Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Impressioni sul 13 maggio

di Salvatore Pennisi

Salvatore Pennisi, a sinistra, durante la cerimonia di premiazione

Salvatore Pennisi, a sinistra, durante la cerimonia di premiazione

Entrare il 13 maggio nella sala delle conferenze del PIME e vederla gremita di giovani studenti mi ha dato subito la sensazione che stava per accadere qualcosa di emotivamente coinvolgente. Ragazzi di tutte le parti d’Italia accompagnati dai loro docenti creavano un’atmosfera allegra e allo stesso tempo carica di aspettative. Erano più di 500. Molti di loro sarebbero saliti sul palco per ricevere il premio assegnato dalla Commissione didattica di Gariwo ai loro lavori. 

Ognuno di loro ha preso “in adozione” un Giusto prescelto e ne ha delineato la storia e le caratteristiche secondo modalità espressive congeniali al proprio talento e gusto: chi mediante un testo letterario, chi mediante un disegno, chi mediante un fumetto e chi mediante un video. Questa era la gamma di possibilità offerta dal bando “Adotta un Giusto”, promosso da Gariwo, che ha coinvolto centinaia di scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia. In questo modo gli studenti hanno potuto “prendersi cura” del Giusto scelto e familiarizzare con lui al punto da poterne parlare come di un amico o un parente

Questa “familiarità” ha avuto un evidente riscontro nel modo in cui i ragazzi presenti hanno interagito con alcuni testimoni presenti in sala il cui racconto li ha profondamente commossi. Così, dopo avere ascoltato la testimonianza di un ragazzo tutsi che ha perso il padre e i fratelli nel genocidio del Ruanda, gli hanno fatto domande che rivelavano quanto forte fosse l’impatto emotivo provocato da quel tragico evento. Altrettanto interesse e partecipazione ha suscitato il racconto di un naufrago eritreo raccolto in mare aperto da Vito Fiorino insieme ad altri 46 profughi. La scena che mi ha dato la misura di quanto i giovani, in particolare i bambini, abbiano bisogno di esempi positivi è stata quella in cui un folto gruppo di piccoli delle scuole elementari si è raccolto sul palco intorno alla persona di Vito Fiorino e lo ha stretto in un abbraccio collettivo. Il Giusto non ha esitato a prendere in braccio molti di loro e a ricambiare l’abbraccio. In quel momento mi sono reso conto che il nostro messaggio non solo di rispetto, ma anche di amore, era passato.
Abbiamo avuto tutti insieme la prova che quando si toccano le corde giuste e si propongono ai giovani storie capaci di riscaldare i cuori e suscitare sentimenti profondi la risposta che essi sanno dare va oltre ogni ottimistica aspettativa.

In questa giornata si è realizzata, a mio avviso, una bella sintesi di conoscenza, creatività e compartecipazione emotiva. I ragazzi hanno dato il meglio di sé con i loro lavori, non solo mettendo in campo grandi doti creative, ma sapendo trasferire nei loro linguaggi specifici conoscenze diventate elemento vitale della narrazione. Il lavoro di ciascuno è diventato patrimonio comune e tutti insieme siamo cresciuti nella consapevolezza che l’ascolto reciproco è un momento di arricchimento, sia sul piano etico sia sul piano emotivo. Direi soprattutto che si è realizzato lo scopo della rete di Gariwo, che è quello creare un interscambio fra le scuole di tutte le parti d’Italia e far comunicare i soggetti coinvolti sia orizzontalmente sia trasversalmente, quindi classi vicine per età ma lontane geograficamente, ma anche i piccoli delle elementari con i grandi delle scuole superiori. Un interscambio, quindi, che si vuole che diventi sempre più allargato e sempre più partecipato, perché è solo rafforzando e ampliando il discorso sui giusti che si può tenere viva la speranza in un futuro migliore per quelli che verranno dopo di noi.

Salvatore Pennisi, Commissione didattica Gariwo

24 maggio 2019

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Educazione

la didattica di Wefor al servizio della memoria

Diffondere la conoscenza dei Giusti tra i giovani è tra i principali obiettivi di Gariwo. Il veicolo più efficace è il rapporto con la scuola, attraverso gli insegnanti impegnati a confrontarsi con i problemi contemporanei nella formazione della coscienza civile e morale delle nuove generazioni... La memoria, individuale e collettiva, è un tassello fondamentale nella formazione dei giovani e un potente strumento nelle mani degli educatori: per questo parliamo di memoria educativa nella costruzione dell’identità...
Gariwo ha sviluppato con gli educatori, docenti, accademici, intellettuali e associazioni, sia in Italia che all’estero, uno scambio di esperienze, di informazioni e di elaborazioni, da rendere disponibili a tutti gli operatori della formazione, sotto forma di progetti didattici, riflessioni, relazioni, riferimenti teorici, indicazioni bibliografiche e notizie dal mondo dell’istruzione...
Per indicare i Giusti come punti di riferimento della coscienza europea, con il progetto Wefor abbiamo creato la didattica deGiardini virtuali d’Europa, dove idealmente sono piantati gli alberi per i Giusti dei diversi Paesi; una sezione è interamente dedicata alle scuole, dal titolo significativo YouFor, in cui sono raccolti i materiali per gli insegnanti, i contributi delle classi, gli elaborati e le ricerche degli studenti, oltre a un vasta raccolta di supporti di approfondimento. 

leggi tutto

Il libro

Grandangolo

Simone Somekh