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Il bene possibile: Gabriele Nissim incontra gli studenti di Vignate

di Gianluca Chianello

Il libro di Gabriele Nissim, Il bene possibile

Il libro di Gabriele Nissim, Il bene possibile

In occasione della “Settimana della lettura”, la scuola secondaria di primo grado di Vignate “Carlo Levi” ha organizzato l'ormai tradizionale “Incontro con l'autore” che per la seconda volta in pochi anni ha visto come protagonista Gabriele Nissim. Il famoso giornalista e scrittore, nonché presidente di Gariwo, è ormai di casa nell'Istituto vignatese, essendo già venuto due anni fa per la presentazione de La lettera a Hitler, libro con il quale approfondiva la figura di Armin Wegner, testimone oculare che denunciò il genocidio armeno. Quest'anno Nissim si presentava con la sua ultima “fatica” letteraria: Il bene possibile, un saggio che riflette sul concetto di Giusto e sull'importanza di non alimentare la cultura dell'odio oggi. Alla presenza del sindaco di Vignate Paolo Gobbi e del Dirigente Scolastico, dott.ssa Daniela Spanò, l'incontro è iniziato con la presentazione, da parte dei ragazzi, delle principali tematiche affrontate dal libro. Nissim ha ascoltato con grandissima attenzione le loro riflessioni per poi concedersi al botta e risposta con la giovane platea.

Tante le domande e le curiosità degli studenti oltre che dei docenti stessi, domande che Nissim ha accolto desideroso di approfondire gli aspetti più significativi del libro. Chi è il Giusto? Cosa vuol dire “il bene possibile”? Perché oggi è ancora così importante ricordare, difendere la memoria delle atrocità e delle persecuzioni che hanno insanguinato l'Europa nel XX secolo? Come si può combattere la spirale di odio in cui il mondo sembra dirigersi in questo tumultuoso presente? Il libro di Nissim vuole ricordare e far uscire dall'ombra figure di personaggi straordinari e sconosciuti ai più, i quali ebbero il coraggio di sfidare l'autorità, di prendere decisioni difficili, rischiose e a rischio della propria stessa vita rifiutarsi di assistere inermi alle ingiustizie che li circondavano. Veniamo così a conoscenza di uomini politici come Dimitar Peshev, vice-presidente del parlamento bulgaro, o di Ho Feng Shan, diplomatico cinese, che non esitarono a sfidare le ire del Terzo Reich pur di non gettare sulle spalle dei loro Paesi il terribile peso di una vergognosa complicità. Dalle pagine del libro affiorano le figure semplici di Etty Hillesum e Milena Jesenska, splendide donne che non rinunciarono mai alla loro umanità anche nelle situazioni più atroci. 

Il libro però non vuole essere solo un omaggio a figure di “Giusti” del passato, ma vuole gettare uno sguardo anche e soprattutto sul presente e sul futuro perché, come ribadito da Nissim sul palco dell'Auditorium di Vignate, siamo quotidianamente esposti e circondati da un continuo tentativo di diffondere odio e paura. Un pericolo che non arriva solo dal terrorismo islamico ma anche, dice Nissim, da un uso scientifico e calibrato dei social network da parte di forze che hanno tutto l'interesse a farci vivere nel timore dell'altro e del diverso. Così Gabriele ci tiene a rimarcare l'importanza di quelle figure, soprattutto del mondo arabo, che con il loro esempio e le loro azioni ci hanno dimostrato che non tutti i musulmani sono nemici, non tutti sono estremisti. Lassana Bathily e Hamadi ben Abdesslem sono, in quest'ottica, due simboli di quanto l'umanità, la solidarietà e il rispetto tra gli uomini non debba conoscere confini, fedi o culture differenti. Nonostante la giovane età e la difficoltà di tematiche complesse, i ragazzi hanno seguito con interesse e partecipazione il dibattito cercando di carpire anche aspetti più intimi e personali che hanno spinto l'autore a scrivere questo libro.

Il prossimo 6 giugno, in occasione dell'ultimo giorno di scuola e il consueto saluto alle classi terze, l'Istituto Carlo Levi procederà alla piantumazione del quarto albero nel proprio Giardino dei Giusti. Dopo il già citato Armin Wegner, Guelfo Zamboni e don Pino Puglisi, quest'anno la scelta è ricaduta su Irena Sendler, l'infermiera polacca che riuscì portare in salvo, dal ghetto di Varsavia, più di due mila bambini. Inutile dire che Gabriele Nissim è stato prontamente invitato a partecipare come ospite d'onore.

Gianluca Chianello

3 giugno 2019

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