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Armenia, una cristianità al bivio

AA. VV.
Cens, Milano, 1998

Il presente volume vorrebbe proporsi come un ausilio per avvicinare il lettore a un lembo dell’Occidente cristiano ancora purtroppo non sufficientemente esplorato.
La cristianità armena è stata infatti più volte considerata una cristianità “di frontiera”, quindi al bivio. La sua stessa collocazione geografica tra “due continenti e tre mondi”, ma soprattutto la sua storia quale avamposto cristiano, geloso della sua identità e autonomia, circondato da contesti religiosi in netta preponderanza non cristiana e dalle mire decisamente imperialistiche, l’hanno costretta assai spesso a durissime prove per mantenersi se stessa, elemento privilegiato della cultura e dell’identità del popolo armeno.

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Libri - Arte e cultura armene

tra identità e memoria

Il popolo armeno nel corso dei secoli si è trovato a vivere, tranne rare eccezioni, in una realtà di frontiera, geograficamente e politicamente divisa tra Occidente e Oriente, ostaggio dei conflitti incessanti tra imperi e popoli (persiani, greci, parti, romani, arabi, bizantini, turchi ottomani, russi….), su un territorio dai confini talmente variabili che raramente l’Armenia geografica ha coinciso con la nazione armena, segnata da continui massacri e deportazioni della sua gente. Di qui la condizione costante di divisione e diaspora, e la necessità di coabitare con altre culture senza perdere la propria identità, fondata e consolidata nella tradizione culturale, letteraria, linguistica, religiosa e artistica, piuttosto che nell’appartenenza territoriale.
I saggi presenti nella seguente bibliografia, pur non trattando direttamente il tema del genocidio del popolo armeno, vi sono intimamente legati per il forte ruolo simbolico che la sua cultura ha assunto come forma di resistenza al tentativo dei nazionalisti turchi di cancellarne l’identità, non soltanto attraverso il genocidio ma anche con la distruzione del suo millenario patrimonio culturale, delle sue vestigia storiche e artistiche, come le chiese, i monasteri, i cimiteri, luoghi della memoria divenuti simboli di una identità minacciata.