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Un museo arabo-ebraico a Sakhnin, Galilea

per la cooperazione tra artisti arabi e israeliani

Il museo sarà aperto in dicembre a Sakhnin, città arabo-israeliana nella bassa Galilea, per esporre una collezione di circa 2.000 pezzi del patrimonio tradizionale palestinese e opere d'arte contemporanea. Il nuovo museo è stato creato dall'artista romeno Belu-Simion Fainaru, che vive parte dell'anno in Israele, Avital Bar-Shay (architetto, designer e curatrice, con Fainaru, della Biennale del Mediterraneo) d'intesa con il Comune e il sindaco di Sakhnin, Mazin G'Nayem, e il Museo Arabo d'Arte Contemporanea locale. 

L'iniziativa intende promuovere il dialogo e la cooperazione tra gli artisti delle due parti e diffondere un messaggio positivo dopo le recenti tensioni tra israeliani e arabi seguite all'operazione militare "Protective Edge".

Il museo, riferisce il quotidiano israeliano Haaretz, sarà inaugurato con la mostra intitolata "Hiwar" ("dialogo" in arabo), comprendente opere della tradizione palestinese e lavori di artisti contemporanei di fama internazionale come Jannis Kounellis, Marina Abramovic, Johannes Vogel e altri.

"Durante le recenti operazioni militari, il clima era teso anche qui e ci sono state manifestazioni," ha detto Fainaru, "Ma ora le persone sono in attesa di qualcosa di diverso, piacevole e positivo anche a Sakhnin. Ecco il significato di questo museo. Noi veniamo come israeliani e collaboriamo con chi vive qui e vogliamo una cooperazione tra ebrei e arabi".

2 ottobre 2014

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