English version | Cerca nel sito:

La lezione morale di Toscanini

di Gabriele Nissim

Arturo Toscanini

Arturo Toscanini

Il 22 gennaio alle ore 12 sarà dedicato un albero di sughero al Maestro Arturo Toscanini all'Auditorium Parco della Musica di Roma, che il 27 gennaio ospiterà il concerto per il Giorno della Memoria "Toscanini: il Coraggio della Musica". 
Pubblichiamo di seguito l'editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, comparso sul numero di gennaio di Pagine Ebraiche.

Il pescatore di perle, scriveva Walter Benjamin, è colui che si tuffa nel passato e riporta alla luce dal fondo degli abissi, dove sopravvivono in forme cristallizzate, pensieri e azioni di uomini che hanno un valore universale. Se non ci fossero poeti e narratori che riportano in superficie un bene nascosto e sommerso le azioni migliori degli uomini si perderebbero nell’oblio. Il più convinto sostenitore di questa idea è stato il giudice israeliano Moshe Bejski, il grande artefice del giardino dei giusti di Gerusalemme, il quale dopo il salvataggio nella lista Schindler, dedicò tutta la sua vita alla ricerca degli uomini che durante la Shoah si erano prodigati nell’aiuto agli ebrei.

Egli nel corso del suo lavoro, come mi spiegò nelle lunghe conversazioni che mi permisero di redigere la sua storia nel libro Il tribunale del Bene, era giunto alle seguenti conclusioni.

Non c’era luogo nella seconda guerra mondiale, dai parlamenti, alle fabbriche, agli uffici, alle orchestre, persino nei campi di concentramento, dove non sarebbe stato possibile compiere delle azioni per salvare degli ebrei. Il motivo era molto semplice: ogni uomo aveva sempre la possibilità di scegliere e di sentire il richiamo della propria coscienza, perché è prerogativa di ogni essere umano esercitare il suo piccolo potere personale per spingere la storia in una diversa direzione. Il destino non è mai scritto a priori, ma è il carattere della persona che lo può parzialmente determinare. In secondo luogo, mi aveva spiegato, non ci può essere uno schema predefinito su chi è l’uomo giusto, perché la sua esperienza gli aveva fatto scoprire come la fantasia del Bene è di gran lunga superiore alla dinamica del Male e che bisogna indagare con grande modestia sui comportamenti degli esseri umani. Così ci possiamo commuovere e stupire per delle azioni che altrimenti rimarrebbero nell’ombra e nonostante la loro grandezza sarebbero dimenticate.

È a Moshe Bejski che ho pensato, ragionando sul comportamento di Arturo Toscanini nei confronti degli ebrei - una vicenda che finalmente ritorna alla luce nel concerto a lui dedicato nel Giorno della Memoria. Toscanini, antifascista convinto, non aveva il potere di fermare il fascismo e le leggi antisemite e per questo disgustato si trasferì negli Stati Uniti, ma mise a disposizione tutta la sua fama e il suo prestigio per la realizzazione del progetto di Bronislaw Huberman, che con la creazione di una orchestra in Palestina offriva la salvezza a un centinaio di orchestrali ebrei. Quell’orchestra era il simbolo della resistenza morale al nazismo. Ecco perché Toscanini la volle dirigere il 26 e 27 dicembre del 1936 a Tel Aviv.

Qualcuno potrebbe osservare che Toscanini non rischiò la sua vita per aiutare i musicisti ebrei e che la sua azione non può essere paragonata a quella di Schindler o di Perlasca, ma Moshe Bejski per una vita intera ha cercato di insegnare che gli uomini giusti non sono degli eroi e dei santi votati al sacrificio personale, ma semplicemente degli uomini che reagiscono all’indifferenza e si assumono una responsabilità per i perseguitati nei momenti bui dell’umanità. Toscanini è stato così uno dei giusti nella concezione laica dell’ebraismo. Ha usato il suo potere personale, nell’arte della musica dove era maestro, per lanciare un messaggio di solidarietà. Tanti altri intellettuali e direttori d’orchestra come Herbert von Karajan sono invece rimasti in silenzio. È questa la lezione morale di Toscanini.

Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Analisi di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

11 gennaio 2016

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google.

Scopri tra gli Editoriali