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Rinasce la Sinagoga di Berlino dopo 70 anni

200.000 gli ebrei oggi in Germania

La sinagoga di Berlino come appare oggi

La sinagoga di Berlino come appare oggi Wikimedia Commons

Le comunità ebraiche in Germania sembravano distrutte dopo il nazismo. Una prima sala della Sinagoga di Berlino era stata già riattivata, nel 1945, grazie all'intervento di un militare americano di origine ebraica, Nowalski, e con la presenza eccezionale del fotografo Robert Capa. Tuttavia sembrava molto difficile per gli ebrei riprendere il filo delle loro vite spezzato dalla Shoah. 

In realtà la loro capacità di resilienza è stata immensa. La Germania del dopoguerra ha creato un clima favorevole allo sviluppo della vita delle minoranze. La Sinagoga sorge oggi nel quartiere Kreuzberg

E curiosamente, è proprio un musulmano, il capogruppo SPD nel Comune di Berlino, Raed Saleh, 41 anni, nato in Palestina, ad avere voluto portare avanti la ricostruzione e riattivazione integrale della Sinagoga. Saleh spiega ai giornalisti di Repubblica: "Sono tedesco, musulmano, e sogno che tutte le comunità religiose vivano insieme in pace". Inoltre Saleh è molto preoccupato del successo di Alternativa per la Germania e naturalmente del terrorismo fondamentalista.

Nonostante tutti i timori, e forse soprattutto per poterli fugare una volta per tutte in presenza di queste sfide attuali molto serie, la Sinagoga di Berlino sta rinascendo, in questa città giovane e multietnica, punto di riferimento anche per tanti ebrei provenienti da tutto il mondo, e idealmente per tutti i 200.000 ebrei che vivono oggi in Germania (si pensi che in Italia ce ne sono circa 30.000). L'unico segno a ricordare che esiste un "prima" e un "dopo" la Notte dei Cristalli, in cui la Sinagoga fu devastata dai nazisti, sarà la facciata interamente dipinta di bianco.

30 marzo 2018

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