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L'esperienza di didattica di Giusti e Giuste presso l’Istituto Comprensivo Carlo Levi di Vignate

a cura dei docenti di materie letterarie dell'Istituto

Da molti anni la scuola secondaria di primo grado dell'ICS Carlo Levi di Vignate ha ritenuto necessario articolare le attività inerenti l’educazione alla cittadinanza attraverso l'istituzione di una divisione oraria del curricolo disciplinare, che prevede tre ore settimanali riservate agli ambiti storiografico, cittadinanza e costituzione, e l'attuazione di Unità di Apprendimento trasversali e multidisciplinari. A partire dal macrotema Rispetto dei diritti e dei doveri, l’obiettivo è favorire l’approfondimento di tematiche specifiche, quali la promozione e la difesa della dignità di ogni persona, la libertà, la pace e la responsabilità individuale.

Intorno al 2011, mossi dal desiderio di affiancare la memoria del Bene alla memoria del Male trattata in occasione del 27 gennaio, su suggerimento di una docente di storia e filosofia del liceo classico Manzoni di Milano, abbiamo preso contatti con la comunità armena del territorio, affinché ragazzi e ragazze potessero conoscere la figura di Armin Wegner. Nel febbraio del 2012 riuscimmo ad organizzare il primo incontro nelle classi e la prof.ssa Samuelli, da quell’anno è ospite fissa della nostra scuola, sovente accompagnata da donne armene che condividono la testimonianza di famigliari scampati al genocidio.

Nel corso dell’anno scolastico 2013-14 alcuni insegnanti hanno promosso la lettura del libro "La bontà insensata” scritto da Gabriele Nissim, presidente della Fondazione Gariwo. Da questa significativa esperienza è maturato il desiderio condiviso di docenti, studenti e studentesse di accostarsi allo studio della storia conviti che “l’oggetto della storia sia per sua natura l’uomo” come sostiene Marc Bloch, con la sua capacità di compiere violenze e malvagità, allontanandosi pericolosamente dalla sua natura, ma anche con la sua insopprimibile sete di verità e giustizia.

La storia del Novecento è punteggiata di eventi abnormi che hanno segnato indelebilmente la storia dell’umanità, tuttavia spesso si tace circa il contributo silenzioso ma rivoluzionario, di numerosi uomini e donne che non hanno mai smesso, anche in condizioni di reale pericolo, di ascoltare la propria coscienza. Come ha scritto in un appunto Julius Spier, analista e amante di Etty Hillesum: “Basta che esista una sola persona degna di questo nome per poter credere negli uomini”. Questo è il messaggio che dal 2013 noi insegnanti abbiamo voluto dare ai nostri alunni e alunne e da allora ogni anno siamo andati a cercare persone di questa statura nelle pieghe, a volte drammatiche, della storia. Attraverso testi, incontri con testimoni, operatori nel sociale e autori di libri letti in classe si approfondisce la conoscenza di eventi, storie e figure rappresentativi ed emblematici. Per questo abbiamo assistito presso il Centro Asteria allo spettacolo teatrale “Memorioso" di Massimiliano Speziani e Paola Bigatto, basato sui testi di Gabriele Nissim. L’esperienza ha ispirato la realizzazione di uno spettacolo teatrale presso il nostro istituto: le classi terze hanno scelto di promuovere la conoscenza dei Giusti Giorgio Perlasca, Gino Bartali, Odoardo Focherini. Lo spettacolo ha messo in relazione la vicenda di Eichmann, attraverso la ricostruzione proposta da Hannah Arendt, e la storia dei tre Giusti, di segno opposto.
Il lavoro di ricerca documentaria sulle figure citate ha favorito il processo di immedesimazione e ha aiutato ad interrogarsi sulle scelte che, in situazioni diverse, si sono compiute.

L’anno scolastico 2014-15, in cui è ricorso il centenario del genocidio degli Armeni, le classi hanno partecipato alla cerimonia del 6 marzo presso il Giardino dei Giusti di tutto il mondo al Monte Stella di Milano approfondendo il tema "La libertà e la pace". Il mese precedente ha portato alla luce vecchie e nuove storie, approfondite da studenti e studentesse delle terze.

Per l’annualità del 2015-2016 i docenti di lettere hanno progettato ed attuato un'unità di apprendimento comune dal titolo "Il sé e l'altro: l'importanza dell'accettazione del diverso", basato sulla lettura di "La lettera a Hitler" di Gabriele Nissim, a cui è seguito l'incontro con l’autore aperto alla cittadinanza. Attraverso la lettura guidata di passi significativi si è potuto affrontare in classe alcune tematiche: fratellanza e intolleranza, genocidio e negazionismo, responsabilità personale e collettiva.
Studenti e studentesse si sono occupati della preparazione dell'intervista da sottoporre all’autore, a cui è seguita la stesura di un articolo pubblicato nel sito della scuola. A conclusione del percorso inaugurato quell’anno, a giugno è stato inaugurato il Giardino dei Giusti dell'Istituto Comprensivo di Vignate: per il primo albero piantato si è scelto di onorare la figura del giusto Armin T. Wegner.

Nel 2016/2017 gli alunni e le alunne delle classi terze hanno conosciuto la figura di Guelfo Zamboni, a cui si è scelto di dedicare un albero presso il Giardino dell'Istituto, console italiano a Salonicco e Giusto tra le Nazioni, grazie alla lettura guidata del romanzo "Hanna non chiude mai gli occhi" di Luigi Ballerini, autore che hanno avuto occasione di incontrare il 24 febbraio nell’ambito del consueto “Incontro con l’autore”. 

Nel corso del 2017-2018, nell'ambito dell'educazione alla legalità, tutto l'Istituto Comprensivo è stato coinvolto nel percorso dal titolo  "La civiltà contro la mafia", in collaborazione con il Comune di Vignate. L'obiettivo declinato per i diversi ordini e gradi scolastici concerneva l'educazione alla solidarietà, nell'ottica della costruzione del “senso etico" ispirato ai valori umani universalmente condivisi, promozione di comportamenti centrati sul rispetto di sé, dell’altro, delle regole e delle leggi come strumenti di pacifica e civile convivenza, nella consapevolezza che l'accettazione delle regole implica responsabilità e libertà. Le classi hanno approfondito la figura di don Pino Puglisi attraverso la lettura del romanzo di Alessandro D’Avenia, "Ciò che inferno non è" e tramite la ricca testimonianza di una sua ex alunna, Rosaria Cascio, invitata ad un incontro sul tema insieme a Lorenzo Frigerio, dell'associazione Libera. In collaborazione con il Comune di Vignate le classi coinvolti hanno scelto quattro Giusti e Giuste  che si sono contraddistinte nella lotta contro la mafia: Rita Atria, Paolo Giaccone, Libero Grassi, Rosario Livatino. A loro sono state intitolate quattro nuove piste ciclabili del paese. Gli alunni e le alunne si sono curati di illustrare le storie e le vicende alla cittadinanza, presente alla biciclettata di inaugurazione. Al termine dell’anno scolastico è stato dedicato un albero a don Pino Puglisi nel Giardino dei Giusti dell'IC di Vignate.

Nell'a.s. 2018/2019, il percorso di educazione alla cittadinanza ha proseguito l'approfondimento sulla tematica dei Giusti, con la lettura del libro "Il bene possibile" e la preparazione dell'incontro con l'autore, Gabriele Nissim. Lo scopo e la finalità del progetto non era limitato a promuovere la conoscenza di figure di Giusti e Giuste, ma di stimolare la riflessione sul concetto stesso di "Giusto" e sul valore delle azioni di chi ha perseguito la scelta più difficile nelle contingenze storiche peggiori, attualizzando continuamente situazioni e problematiche affinché non rimanessero chiuse entro i limiti del contesto storico di riferimento. L'approccio alle tematiche storiche affrontate, in particolare la parte relativa ai grandi totalitarismi del XX secolo, è stato condizionato e guidato dalle riflessioni partorite dalla lettura del libro, in relazione in particolare sulla tematica della “memoria”, centrale nell'opera del dottor Nissim, sull'importanza e il dovere di non dimenticare il passato, soprattutto le pagine più oscure, che spesso si commette l'errore di considerare capitoli chiusi della nostra storia. L'incontro con l'autore è stato accompagnato con una presentazione dei personaggi del libro, realizzata con la collaborazione degli studenti, che si sono occupati di scegliere di frasi significative e condividere brevi riflessioni personali. Il nuovo albero è stato dedicato a Irena Sendler. Durante l'anno scolastico in occasione dell'Open day di gennaio, abbiamo allestito una mostra aperta ai genitori dei futuri allievi, in cui veniva presentato il nostro “Giardino dei Giusti.” I cartelloni esposti rappresentavano ciascuno un albero, dedicato a una persona Giusta onorata al Giardino, dalle grosse foglie colorate recanti una parola chiave che riassumesse un tratto o un aspetto peculiare della storia del Giusto. Partendo da queste parole, gli alunni hanno esposto ai visitatori una breve biografia dei Giusti e delle Giuste, ricostruite utilizzando varie fonti tra cui il sito di Gariwo. Doveroso ricordare che la mostra partiva proprio dalla presentazione dell'associazione fondata e presieduta dal dottor Nissim e dalle finalità che essa si propone di perseguire.

L'emergenza Covid-19 nel 2020, ha interrotto un progetto in fase di definizione per presentare la figura di Gino Bartali e intitolare a lui un nuovo albero nella consueta cerimonia dell'ultimo giorno di scuola. Le ristrettezze legate al periodo pandemico non hanno impedito la lettura di un libro biografico sul nuovo Giusto scelto, che ne ha permesso l’approfondimento da parte degli alunni. Una classe terza ha letto "Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio” di Massimiliano Castellani e Adam Smulevich, estrapolando riflessioni interessanti sui concetti quali l'intolleranza, la discriminazione e l'indifferenza, mali ancora presenti nella società di oggi.

Dopo il periodo di lockdown e di DAD, l'Istituto Comprensivo Carlo Levi ha ripreso il proprio impegno nella ricerca di nuove figure da scoprire ed approfondire, per arricchire il Giardino dei Giusti. Nel corso dell’a.s 2020/2021 la scelta è caduta sul generale serbo Jovan Divjak, esempio di uomo che seppe mantenere saldi i propri valori e principi di umanità che lo portarono a ripudiare il regime di Milosevic e a battersi per i diritti civili di tutte le etnie della ex Jugoslavia. Anche in questo caso le attività di ricerca e studio correlate alla figura del Giusto si sono sviluppate attraverso la lettura di un libro che ha permesso ai ragazzi di comprendere il contesto storico e sociale nel quale il Giusto si è trovato a compiere le difficili scelte che ne hanno contraddistinto lo spessore etico e morale. In questa occasione le classi si sono cimentati nella lettura di “La città d’argento” di Marco Erba, a cui ha fatto seguito l'incontro con l'autore con cui si è parlato in merito alle tematiche emerse nel corso della lettura.

Nel corso dell’a.s.2022/2023si è scelto di affrontare nuovamente la tematica della lotta in difesa della legalità. Le attività didattiche finalizzate a sensibilizzare gli alunni in merito a questo tema sono state condotte dai docenti di lettere attraverso letture, approfondimenti e dibattiti in classe durante le ore di educazione alla cittadinanza. Al fine di chiarire il concetto di legalità e favorire una presa di coscienza sul significato di comportamento legale e onesto, è stato prezioso l’intervento e la collaborazione con l’Associazione RETI ANTIMAFIE MARTESANA, i cui operatori sono intervenuti nelle classi illustrando un quadro completo ed esaustivo delle varie associazioni criminali presenti sul territorio. Gli incontri erano altresì finalizzati a preparare gli alunni di terza all’incontro con Lorenzo Sanua, figlio di Pietro, vittima di mafia, fornendo una straordinaria occasione di testimonianza diretta e coinvolgente emotivamente. Il percorso di approfondimento sul tema della legalità è stato così completato con la scelta del Giusto che non poteva che ricadere sulla figura più significativa ed evocativa della lotta alla criminalità organizzata: il giudice Giovanni Falcone.

Si arriva così al presente, anno scolastico 2023/2024, particolarmente importante per l’IC Carlo Levi di Vignate. Grazie al lavoro iniziato circa cinque anni prima e attraverso la stretta collaborazione con l’amministrazione comunale di Vignate, si è raggiunto un traguardo importantissimo e molto atteso: la riqualificazione del Giardino dei Giusti all’interno dell’Istituto Comprensivo. La cerimonia del taglio del nastro si è svolta lo scorso 24 aprile alla presenza delle autorità cittadine, della Dirigente scolastica prof.ssa Rosaria Puglisi, dei ragazzi e ragazze delle classi terze e del presidente e fondatore di Gariwo Gabriele Nissim. La necessità di un radicale restyling nasceva dal fatto che il Giardino, così come era stato inizialmente concepito, non era sufficientemente valorizzato e non rispondeva a tutte le finalità per cui era stato pensato. Il primo e più importante punto di debolezza consisteva nel fatto che lo spazio ad esso dedicato non era delimitato e circoscritto in modo preciso, non permettendo un’identificazione efficace all’interno dell'Istituto stesso. Inoltre la mancanza di uno spazio dedicato alla didattica che potesse permettere di organizzare attività e lezioni all’aperto, trasformando quello spazio in un luogo di lavoro, confronto e riflessione oltre che di memoria. Il lavoro straordinario di tutte le parti in causa e l’impegno, non solo economico, dell’amministrazione comunale hanno permesso che questo spazio potesse finalmente rispondere a queste esigenze.

Oggi l’IC Carlo Levi di Vignate ha un Giardino dei Giusti riconoscibile, circoscritto in un perimetro definito, dotato di uno spazio per la didattica all’aperto completo di tutte le attrezzature necessarie ed una struttura in legno ove riporle quando non utilizzate. Fioriere dove piantare gli ulivi dedicati ai vecchi e nuovi Giusti, vasi di piante decorative, un prato di erba coltivata e allacciamenti elettrici per utilizzare i vari dispositivi in ausilio alla didattica. Oggi il Giardino dei Giusti dell’Istituto non è solo un luogo dove valorizzare e promuovere la memoria di personaggi straordinari il cui esempio è una guida ed un insegnamento prezioso in grado di promuovere la cultura del bene, ma è anche e soprattutto un luogo dove poter fare didattica, fare scuola, da vivere insieme a ragazzi e ragazze che qui avranno la possibilità di confrontarsi, ragionare, discutere e imparare. Oggi il Giardino dei Giusti è un luogo vivo e riconoscibile. In un contesto simile, bello, dignitoso e accudente, in cui primeggiano le targhe dei Giusti di ieri, di oggi e di domani, sarà più facile ragionare con gli alunni di valori quali il rispetto, l’uguaglianza, la tolleranza, la libertà e la democrazia, diritti questi che l’ultimo dei nostri Giusti, il cui ulivo è stato piantato proprio in occasione della cerimonia di inaugurazione del 24 aprile, ha cercato di difendere fino allo strenuo delle sue forze e fino a quando gli è stato possibile: Aleksej Naval’nyj.

24 maggio 2024

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