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Il sole dentro

Locandina del film

Locandina del film

Paolo Bianchini
Italia, 2012

Due viaggi, a distanza di dieci anni, con mete e direzioni opposte. Fodè e Yaguine, due studenti guineani che si nascondono nel vano carrello di un aereo diretto a Bruxelles, dove vogliono recapitare una lettera alle “loro Eccellenze” del parlamento europeo, a cui chiedere aiuti e solidarietà per il popolo africano. Rocco e Thabo invece scappano da Bari, dalla tratta meschina dei baby calciatori africani, da adulti violenti e realtà impossibili, vogliono raggiungere N'Dula, il villaggio di Thabo sperduto nel misterioso continente nero. Raggiungeranno le loro mete? Il loro lungo e avventuroso viaggio a cavallo del Mediterraneo andrà a buon fine? Di sicuro la loro vita non sarà più la stessa.

Il sole dentro è un film del 2012, diretto da Paolo Bianchini che ne ha anche scritto la sceneggiatura con la collaborazione di Marco Cavaliere e Paolo Rota. Un film che nasce da una terribile e commovente tragedia realmente accaduta tredici anni prima: due ragazzi giuneani, Yaguine Koita e Fodè Tounkara, vennero trovati morti per assideramento nel vano carrello di un aereo atterrato all'aereoporto di Bruxelles. Furono trovati abbracciati e con una lettera scritta di loro pugno; in questa lettera i due ragazzi chiedevano alle maggiori autorità dell'Unione Europea, di aiutare il loro paese, il loro continente, ma di aiutarlo non a sopravvivere ma a crescere, a svilupparsi, a dare la possibilità ai giovani di studiare, di avere delle scuole in cui andare, di formarsi una cultura. Bianchini si è interessato alla storia, ha incontrato i genitori dei due giovani e coraggiosi ragazzi, ha ottenuto l'aiuto ed il patrocinio dell'UNICEF, della Comunità di Sant'Egidio, della FIGC e di Save the Children, e così ha realizzato questo piccolo ma significativissimo lungometraggio.

La scelta di incrociare la storia vera e drammatica di Fodè e Yaguine con una di fiction, che avesse come protagonisti un ragazzo bianco e uno di colore e che percorresse il tragitto inverso alle solite tratte della disperazione, non è una scelta casuale ma che conferisce alla sceneggiatura un respiro molto più ampio e trasmette un messaggio molto forte. Infatti la storia di Rocco e Thabo è la storia di una splendida amicizia, un'amicizia che va al di là del colore della pelle, delle etnie e delle religioni; l'amore comune per il pallone, loro inseparabile compagno di viaggio, il voler scappare da una tremenda realtà di violenza e squallore, una realtà italiana, del nostro tormentato meridione.

Quello di Rocco e Thabo è un viaggio ai limiti dell'assurdo, non sanno nemmeno dove si trovi questa fantomatica “N'Dula”, ma permetterà loro di conoscere personaggi straordinari, persone dotate di grande umanità e disposte ad aiutarli nella loro impresa disperata. Uomini come padre X (Francesco Salvi), l'autista di pullman dal cuore grande (Giobbe Covatta) o l'amorevolissima “pasta e fagioli” (Anna Finocchiaro) che dimostrano loro come nel mondo non tutto sia male e cattiveria. Il viaggio dei due ragazzi ripercorre a ritroso i sentieri solcati da quelle migliaia di disperati che quotidianamente sfidano le asperità del deserto per raggiungere le coste del nord Africa, e da qui l'eden chiamato Europa. Su questi sentieri aridi e polverosi, Rocco e Thabo si imbattono nelle tracce lasciate dai migranti, tracce che raccontano storie di speranza e disperazione, che sia un sandalo abbandonato o la piccola tomba di giovanissimi martiri. Ma la lunga parabola del loro viaggio, alla fine si incontrerà con quella di Fodè e Yaguine, veri eroi di una storia, anche troppo vera. La storia di due ragazzi pronti a tutto pur di risvegliare le coscienze del mondo e rivendicare non pietà o compassione, ma il diritto alla dignità, il diritto di poter costruirsi da sé un fururo migliore.

Sole dentro è un film che in questi tempi assume una drammatica attualità, tempi in cui un uomo, in Italia, viene picchiato a morte per aver difeso la moglie dagli insulti razzisti di uomini senza dio, tempi in cui nella più grande democrazia del mondo si vive un momento di incredibile tensione tra la comunità nera e le forze dell'ordine. Il tema del razzismo è più che mai vivo e presente nell'Occidente di oggi, un problema che a volte si ha la sensazione venga addirittura sottovalutato e schivato, forse per il fastidio o la vergogna di ammetterne l'esistenza. Sole dentro però, non è solo un film sul razzismo ma anche sull'amicizia, sulla solidarietà tra le genti, sul problema di un continente che non vorrebbe solo assistenzialismo ma anche e soprattutto una vera occasione per rialzarsi sulle proprie gambe.

Gianluca Chianello

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