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Palestina

Joe Sacco
Mondadori, Milano, 2002

Tra la fine del 1991 e l’inizio del 1992 Sacco ha trascorso due mesi in Israele e nei Territori Occupati viaggiando e prendendo appunti. Combinando la tecnica del reportage di prima mano con quella della narrazione a fumetti Sacco è riuscito, senza la pretesa di dare giudizi, di condannare o assolvere, e senza mai cadere nella retorica o nei luoghi comuni, a rappresentare una situazione tanto complessa ed emotivamente coinvolgente come quella del Medio Oriente. 

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Fumetti

per raccontare la realtà con la forza della fantasia

Nel mondo della graphic novel, fucina immaginifica del fantastico, la tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale trasfigurato è sempre stata presente e spesso connaturata al lavoro dei grandi maestri dell'arte sequenziale.
Il fumetto, nel suo essere comunque stilizzato, antirealistico e interpretativo per natura e tradizione, determina infatti una forma di comunicazione efficacemente distaccata dalla materia trattata, permettendo così la narrazione incisiva di temi crudi e difficile come le storie dei genocidi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo.
Anche le figure dei "Giusti" sono sempre più spesso assunte dalla graphic novel come forma artistica di espressione del reale, in cui si può specchiare la Storia per far emergere un messaggio etico rivolto ai giovani, di insegnamento e di speranza per il loro futuro.