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Un concerto per i Giusti a Varsavia

editoriale di Gabriele Nissim

Foto di Gariwo

Foto di Gariwo

Riportiamo il discorso che Gabriele Nissim ha tenuto al Castello reale di Varsavia in occasione del Concerto per i Giusti, iniziativa a sostegno della campagna per l'istituzione di una Giornata europea in memoria dei Giusti



Un grande polacco, un ebreo polacco di nome Moshe Bejski ha avuto un idea straordinaria: creare un giardino a Gerusalemme per ricordare gli uomini che hanno avuto il coraggio di rischiare la propria vita per salvare gli ebrei condannati alla soluzione finale.


Egli ha voluto mostrare che ogni uomo ha la possibilità di ergersi contro il male nello spazio in cui è sovrano.
L'associazione che dirigo, Gariwo, ha ritenuto in questi anni che questa  idea avesse un grande valore universale e che fosse importante ricordare la storia degli uomini giusti che hanno salvato delle vite e difeso la dignità in tutti i totalitarismi e in tutti i genocidi, da quello armeno  a quello del Ruanda.
Uomini giusti se ne trovano tanti in Solidarnosc: con il loro coraggio hanno permesso la vittoria della democrazia in Polonia.
In questi giorni con l'aiuto di due eurodeputati polacchi, Lena Kolarska-Bobińska e Róża Thun, ho presentato al Parlamento europeo una mozione che chiede l'istituzione di una Giornata europea per ricordare la memoria dei giusti in Europa. Siamo arrivati a ottenere la firma di 265 deputati e abbiamo ancora un mese per  avere la maggioranza di 373 adesioni e così vincere questa battaglia. Faccio qui da questo luogo tanto prestigioso un grande appello: aiutateci a vincere questa grande sfida morale convincendo la maggioranza dei deputati europei a sottoscrivere questa battaglia.

Perché dobbiamo ricordare i giusti?

Lo ha spiegato molto bene Moshe Bejski: essi rappresentano la più grande speranza nell'umanità. I totalitarismi possono anche uccidere e opprimere milioni di uomini, ma non  possono riuscire a distruggere l'essenza dell'animo umano e lo spirito di amore e di libertà che esiste nel cuore di ogni uomo.
Alla fine, come fosse un miracolo, appaiono sulla scena pubblica degli esseri umani che si dimostrano più forti di tutti i totalitarismi e con il loro straordinario esempio sono in grado di cambiare le lancette della storia.
Anche il più feroce dei dittatori, che si chiami Hitler,Stalin, Pol Pot, come hanno  sostenuto Vasily Grossman e il grande papa Wojtyla, non può modificare la natura umana.
L'uomo vince sempre!
È questo il messaggio dei giusti che noi dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni.
Come ha sostenuto il defunto presidente cecoslovacco Vaclav Havel , riprendendo un concetto caro ai filosofi stoici e al filosofo imperatore Marco Aurelio, tutti gli uomini, grandi e piccoli che siano, hanno una qualità  che nessuno può portare via: il potere personale su se stessi. Esercitando questo potere hanno anche nelle circostanze più difficili la possibilità di cambiare il corso degli avvenimenti.Non c'è maggiore gioia e felicità, sosteneva Socrate poco prima di andare incontro alla morte, che difendere il proprio carattere morale. 
Possiamo stare bene con noi stessi, soltanto se siamo persone buone e virtuose.
Ecco il fondamento realista della nostra speranza.

Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la foresta dei Giusti

Analisi di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la foresta dei Giusti

2 aprile 2012

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