Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Un fatto umano

La copertina del libro

La copertina del libro

M. Giffone, F. Longo, A. Parodi
Einaudi, Torino, 2011

"La mafia è un fatto umano". Con questa celebre frase il giudice Giovanni Falcone ha cercato di definire il cancro che da decenni mina lo Stato italiano, spiegando che così come ha avuto un inizio avrà anche una fine. Da qui si parte per una monumentale storia della mafia a fumetti, che parte dagli anni Settanta e arriva sino all'omicidio del suo collega Paolo Borsellino. 
Quest'opera è costata sette anni di lavorazione utilizzando più di 160 volumi e con interviste ai testimoni: Maria Falcone, Giorgio Ambrosoli, Leoluca Orlando...


Ciascuno dei personaggi ha il volto di un animale: Falcone è un gatto, Andreotti un pipistrello e Borsellino un cane. A fare da "Virgilio" in questa storia è la voce di uno dei più celebri pupari di Palermo, Mimmo Cuticchio. 
Cuticchio, unico personaggio umano della narrazione, ha mosso i suoi burattini su un immaginario palcoscenico come se quella al centro della narrazione fosse una favola per bambini. "I più grandi però devono sapere che questa che vi racconterò non è una favola né una storia antica" avverte, prima di incominciare a raccontare.


Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Fumetti

per raccontare la realtà con la forza della fantasia

Nel mondo della graphic novel, fucina immaginifica del fantastico, la tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale trasfigurato è sempre stata presente e spesso connaturata al lavoro dei grandi maestri dell'arte sequenziale.
Il fumetto, nel suo essere comunque stilizzato, antirealistico e interpretativo per natura e tradizione, determina infatti una forma di comunicazione efficacemente distaccata dalla materia trattata, permettendo così la narrazione incisiva di temi crudi e difficile come le storie dei genocidi che hanno caratterizzato il ventesimo secolo.
Anche le figure dei "Giusti" sono sempre più spesso assunte dalla graphic novel come forma artistica di espressione del reale, in cui si può specchiare la Storia per far emergere un messaggio etico rivolto ai giovani, di insegnamento e di speranza per il loro futuro.