

Multimedia

I Giusti e lo sport

incontro al Giardino dei Giusti di Milano

La storia

Wallace Broecker

il pioniere della lotta ai cambiamenti climatici