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Attorno a Sarajevo

Pierre Wazem
Lizard, Roma, 2004

Il volume si apre con il protagonista (lo stesso Wazem, noto collaboratore di Hugo Pratt) davanti al televisore che, in diretta, sta trasmettendo le terribile immagini dell’attentato mortale alle Twin Towers di New York.
La guerra lo riporta a pochi anni prima e alla necessità di dover rappresentare la sua esperienza attraverso una storia a fumetti: una passeggiata a Sarajevo, vissuta attraverso il prisma soggettivo dei suoi occhi e delle sue orecchie.
Wazem unisce il racconto alla cronaca, avvalendosi anche di immagini fotografiche di repertorio che riesce a integrare magistralmente nel fumetto, in modo da offrirci un affresco integrale della città di Sarajevo tra resistenza e ricostruzione.

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Fumetti

per raccontare la realtà con la forza della fantasia

Nel mondo della graphic novel, fucina immaginifica del fantastico, la tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale trasfigurato è sempre stata presente e spesso connaturata al lavoro dei grandi maestri dell'arte sequenziale.
Il fumetto, nel suo essere comunque stilizzato, antirealistico e interpretativo per natura e tradizione, determina infatti una forma di comunicazione efficacemente distaccata dalla materia trattata, permettendo così la narrazione incisiva di temi crudi e difficile come le storie dei genocidi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo.
Anche le figure dei "Giusti" sono sempre più spesso assunte dalla graphic novel come forma artistica di espressione del reale, in cui si può specchiare la Storia per far emergere un messaggio etico rivolto ai giovani, di insegnamento e di speranza per il loro futuro.