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Joe Biden e Kamala Harris: parole di unità e amicizia

i discorsi dei neoeletti alla Casa Bianca

Joe Biden e Kamala Harris

Joe Biden e Kamala Harris

Ho corso come democratico ma sarò il presidente di tutti, un presidente che non cerca di dividere ma di unire. Non ci sono Stati rossi e Stati blu ma gli Stati uniti d’America.”, parole semplici ma importantissime quelle del neoeletto alla Casa Bianca Joe Biden, si potrebbe dire anche scontate se non sorgessero da 4 anni in cui l’America ha avuto un presidente divisivo e ha smesso di essere un riferimento democratico a livello internazionale. “Ho voluto questo incarico per ripristinare l'anima dell’America. Per ricostruire la spina dorsale della nazione: la classe media. Per rendere di nuovo l'America rispettata nel mondo e per unirci qui a casa.”

Il primo discorso da presidente pronunciato da Biden sul palco di Wilmington è un faro di luce per il futuro, non solo degli USA ma del mondo intero. Un appello all’unità, in un momento storico difficile in cui c’è bisogno di un ritorno alla democrazia autentica, che aiuti tutti i Paesi del mondo a collaborare per le urgenze del presente.

Abbiamo costruito la più ampia e diversificata coalizione della storia: democratici, repubblicani, indipendenti, progressisti, moderati, conservatori, giovani, anziani, di città, delle periferie, delle aree rurali, omosessuali, eterosessuali, transgender, ispanici, asiatici, nativi americani; E soprattutto, per quei momenti in cui questa campagna era al minimo, la comunità afroamericana, che ha continuato a sostenermi. C’è sempre stata per me e io ci sarà sempre per voi.

Il manifesto di valori di Joe Biden soprattutto non esclude la propria opposizione, ma chiede di lavorare insieme, allontanando l’idea del nemico che ha caratterizzato il comportamento politico del suo predecessore.

“Ho detto fin dall’inizio che volevo rappresentare l’America tutta e penso che lo abbiamo fatto. Anche il governo deve farlo ora. So che i sostenitori di Trump sono delusi, capisco il loro disappunto questa sera, io stesso ho perso un paio di elezioni; ma ora dobbiamo darci una possibilità reciproca. È tempo di mettere da parte la retorica, abbassare i toni, rivederci, ascoltarci di nuovo. Per fare progressi, dobbiamo smetterla di trattare i nostri avversari come nostri nemici. Non siamo nemici. Siamo americani. La Bibbia ci dice che c’è una stagione per ogni cosa: per costruire, seminare, raccogliere. E un tempo per guarire. Questo è il momento di guarire in America. Qual è ora la volontà delle persone? Qual è il nostro mandato? Io credo che sia questo. Gli americani ci hanno chiesto di schierare le forze della decenza e dell'equità. Di schierare le forze della scienza e della speranza nelle grandi battaglie del nostro tempo. Di schierare le forze della scienza e della speranza nelle grandi battaglie del nostro tempo: contro virus, per l’economia, la cura della salute delle nostre famiglie, per sradicare il razzismo sistemico, e anche la battaglia per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici. Dobbiamo difendere l’onestà e la democrazia, dare a tutti in questa nazione una possibilità. È questo che ci chiedete.

Un altro grande punto di partenza è stato poi evidenziato da Biden, la possibilità di scelta per un mondo migliore e più sano. “Il rifiuto di Democratici e Repubblicani di cooperare tra loro non è dovuto a una forza misteriosa al di fuori del nostro controllo. È una decisione. È una scelta che facciamo. E se possiamo decidere di non cooperare, allora possiamo decidere di cooperare. E credo che questo faccia parte del mandato del popolo americano. Vogliono che collaboriamo.”

Parole fondamentali anche quelle pronunciate dalla prima donna vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, per le donne, per tutti gli afroamericani, e sopratutto per l’uguaglianza, fondamento della democrazia che non deve mai essere data per scontata. 

Sebbene io sia la prima donna a ricoprire questo incarico, non sarò l’ultima. Penso a intere generazioni di donne che hanno spianato la strada fino a questo preciso momento. Penso alle donne che hanno combattuto e sacrificato così tanto per l’uguaglianza, la libertà e la giustizia per tutti, comprese le donne nere, spesso trascurate ma che altrettanto spesso dimostrano di essere la spina dorsale della nostra democrazia.

La democrazia non è garantita: è tanto forte quanto la nostra volontà di lottare per essa. Dobbiamo difenderla, salvaguardarla, non darla mai per scontata. Col vostro voto avete mandato un messaggio molto chiaro, avete scelto la speranza, l'unità, la decenza, la scienza e la verità.”, ha continuato la vicepresidente, che ha voluto sottolineare senza fare sconti i capisaldi che sono mancati agli Stati Uniti in questi anni e che ci auguriamo possano tornare a guidarli.

In calce i due discorsi integrali.

Helena Savoldelli, Redazione Gariwo

9 novembre 2020

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