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Da Lugano, la speranza dei Giusti

di Gabriele Nissim

Il Giardino dei Giusti di Lugano

Il Giardino dei Giusti di Lugano

Pubblichiamo di seguito il discorso di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, in occasione dell'inaugurazione del Giardino dei Giusti di Lugano, il 26 aprile 2018. 

Vorrei prima di tutto ringraziare il sindaco di Lugano Marco Borradori, Moreno Bernasconi, grande anima e presidente della Fondazione Spitzer, e Viviana Kasam, infaticabile animatrice delle Giornate della Memoria in Italia, per avere deciso di inaugurare a Lugano il primo Giardino dei Giusti della Confederazione Elvetica. Questo Giardino nasce in collaborazione con Gariwo, la foresta dei Giusti, l’associazione internazionale che dirigo e che per la prima volta ha universalizzato il concetto di Giusto nato dalla Shoah estendendolo a tutti i genocidi e totalitarismi, con la costruzione di una rete di circa cento Giardini in Italia e nel mondo. 
Questa cerimonia non è soltanto un segnale per lo sviluppo delle relazioni culturali tra i nostri due Paesi sui temi fondamentali dei diritti dell’uomo, ma rappresenta un messaggio innovativo per tutta la comunità internazionale nei tempi complicati che stiamo vivendo.

Gli uomini Giusti di ieri e di oggi insegnano un concetto fondamentale della civilizzazione europea e della cultura liberale: la responsabilità dell’individuo e della persona umana nella storia.
L’uomo Giusto di fronte alle ingiustizie, di fronte ai segni del male, non rimane succube e passivo, non delega agli altri la salvezza dell’umanità, ma decide di agire in prima persona per il Bene comune nello spazio in cui è sovrano.
La sua coscienza e la sua azione rappresentano in ogni momento della Storia la più grande speranza per il futuro.

Oggi il clima internazionale, per la prima volta dalla fine del nazismo e del totalitarismo comunista, si presenta incerto e pieno di pericoli. Ritornano i nazionalismi, i razzismi, la corsa agli armamenti, i conflitti, assieme all’indifferenza come per la Siria o lo Yemen.
Ci potremmo ritrovare, come scriveva negli anni Trenta a Praga Milena Jesenka, la donna amata da Kafka, con il male che si siede alla nostra tavola, senza quasi che ce ne accorgiamo.
Gli uomini Giusti ci mostrano invece come il corso degli avvenimenti possa prendere una buona direzione, quando ogni persona si assume nel suo ambito una piccola responsabilità. Niente è mai deciso e ogni tempo può essere “raddrizzato”, attraverso l’azione libera degli individui, come scriveva Shakespeare nell’Amleto.

Lo spiego tante volte ai ragazzi nelle scuole italiane quando racconto le storie dei Giusti. Fare del bene rappresenta il più alto esercizio di libertà e nello stesso tempo ci fa stare meglio e ci rende più felici. Il bene è contagioso perché fa parte dell’animo umano.
Mi auguro che presto anche la Svizzera possa istituire una Giornata dei Giusti come hanno fatto, su proposta di Gariwo, prima il Parlamento europeo e ora quello italiano.
La Svizzera che si è costruita creando una comunità di culture e di lingue diverse può essere un grande esempio per la valorizzazione del messaggio degli uomini Giusti.
Sono convinto che come è accaduto in tante città italiane e europee, l’anima del Giardino saranno i giovani e i ragazzi che troveranno qui i loro eroi. Sono i giovani i custodi del futuro: ecco perché è a loro che consegniamo la staffetta dei Giusti.

Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo

Analisi di Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo

26 aprile 2018

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