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La prevenzione dei genocidi nelle scuole spagnole

presentato al Congresso una proposta di legge

Presentato al Congresso spagnolo un emendamento alla Legge Organica per il Miglioramento della Qualità Educativa, che aggiunge una nuova disposizione sulla Prevenzione e risoluzione pacifica dei conflitti e valori che sostengono la democrazia e i diritti umani.

Tale disposizione stabilisce l’inclusione dello studio dell’Olocausto come fatto storico nei programmi dei diversi gradi di educazione della scuola dell’obbligo. “Nei programmi dei diversi livelli scolastici - si legge nel testo della norma - si prenderà in considerazione l’apprendimento della prevenzione e risoluzione pacifica dei conflitti in tutti gli ambiti della vita personale, familiare e sociale e dei valori che sostengono la democrazia e i diritti umani, apprendimento che deve comprendere in ogni caso la prevenzione della violenza di genere e lo studio dell’Olocausto come fatto storico”.

Questa iniziativa dovrà ora passare dal Parlamento per entrare in vigore, ma alcuni membri del PP si dicono certi che la disposizione sarà approvata.

Il presidente delle Comunità Ebraiche spagnole, Isaac Querub, si è detto soddisfatto del progresso apportato dalla norma, anche se aveva sperato in “un emendamento più ampio che facesse riferimento alla storia del popolo ebraico in relazione alla terra di Israele e alla presenza degli ebrei nella storia spagnola”. Richiesta motivata dal fatto che la Spagna, secondo i sondaggi, è il Paese più antisemita in Europa insieme all’Ungheria.

La presentazione dell’emendamento è stata accolta favorevolmente anche dal presidente del Movimento contro l’intolleranza, Esteban Ibarra, che ha indicato l’iniziativa come una proposta “storica” che le organizzazioni per i diritti umani chiedevano ai vari governi dagli anni ’90, per rafforzare l’educazione democratica contro “la negazione assoluta della barbarie nazista e genocida”.

Con un antisemitismo crescente in Europa, testimoniato anche dall’ascesa di partiti come Alba Dorata in Grecia e Jobbik in Ungheria, un provvedimento che inserisca nei programmi scolastici la prevenzione dei genocidi attraverso la tutela dei valori democratici rientra perfettamente nell’impostazione dei diritti umani che stanno alla base dell’Unione Europea.

12 settembre 2013

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