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Arte

Dobbiamo cancellare Aristotele?

Non pretendo che la possibilità di un disaccordo amichevole con Aristotele offra una guida diretta su come migliorare i nostri ben più difficili disaccordi con i nostri contemporanei, ma penso che considerare il caso di Aristotele riveli qualcosa su quale sarebbe l’obiettivo di tali miglioramenti. Quello che vogliamo, quando vogliamo la libertà di parola, è la libertà di parlare letteralmente.


Sulla cancel culture. Dopo la lettera di Harper’s

Non serve al dibattito internazionale una guerra alle parole e alle opinioni diverse, né una dittatura dei social media, ma non è in questa sfera che rientra l’attenzione ai discorsi d’odio e razzisti. Tutti coloro che diffondono informazione non posso prescindere dalla responsabilità che hanno rispetto al potenzialmente infinito pubblico che raggiungono.


Suggerimenti di lettura

Ecco i nostri consigli di lettura per l'estate!
Gariwo vi augura buone vacanze e vi dà appuntamento a settembre...


Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla

Il museo è in costante dialogo con la storia, quella del passato e quella presente: le annoda, crea figure e immagini, come un arazzo, fornisce strumenti per leggere il proprio tempo, per affinare lo spirito critico, per essere testimoni di cultura, politica, società. Siamo un organo della città, siamo in relazione con le persone, e in un momento di sofferenza così atroce, che va affrontata, elaborata e spostata su un binario generativo, noi non possiamo tirarci indietro.


Da Armodio e Aristogitone ad oggi: quando la storia passa per le statue

Qualsiasi studioso di archeologia o storia, antica e non, si trova spesso ad avere a che fare con la demolizione intenzionale di monumenti onorari destinati a celebrare le glorie terrene di un sovrano, di un generale, di un eroe. Ho già avuto modo in altre occasioni di raccontare, tra le pagine di Gariwo e altrove, la strategia che sta dietro ad ogni demolizione di opere d’arte. L’intenzionalità politica dei demolitori è ancora più evidente per monumenti celebrativi posti in luoghi strategici di incontro sociale...


È tempo di mettersi in ascolto

“È tempo di mettersi in ascolto/ È tempo di fare silenzio dentro di sé...”. Così inizia lo scritto di Antonio Neiwiller. In un momento di emergenza collettiva come questo, accompagnare la propria quotidianità con raccoglimento, con ascolto e silenzio, non è solo un buon consiglio per il proprio benessere. 


Arte

letteratura, cinema, arti visive

Le uniche forme di comunicazione umana in grado di esprimere l'indicibile.
Il modo più trasversale per parlare di bene e male.
La via universale per trasmettere la memoria.