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Le figure dei Giusti tra teorie etiche e pratiche di vita

seminario di formazione insegnanti - 6 e 14 novembre 2014

La scuola è il luogo di crescita culturale e di formazione delle nuove generazioni che non può sottrarsi al compito di trasmettere un’educazione di tipo emotivo e non solo teorico, poiché entrambi gli elementi sono alla base della costruzione della propria identità.
In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui le istituzioni si trovano ad affrontare un disagio giovanile non solo psicologico ma culturale, una risposta potrebbe essere far emergere nel lavoro di tutti i giorni la pluralità degli orizzonti valoriali. Uno degli esempi che sintetizzano lo sforzo umano per progredire sul piano della convivenza civile è la figura del Giusto. L’approccio all’esperienza di queste figure esemplari offre ai giovani modelli di comportamento e aiuta a dare uno spessore maggiore alle loro scelte.

Dal racconto e confronto con le storie dei Giusti emerge un agire che avendo come cifra il riconoscimento dell’altro uguale a se stessi, riporta a quella dimensione sociale fatta di solidarietà, amicizia e condivisione che gli adolescenti non sempre ritrovano nella loro quotidianità. Oggi infatti il “noi” viene spesso vissuto dal giovane come dimensione di “banda” in cui il conformismo alle regole del gruppo, in contraddizione con i valori della società, sfocia nel fenomeno del bullismo e si traduce in violenza fisica e psicologia sui più deboli.

L’obiettivo del seminario è fornire agli insegnanti occasioni di confronto e riflessione su come ottenere strumenti efficaci di intervento educativo e di relazione con i propri alunni. Quali approcci si rivelano efficaci per trasmettere non solo conoscenze, ma capacità di comprensione della realtà e di applicazione dei nuovi metodi interpretativi? Come modularli, come affrontare i conflitti e le problematiche adolescenziali? Può l’esempio dei Giusti creare un collegamento tra teorie etiche e pratiche di vita?

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Auditorium del Memoriale della Shoah

Prima giornata - 6 novembre

prof. Salvatore Natoli, filosofo
La Giustizia che salva

prof. Sante Maletta, filosofo
La Virtù che salva. I Giusti e le pratiche narrative

Seconda giornata - 14 novembre

prof.ssa Nadia Neri, psicologa analista
Tra paura e ottimismo: osare la speranza

prof. Alessandro Albizzati, neuropsichiatra infantile
I giovani tra psicopatologia ed educabilità

I relatori

  • Salvatore Natoli è ordinario di “Filosofia teoretica” all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La sua ricerca ha preso avvio da indagini logico-epistemologiche. Da qui i suoi scritti su Aristotele e Cartesio. Si è poi indirizzata all’approfondimento del problema della soggettività con particolare riferimento al nesso tra simboli, credenze e forme di vita. In questo quadro si sono sviluppate le indagini su passioni e affetti: dolore, felicità. La sua ricerca si è poi estesa ad una più ampia fenomenologia ed analisi delle condotte morali: vizi, virtù, pubblico benessere. Attualmente i sui studi vertono sulle forme del fare e la responsabilità nell’agire.

  • Sante Maletta è ricercatore di Filosofia Politica presso l’Università degli Studi della Calabria. Ha conseguito il Dottorato di ricerca approfondendo i temi della filosofia morale post-analitica e della rilevanza etica della letteratura. È membro della Società italiana di Filosofia politica (SIFP) e dell’International Society for MacIntyrian Enquiry (ISME) ed è inoltre segretario della redazione scientifica dell’associazione Prologos. Collabora con l’Institute for International Education of Students (IS) di Milano e con Gariwo, la foresta dei Giusti.

  • Nadia Neri è una psicoanalista junghiana, didatta dell'Associazione Italiana e Internazionale di Psicologia analitica, ha scritto Oltre l'Ombra. Donne intorno a Jung (Borla) e Un'estrema compassione. Etty Hillesum testimone e vittima del Lager (Bruno Mondadori). Ha curato i seguenti volumi: Uno spazio per i genitori (Borla), L'odio. Irreparabile? (Borla), Desideri di maternità (Borla).
    Lavora con adulti, adolescenti, la coppia genitoriale e madre-neonato.

  • Alessandro Albizzati è docente di Neuropsichiatria infantile presso l’Università di Milano e l’Università Milano Bicocca. Responsabile del reparto di Neuropsichiatria infantile presso l’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano. Membro del Centro per i disturbi e le cure alimentari nell’età evolutiva dell’Ospedale San Paolo. Ha svolto ricerche nel campo della sieropositività infantile, disturbi alimentari, maternità in adolescenza, servizi specialistici per la cura della dipendenza tra abilitazione della genitorialità e tutela dello sviluppo del minore e le interazioni genitore-bambino.