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In Belgio nasce un teatro contro il terrorismo

con autori e interpreti musulmani

Una scena dello spettacolo di Saidi

Una scena dello spettacolo di Saidi Djihadspectacle.com

Riporta Le Monde che, nel Belgio ferito dagli attentati del 2016, sta nascendo un'originale risposta al terrorismo. Si tratta di una nascita di opere teatrali concepite e recitate da artisti musulmani, per cercare un rimedio o almeno una spiegazione o un sollievo rispetto all'odio

Prima di tutto c'è stata l'opera Djhad di Ismaël Saidi, un ex poliziotto nato in Belgio, che dopo gli attacchi di Maelbeek e dell'aeroporto di Zaventem ha portato in Europa, Canada e perfino Giappone questa storia tragicomica di un ingenuo, un foreign fighter e una vittima degli assalti, che si confrontano con il tema della guerra in Siria e  con l'incubo del terrorismo.

Lo stesso Saidi porta ora in scena un altro spettacolo, Géhenne, una pièce sul tema dell'intolleranza religiosa dove uno dei protagonisti di Jihad riappare, intento a organizzare un attentato a una scuola ebraica. Saidi non teme di affrontare il tema dolorosissimo dell'antisemitismo, della storica divisione tra musulmani ed ebrei che poi si colora di inquietanti sfumature politiche. Saidi ha spiegato che è rimasto segnato dall'assalto al supermercato Hyper Cacher di Parigi e che è convinto che il vero motore della radicalizzazione sia proprio l'antisemitismo

Infine, il Teatro di Liegi ha aperto le porte a uno spettacolo del franco-marocchino Rachid Benzine, promotore di un Islam illuminato e di una lettura critica del Corano. Benzine porta in scena un romanzo di Serge Rangoni, Nour, pourquoi n’ai-je rien vu venir? ("Nour, perché non ho visto succedere niente?"), che non mette al centro tanto la radicalizzazione, quanto l'impatto che hanno su una giovane irachena il sogno del califfato e altre idee che oggi si diffondono rapidamente anche attraverso la Rete. 

La riflessione sulla violenza nell'Islam in questo momento è molto avanzata e il contributo degli artisti è rilevante, non solo per il superamento dei traumi e della paura del terrorismo, ma anche per il dialogo interno al mondo musulmano e con i suoi giovani

22 febbraio 2017

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