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Non possiamo più tacere

editoriale di Gabriele Nissim

L'ultimo numero di Charlie Hebdo

L'ultimo numero di Charlie Hebdo

Il massacro nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi è un nuovo 11 settembre. Il fondamentalismo islamico con la sua scia di barbarie ci vuole costringere ad una resa morale. Ci manda un segnale forte e chiaro: “Voi democratici occidentali non avete il diritto di pensare, di criticare, di esprimere le vostre opinioni, di fare della satira, ma dovete adeguarvi al nostro progetto ideologico. Se non lo fate altri attentati seguiranno in Europa. Dovete diventare come quei francesi che nella repubblica di Vichy si adeguarono al nazismo, durante l’occupazione tedesca. Tacete e noi vi garantiremo la tranquillità.”

Purtroppo negli ultimi anni troppi in Occidente hanno finto di non vedere la marea montante del fondamentalismo e non si sono accorti che dopo il nazismo, il comunismo, il fondamentalismo islamico è oggi una nuova ideologia che teorizza l’eliminazione degli uomini in nome della costruzione di una società governata da leggi barbare che usano l’Islam come paravento.

Troppi hanno pensato che il fondamentalismo nascesse dalle colpe dell’Occidente dopo la stupida guerra di Bush in Iraq, o a causa della miopia di Netanyahu in Israele, o che fosse una risposta sbagliata ad una esigenza di emancipazione.

Troppi in questi anni hanno perso la capacità di indignarsi di fronte alle decapitazioni dei giornalisti, alle centinaia di migliaia di morti causate dagli attentati terroristici, alle umiliazioni subite dalle donne che rifiutavano la Sharia.

Allora come sconfiggere questa minaccia alla condizione umana e alle nostre conquiste democratiche?

C’è soltanto una strada: un’alleanza tra noi e le forze migliori del mondo arabo e musulmano.

Senza infatti una mobilitazione morale e politica che nasca dall’interno dello stesso mondo musulmano, con chiare ed esplicite prese di posizione, questa battaglia non potrà mai essere vinta.

I fondamentalisti sono infatti i primi nemici di quell'Islam che dicono di rappresentare.

La nostra associazione Gariwo vuole dare un suo contributo per questa difficile battaglia.

Noi invitiamo tutti i Comuni, le associazioni e le scuole che hanno creato dei giardini dei giusti a ricordare con un albero chi si batte per la libertà e la dignità umana nel mondo musulmano contro la piovra del fondamentalismo.

Lo faremo il 6 marzo nella Giornata europea dei Giusti nel giardino di Milano.

I musulmani che resistono sono i nostri migliori amici.

Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Analisi di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

7 gennaio 2015

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