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Una Giornata contro l'indifferenza

di Giorgio Mortara

Celebrazione per la Giornata dei Giusti dell'Umanità 2018

Celebrazione per la Giornata dei Giusti dell'Umanità 2018

Pubblichiamo di seguito l'intervento del Vicepresidente UCEI Giorgio Mortara, pronunciato il 15 marzo 2018 nella Sala Consiliare di Palazzo Marino, in occasione della Celebrazione per la Giornata dei Giusti dell'Umanità. 

Con l'istituzione della Giornata dei Giusti è stato ribaltato il concetto del Giorno della Memoria o meglio dei giorni della memoria con i quali si vogliono ricordare i genocidi, le nefandezze, le stragi commesse da popoli e regimi nel corso della storia affinché non debbano ripetersi.

La legge coniuga opportunamente la dimensione commemorativa con una dimensione pedagogica e formativa, muovendo dalla consapevolezza che l’educazione alla pace ed alla cittadinanza costituiscano lo strumento migliore per la prevenzione dei crimini contro le popolazioni. Educazione alla pace che è l'efficace attuazione di quella Convenzione delle Nazioni Unite per la prevenzione dei genocidi, risalente al 9 novembre 1948, che troppo spesso è disattesa e calpestata.

Ricordare il coraggio morale di quanti vennero in soccorso delle vittime ha un grande significato. Mostra che gli esseri umani in ogni circostanza, se ascoltano la loro coscienza, hanno la possibilità di ergersi contro il male. Non c’era luogo durante gli anni della Shoah, come Moshe Bejski osservò ripetutamente, dove l’azione degli uomini avrebbe potuto spingere la storia in un'altra direzione.

Di fronte a un momento di crisi di valori è doveroso ricordare i Giusti che sono quei cittadini che non si fanno omologare nei tempi oscuri dell’Umanità e che rappresentano un esempio concreto per la prevenzione di ogni forma di persecuzione razziale, sociale o politica.

Occorre avvicinare i giovani a queste figure di resistenti, di combattenti offrendoli come esempio per promuovere l’impegno civile e l’assunzione personale di responsabilità perché scatti quel meccanismo di emulazione edificante indispensabile alla formazione di una coscienza civile.

Ci sono diversi modi per attirare il loro interesse su queste vicende, ma è necessario discutere con loro per far capire come, in determinate circostanze, i Giusti abbiano dovuto valutare la situazione e prendere delle decisioni. È proprio questo percorso che può portare i giovani a pensare da soli e a superare l’indifferenza.

Non possiamo dire “noi non c’eravamo”; non possiamo girare la testa dall’altra parte. Bisogna imparare ad assumersi le proprie responsabilità.

Mi auguro che l’impegno dell’associazione del Giardino dei Giusti (fondata nel 2003 da Gariwo, UCEI e Comune di Milano) che vede Milano città capofila nel diffondere la cultura dei Giusti e l’istituzione dei Giardini dei Giusti in tutta Europa e nel mondo trovi un nuovo slancio e venga rafforzato dall'istituzione della Giornata in memoria dei Giusti. 

Giorgio Mortara, Vicepresidente UCEI

Analisi di Giorgio Mortara, Vicepresidente UCEI

15 marzo 2018

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