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La Memoria del bene e il futuro degli Stati Uniti

di Craig Palmer

“Ho il sogno che i miei quattro figli piccoli un giorno vivranno in una nazione dove non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere” - Martin Luther King Jr.

Gli esseri umani parlano del passato per influenzare il futuro. La memoria è il meccanismo che rende possibile questo processo e il contenuto della memoria imposta il corso del futuro. Gariwo sostiene che la “memoria del bene” possa portare a un futuro migliore. Basandosi sul concetto di Giusto tra le Nazioni, Gariwo concepisce il “bene” come definito dal comportamento di una persona (per esempio, rischiare la propria vita per salvare quella di un’altra persona). La memoria del comportamento positivo di una persona è poderosa, in quanto può elevare moralmente le generazioni future affinché si prendano cura degli altri in modo disinteressato. Come suggerisce il titolo, il contributo unico di Gariwo è quello di estendere il concetto di Giusti dai non ebrei che hanno rischiato la loro vita per salvare gli ebrei durante l’Olocausto a persone che hanno compiuto atti simili di coraggio disinteressato in tutto il mondo. Tuttavia, l’attenzione a livello globale implica che le persone in tutto il mondo hanno tenuto anche comportamenti cattivi, come la violazione dei diritti umani.

Il Quarto Meeting Internazionale della Rete Gariwo: “Conoscere il mondo, ripensare la memoria” mi ha ricordato l’importanza della “memoria del bene” di Gariwo. Ascoltando da casa negli Stati Uniti, sono rimasto colpito da quanto il crescente divario politico del mio Paese derivi dal disaccordo su “quale tipo di memoria sia oggi necessaria”. Purtroppo, entrambi i lati del baratro politico negli Stati Uniti fanno di tutto per imporre una memoria sostanzialmente diversa dal concetto di “memoria del bene” di Gariwo. Ci sono anche segnali di come entrambi i partiti politici stiano creando ricordi della storia americana in grado di trasformare gli Stati Uniti in uno Stato totalitario. I leader politici cercano di aggirare i controlli e gli equilibri progettati per limitare il loro potere. Il mondo accademico vieta i pareri che si discostano da un rigido dogma politico e un ristretto gruppo di persone sta applicando una crescente censura politica su Internet. Entrambi gli estremi dello spettro politico stanno anche diventando più violenti. È quindi importante valutare attentamente i ricordi contrastanti della storia americana mentre si sforzano di determinare il futuro degli Stati Uniti.

La memoria della storia americana sostenuta dalla destra: “Rendere di nuovo grande l’America”

Sia la destra che la sinistra hanno condensato i loro ricordi della storia americana in slogan opposti. Lo slogan della destra, “Make America Great Again” (Rendere di nuovo grande l’America), implica una memoria della storia americana costituita principalmente da una sequenza di azioni positive che di recente si sono ridotte. Il punto di attenzione di questa memoria verso le azioni positive sembra simile alla “memoria del bene” di Gariwo. C’è tuttavia una differenza fondamentale fra le due memorie. Anziché definire il “bene” con il comportamento, la memoria della storia americana sostenuta dalla destra definisce il “bene” soprattutto attraverso l’appartenenza alla categoria sociale “Americani”.

Gli appartenenti alla categoria “Americani” sono considerati buoni perché responsabili delle azioni positive della storia americana. La categoria implicita “non americani” viene ricordata soprattutto in riferimento al tentativo d’impedire che l’America fosse grande, attraverso guerre all’estero, terrorismo oppure immigrazione clandestina. La memoria si basa dunque sulla premessa che il concetto che l’America è grande porta alcuni membri di destra a ritenere che i non americani siano probabilmente cattivi. Nell’ambito di tale memoria, la maggior parte degli americani ricordati tendono a essere maschi bianchi e altre potenziali sottocategorie di americani definite per etnia e genere tendono a essere minimizzate o ignorate.

La memoria della destra politica dell’America come interazione tra due categorie sociali è forse più evidente nell’invocare la costruzione di un muro che separi gli americani buoni dai non americani cattivi. Naturalmente, lungi dall’essere una visione univoca del proprio Paese, questo concetto di bene e di male si ritrova probabilmente in tutte le nazioni, in misura diversa.

La memoria della storia americana sostenuta dalla sinistra: “Due, quattro, sei, otto, l’America non è mai stata grande”

La destra politica americana spesso accusa la sinistra di voler “cancellare la storia americana” e con questo intende cancellare la memoria dell’America come sequenza di eventi positivi. Inizialmente, la destra ha utilizzato questa frase per descrivere la sinistra che rovescia le statue dei leader confederati della Guerra Civile americana e in seguito le statue di altri personaggi di spicco della storia americana, come George Washington e Abraham Lincoln. Questa frase è stata usata anche per descrivere l’invocazione della sinistra politica a eliminare determinati studi di ricerca americani dai corsi universitari. La destra politica definisce inoltre i movimenti per porre fine a festività come il Columbus Day e il Ringraziamento, tentativi di cancellare la storia americana. Tutti questi atti della sinistra potrebbero in ultima istanza comportare la scomparsa dalla memoria delle generazioni future delle persone e degli eventi che sono stati presi di mira. Sarebbe grave, in quanto cancellare questa parte della storia può contribuire alla formazione di uno Stato totalitario. Tuttavia, per il momento, resta impropria la frase “cancellare la storia americana” per descrivere le azioni della sinistra politica.

Lungi dal cancellare la storia americana, le azioni della sinistra politica sono volte ad attirare il più possibile l’attenzione su eventi specifici della storia americana. Nessuno dei due partiti politici vuole dunque cancellare la storia americana dalla memoria; semplicemente, non si trovano d’accordo su “quale tipo di memoria sia necessaria oggi”. Entrambe le parti si concentrano sulla memoria perché sono consapevoli di quanto la memoria della storia americana possa influenzare profondamente il futuro degli Stati Uniti.

In larga misura, la memoria della storia americana sostenuta dalla sinistra politica è l’immagine speculare della memoria proposta dalla destra politica. Mentre la destra ricorda la storia americana come una sequenza di progressi, la sinistra si sforza d’infondere una memoria della storia americana costituita da una sequenza di atrocità, facendo leva soprattutto sulla schiavitù e sul genocidio della popolazione indigena. Tuttavia, la memoria della storia americana sostenuta dalla sinistra sostituisce le due categorie sociali della destra politica, “americani” e “non americani”, con l'intersezionalità. In questa memoria, l’appartenenza di una persona americana a diversi tipi di categorie sociali che si sovrappongono, quali etnia, classe, orientamento sessuale e genere determina la relativa bontà o cattiveria di tale persona. Nella memoria della storia americana sostenuta dalla sinistra, la categoria peggiore è probabilmente “bianco, eterosessuale, cisessuale, di sana costituzione, maschio”, in quanto la sinistra ritiene che tale categoria abbia commesso la maggior parte delle violazioni dei diritti umani.

“Buono” e “cattivo” sono caratteristiche del comportamento o della categoria sociale di una persona?

Alla base delle differenze tra le memorie della storia americana poste dalla destra e dalla sinistra politica sussiste un presupposto condiviso. Entrambe le memorie presuppongono che la categoria sociale di una persona determini la bontà o cattiveria della stessa. Il concetto di bene in entrambe le memorie è dunque profondamente diverso dal concetto di bene di Gariwo, usato nella definizione “memoria del bene”, perché il concetto di bene di Gariwo si basa sul comportamento di una persona.

Si può notare questa differenza se si considera come la destra e la sinistra potrebbero valutare i cinque americani insigniti del titolo di Giusti tra le Nazioni. La destra considererebbe buone queste cinque persone in quanto americane e potrebbe vederle anche meglio dei Giusti di altre nazioni. Tuttavia, alcuni membri della destra potrebbero pensare che i Giusti avrebbero dovuto salvare altri americani e non altri non americani. Al contrario, la sinistra politica considererebbe le cinque persone razziste perché bianche. Inoltre, la sinistra potrebbe pensare che il titolo di “Giusti tra le Nazioni” sia razzista, in quanto la stragrande maggioranza di coloro che hanno ottenuto tale riconoscimento è bianca. La sinistra politica potrebbe anche sottolineare come la stragrande maggioranza delle persone salvate dai Giusti tra le Nazioni fosse bianca, suggerendo che i Giusti pensavano che le vite dei bianchi fossero le uniche vite degne di essere salvate.

Conclusione

La posta in gioco nella lotta per imporre una determinata memoria della storia americana è alta, in quanto sono ora possibili scenari futuri quasi inconcepibili fino a qualche anno fa. Alcuni americani parlano addirittura di dividere gli Stati Uniti in due Paesi diversi. Supponendo che gli Stati Uniti rimangano uniti, ci sono segnali del fatto che qualsiasi partito politico ascenda al potere per un lungo periodo possa diventare totalitario nella soppressione dell’opposizione. D’altro canto, gli Stati Uniti possono sciogliersi in un globalismo così diverso dalla realtà attuale che è persino difficile da immaginare. A prescindere dalla forma che assumerà il futuro, potrebbe essere troppo sperare che le persone siano giudicate in base al loro comportamento e non alla rispettiva categoria sociale. Tuttavia, spero che il futuro contempli una “memoria del bene”, intesa come persone che compiono atti altruistici di gentilezza verso altre persone.

Note

1https://www.cbsnews.com/news/mlks-content-of-character-quote-inspires-debate/

2 La memoria del bene unifica le memorie in Europa. Di Gabriele Nissim https://en.gariwo.net/editorials/the-memory-of-good-unifies-remembrance-cultures-in-europe-8334.html

3 https://en.gariwo.net/education/memory/knowing-the-world-rethinking-memory-22736.html

Craig Palmer, antropologo

Analisi di Craig Palmer, antropologo

15 dicembre 2020

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