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Dove la terra brucia

Giuseppe Galeani e Paola Cannatella
Rizzoli Lizard, Milano, 2011

Nel giorno del suo compleanno esce una graphic novel dedicata alla vita di Maria Grazia Cutuli, la giornalista uccisa in Afghanistan. "Le chine di Cannatella catturano gli interni di un appartamento, il volto della sorella Donata, gli abiti di Maria Grazia, la sua femminilità. 'Non ci siamo inventati nulla', dice Galeani, 'abbiamo girato l'Italia per fare le nostre interviste, per farci raccontare i gesti della Cutuli, i suoi tic, il suo giochicchiare con i capelli'. Colpisce che a raccontare questa storia siano due catanesi emigrati in Lombardia. 'Le nostre famiglie un po’ si conoscevano. Mia nonna era collega di scuola di sua mamma', racconta Galeani. 'Non abbiamo voluto “trasfigurare”, ma raccontare la verità. Abbiamo impiegato i testi di Maria Grazia per il fumetto, provando a 'vedere' ciò che lei scriveva' [...].


'L’abbiamo cercata in punta di piedi', dice Cannatella, che è alla sua terza graphic novel. 'Nelle mie tavole ho usato dei toni di grigio per definire i volti delle diverse etnie afgane, ma anche per dettagliare sfumature, increspature, espressioni'. Qualche disegno, però, è fatto con la china rossa, che tratteggia degli uccellini che la Cutuli acquista a Phnom Penh, in Cambogia, nel 1992, con la fotografa Simona Calì Cocuzza, onorando un’usanza locale: farli volare ed esprimere un desiderio. Voglio continuare ancora un po’ con questi viaggi e queste storie che non interessano a nessuno», è l’auspicio dell’inviata. 'Lei non si sentiva mai arrivata», commenta Galeani. «Stupiva tutti col suo lavoro, la caparbietà, l’intelligenza, e col suo essere donna. E poi voleva sempre partire. Andare dove la terra brucia'.

Alessandro Trevisani, tratto da Corriere.it

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Fumetti

per raccontare la realtà con la forza della fantasia

Nel mondo della graphic novel, fucina immaginifica del fantastico, la tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale trasfigurato è sempre stata presente e spesso connaturata al lavoro dei grandi maestri dell'arte sequenziale.
Il fumetto, nel suo essere comunque stilizzato, antirealistico e interpretativo per natura e tradizione, determina infatti una forma di comunicazione efficacemente distaccata dalla materia trattata, permettendo così la narrazione incisiva di temi crudi e difficile come le storie dei genocidi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo.
Anche le figure dei "Giusti" sono sempre più spesso assunte dalla graphic novel come forma artistica di espressione del reale, in cui si può specchiare la Storia per far emergere un messaggio etico rivolto ai giovani, di insegnamento e di speranza per il loro futuro.