Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Memoria

Costruire o demolire? Ripensare il '68

Se oggi guardo al periodo del ‘68 e alla mia particolare esperienza, mi rendo conto di come tante conquiste di allora sono entrate nel senso comune della gente, mentre alcuni valori che una generazione intera aveva scoperto, pur tra mille contraddizioni, in questo momento non sono molto popolari...


Polonia, una legge per la restituzione dei beni sottratti dai nazisti

Il provvedimento mira a superare l'attuale condizione in cui ogni sopravvissuto deve provvedere personalmente ad avanzare le proprie richieste, conferendo mandato a un avvocato, operazione spesso costosa e dagli esiti imprevedibili. Si apre una "stretta finestra" per le restituzioni, soprattutto per gli eredi diretti dei sopravvissuti che vivono negli USA, con i quali vige un apposito trattato. 


Materia, memoria, identità

Stiamo vivendo un tempo in cui il tema dell’identità e delle radici è vissuto e dibattuto come non mai. E molto spesso in modo conflittuale. Ora se è vero che quando si parla di identità si parla di memoria; e se è vero che se parliamo di memoria parliamo di materia … allora la riflessione e il dibattito risulterebbero più proficui se accompagnati da azioni giuste.


Salvare libri a Baghdad

Il Cultural Heritage Rescue Prize è il riconoscimento internazionale assegnato a chi salvaguarda, a rischio della vita, il patrimonio culturale. Quest’anno il premio è stato conferito alla Al-Qadiriyya Library di Baghdad che dal 2003, grazie all'impegno del personale e di volontari, tiene al sicuro migliaia di libri salvandoli dalla furia fondamentalista.


Cosa è rimasto del '68

"Quando mi è stato chiesto da Giovanni Cominelli, di partecipare al progetto editoriale di rivisitazione del movimento del ’68, in occasione del cinquantenario, sono stata felice di aderire perché la proposta rifletteva il mio modo di ripensare a quell’esperienza: un insieme di storie personali che si sono trovate “per caso o per destino” a intersecarsi in uno snodo cruciale della storia contemporanea occidentale"...


Gariwo alla plenaria IHRA

Anche Gariwo ha partecipato alla plenaria IHRA, organizzata a Roma dal 28 al 31 maggio. In particolare, siamo stati chiamati a presentare la nostra attività davanti al delegati dei 31 Paesi IHRA e delle associazioni che si occupano di memoria, all’interno del Comitato su Olocausto, genocidi e crimini contro l’umanità presieduto da Klaus Mueller.


Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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Il libro

Spie e zie

Siegmund Ginzberg