La memoria del bene dev’essere esercitata quotidianamente e sono tanti gli strumenti oggi a nostra disposizione per divulgarla.
Conoscere le storie dei Giusti e delle Giuste è un gesto di cura, a prevenzione dei meccanismi d’odio. Sono donne e uomini che, nelle oscure barbarie, nelle dittature e nei genocidi, fanno luce e ci dimostrano che, in quanto esseri umani, abbiamo sempre la capacità di scegliere.
Il bando di concorso “Adotta un Giusto”, promosso dalla Fondazione Gariwo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, porta quella luce tra studenti e studentesse delle scuole di ogni ordine e grado. Tra cortometraggi, fumetti e poesie, in questo anno scolastico si sono registrate oltre 300 iscrizioni e le tre classi vincitrici sono state premiate con la partecipazione a un laboratorio creativo sulla scrittura e creazione di un podcast.
Uno strumento per imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi
Negli ultimi anni si è sviluppata grande attenzione in merito ai podcast. Dapprima un movimento di nicchia e poi, con la pandemia di Covid-19, le produzioni audio hanno offerto un’occasione per trasmettere istruzione, conoscenza e cultura oltre ogni distanziamento fisico.
Strutturato in chiave educativa, un podcast può essere uno strumento di approfondimento, oltre che un valido supporto all’attività scolastica. La sua realizzazione, oltre a favorire l’interazione tra studentesse e studenti, permette di migliorare le singole capacità di ascolto, lettura e scrittura. Il laboratorio svolto nelle tre classi vincitrici del bando “Adotta un Giusto”, infatti, aveva come obiettivo quello di incentivare la creatività e conseguentemente la produzione di podcast pensati e gestiti interamente da studenti e studentesse.
Un invito ad acquisire una maggior consapevolezza di sé, delle proprie capacità e emozioni, perché imparare ad ascoltare - e soprattutto ad ascoltarsi, riconoscendo e accettando la propria voce - è uno strumento potentissimo per superare l’introversione.
Educazione ai media: il metodo per far emergere la voce delle nuove generazioni
Collaborando in piccoli gruppi gli studenti e le studentesse partecipanti, ovvero le classi quinte della scuola primaria “I. Calvino” di Bosisio Parini (Lecco), la 3D dell’Istituto Comprensivo “G.F. Malipiero” di Marcon (Venezia) e le classi del liceo “T. Mamiani” di Pesaro, si sono confrontatə sul percorso compiuto durante l’intero anno scolastico e hanno deciso autonomamente su quali argomenti strutturare il loro episodio podcast.
Il workshop, basato sul metodo learning by doing, ha permesso alle persone partecipanti di acquisire gli strumenti di base necessari per scrivere un episodio, strutturarlo come se fosse un’intervista (role playing formativo), capire come impostare un dialogo davanti al microfono e usare meglio la propria voce attraverso tecniche di respirazione, postura e lettura ad alta voce. Ogni gruppo ha costituito una piccola redazione giornalistica nominando all’interno unə giornalista, almeno una persona intervistata e almeno una persona incaricata di condurre la fase di scrittura e struttura dell’intervista. Partendo da un brainstorming sulle attività svolte dalla classe durante l’anno, le persone partecipanti hanno valutato autonomamente su quali temi sviluppare l’intervista, diversi in ogni redazione. Infine hanno prodotto lo script individuando domande e parole chiave per strutturare le risposte.
Ogni gruppo, ultimata la fase di registrazione, ha riascoltato il proprio episodio analizzando punti di forza ed “errori” commessi, per migliorare l’utilizzo della propria voce.
AL BOSISIO PARINI SULLE ORME DI LUISA COLOMBO ANDREANI
Il primo workshop si è svolto nella mattinata di mercoledì 22 maggio nella scuola primaria “I. Calvino” di Bosisio Parini, in provincia di Lecco, dove le classi quinte si sono aggiudicate il primo premio con un video dedicato alla vita di Luisa Colombo Andreani, Giusta tra le Nazioni. Qui l’attività si è concentrata maggiormente sulla tecnica del role playing: i bambini e le bambine, lavorando in sette piccoli gruppi, hanno realizzato altrettanti episodi podcast nei quali ciascunə di loro è riuscitə a registrare e riascoltare la propria voce. Nelle diverse interviste i gruppi hanno lavorato per far emergere il percorso compiuto in tutto l’anno scolastico, dando soprattutto spazio al racconto dello spettacolo teatrale da loro realizzato.
A MARCON PER DARE VOCE A UN FUMETTO SULLA LOTTA ALLA MAFIA
Per le scuole secondarie di primo grado, il premio è stato aggiudicato dalla classe 3D dell’Istituto Comprensivo “G.F. Malipiero” di Marcon, a Venezia e si è tenuto presso la loro scuola lunedì 3 giugno. Durante l’anno scolastico gli studenti e le studentesse hanno realizzato un fumetto sul tema della lotta alla mafia, in particolare sulle figure di Rocco Chinnici e Felicia Bartolotta Impastato. Anche in questo caso i diversi gruppi di lavoro hanno presentato le attività svolte, concentrandosi maggiormente sui due Giusti di riferimento e sulle modalità di esecuzione del fumetto, attività che li ha visti partecipare con grande entusiasmo.
TRE EPISODI PER RACCHIUDERE UN ANNO DI LAVORO DEL LICEO MAMIANI – SANTA MARTA
Infine, martedì 4 giugno, l’ultimo laboratorio con le ragazze del liceo “T. Mamiani” di Pesaro, un lavoro più strutturato che ha previsto la creazione di tre diversi episodi, attraverso cui le studentesse partecipanti hanno presentato l'attività dedicato al Codice Kanun, donne e uomini albanesi di fede islamica che, durante le persecuzioni nazi-fasciste, salvarono numerose comunità ebraiche. Il primo episodio introduce il tema sottolineando che i Giusti e le Giuste non sono persone eroiche, ma trasmettono eroismo nella loro normalità disarmante. A seguire, spazio alla multiculturalità con “La ricetta della pace” degli studenti dell’istituto alberghiero e, per concludere, “Uno sguardo oltre il confine”, per ripercorrere l’attualità del conflitto israelo-palestinese.
On air: a una spanna dal microfono per imparare ad ascoltare
Il laboratorio ha offerto un’occasione di crescita creativa e personale per tutti gli studenti e le studentesse coinvolte, perché parlare a microfono aperto non è un’attività banale e mette alla prova con la consapevolezza di sé e delle proprie emozioni.
Il podcast è uno degli strumenti di comunicazione più accessibili sia dal punto di vista dell’inclusività che per la reperibilità - anche economica - degli strumenti necessari alla produzione. L’augurio è che possa essere un primo, importante riferimento nella comunicazione digitale per tutte le persone partecipanti al laboratorio, perché registrare un podcast significa praticare ascolto attivo, dando il giusto peso a ogni singola parola.
