English version | Cerca nel sito:

C’è bisogno di tanti amici dei Giusti per difendere il futuro

il significato profondo del concorso “Adotta un Giusto”

il Giusto Vito Fiorino con alcuni dei vincitori del bando "Adotta un Giusto 2018/19"

il Giusto Vito Fiorino con alcuni dei vincitori del bando "Adotta un Giusto 2018/19"

Un incontro speciale quello del 13 maggio al Teatro del PIME di Milano che ci ha ospitati per le premiazioni del concorso “Adotta un Giusto”. Nascono riflessioni ma anche emozioni quando si avverte che gli studenti, guidati dai loro insegnanti, hanno messo in comune lavori che nella sostanza sono stati la risposta ad un appello, un vero e proprio “esercizio di libertà” per migliorare il nostro stare insieme. Ho sentito l’attenzione e la partecipazione intensa degli studenti, affascinati dalla lettura dei testi creati da loro, prose, poesie, dialoghi capaci di dare vita alle storie dei Giusti, catturati dai video e dai disegni proiettati sul grande schermo. Entusiasmo sincero e capacità di valorizzazione reciproca dei risultati raggiunti.

E poi i passi avanti nella conoscenza e comprensione del nostro presente grazie al contatto diretto con i testimoni sopravvissuti ai drammi del genocidio e delle migrazioni. Esperienza coinvolgente capace di suscitare interrogativi pressanti. Tante le mani alzate a luci accese, domande spontanee e autentico desiderio di farci giungere un messaggio: siamo con voi, con Gariwo, continueremo a prenderci cura dei Giusti, perché ci aiutano a stare meglio con noi stessi, con i nostri amici e nel mondo. Per noi, volontari della sezione didattica di Gariwo, è il messaggio più importante e il significato profondo del concorso “Adotta un Giusto”.

Anna Maria Samuelli, responsabile della Commissione didattica di Gariwo

Di seguito l'intervento di ringraziamento ai partecipanti del Bando, tenuto dalla professoressa Samuelli la mattina della premiazione al PIME:

Un saluto e un ringraziamento a tutti voi, insegnanti e studenti che avete accettato una sfida: prendervi cura dei Giusti. E questo ha un significato preciso: rappresentate quella parte di umanità che è attratta dal bene, pur consapevole dell’esistenza del male.

Vi voglio offrire un’immagine: tutti voi avrete visto in montagna scorrere le acque dei torrenti, pulite, chiare, trasparenti, impetuose. I video, le poesie, le prose, i disegni, le fotografie, sono giunti in Gariwo come la voce del torrente in piena che scorre libero tra gli alberi della montagna, caricandosi via via, nel suo percorso a valle, di una grande energia, la stessa che voi avete messo nei vostri lavori che hanno dato vita alla memoria del bene.

Le vostre voci formano il coro dei Giusti e noi abbiamo l’obiettivo di creare il coro più grande possibile, capace di coprire le voci stonate della paura, dell’odio, dell’egoismo, dell’indifferenza, della menzogna. Un coro impegnato con tutte le sue forze a cantare l’amicizia, la fiducia, la bellezza e la verità; soprattutto la verità, perché le menzogne lasciano in eredità un mondo distrutto.

Il messaggio dei vostri lavori è chiaro: aspirate ad essere uomini e donne migliori, cittadini migliori.

Le storie dei Giusti vi hanno fatto capire che cosa significa agire operando scelte personali, assumendosi delle responsabilità, trovando dentro di sé la forza di interrogarsi su che cosa è possibile fare qui e ora, nella quotidianità, per contrastare il male.

I Giusti che hanno salvato vite umane, protetto i perseguitati, testimoniato la verità, conservato la propria dignità nei campi, vi hanno fatto cogliere il valore dell’altruismo, della generosità, del coraggio delle proprie idee; i Giusti ci insegnano che tutto può essere tolto all’uomo, ad eccezione della libertà di poter scegliere il proprio atteggiamento in ogni determinata situazione, anche se solo per pochi secondi, come ha scritto Viktor Frankl, sopravvissuto ad Auschwitz.

Avete raccontato le storie dei Giusti con la mente e con il cuore e oggi siamo qui per mettere in comune i risultati del vostro impegno e per premiarvi per il traguardo raggiunto.

Grazie per avere adottato i Giusti e per essere diventati i loro amici.

C’è bisogno di voi, di tanti amici dei Giusti per difendere il futuro.

Anna Maria Samuelli, responsabile della Commissione didattica di Gariwo

20 maggio 2019

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Educazione

la didattica di Wefor al servizio della memoria

Diffondere la conoscenza dei Giusti tra i giovani è tra i principali obiettivi di Gariwo. Il veicolo più efficace è il rapporto con la scuola, attraverso gli insegnanti impegnati a confrontarsi con i problemi contemporanei nella formazione della coscienza civile e morale delle nuove generazioni... La memoria, individuale e collettiva, è un tassello fondamentale nella formazione dei giovani e un potente strumento nelle mani degli educatori: per questo parliamo di memoria educativa nella costruzione dell’identità...
Gariwo ha sviluppato con gli educatori, docenti, accademici, intellettuali e associazioni, sia in Italia che all’estero, uno scambio di esperienze, di informazioni e di elaborazioni, da rendere disponibili a tutti gli operatori della formazione, sotto forma di progetti didattici, riflessioni, relazioni, riferimenti teorici, indicazioni bibliografiche e notizie dal mondo dell’istruzione...
Per indicare i Giusti come punti di riferimento della coscienza europea, con il progetto Wefor abbiamo creato la didattica deGiardini virtuali d’Europa, dove idealmente sono piantati gli alberi per i Giusti dei diversi Paesi; una sezione è interamente dedicata alle scuole, dal titolo significativo YouFor, in cui sono raccolti i materiali per gli insegnanti, i contributi delle classi, gli elaborati e le ricerche degli studenti, oltre a un vasta raccolta di supporti di approfondimento. 

leggi tutto