English version | Cerca nel sito:

Suggerimenti di lettura

per l'estate 2019

Ecco i nostri consigli di lettura per l'estate!
Gariwo vi augura buone vacanze e vi dà appuntamento a settembre...

Naufraghi senza volto, di Cristina Cattaneo

La notte del 3 ottobre 2013, intorno alle 4.30, un’imbarcazione si rovesciò al largo dell’Isola dei Conigli, a Lampedusa. A bordo c’erano circa 600 persone, quasi tutte di origine eritrea. I cadaveri recuperati furono 366. Da questo episodio prese il via la missione “Mare Nostrum”, e sempre da qui prende il via il racconto di Cristina Cattaneo, docente di medicina legale all’Università di Milano e direttrice del LABANOF, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense della stessa Università. Si tratta di restituire una storia, un nome, ma anche la dignità, a resti umani privi di identità.

La famiglia F., di Anna Foa

Partendo da un ricordo della propria infanzia ancora molto vivido - un’Anna Foa di sette anni che progetta metodicamente per anni di andare in Spagna a uccidere Franco -, il libro percorre la storia di famiglia per ben cinque generazioni, coprendo con dovizia di particolari tutto il Novecento. L’autrice, attingendo a ricordi, fotografie, racconti, documenti, tratteggia più di trecento personaggi, tra cui spiccano Primo Levi, Ada Gobetti, Ursula Hirschmann e il padre Vittorio.

Razzismi 2.0, di Stefano Pasta

Le caratteristiche del sistema digitale facilitano la propagazione di odio, dalla velocità 2.0 all’ampiezza di diffusione, dall’analfabetismo emotivo al desiderio di conformità. Occorre poi analizzare come cambia il contenuto del discorso razzista nella società attuale. Non è detto che il nazionalismo coincida con il razzismo, ma certo è che apologie etnocentriche delle società del rancore sono terreno fertilissimo per i pensieri d’odio.

Water Grabbing, di Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli

Ci avviamo sempre di più verso un mondo che avrà una realtà ambientale e climatica diversa da quella che l’umanità ha avuto a disposizione negli ultimi 11.000 anni, e la modalità con cui il cambiamento climatico si esprime principalmente è attraverso l’acqua. Da un lato, abbiamo una popolazione sempre più numerosa che vuole consumare sempre di più, dall’altro, una disponibilità idrica che diminuisce a causa delle alterazioni climatiche e dell’inquinamento.

Salvezza, di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo

Salvezza. Di vite, ma anche della coscienza europea. Questo il senso più profondo del libro di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, nato in seguito a un viaggio di tre settimane a bordo della nave Aquarius della Ong SOS Méditerranée.
Una testimonianza visiva che va oltre la fotografia e opera anche dopo l’osservazione diretta degli eventi, trasformandosi da graphic novel a graphic journalism

Diciannove donne, di Samar Yazbek

Diciannove donne è una testimonianza sincera, Samar Yazbek lascia che siano le protagoniste a parlare della loro Siria, dei luoghi che sono stati casa e poi sono diventati macerie, delle aspirazioni individuali crollate sotto i bombardamenti ma mai scomparse.

La stella e la mezzaluna, di Vittorio Robiati Bendaud

Riassumere in poche pagine la complessa storia dei rapporti fra Islam ed ebraismo, e per meglio essere precisi il difficile vissuto degli ebrei in quei territori che furono “dimora” dell’Islam, non è cosa semplice. L’impresa di Robiati Bendaud in questo senso è degna di ammirazione, anche perché riesce a restituire i diversi chiaroscuri e le sfaccettature di una storia che non può essere riassunta con formule sintetiche.

La scuola dei Giusti nascosti, di Marcello Kalowski

A ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia, l’autore racconta l’amicizia complessa e per molti versi impossibile, nata e rafforzata nella scuola, tra la figlia di un gerarca fascista e una ragazzina del ghetto; un’amicizia resa difficile dalla promulgazione nel 1938 delle leggi razziali, momento in cui l’Italia iniziò la discesa drammatica verso una delle pagine più vergognose della sua storia.

La ragazza del Mar Nero, di Maria Tatsos

All’estero, dei greci del Ponto si sa ancora meno che in Grecia. Come gli armeni e gli assiri ­– vittime dello stesso piano di sterminio – erano una minoranza cristiana, quantificabile in circa 700 mila individui all’inizio del Novecento. Le terre in cui vivevano erano la loro patria da oltre 2500 anni. I turchi giunsero in Anatolia ben più tardi, intorno all’anno Mille dopo Cristo, conquistando gradualmente il territorio che nel frattempo era divenuto bizantino. L’ultimo baluardo della resistenza greca fu Trebisonda, capitale dell’Impero dei Comneni che si estendeva nella regione del Ponto. La città cadde in mano turca nel 1461, cioè otto anni dopo Costantinopoli.

Ritorno in Russia, di Aleksandr Solženicyn

Dopo un esilio ventennale, nel 1994 Aleksandr Solženicyn poté finalmente rientrare in patria. Viaggiando per la Russia ormai post-sovietica, cercò un nuovo incontro con il paese e con il popolo per prospettarne il futuro. I suoi interrogativi e le sue esortazioni diventano oggi materia di profonda riflessione.

13 luglio 2019

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Arte

letteratura, cinema, arti visive

Le uniche forme di comunicazione umana in grado di esprimere l'indicibile.
Il modo più trasversale per parlare di bene e male.
La via universale per trasmettere la memoria.