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Che cos’è la felicità

Karekin I (Patriarca della Chiesa armena)
Guerini, 2002

Testamento spirituale di una delle più grandi figure di riferimento per l’intera comunità armena di tutta la diaspora, quest’opera tenta di rispondere ai diversi interrogativi che inquietano l’essere umano: amore, potere, progresso, bioetica, famiglia, Chiesa. Un enorme bagaglio culturale e una ricca testimonianza storica dell’identità di un intero popolo.

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Libri - Arte e cultura armene

tra identità e memoria

Il popolo armeno nel corso dei secoli si è trovato a vivere, tranne rare eccezioni, in una realtà di frontiera, geograficamente e politicamente divisa tra Occidente e Oriente, ostaggio dei conflitti incessanti tra imperi e popoli (persiani, greci, parti, romani, arabi, bizantini, turchi ottomani, russi….), su un territorio dai confini talmente variabili che raramente l’Armenia geografica ha coinciso con la nazione armena, segnata da continui massacri e deportazioni della sua gente. Di qui la condizione costante di divisione e diaspora, e la necessità di coabitare con altre culture senza perdere la propria identità, fondata e consolidata nella tradizione culturale, letteraria, linguistica, religiosa e artistica, piuttosto che nell’appartenenza territoriale.
I saggi presenti nella seguente bibliografia, pur non trattando direttamente il tema del genocidio del popolo armeno, vi sono intimamente legati per il forte ruolo simbolico che la sua cultura ha assunto come forma di resistenza al tentativo dei nazionalisti turchi di cancellarne l’identità, non soltanto attraverso il genocidio ma anche con la distruzione del suo millenario patrimonio culturale, delle sue vestigia storiche e artistiche, come le chiese, i monasteri, i cimiteri, luoghi della memoria divenuti simboli di una identità minacciata.