English version | Cerca nel sito:

Lottiamo contro il negazionismo, rafforziamo il nostro progresso

di Françoise Kankindi

Paul Kagame ricevuto da Papa Francesco

Paul Kagame ricevuto da Papa Francesco

Il 7 aprile il Rwanda sarà immerso nella commemorazione del genocidio dei Tutsi. Da ventitré anni, tale data segna l'inizio di un lungo periodo di lutto e di riflessione.

Nel 1994 sono stati massacrati quasi un milione di uomini, donne e bambini - un settimo della popolazione. Nel Paese delle mille colline non c'è una particella, non un villaggio, non una famiglia che non sia stato toccato dal genocidio.

Per fortuna il gusto di vivere insieme è ritornato grazie alle sedute collettive dei Gacaca, all’istituzione della Commissione Nazionale di Lotta contro il Genocidio e alla Commissione per l’Unità e la Riconciliazione. Tutte le istituzioni, dal governo all’Umudugudu (municipio) sono stati investiti nel rendere effettivo il mai più.

Il ricevimento del presidente Paul Kagame da Papa Francesco, che ha “implorato il perdono per i peccati e le mancanze della Chiesa e dei suoi membri, tra i quali sacerdoti, religiosi e religiose che hanno ceduto all’odio e alla violenza, tradendo la propria missione evangelica”, ha aperto una nuova era nei rapporti tra il Rwanda e la chiesa Cattolica, ed è stato un balsamo al cuore di tanti cristiani rwandesi che hanno visto i loro cari massacrati nelle chiese dove avevano cercato rifugio.

I rwandesi stanno investendo nel consolidare il progresso raggiunto e il 4 agosto le elezioni presidenziali confermeranno l’attuale leadership - che non solo ha fermato il genocidio, ma ha anche lanciato il Paese verso uno sviluppo salutato positivamente da tutte le parti.

Quando guardo il Paese dove sono nata, il Burundi dove i Tutsi sono massacrati nel totale silenzio della comunità internazionale, mi viene da gridare al mondo intero che la Convenzione internazionale per la prevenzione del genocidio non è da archiviare, ma deve anzi essere un appiglio a cui aggrapparsi per rendere il nostro mondo libero da massacri di innocenti.

Françoise Kankindi, Bene Rwanda

Analisi di Françoise Kankindi, Bene Rwanda

6 aprile 2017

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Scopri tra gli Editoriali

Il libro

Un homme ordinaire

Paul Rusesabagina, con la collaborazone di Tom Zoellner

Multimedia

Rwanda

di Riccardo Salvetti, Italia, 2018

La storia

Eric Eugene Murangwa

sopravvissuto al genocidio rwandese, oggi utilizza il calcio come strumento per promuovere tolleranza, unità e riconciliazione tra i giovani