Gariwo: la foresta dei Giusti

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Due anni di intensa attesa...

di Hamadi ben Abdesslem

Le parole di Hamadi ben Abdesslem in occasione dell'incontro del 14 marzo a Palazzo Marino "I Giusti raccontano"

Non so come cominciare e francamente non trovo le parole adeguate per descrivere quello che vivo oggi, un giorno che aspettavo da due anni. Era un desiderio fortissimo per un incontro, anzi, per un ritrovo. L’emozione è grande dopo quello che abbiamo vissuto.

Al museo del Bardo abbiamo sfiorato la morte. È stato un momento che ha profondamente segnato la mia vita, e credo anche quella di chi, come guida, sono riuscito a mettere in salvo. Penso ancora a quando siamo arrivati al porto per l’imbarco, dopo l’attentato. Un momento che non riesco a dimenticare… Lacrime, baci, abbracci, malinconia e gioia di essere vivi. Felici di rientrare a casa dopo un’esperienza piena di terrore e paura, ci siamo lasciati senza capire nulla. Per questo provo una grande emozione nel rivederli oggi, in questo incontro reso possibile da Gariwo.

Dire grazie è poco. Cento, mille volte grazie Gariwo per aver realizzato questa Giornata, per avermi fatto rivedere degli amici che sono venuti in vacanza in Tunisia e che purtroppo hanno vissuto un incubo. Oggi sono qui con me, e il mio messaggio per loro - con Gariwo - è che continuerò la nostra battaglia contro il terrorismo, per il diritto di vivere, per insegnare ad amare e non odiare, e per permettere di nuovo il ritorno in Tunisia o in un’altra parte del mondo senza l’angoscia e la paura del terrorismo.
Abbiamo molto lavoro da fare, e ognuno di noi nel suo piccolo può seguire la strada di Gariwo
Vorrei dare a tutti un abbraccio fortissimo. Vi voglio bene, e questo momento sarà sempre qualcosa che ci unisce.

Analisi di Hamadi Ben Abdesslem

14 marzo 2017

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