Gariwo: la foresta dei Giusti

English version | Cerca nel sito:

Suggerimenti di lettura

per l'estate 2017

Ecco i nostri consigli di lettura per l'estate!
Gariwo vi augura buone vacanze e vi dà appuntamento a settembre...

L'isola dei Giusti, di Daniele Biella

Tra il 2015 e del 2016, lungo le spiagge di Lesbo, sono arrivate via mare dalla Turchia almeno 600mila persone, un numero più di sette volte superiore agli 80mila isolani. Ad accoglierli, a dare loro un primo soccorso, un abbraccio e un sorriso capace di ridare loro dignità e un soffio di speranza per il futuro non c'erano le autorità, ma gli abitanti dell'isola. Daniele Biella ha raccolto le storie di sette Giusti in rappresentanza di moltissimi altri. 

Non aspettarmi vivo, di Anna Migotto e Stefania Miretti

"Per provare a capire come un ragazzo possa passare dalle capriole al massacro, negli ultimi tre anni abbiamo attraversato più volte la Tunisia e il suo apparente paradosso: il Paese musulmano storicamente più vicino all’Europa è anche quello che ha fornito il maggior numero di giovani combattenti al sedicente Stato islamico. Abbiamo ascoltato i genitori, i fratelli, gli amici, gli insegnanti, gli allenatori sportivi dei tanti giovani “cambiati all’improvviso”. Siamo state testimoni del loro grande dolore". Dalla riflessione delle autrici del libro

Una strage semplice, di Nando Dalla Chiesa

Capaci. E la sua continuazione, via D'Amelio. Una strage in due tempi. Quando il Paese sembrò impazzire. Mentre Milano osannava i giudici e a Palermo terribili immagini di guerra ne raccontavano la carneficina. Due Italie all'apparenza lontane e invece segretamente vicine. Quella che portò a morte prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino fu una strage semplice, frutto di una logica lineare. Che vide convergere Sud e Nord, economia e politica. Che prese la rincorsa all'inizio degli anni Ottanta per conto della mafia palermitana e giunse all'appuntamento di dieci anni dopo in rappresentanza delle paure e ostilità di un intero sistema illegale. 

La forza del mito, di Marcello Flores

A partire dal 1848, quando esce il Manifesto del partito comunista, Flores ripercorre la storia dell’esperimento socialista fino al tramonto dell’Unione Sovietica e unisce le trame di un’epoca tanto complessa quanto irriducibile a qualsiasi semplificazione. E lo fa con una narrazione concisa ed efficace, servendosi di una chiave di lettura che getta luce nuova sul significato profondo della rivoluzione russa.

Il virus totalitario, di Dario Fertilio

Un'interpretazione del fenomeno totalitario basata sulle affinità con quello organico virale. Il totalitarismo come fenomeno parassitario e strumentale del materiale culturale, psicologico, sociale e politico contemporaneo. Conseguenti affinità fra i due totalitarismi storici (comunismo e nazismo) e contemporanei (islamismo radicale, nazicomunismo postsovietico) ma anche presenza di humus pretotalitari nelle società democratiche occidentali.

Grido della terra e lotta di liberazione, di Giuseppe Deiana

Prenderci cura della Terra e dell'umanità come impegno morale e civile di tutti, nessuno escluso. È il monito della Laudato si' di Papa Francesco e il motore della lotta per la giustizia e la salvaguardia ambientale nell'America Latina, sostenuta dai movimenti popolari contro l'etnocidio e l'ecocidio. Una sfida che parte anche da figure come Erwin Kräutler, vescovo austro-brasiliano in prima fila nella difesa degli indios e dei contadini senza terra. Più volte minacciato di morte, dal 2006 Kräutler è costretto a vivere sotto scorta.

I narcos mi vogliono morto, di Alejandro Solalinde e Lucia Capuzzi

"Il soggiorno centroamericano fece bene sia a me sia ai ragazzi: eri costretto a interrogarti." riflette don Alejandro "Come essere cristiani in mezzo a tanta sofferenza? E come essere cristiani se non in mezzo a tanta sofferenza?". Di qui la maturazione di una decisione che lo porterà a occuparsi a tempo pieno dei diseredati della terra. Per Solalinde si identificano nelle migliaia di donne, uomini, bambini che cercano di attraversare il Messico nel tentativo di sfuggire al loro destino di morte nei rispettivi paesi. È ad essi che egli offre la sua assistenza ricorrendo ad una serie dì attività di accoglienza e cercando di sottrarli alla minaccia dei gruppi criminali che hanno trovato nel fenomeno migratorio un'ottima occasione per fare profitti illeciti. Don Alejandro non aspetta che i migranti vadano a cercarlo, è lui che va a cercare loro.

Svegliare i leoni, di Ayelet Gundar-Goshen

Eitan è un giovane medico israeliano e della sua vita può ritenersi soddisfatto: ha una bella casa, una moglie di cui è molto innamorato, due bellissimi bambini e un buon posto di lavoro. La sua vita procede per il suo corso finché, in una calda sera, il giovane medico uccide un profugo eritreo che vagava nel buio del deserto del Negev, investendolo con la sua jeep. Eitan fugge preso dal panico...“E tu cosa avresti fatto?” ci chiede la scrittrice mentre ci narra di un Israele fatto di zone d’ombra, di clandestinità, di disagio e tabù sconosciuti.

21 luglio 2017

Arte

letteratura, cinema, arti visive

Le uniche forme di comunicazione umana in grado di esprimere l'indicibile.
Il modo più trasversale per parlare di bene e male.
La via universale per trasmettere la memoria.