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Dona un'azienda da 3 miliardi di dollari per curare il pianeta

Il fondatore di Patagonia la trasferisce a un fondo e un'associazione no-profit che combatteranno il cambiamento climatico

L’ottantatreenne statunitense Yvon Chouinard ha fondato la compagnia specializzata in abbigliamento e attrezzatura sportiva Patagonia, oggi miliardaria, nel 1973. Chouinard trascorre una vita a contatto con la natura, è un arrampicatore sostenitore del clean climbing - un tipo di arrampicata detta pulita perché evita di creare danni alla roccia -, e nella sua carriera è stato uno dei più importanti scalatori dell’"epoca d'oro dell'arrampicata nello Yosemite”.

Quasi 50 anni dopo la nascita di Patagonia, Chouinard, insieme a sua moglie e ai suoi due figli, ha trasferito la proprietà, del valore di circa 3 miliardi di dollari, a un fondo (Patagonia Purpose Trust) appositamente progettato e a un'organizzazione senza scopo di lucro. Le due realtà sono state create per preservare l'indipendenza dell'azienda e garantire che tutti i suoi profitti - circa 100 milioni di dollari all'anno - vengano utilizzati per combattere i cambiamenti climatici e proteggere i terreni non edificati in tutto il mondo. La famiglia aveva anche preso in considerazione la possibilità di rendere pubblica l’azienda, ma, in quel modo, non era certa di riuscire a garantire che lo scopo benefico dei suoi profitti continuasse negli anni.

Non è la prima volta che Chouinard rinuncia al suo guadagno per salvaguardare l’ambiente, negli anni ’70 fece il primo gesto in questa direzione: convertì la produzione di chiodi di acciaio - che rappresentavano la maggior parte delle entrate della sua azienda Chouinard Equipment fondata insieme a Tom Frost - in dadi di alluminio, per non danneggiare lo Yosemite. Con la nascita di Patagonia, inoltre, il rispetto di Chouinard per la natura e le persone si è espresso sempre di più in politiche aziendali leader nella tutela del personale e delle aree a rischio ambientale, nell’utilizzo di materiali ed energia non inquinanti. Lo ha fatto partendo dal basso, finanziando piccoli gruppi locali che lavorano per salvare o ripristinare habitat naturali e start-up che considerano equamente importanti i rendimenti ambientali e sociali e quelli finanziari. Ogni anno, Patagonia ha portato avanti anche una grande campagna educativa su moltissime questioni ambientali.

Oggi, però, il gesto di Yvon Chouinard e della sua famiglia ha un valore ancora più alto. Sia per la grandezza della sua portata in termini economici, sia perché rappresenta una provocazione in positivo per tutte le grandi potenze commerciali mondiali che non stanno facendo abbastanza per arginare l’emergenza ambientale, che minaccia il nostro pianeta e tutti coloro che lo abitano in modo ormai gravissimo. 

“Durante i miei viaggi iniziai a vedere che i posti che amavo stavano cambiando. I ghiacciai si scioglievano, i panorami mutavano. Stavo vedendo di persona gli effetti che l’uomo ha sull’ambiente; capii di dover fare qualcosa a riguardo”, ha dichiarato Chouinard in un’intervista. “La maggior parte dei danni che causiamo al pianeta è il risultato della nostra ignoranza. Per individuare i problemi e trovare delle soluzioni è necessario porsi molte domande".

Nella sua vita Yvon Chouinard si è posto moltissime di queste domane. Pur possedendo un’azienda dal fatturato milionario, non ha risparmiato critiche a un sistema guidato dal profitto, nel quale il divario sociale continua ad aumentare e dove le aziende continuano a peggiorare quei problemi ambientali che dicono di voler risolvere. Ha deciso di portarsi fuori da questo meccanismo, cercando un modo per far sì che ciò che aveva creato non andasse “perduto” ma assumesse un valore per quello in cui ha sempre creduto, l’importanza della natura e della cura dell’ambiente.

Riguardo alla sua decisione, Chouinard ha dichiarato: "Speriamo che questo gesto influenzi una nuova forma di capitalismo che non finisca col creare solo pochi ricchi e un mucchio di poveri. Qualsiasi profitto non reinvestito nella gestione dell'attività andrà a combattere il cambiamento climatico. Invece di estrarre valore dalla natura e trasformarlo in ricchezza per gli investitori, useremo la ricchezza creata da Patagonia per proteggere la fonte di tutta la ricchezza". 

15 settembre 2022

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